Microdata è una parte della specifica HTML WHATWG che definisce come includere metadati all'interno del contenuto esistente di una pagina web. I motori di ricerca, i crawler web e i browser possono estrarre ed elaborare i Microdata da una pagina web per offrire un'esperienza di navigazione più ricca. Utilizza un vocabolario di supporto per descrivere un elemento e coppie nome-valore per assegnare valori alle sue proprietà, ed è stato concepito come un'alternativa più semplice a RDFa e ai microformati per annotare gli elementi HTML con tag leggibili dalle macchine.
Storia dello sviluppo
Nel 2013 il gruppo di lavoro HTML del W3C non riuscì a trovare qualcuno che svolgesse il ruolo di editor della specifica HTML Microdata, pertanto il suo sviluppo fu interrotto con una "Nota". In seguito furono selezionati due nuovi editor e furono pubblicate cinque versioni più recenti della bozza di lavoro, l'ultima delle quali è la Working Draft del 26 aprile 2018.
Vocabolari e localizzazione
I vocabolari dei Microdata non definiscono di per sé il significato di un elemento, pertanto gli sviluppatori possono progettare vocabolari personalizzati o riutilizzarne di esistenti, il che facilita il riutilizzo dei contenuti. Schema.org, fondato dagli operatori di motori di ricerca tra cui Google, Microsoft, Yahoo! e Yandex, fornisce schemi ampiamente utilizzati. Alcuni motori di ricerca regionali aggiungono estensioni locali, come Yandex, che supporta i microformati e un proprio formato per risolvere i problemi di traslitterazione tra l'alfabeto cirillico e quello latino.
Supporto nei browser
Motori di ricerca come Google utilizzano i Microdata nelle loro pagine dei risultati, ed era il formato di snippet preferito per il social network Google+. A luglio 2021 nessun browser importante supporta l'API DOM dei Microdata. Opera lo ha supportato dalla versione 11.60, ma in seguito ne ha rimosso l'implementazione, e Firefox lo ha rimosso nella versione 49.
