Fica è una parola volgare della lingua inglese il cui significato principale è quello di vulva. È generalmente considerata una parolaccia e viene usata in diversi modi, tra cui come termine dispregiativo per le donne negli Stati Uniti, per indicare una persona sgradevole nel Regno Unito e in Irlanda, e un uomo spregevole in Australia e Nuova Zelanda. In alcuni luoghi, con un qualificativo positivo, può assumere un valore neutro o persino affettuoso. Il termine ha anche usi derivati come aggettivo e come verbo.
Uso storico

La prima attestazione conosciuta registrata dall'Oxford English Dictionary risale al 1230 circa, in un toponimo di Oxford, Gropecunt Lane. Nel Medioevo la parola non era considerata volgare e compariva in opere letterarie, come quelle di Chaucer. Divenne offensiva nel corso del Seicento, fu esclusa dai principali dizionari dalla fine del Settecento fino agli anni Sessanta del Novecento, e il suo impiego come termine ingiurioso è relativamente recente, risalendo alla fine dell'Ottocento.
Dibattito femminista

Alcune femministe statunitensi degli anni Settanta cercarono di eliminare le parole dispregiative riferite alle donne, mentre altre hanno tentato di riappropriarsi del termine rendendolo accettabile o persino onorifico. Autrici come Eve Ensler e Inga Muscio hanno sostenuto questo approccio. Germaine Greer un tempo ne difese l'uso, ma in seguito la descrisse come uno dei peggiori insulti che un uomo possa rivolgere a un altro, definendola una parola di immenso potere da usare con parsimonia.
Etimologia

L'origine della parola è dibattuta, ma la maggior parte delle fonti la collega a una radice protogermanica, con cognati in diverse lingue germaniche. Il suo uso inglese potrebbe derivare anche dal latino cunnus, che significa vulva, oppure da forme affini presenti in francese, spagnolo e portoghese. Gli studiosi restano incerti sull'origine ultima della forma protogermanica.
