La Regola 34 è un meme di internet secondo cui esisterebbe una qualche forma di pornografia per ogni argomento immaginabile. Viene di solito espressa attraverso fan art che ritraggono soggetti normalmente non erotici in situazioni sessuali, ma può riguardare anche testi, animazioni, immagini, GIF e qualsiasi altro mezzo che la rete consente di diffondere e ridistribuire. Il detto è ampiamente riconosciuto come un'osservazione ironica sulla cultura online.
Origine e diffusione

La frase fu resa popolare da un webcomic pubblicato il 13 agosto 2003 dall'artista TangoStari, Peter Morley-Souter. Fu disegnato per mostrare il suo sconcerto nel trovare parodie per adulti della striscia a fumetti Calvin e Hobbes, e la sua didascalia circolò rapidamente online, mentre il fumetto stesso cadde nell'oblio. La frase fu in seguito adattata in molte varianti e venne inserita in un elenco di massime umoristiche di internet sul sito 4chan, dove nel 2008 gli utenti pubblicarono un gran numero di parodie sessuali che la illustravano. I media tradizionali iniziarono a occuparsi della regola alla fine degli anni duemila e all'inizio degli anni duemiladieci.
Analisi e varianti
I ricercatori Ogi Ogas e Sai Gaddam hanno suggerito che la massima abbia avuto successo perché sembra vera a chiunque abbia navigato in rete, mentre commenti successivi hanno sostenuto che il consolidamento dell'industria dei contenuti pornografici in grandi piattaforme video ha ridotto la visibilità dei contenuti di nicchia. Sono circolate numerose riformulazioni della regola, e sono note anche corollari collegati, come la Regola 63, che riguarda le versioni dei personaggi con il sesso invertito.
