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Planaltoa

Planaltoa

L’essenziale

istanza ditaxon
nome scientificoPlanaltoa
livello tassonomicogenere
Tutti i dati del template 25
Dominio
Eukaryota
Regno
Plantae
(clade)
Angiosperme
(clade)
Mesangiosperme
(clade)
Eudicotiledoni
(clade)
Eudicotiledoni centrali
(clade)
Superasteridi
(clade)
Asteridi
(clade)
Euasteridi
(clade)
Campanulidi
Ordine
Asterales
Famiglia
Asteraceae
Sottofamiglia
Asteroideae
Tribù
Eupatorieae
Sottotribù
Alomiinae
Genere
PlanaltoaPaul Hermann Wilhelm Taubert, 1895
Dominio
Eukaryota
Regno
Plantae
Divisione
Magnoliophyta
Classe
Magnoliopsida
Sottoclasse
Asteridae
Ordine
Asterales
Famiglia
Asteraceae
Sottofamiglia
Asteroideae
Genere
Planaltoa

Planaltoa Paul Hermann Wilhelm Taubert, 1895 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Eupatorieae e sottotribù Alomiinae.

Etimologia

Il nome del genere deriva da Planalto, una località del Brasile.

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Paul Hermann Wilhelm Taubert (1862-1897) nella pubblicazione "Botanische Jahrbücher für Systematik, Pflanzengeschichte und Pflanzengeographie. Leipzig" ( Bot. Jahrb. Syst. 21(4): 454) del 1895.

Descrizione

Portamento. Il genere comprende specie con un habitus arbustivo.

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa; le ramificazioni possono essere sparse o dense a seconda della specie. Le superfici sono densamente irte.

Foglie. La disposizione delle foglie lungo il caule è alternata e embricata. Le lamine variano da lanceolate a oblungo-ellittiche, con bordi seghettati e riflessi.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da densi gruppi di capolini raccolti in corimbi. I capolini, terminali, sessili sottesi da piccole brattee, sono di tipo discoide e sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a campanulate, composto da 5-7 brattee disposte su 2 serie, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori del disco (quelli del raggio sono assenti). Le brattee, di dimensioni diverse, sono disposte in modo sub-embricato; sono inoltre persistenti. Il ricettacolo è glabro, piatto e privo di pagliette a protezione della base dei fiori.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi); sono più o meno numerosi con forme brevemente tubulose di tipo attinomorfo; sono inoltre ermafroditi.

*/x K ∞, [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio
  • Corolla: (solo fiori del disco) le corolle normalmente sono tubolari con un leggero restringimento appena sotto alla parte apicale. La superficie dei lobi (più o meno 5) è liscia. I colori sono rosati.
  • Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un breve manicotto circondante lo stilo; le antere spesso sono ricoperte da ghiandole; la parte apicale delle antere è provvista di appendici. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che di tipo isodiametrico o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
  • Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli formanti un ovario infero uniloculare. Lo stilo è lungo e bifido; la base non ha un nodo allargato. Gli stigmi (due) sono lungo-clavati, distalmente sono ispessiti e ampliati, raramente ristretti e normalmente sono lisci.

Frutti. I frutti sono degli acheni senza pappo. La forma dell'achenio è prismatica con 5-6 coste; la superficie è glabra. Il carpoforo è indistinto.

Biologia

Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.

Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in Brasile (centrale).

Sistematica

La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Specie

Il genere comprende 2 specie:

  • Planaltoa lychnophoroides G.M.Barroso
  • Planaltoa salviifolia Taub.

Filogenesi

Questo genere appartiene alla sottotribù Alomiinae della tribù Eupatorieae; entrambi appartengono al clade denominato Phytomelanic cipsela o chiamato anche gruppo "Heliantheae Alliance", caratterizzato dalla presenza nella cipsela di uno strato di fitomelanina. La sottotribù è caratterizzata da corolle ristrette verso l'alto, dagli stigmi dello stilo espansi sia in larghezza che spessore all'apice e dalla base dello stilo per lo più pubescente.

Recenti studi hanno concluso che la sottotribù Alomiinae non è monofiletica, cioè i suoi generi non derivano tutti da un unico antenato esclusivo. Mentre il clade Alomia + Brickellia è fortemente sostenuto, al contrario, i cosiddetti "Alomiinae sudamericani" non sono strettamente imparentati con quel gruppo e ricadono nel grande clade brasiliano denominato "CAFE" (Cerrado-Atlantic Forest Eupatorieae). I generi in oggetto sono: Austrobrickellia, Planaltoa, Goyazianthus, Pseudobrickellia e Dissothrix.

Alcuni caratteri distintivi del genere:

  • i capolini sono formati da 40 – 50 fiori;
  • le corolle sono provviste di numerosi peli e ghiandole puntate;
  • gli acheni sono glabri.

Il numero cromosomico delle specie di Planaltoa è: 2n = 20.

Altri progetti

  • Wikispecies contiene informazioni su Planaltoa

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Testo da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Voce originale