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Austrobrickellia

Austrobrickellia
Tutti i dati del template 25
Dominio
Eukaryota
Regno
Plantae
(clade)
Angiosperme
(clade)
Mesangiosperme
(clade)
Eudicotiledoni
(clade)
Eudicotiledoni centrali
(clade)
Superasteridi
(clade)
Asteridi
(clade)
Euasteridi
(clade)
Campanulidi
Ordine
Asterales
Famiglia
Asteraceae
Sottofamiglia
Asteroideae
Tribù
Eupatorieae
Sottotribù
Alomiinae
Genere
Austrobrickellia R.M.King & H.Rob, 1972
Dominio
Eukaryota
Regno
Plantae
Divisione
Magnoliophyta
Classe
Magnoliopsida
Sottoclasse
Asteridae
Ordine
Asterales
Famiglia
Asteraceae
Sottofamiglia
Asteroideae
Genere
Austrobrickellia

Austrobrickellia R.M.King & H.Rob, 1972 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Eupatorieae e sottotribù Alomiinae.

Etimologia

Il nome del genere (Austrobrickellia) fa riferimento all'areale delle specie di questo genere (emisfero australe) e alla somiglianza al genere Brickellia Elliott, 1823.

Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici Robert Merrill King (1930-2007) e Harold Ernest Robinson (1932-2020) nella pubblicazione "Phytologia; Designed to Expedite Botanical Publication. New York" (Phytologia 24: 72) del 1972.

Descrizione

Portamento. Il genere comprende specie con un habitus arbustivo.

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa; le ramificazioni possono essere sparse o dense a seconda della specie.

Foglie. La disposizione delle foglie lungo il caule è opposta. Normalmente le foglie sono picciolate. Le lamine hanno delle forme ovate con bordi interi o dentati.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da gruppi di capolini raccolti in forme tirsoidi o corimbose. I capolini, terminali, sessili o peduncolati, sono di tipo discoide e sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a campanulate, composto da 6-20 brattee disposte su 2-4 serie, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori del disco (quelli del raggio sono assenti). Le brattee, con forme da ovate a lanceolate, sono disposte in modo sub-embricato; sono inoltre persistenti. Il ricettacolo è glabro, piatto o leggermente convesso e privo di pagliette a protezione della base dei fiori.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi); sono più o meno numerosi (da 3 a 12 per capolino) con forme brevemente tubulose di tipo attinomorfo; sono inoltre ermafroditi.

*/x K ∞, [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio
  • Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
  • Corolla: (solo fiori del disco) le corolle normalmente sono tubolari con un leggero restringimento appena sotto alla parte apicale. La superficie dei lobi (più o meno 5) è liscia. I colori sono da bianco-verdastri a porpora.
  • Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circolare circondante lo stilo; le antere spesso sono ricoperte da ghiandole; la parte apicale delle antere è provvista di appendici oblunghe. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che di tipo isodiametrico o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
  • Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli formanti un ovario infero uniloculare. Lo stilo è lungo e bifido; la base ha un nodo allargato e pubescente. Gli stigmi (due) sono lungo-clavati, distalmente sono ispessiti e ampliati, raramente ristretti e normalmente sono lisci.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma dell'achenio è prismatica con 5 coste. Il carpoforo è visibile ed è relativamente sottile e brevemente cilindrico. Il pappo normalmente è formato da 30-35 setole piumose e persistenti.

Biologia

Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.

Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in America del sud (parte orientale).

Sistematica

La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2026) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Specie

Il genere comprende 3 specie:

  • Austrobrickellia arnottii (Baker) R.M.King & H.Rob.
  • Austrobrickellia bakerianum (B.L.Rob.) R.M.King & H.Rob.
  • Austrobrickellia patens (Hook. & Arn.) R.M.King & H.Rob.

Filogenesi

Questo genere appartiene alla sottotribù Alomiinae della tribù Eupatorieae; entrambi appartengono al clade denominato Phytomelanic cipsela o chiamato anche gruppo "Heliantheae Alliance", caratterizzato dalla presenza nella cipsela di uno strato di fitomelanina. La sottotribù è caratterizzata da corolle ristrette verso l'alto, dagli stigmi dello stilo espansi sia in larghezza che spessore all'apice e dalla base dello stilo per lo più pubescente.

Il genere Austrobrickellia è stato recentemente costituito per raggruppare tre specie delle eupatorie con caratteri comuni (corolle molto sottili con lobi brevi ed eretti; rami dello stilo grandi e claviformi; nodo basale dello stilo ingrossato e peloso) ma comunque diverse dal genere Brickellia (gli acheni hanno 5 coste; il carpoforo è piccolo e cilindrico; la ramificazione è rigidamente divergente; e altri caratteri). Inizialmente dal punto di vista filogenetico e tassonomico Austrobrickellia è stato rappresentato come il gruppo più meridionale di parenti di Brickellia, distinguibile per la particolare combinazione di caratteri dello stilo, del frutto e del pappo.

Più recenti studi hanno concluso che la sottotribù Alomiinae non è monofiletica, cioè i suoi generi non derivano tutti da un unico antenato esclusivo. Mentre il clade Alomia + Brickellia è fortemente sostenuto, al contrario, i cosiddetti "Alomiinae sudamericani" non sono strettamente imparentati con quel gruppo e ricadono nel grande clade brasiliano denominato "CAFE" (Cerrado-Atlantic Forest Eupatorieae). I generi in oggetto sono: Austrobrickellia, Planaltoa, Goyazianthus, Pseudobrickellia e Dissothrix. In particolare Austrobrickellia forma un clade fortemente supportato con il genere Stomatanthes (sottotribù Eupatoriinae), e appartiene alla radiazione relativamente recente del "CAFE", originatasi probabilmente negli ultimi 7 milioni di anni nel Cerrado e nella Foresta Atlantica dell'est del Brasile.

Alcuni caratteri distintivi del genere:

  • l'infiorescenza è formata da rami disposti in modo diffuso;
  • il capolino contiene 3 – 12 fiori;
  • il carpoforo è relativamente sottile e brevemente cilindrico.

Il numero cromosomico delle specie di Austrobrickellia è: 2n = 20.

Altri progetti

  • Wikispecies contiene informazioni su Austrobrickellia

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Testo da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Voce originale