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tragedia di Friedrich Schiller

Maria Stuart (Schiller)

Maria Stuart (Schiller)

L’essenziale

data di fondazione o creazione1800
data di pubblicazione1801
istanza diopera letteraria
autoreFriedrich Schiller
generetragedia
descritto nella fonteNew International Encyclopedia
Tutti i dati del template 7
Autore
Friedrich Schiller
Titolo originale
Maria Stuart
Lingua originale
Tedesco
Genere
storico
Ambientazione
Inghilterra
Composto nel
1800
Prima assoluta
14 giugno 1800Weimar

Maria Stuart, spesso italianizzato in Maria Stuarda, è una tragedia di Friedrich Schiller che rappresenta gli ultimi giorni di Maria, regina di Scozia. La tragedia consiste in cinque atti, ognuno diviso in diverse scene. La tragedia è stata rappresentata per la prima volta a Weimar, in Germania il 14 giugno 1800. È stata fonte di ispirazione per l'opera Maria Stuarda di Donizetti.

Trama

Maria Stuarda è prigioniera in Inghilterra - ufficialmente per l'omicidio di suo marito Darnley, ma in realtà a causa delle sue pretese sul trono di Inghilterra, appartenente alla regina Elisabetta I. Mentre la cugina di Maria, Elisabetta, esita a firmarne la condanna a morte, questa spera nella grazia.

Dopo che Maria scopre che Mortimer (personaggio creato da Schiller), nipote del suo custode, è dalla sua parte, gli affida la propria vita. Mortimer dovrebbe consegnare a Robert Dudley, conte di Leicester una lettera da Maria, in cui lei gli chiede aiuto. Si tratta di una situazione delicata, perché Leicester sembra sostenere la Regina Elisabetta. Dopo numerose richieste, Maria alla fine ottiene l'opportunità di incontrare la Regina Elisabetta (cosa che, in realtà, non è mai accaduta). Quest'incontro finisce in un litigio, causato dalla riluttanza di Maria a sottomettersi interamente alla volontà di Elisabetta. Il litigio porta al sospetto che la grazia non sarà concessa. A complicare ulteriormente la questione, Mortimer progetta di liberare Maria con la forza, versione drammatizzata dell'infruttuoso complotto Babington, ma quando il suo tentativo viene scoperto, egli si suicida.

La Regina Elisabetta finalmente si persuade a firmare la condanna a morte di Maria. Elisabetta sottolinea che la sua unica ragione per firmare è la pressione del suo popolo affinché lei la firmi. La condanna firmata è consegnata a Davison, il sottosegretario della Regina Elisabetta, senza nessuna istruzione precisa su cosa farne. Con questa azione, Elisabetta trasferisce la responsabilità su di lui, pienamente consapevole che lui a sua volta consegnerà la condanna a Lord Burleigh, e perciò confermando la sentenza di morte per Maria. Burleigh chiede il documento firmato a Davison, che - malgrado l'incertezza - infine glielo consegna. Di conseguenza, Burleigh fa decapitare Maria.

La tragedia termina con Elisabetta che incolpa sia Burleigh che Davison per la morte di Maria (bandendo il primo dalla corte e imprigionando il secondo nella Torre di Londra), Lord Shrewsbury (che ha implorato la grazia per Maria durante l'opera) che rinuncia ai propri privilegi e Leicester che lascia l'Inghilterra per la Francia. Elisabetta è lasciata completamente sola mentre cala il sipario.

Rappresentazioni in Italia

Il ruolo di Maria Stuarda è stato interpretato da grandi attrici italiane:

Adattamenti

Altri progetti

  • Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Maria Stuart

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Testo da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Voce originale