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Margarete Steiff

Margarete Steiff

L’essenziale

data di nascita24 luglio 1847
data di morte9 maggio 1909
occupazionedesigner, sarto, imprenditore
luogo di nascitaGiengen an der Brenz
luogo di morteGiengen an der Brenz

Apollonia Margarete Steiff (Giengen an der Brenz, 24 luglio 1847 – Giengen an der Brenz, 9 maggio 1909) è stata un'imprenditrice tedesca, fondatrice della Margarete Steiff GmbH, azienda produttrice di animali di peluche.

Biografia

Il primo giocattolo creato da Margarete Steiff, denominato Elefäntle (elefantino), Steiff Museum Giengen
Il primo giocattolo creato da Margarete Steiff, denominato Elefäntle (elefantino), Steiff Museum Giengen
Replica del campione eddy 55PB of Steiff
Replica del campione eddy 55PB of Steiff
2 immagini

Apollonia Margarete Steiff nacque il 24 luglio 1847 a Giengen an der Brenz, piccola città del Regno di Württemberg, terza figlia del mastro muratore Friedrich Steiff e di Maria Margarete, nata Hähnle.

All'età di diciotto mesi contrasse la poliomielite, allora del tutto sconosciuta alla medicina: la malattia le causò la paralisi permanente delle gambe e una significativa limitazione della mobilità del braccio destro, costringendola all'uso della sedia a rotelle per tutta la vita. La diagnosi definitiva di poliomielite arrivò solo tre anni dopo, a opera di un medico di Ulma.

Completò regolarmente la scuola dell'obbligo e, contro il parere dei genitori, ottenne di frequentare la scuola di cucito, dove si specializzò come sarta nonostante le difficoltà imposte dalla limitazione alla mano destra. Divenne anche un'abile suonatrice di cetra, e grazie al denaro guadagnato con le lezioni impartite per suonare questo strumento e i lavori di cucito, nel 1863 acquistò una macchina da cucire, la prima posseduta nella città di Giengen.

Dopo circa tredici anni di lavoro come sarta a domicilio per diverse famiglie di Giengen, accumulò il capitale necessario per avviare un'attività autonoma. Nel 1874 il padre ristrutturò la casa di famiglia nella Ledergasse, ricavando un laboratorio di sartoria in cui Margarete lavorò insieme alle sorelle Marie e Pauline; dal 1873, dopo il ritiro delle sorelle, condusse il laboratorio da sola.

Attività imprenditoriale

Nel 1877, su consiglio del cugino acquisito Wilhelm Adolf Glatz, Margarete aprì a Giengen un negozio di articoli in feltro per abbigliamento e accessori domestici, avviando contestualmente una piccola produzione manifatturiera con alcune dipendenti.

Nel 1879 scoprì sulla rivista di moda Modewelt un cartamodello per un elefante di stoffa e ne realizzò una versione in feltro imbottita di stoppa, concepita originariamente come portaspilli. L'oggetto, soprannominato Elefäntle, riscosse un immediato successo commerciale, vendendo oltre cinquemila unità, e orientò definitivamente l'attività verso la produzione di animali giocattolo.

Negli anni successivi il repertorio si ampliò con scimmie, giraffe, cammelli, conigli, asini, cavalli, maiali, cani e gatti, disponibili in diverse misure. Nel 1883 aprì un deposito campionario per l'export a Stoccarda, cui seguirono rappresentanze a Londra, Amsterdam e Lisbona.

Nel 1892 uscì il primo catalogo illustrato, con 256 articoli, stampato parallelamente in tedesco, inglese e francese; entro il 1900 il catalogo era cresciuto fino a cinquecento voci. Il 3 marzo 1893 l'impresa fu iscritta nel registro del commercio con la denominazione Filzwarenfabrik Giengen/Brenz. Nel 1895 i prodotti Steiff erano già in vendita presso i grandi magazzini Harrods di Londra.

A partire dal 1897 i nipoti Richard, Paul e Franz, figli del fratello Friedrich, entrarono progressivamente nella gestione aziendale, ciascuno formato da Margarete per un settore specifico: produzione, finanze, vendite e sviluppo di nuovi prodotti.

Il Teddybear e la crescita internazionale

Nel 1902 il nipote Richard Steiff, che aveva studiato alla Kunstgewerbeschule di Stoccarda, progettò il prototipo di un orso di peluche con arti snodabili, denominato «Bär 55 PB»: fu il primo giocattolo morbido di questo tipo mai realizzato.

Alla fiera primaverile di Lipsia del marzo 1903 il prodotto attirò l'attenzione di Hermann Berg, commerciante di giocattoli americano, che ne ordinò tremila esemplari per il mercato statunitense. Negli Stati Uniti l'orso di peluche Steiff fu associato al presidente Theodore Roosevelt, che durante una battuta di caccia si era rifiutato di sparare a un orso indifeso legato al guinzaglio, episodio ampiamente ripreso dalla stampa nel 1902, e venne soprannominato «Teddy Bear» in suo onore.

All'Esposizione Universale di Saint Louis del 1904 furono venduti dodicimila esemplari e Margarete e Richard Steiff ricevettero una medaglia d'oro. Nel 1907 le vendite di orsacchiotti sfiorarono il milione di esemplari; nello stesso anno l'azienda, che contava quattrocento dipendenti in fabbrica e milleottocento lavoranti a domicilio, fu registrata come «Margarete Steiff GmbH».

Il rapido incremento della produzione rese necessaria la costruzione di nuovi edifici industriali. Tra il 1903 e il 1908 sorsero a Giengen tre padiglioni con struttura in acciaio e facciate interamente vetrate, noti localmente come Glashäuser («case di vetro») o «acquario delle vergini», per via delle giovani operaie che vi lavoravano visibili attraverso le pareti trasparenti.

Il primo padiglione, costruito nel 1903 su licenza firmata da Margarete Steiff stessa in qualità di committente, è stato riconosciuto dalla critica architettonica come la prima realizzazione al mondo di una facciata a muro cortina con doppio vetro, anticipando di oltre un decennio edifici poi considerati fondativi dell'architettura razionalista europea, come la Fagus-Werk di Gropius (1911–1913).

La rampa esterna che collegava i piani dell'edificio, soluzione adottata anche per garantire l'accessibilità alla fondatrice in sedia a rotelle, costituiva un'ulteriore innovazione rispetto alle convenzioni costruttive dell'epoca.

Nel 1904 Franz Steiff, altro nipote di Margarete, introdusse il «Knopf im Ohr» («bottone nell'orecchio»), marchio metallico applicato sull'orecchio sinistro di tutti i prodotti Steiff a tutela del marchio contro le contraffazioni.

Margarete Steiff morì il 9 maggio 1909 a Giengen an der Brenz, a sessantuno anni, per le conseguenze di una polmonite.

L'azienda verrà gestita in seguito dai nipoti e la varietà di prodotti ampliata. Nel 1910, Steiff vinse il Gran Premio all'Esposizione Internazionale di Bruxelles in Belgio.

Riconoscimenti

Il nome di Margarete Steiff è stato attribuito a numerose istituzioni pubbliche in Germania. A Giengen an der Brenz il locale liceo porta il suo nome; a Stoccarda esiste un istituto scolastico specializzato per l'educazione inclusiva denominato Margarete-Steiff-Schule.

Nel 2017 uno dei primi convogli della nuova serie ICE 4 della Deutsche Bahn è stato intitolato a Margarete Steiff.

A Giengen ha sede il museo aziendale «Die Welt von Steiff», che documenta la storia del marchio e della produzione attraverso collezioni di giocattoli storici.

Nel 2005 la televisione tedesca ha trasmesso il film biografico Margarete Steiff, con la regia di Xaver Schwarzenberger e Heike Makatsch nella parte della protagonista, che ha ottenuto il Bayerischer Fernsehpreis 2006 e il Bambi come migliore film televisivo.

Altri progetti

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Testo da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Voce originale