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lingua dravidica meridionale

Lingua tamil

Lingua tamil

L’essenziale

istanza dilingua naturale, lingua vivente, lingua sacra
paeseIndia
descritto nella fonteDizionario Enciclopedico Brockhaus ed Efron
Tutti i dati del template 12
Parlato in
India Malaysia Mauritius Sri Lanka Singapore
Totale
86,4 milioni (2026)
Classifica
17
Scrittura
Alfabeto tamil
Tipo
SOV agglutinante
Filogenesi
Lingue dravidiche Lingue dravidiche meridionali Lingue tamil-kannada Lingue tamil-kodagu Lingue tamil-malayalam Lingue tamil Tamil
Ufficiale in
India (Tamil Nadu, Pondicherry) Singapore Sri Lanka
ISO 639-1
ta
ISO 639-2
tam
ISO 639-3
tam (EN)
Glottolog
tami1289 (EN)
Linguasphere
49-EBE-a

La lingua tàmil o tàmul (anche tamìl o tamùl; endonimo: தமிழ், tamiḻ) è una lingua dravidica meridionale parlata in India, Sri Lanka, Singapore e altri territori che si affacciano sull'Oceano Indiano.

Al 2026 è parlata da 86,4 milioni di parlanti totali.

Distribuzione geografica

Secondo Ethnologue il tamil è diffuso soprattutto in India, dove si trovano oltre 60 milioni di locutori, concentrati principalmente nello stato del Tamil Nadu e nelle zone limitrofe. La lingua è diffusa anche in Sri Lanka, dove è parlata da 4 milioni di persone. Comunità linguistiche più piccole si trovano in Malaysia, Mauritius, Riunione e Singapore. Il numero di parlanti è poi cresciuto: al 2022, conta 86,4 milioni di parlanti, in gran parte madrelingua (L1).

Lingua ufficiale

La lingua tamil è una delle 22 lingue ufficialmente riconosciute dall'allegato VIII della Costituzione dell'India. È lingua ufficiale dello stato indiano del Tamil Nadu e del territorio di Pondicherry.

È una delle quattro lingue ufficiali di Singapore.

È lingua ufficiale e nazionale dello Sri Lanka, assieme al singalese.

Storia

La prima opera nota è il Tolkāppiyam (in tamil: தொல்காப்பியம்), la più antica grammatica. La lingua malayālam (മലയാളം) è strettamente imparentata al tamil, essendosi le due distinte dal proto-tamil-malayālam a partire dall'VIII secolo d.C. circa.

Grammatica

Il tamil è una lingua di tipo agglutinante di tipo Soggetto Oggetto Verbo (SOV). Le parole consistono in una radice unita a più affissi.

Solitamente, gli affissi sono suffissi, che possono essere di tipo derivazionale (che cambiano il significato di una parola) o inflessionale (che indicano la persona, il numero, il modo, il tempo, ecc.). Non c'è limite al numero di affissi, e ciò può portare alla formazione di lunghe parole, che corrispondono a più parole o una frase intera in italiano. Ad esempio, la parola pōkamudiyātavarkalukkāka significa "a favore di quelli che non possono andare", e consiste dei seguenti morfemi:

pōka     muṭi     y     āta     var     kaḷ     ukku     āka    
andare     compiere     puNarci
(termine tamil per il sandhi)
    negazione
(impersonale)
    nominalizzazione
lui/lei che fa
    plurale     a     per    

Le parole formate con l'agglutinazione sono spesso difficili da tradurre. In un articolo di The Times si riporta che nel 2004 la parola tamil செல்லாதிருப்பவர் (sellaathiruppavar), che significa un certo tipo di assenza ingiustificata da scuola (inglese truancy), era all'ottavo posto in una classifica delle dieci parole più difficili da tradurre.

Parti del discorso

Sostantivi

I sostantivi (e i pronomi) sono classificati in due super-classi (tiṇai)): i razionali (dei, umani) e gli irrazionali (animali, oggetti, concetti astratti).

I suffissi sono usati con una funzione analoga ai casi nominali. Utilizzando (forse impropriamente) la terminologia grammaticale del sanscrito e di altre lingue indoeuropee, alcune grammatiche tradizionali distinguono almeno 8 casi: nominativo, accusativo, dativo, comitativo, genitivo, strumentale, locativo e ablativo. Comunque, le grammatiche moderne considerano questa classificazione artificiale, perché ogni suffisso o combinazione di più suffissi è in pratica un caso nominale separato.

I sostantivi tamil possono anche avere uno dei seguenti quattro prefissi, i, a, u ed ee, che equivalgono ai dimostrativi della lingua italiana. Ad esempio, la parola vaḷi ("via") può divenire ivvaḷi ("questa via"), avvaḷi ("quella via"), uvvaḷi ("la via media") ed evvaḷi ("quale via").

Verbo

Così come per i sostantivi, i verbi tamil possono essere coniugati per mezzo dei suffissi. Una forma tipica del verbo tamil avrà un certo numero di suffissi, che indicano la persona, il numero, il modo, il tempo e la voce, come nell'esempio aḷintukkoṇṭiruntēn ("mi stavo distruggendo").

Il verbo ha tre tempi semplici (passato, presente, futuro), indicati da suffissi semplici, e una serie di perfetti, indicati da suffissi composti. Il modo è implicito in tamil, ed è segnalato dagli stessi suffissi che indicano il tempo verbale. Questi indicano se l'azione è irreale, possibile, potenziale o reale.

Sintassi

Ad eccezione dei componimenti poetici, il soggetto precede sempre l'oggetto, e il verbo conclude la frase. Questo è l'ordine tipico delle lingue SOV (Soggetto-Oggetto-Verbo), sebbene proposizioni di tipo Oggetto Soggetto Verbo (OSV) non siano rare.

In tamil mancano i pronomi relativi, ma con l'uso dell'agglutinazione si riesce a comunicare lo stesso significato. Ad esempio, la frase "Chiama il ragazzo che ha imparato la lezione" sarà tradotta in tamil con "Quella-lezione-che-imparato-ragazzo chiama".

Vocabolario

La lingua tamil (in tamil: தமிழ்) si caratterizza per una diglossia fra lingua colloquiale (koduntamil) e lingua formale (centamil).

La parola catamarano deriva dal tamil kattu-maram: kattu "legare" + maram "albero".

Sistema di scrittura

L'alfabeto tamil (o più correttamente, il sistema di scrittura sillabico o abugida tamil) deriva dal sistema di scrittura Grantha (in sanscrito, ग्रन्थ) e ha 247 lettere.

Altri progetti

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Testo da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Voce originale