Helogyne Nutt., 1841 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Eupatorieae e sottotribù Alomiinae.
Etimologia
Il nome del genere deriva da due parole greche: da "hélos" (= chiodo o borchia) e da "gynē" (= stilo/pistillo o il ginoceo).
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Thomas Nuttall (1786-1859) nella pubblicazione " Transactions of the American Philosophical Society Held at Philadelphia for Promoting useful Knowledge. Philadelphia" ( Trans. Amer. Philos. Soc. ser. 2, 7: 449) del 1841.
Descrizione



Portamento. Il genere comprende specie con un habitus piccolo-arbustivo.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa; le ramificazioni possono essere sparse o dense a seconda della specie.
Foglie. La disposizione delle foglie lungo il caule è alternata. La lamina delle foglie, con forme da ellittiche a lanceolate, alla base è attenuata.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da gruppi di capolini in formazioni piramidali. I capolini, terminali, sessili o peduncolati, sono di tipo discoide e sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a campanulate, composto da 10-30 brattee disposte su 2-5 serie, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori del disco (quelli del raggio sono assenti). Le brattee, di dimensioni diverse, sono disposte in modo sub-embricato; sono inoltre persistenti. Il ricettacolo è glabro, convesso e privo di pagliette a protezione della base dei fiori.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi); sono più o meno numerosi (da 5 a 18 per capolino) con forme brevemente tubulose di tipo attinomorfo; sono inoltre ermafroditi.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio
- Corolla: (solo fiori del disco) le corolle normalmente sono tubolari con un leggero restringimento appena sotto alla parte apicale e con 5 lobi. La superficie esterna della corolla è cosparsa da ghiandole puntate. I colori sono bianchi, rosa o porpora.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo; le antere spesso sono ricoperte da ghiandole; la parte apicale delle antere è provvista di appendici lunghe e ampie. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che di tipo isodiametrico o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
- Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli formanti un ovario infero uniloculare. Lo stilo è lungo e bifido; la base non è allargata. Gli stigmi (due) sono lungo-clavati, distalmente sono ispessiti e ampliati, raramente ristretti e normalmente sono lisci.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma dell'achenio è prismatica con 5 - 6 coste. La superficie è cosparsa da brevi ghiandole stipitate o setolose. Il carpoforo è visibile e spesso è asimmetrico; può essere o no presente un bordo superiore sporgente. Il pappo è formato da 20-30 setole barbate o piumose.
Biologia
Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite in America del Sud (occidentale).
Sistematica
La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Specie
Il genere comprende 8 specie:
- Helogyne apaloidea Nutt.
- Helogyne calocephala Mattf.
- Helogyne ferreyrae R.M.King & H.Rob.
- Helogyne hutchisonii R.M.King & H.Rob.
- Helogyne macrogyne (Phil.) B.L.Rob.
- Helogyne straminea B.L.Rob.
- Helogyne tacaquirensis Hieron.
- Helogyne virgata B.L.Rob.
Sinonimi
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:
- Addisonia Rusby
- Brachyandra Phil.
- Leto Phil.
Filogenesi
Questo genere appartiene alla sottotribù Alomiinae della tribù Eupatorieae; entrambi appartengono al clade denominato Phytomelanic cipsela o chiamato anche gruppo "Heliantheae Alliance", caratterizzato dalla presenza nella cipsela di uno strato di fitomelanina. La sottotribù è caratterizzata da corolle ristrette verso l'alto, dagli stigmi dello stilo espansi sia in larghezza che spessore all'apice e dalla base dello stilo per lo più pubescente.
Studi filogenetici basati sui metaboliti secondari (come i lattoni sesquiterpenici e l'acido eloginico) indicano che Helogyne rappresenta un elemento primitivo o basale all'interno della sottotribù Alomiinae, e lo isola chimicamente e morfologicamente da altri gruppi più derivati della sottotribù.
Alcuni caratteri distintivi del genere:
- il pappo è formato da setole capillari;
- la superficie degli acheni è cosparsa da brevi ghiandole stipitate o setolose;
- la lamina delle foglie alla base è attenuata;
- la superficie esterna della corolla è cosparsa da ghiandole puntate.
Altri progetti
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