Filippo l'apostolo fu un discepolo di Gesù del I secolo e uno dei Dodici Apostoli. Originario di Betsaida, nel Nuovo Testamento è identificato come colui che presentò Natanaele a Cristo. Dopo la risurrezione, viaggiò ampiamente come missionario, predicando in regioni come la Grecia, la Siria e l'Asia Minore. Le tradizioni cristiane variano riguardo alla sua morte, rilevando che potrebbe essere stato martirizzato a Ierapoli, sia per decapitazione che per crocifissione, spesso insieme a Bartolomeo.
Vita e ministero


I Vangeli riportano che Filippo era un seguace di Gesù che partecipò al miracolo alle nozze di Cana. A causa del suo nome greco, è spesso visto come un legame con la comunità di lingua greca. Alcuni resoconti storici suggeriscono che fosse sposato e avesse tre figlie. Il suo lavoro missionario fu diffuso e coprì aree che andavano da Cartagine alla Frigia, ed egli è distinto nelle Scritture da Filippo l'Evangelista.
Venerazione e festività


È onorato in varie tradizioni, incluse le chiese cattolica, ortodossa, anglicana e luterana. Il Rito romano celebra la sua festa il 3 maggio, mentre la Chiesa ortodossa orientale lo celebra il 14 novembre. Quest'ultima data segna l'inizio del Digiuno Filippiano. Le sue reliquie sono tradizionalmente conservate a Roma, sebbene i ritrovamenti archeologici a Ierapoli suggeriscano che il suo luogo di sepoltura originale fosse un centro di antico pellegrinaggio.
