Fernand Bonnier de La Chapelle (1922–1942) fu un membro della Resistenza francese durante la seconda guerra mondiale, oppositore del regime di Vichy. Il 24 dicembre 1942 ad Algeri uccise l'ammiraglio François Darlan, figura politica di primo piano della Francia di Vichy, che ricopriva la carica di alto commissario dell'Africa francese del Nord e dell'Africa occidentale. Fu processato e giustiziato il giorno seguente e, dopo la guerra, fu riabilitato.
Origini e motivazioni
Nato ad Algeri da un giornalista monarchico, Bonnier fu legato a un gruppo royalista. Dopo lo sbarco alleato del novembre 1942 entrò nei Corps Francs d'Afrique, un gruppo ostile a Darlan, che aveva accettato di governare l'Africa francese del Nord e occidentale secondo le politiche di Vichy. I membri della Resistenza criticavano Darlan per la sua passata collaborazione con la Germania e per aver mantenuto in vigore le leggi antiebraiche di esclusione e altre misure repressive del regime di Vichy.
Processo e riabilitazione
Bonnier fu condannato nel giro di un'ora e giustiziato rapidamente, una rapidità che in seguito alimentò speculazioni su chi fosse il mandante dell'omicidio. Nel 1945 un tribunale lo riabilitò, stabilendo che l'assassinio aveva servito la liberazione della Francia. Nel 1953 fu insignito postumo della Médaille militaire, della Croix de Guerre e della Medaglia della Resistenza. La sua tomba a Sèvres è ancora visitata ogni anno da un gruppo royalista.
