Le driadi o adriade (in greco antico: Δρυάς, Dryàs) sono figure della mitologia greca.
In origine le driadi erano propriamente le ninfe dei faggi, come rivela il loro nome (dryas, faggio) anche se in seguito il termine è stato utilizzato per indicare tutte le ninfe degli alberi in generale.
Le driadi erano ninfe che vivevano nei boschi e ne incarnavano la forza e il rigoglio vegetativo. A differenza delle amadriadi, non facevano corpo con gli alberi, né morivano con essi, ma potevano muoversi liberamente, danzare e unirsi anche con semplici mortali. Venivano raffigurate come belle e giovani donne, con la parte inferiore della persona terminante in una sorta di arabesco che imitava un tronco d'albero: erano delle piante, dunque, solo in parte. La parte superiore evidenziava invece una certa bellezza e solarità. Il loro corpo poteva essere parzialmente ricoperto da sottili vesti, ma il più delle volte preferivano rimanere completamente nude.
In letteratura
(Iacopo Sannazaro, Arcadia)
(Oscar Wilde, Il Ritratto di Dorian Gray)
(Carlo Emilio Gadda, La cognizione del dolore)
Altre entità arboree
Le ninfe del frassino sono state differenziate col nome di Meliadi, mentre le ninfe associate al melo erano le Epimelidi; quelle a protezione del noce era indicate inizialmente come "Cariatidi" (da cui prese nome l'elemento architettonico della cariatide, la scultura utilizzata come colonna che rappresenta una figura femminile).
Nomi

Alcuni nomi conosciuti di singole driadi sono:
- Atlanteia e Phoebe, due delle molte mogli e concubine di Danao
- Caissa - ninfa degli alberi, poi diventata la dea protettrice del gioco degli scacchi.
- Chrysopeleia
- Driope
- Erato (driade) - sacerdotessa e profetessa del dio Pan
- Euridice (ninfa), l'amata del cantore Orfeo
- Phigalia
- Pitis
- Tithorea
Curiosità
- A Milano, intorno al 1885, nel Parco di divertimento Tivoli a Porta Tenaglia, si potevano ammirare, per 10 centesimi di lira, le "Adriade viventi dell'Equatore" (probabilmente ragazze deformi sfruttate dai proprietari come scherzi di natura, confidando nell'ignoranza della popolazione dell'epoca).
- Nel Terzo movimento della sua Terza Sinfonia, il compositore tedesco Joachim Raff descrive le Driadi mentre danzano.
- Nel balletto Don Chisciotte di Marius Petipa (1869) la scena del sogno di Don Chisciotte si svolge in un giardino magico alla presenza delle Driadi.
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