Akechi Mitsuhide (1528–1582) è stato un generale samurai giapponese del periodo Sengoku. Inizialmente prestò servizio come guardia del corpo dell'ultimo shōgun Ashikaga, Ashikaga Yoshiaki, e in seguito divenne uno dei generali di fiducia di Oda Nobunaga durante la campagna di quest'ultimo per l'unificazione del Giappone. Nel 1582 Mitsuhide si ribellò a Nobunaga nell'Incidente di Honnō-ji, costringendo Nobunaga a togliersi la vita a Kyoto. Il suo breve governo successivo, sconfitto da Toyotomi Hideyoshi, diede origine all'espressione giapponese mikkatenka, che indica un regno di breve durata.
Infanzia e origini

Si ritiene che Mitsuhide sia nato nel 1528 presso il castello di Tara, nella provincia di Mino, nell'odierna prefettura di Gifu. Le genealogie dell'epoca Edo sostengono che il clan Akechi discendesse dal clan Toki, ma nessuna fonte storica primaria lo conferma. Gli storici hanno dubitato che egli appartenesse al ramo principale della famiglia, e alcuni sospettano che provenisse da un ramo secondario. Si narra che abbia servito Saitō Dōsan e che si sia schierato con Dōsan quando il figlio di quest'ultimo si ribellò contro di lui nel 1556.
Al servizio di Nobunaga

Mitsuhide entrò al servizio di Ashikaga Yoshiaki, che in seguito fu insediato come shōgun con il sostegno di Nobunaga. Nel 1569 Mitsuhide difese lo shōgun dal clan Miyoshi e in seguito governò Kyoto e le zone circostanti per conto di Nobunaga. Dopo la campagna contro il tempio Enryaku-ji ricevette la regione di Sakamoto e vi costruì il castello di Sakamoto; combatté inoltre in diverse grandi battaglie, tra cui quella di Nagashino, prima di essere inviato a prendere il controllo della provincia di Tanba.
Incidente di Honnō-ji

Le ragioni che portarono Mitsuhide a ribellarsi contro Nobunaga nel 1582 restano sconosciute. A Honnō-ji, a Kyoto, le sue truppe attaccarono Nobunaga, che era senza protezione, ed egli morì per seppuku. Mitsuhide tentò quindi di affermarsi come shōgun, ma Hideyoshi lo inseguì e lo sconfisse nella battaglia di Yamazaki, dopo la quale il suo governo durò soltanto tredici giorni.
