Zaccheo era un ricco capo esattore delle tasse che viveva a Gerico durante il primo secolo. A causa della sua bassa statura, si arrampicò su un sicomoro per vedere Gesù mentre il maestro passava per la città. Questo incontro portò alla sua conversione, segnata dalla decisione di donare metà dei suoi beni ai poveri e di risarcire coloro che aveva ingiustamente danneggiato. Riconosciuto come santo e apostolo, è celebrato per il suo pentimento e la sua successiva generosità.
Vita e conversione


In quanto pubblicano a Gerico, Zaccheo ricopriva una posizione lucrativa grazie al commercio locale del balsamo. Il suo ruolo di esattore delle tasse lo rendeva impopolare tra i suoi compagni ebrei, che consideravano tali funzionari come corrotti collaboratori del dominio romano. La sua trasformazione è caratterizzata dalla volontà di rinunciare alla propria ricchezza in seguito all'incontro con Gesù, dimostrando un profondo passaggio dall'avidità alla carità.
Tradizioni ed eredità

Alcuni resoconti storici suggeriscono che egli possa essere stato il primo vescovo di Cesarea. Nella leggenda francese medievale, veniva talvolta identificato con San Amadour, il fondatore di Rocamadour. Nelle tradizioni liturgiche orientali, la domenica precedente la Grande Quaresima è spesso chiamata Domenica di Zaccheo, sottolineando il suo ruolo di modello di umiltà e pentimento.
Venerazione

È commemorato come santo nelle tradizioni anglicana, cattolica e ortodossa, con la festa il 20 agosto. Nel cristianesimo occidentale, la sua storia è frequentemente associata alla dedicazione delle chiese. In alcune regioni della Baviera, viene issata una specifica bandiera per onorare gli anniversari delle chiese in relazione al suo racconto.
