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genere di serpenti

Vipera

Vipera

L’essenziale

istanza ditaxon
nome scientificoVipera
livello tassonomicogenere
descritto nella fonteGrande Enciclopedia Sovietica (1926-1947)
Tutti i dati del template 19
Dominio
Eukaryota
Regno
Animalia
Sottoregno
Eumetazoa
Superphylum
Deuterostomia
Phylum
Chordata
Subphylum
Vertebrata
Infraphylum
Gnathostomata
Superclasse
Tetrapoda
Classe
Reptilia
Sottoclasse
Diapsida
Infraclasse
Lepidosauromorpha
Superordine
Lepidosauria
Ordine
Squamata
Sottordine
Serpentes
Infraordine
Caenophidia
Superfamiglia
Viperoidea
Famiglia
Viperidae
Sottofamiglia
Viperinae
Genere
ViperaLaurenti, 1768

Vipera Laurenti, 1768 è un genere di serpenti velenosi, appartenenti alla famiglia Viperidae.

Descrizione

Questi serpenti sono caratterizzati da una testa a forma triangolare e a punta, con un corpo tozzo e una coda corta e rastremata.

Possiedono una ghiandola situata nella regione posteriore e laterale del capo che produce un veleno formato da un'alta percentuale d'acqua, diverse albumine ad alta tossicità e altre proteine enzimatiche che agiscono sui tessuti, sulla coagulazione del sangue e, a volte, sul sistema nervoso. Per inoculare questo veleno utilizzano delle lunghe zanne mobili canalicolate che, quando il serpente apre la bocca, formano un angolo di 90° con la mascella e in caso di morso penetrano nella cute della preda e iniettano il veleno attraverso i canali; quando chiudono la bocca le zanne vengono ruotate contro il palato.

I loro occhi hanno pupille verticali, simili a quelle dei gatti. Questa caratteristica, per le specie italiane, contribuisce a distinguerle dagli altri serpenti presenti negli stessi habitat, come le innocue bisce, che hanno pupilla rotonda. Altri caratteri che tipicamente permettono di distinguere una vipera da un colubride non velenoso italiano sono la testa triangolare e la coda che si restringe in modo brusco, mentre gli altri ofidi presentano testa ovale e coda che si restringe gradualmente.

Tassonomia

Il genere Vipera comprende le seguenti specie:

Specie trasferite ad altri generi

Specie presenti in Italia

In Italia sono presenti cinque specie di vipera:

Nomi comuni Nome scientifico Nomi dialettali
Immagine
Testa (dorsale)
Testa (laterale)
Areale
Lunghezza
Vipera comune
Aspide
Vipera aspis Aspisùrdu
Àspre
Bìfera
Vìpera
Vìpere
Vìpre
60-85 cm
Vipera dal corno Vipera ammodytes Lìpare dal cuar
Lìpare rizzul
Lìpra
Madràs
Modràs
Poskok
Vìpare
Vìpera
Vìpra dal nas
60-100 cm
Marasso
Marasso palustre
Vipera d'acqua
Vipera nera
Vipera rossa
Vipera berus Ipera
Madras
Marassetto
Marasso de palù
Vipera fiamà
50-85 cm
Vipera dell'Orsini Vipera ursinii
30-50 cm
Vipera dei Walser Vipera walser

Le vipere italiane sono "pacifiche" e preferiscono scappare; il morso è mortale in rarissimi casi (i soggetti più a rischio sono anziani, bambini o persone debilitate; per animali domestici come gatti e soprattutto cani, che hanno l'istinto di attaccarla e tendono a farlo con il muso, il morso della vipera è solitamente mortale). Bisogna evitare la somministrazione di siero (immunoglobuline di origine equina) al di fuori di un ambiente ospedaliero per il rischio di shock anafilattico, in quanto più pericoloso del morso stesso della vipera.

Le vipere nell'immaginario collettivo

I serpenti, le vipere in particolare, suscitano da sempre una grande paura e per questo su di loro circolano molte storie. Ricordiamo la vecchia leggenda metropolitana delle vipere gettate dagli elicotteri per ripopolare zone boschive. È una storia diffusa in gran parte d'Europa, in Italia in particolare, tanto che Paolo Toselli le dedica il titolo del suo libro sulle leggende metropolitane La famosa invasione delle vipere volanti e altre leggende metropolitane dell'Italia d'oggi, Milano, Sonzogno (1994).

Primo soccorso

Bisogna premettere che il morso della vipera europea è molto raramente letale.

  • Calmare la persona, evitando di farle eseguire movimenti e ponendola supina;
  • Monitorare le funzioni vitali;
  • Chiamare il servizio di Emergenza Sanitaria 118 o il Numero Unico di Emergenza 112 dove attivo;
  • Applicare BLS, se necessario;
  • Non incidere, non succhiare il veleno, non applicare il laccio emostatico arterioso (LEA), non somministrare siero antivipera;
  • Lavare con soluzione fisiologica e disinfettare con acqua ossigenata;
  • Eseguire un bendaggio linfostatico e immobilizzare l'arto interessato con uno steccaggio. Nel caso il morso avvenga su tronco, collo o testa, applicare un tampone rigido sopra la zona interessata, tenendolo compresso con un cerotto elastico adesivo;
  • Non mettere ghiaccio sulla zona morsa per il possibile peggioramento della necrosi;
  • Coprire la persona per ridurre la dispersione di calore corporeo;
  • Sorvegliare il possibile instaurarsi di uno stato di shock;
  • Attendere l'arrivo dell'ambulanza.

Altri progetti

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  • Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sulla vipera
  • Wikispecies contiene informazioni sulla vipera

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Testo da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Voce originale