Vasudeva Ghosh fu un santo e poeta del Bengala vissuto nel XV o XVI secolo. In quanto devoto seguace di Chaitanya e Nityananda, lavorò insieme ai suoi fratelli, Madhava e Govinda, per diffondere il Gaudiya Vaishnavismo attraverso la musica. I fratelli erano noti per i loro kirtan melodici, che si dice abbiano ispirato Chaitanya e Nityananda a danzare in estasi spirituale. Ogni anno, i fratelli si recavano a Puri per partecipare al festival Ratha Yatra come parte di un gruppo musicale organizzato da Chaitanya.
Opere poetiche
Compositore prolifico, Vasudeva Ghosh scrisse numerosi bhajan in bengalese dedicati a Chaitanya. I suoi testi sottolineavano spesso la necessità dell'amore divino per sopportare l'attuale era. Compose anche versi che paragonavano il percorso spirituale dell'harinama-sankirtana al leggendario ponte di pietra costruito dal Signore Rama, suggerendo che la devozione musicale permetta a tutte le persone di superare il ciclo di nascita e morte.
Venerazione ed eredità
Nella teologia Gaudiya Vaishnava, egli è identificato come la sakhi di nome Gunatunga all'interno dei passatempi eterni di Radha e Krishna. La sua eredità spirituale è preservata attraverso i suoi canti devozionali e il suo luogo di riposo finale. Una pushpa-samadhi, o tomba di fiori, a lui dedicata si trova tra le 64 samadhi di Vrindavan.