Il Torneo di Capodanno fu una competizione calcistica italiana organizzata nel 1981 dalla Lega Nazionale Professionisti e la FIGC tra i sedici club della Serie A 1980-81.
Era destinata a essere una competizione una tantum, ideata al fine di dare continuità all'attività agonistica durante la disputa in Uruguay, a inizio 1981, della Coppa d'Oro dei Campioni del Mondo, altrimenti nota come Mundialito, anch'essa una competizione senza repliche.
A vincere il torneo fu l'Ascoli, che si impose in finale sulla Juventus per 2-1.
Storia
Nel 1980 la federcalcio uruguaiana organizzò a Montevideo un torneo celebrativo del cinquantesimo anniversario della vittoria nel campionato mondiale 1930, a cui furono invitate quelle Federazioni all'epoca almeno una volta campioni del mondo (nell'ordine, Italia, Germania Ovest, Brasile, Inghilterra – che declinò l'invito a favore dei Paesi Bassi per non dare visibilità politica alla giunta militare all'epoca al potere in Uruguay – e Argentina, campione in carica). Tale torneo avrebbe dovuto tenersi a cavallo tra la fine del 1980 e le prime due settimane del 1981.
Avendo l'Italia accettato l'invito, si pose il problema di dare continuità agonistica al campionato di Serie A 1980-81, sottoposto a un'interruzione di tre settimane dal 28 dicembre 1980 al 18 gennaio 1981; per tale ragione fu messo in cantiere il Torneo di Capodanno che, tuttavia, fu visto già dalla presentazione come un tappabuchi che avrebbe riscosso scarso successo di pubblico, tanto che Juventus e Torino chiesero di avere in calendario incontri in trasferta onde garantire migliori incassi negli stadi ospiti.
Per ovviare alla scarsità di tempo a disposizione della disputa del torneo, furono organizzati quattro gironi di quattro squadre ciascuna e ogni squadra avrebbe dovuto incontrare solo due di esse; fu inoltre istituito un bonus in classifica di un punto per ogni incontro vinto con almeno due goal di scarto. Il regolamento prevedeva che la squadra prima classificata di ogni girone accedesse alle semifinali in gara unica e, a seguire, le vincitrici della semifinale si incontrassero in gara unica sul terreno di una delle due per aggiudicarsi il titolo.
Lega e Federcalcio, inoltre, permisero per la durata del torneo il tesseramento straordinario di un ulteriore giocatore proveniente da federazione estera, facoltà della quale tuttavia si avvalsero solamente tre club, la Fiorentina (che schierò lo svedese Mikael Rönnberg), l'Inter (con lo jugoslavo Abid Kovačević) e l'Udinese (che ingaggiò l'austriaco Dieter Mirnegg, l'unico che poi militò in Italia, ingaggiato dal Como per la stagione successiva). Tra le altre sperimentazioni fu anche permesso di rimettere con i piedi il pallone in gioco da fallo laterale, se lo si riteneva più opportuno.
Come paventato dai club più grossi, il torneo ebbe pochissimi spettatori in rapporto alla capienza degli impianti: gli otto incontri della prima giornata raccolsero in totale poco meno di 29000 spettatori con il picco a Como che riceveva la Juventus (8061 presenze) e poco più di 136 milioni d'incasso complessivo. A rispettare il pronostico furono Juventus e, sostanzialmente, la Fiorentina, che vinsero il proprio girone, anche se i viola avevano la Roma come avversaria; nel girone dell'Inter e del Torino vinse invece il Bologna per differenza reti, mentre l'Ascoli vinse un girone in cui figurava anche il Napoli.
La semifinale tra Bologna e Juventus, l'11 gennaio successivo, fu l'incontro del torneo con la maggiore affluenza, 18529 paganti, e fu vinto dai bianconeri per 4-3 ai tiri di rigore. L'altra semifinale vide coinvolti Ascoli e Fiorentina e registrò un successo della squadra marchigiana ben più netto di quanto il risultato di 2-1 lasciasse intuire.
Con la ripresa del campionato il torneo fu accantonato dal calendario calcistico nazionale fin quando se ne decise la finale per il 14 giugno in gara unica ad Ascoli Piceno.
La Juventus si presentò da fresca vincitrice del suo diciannovesimo scudetto e l'andamento dell'incontro mise in luce la maggior determinazione dell'Ascoli a voler vincere il torneo. Dopo un primo tempo senza reti i padroni di casa andarono in vantaggio con Carlo Trevisanello al quinto della ripresa; Marco Tardelli riportò la partita in parità a venti minuti dalla fine, ma nelle battute finali dell'incontro l'arbitro Tonolini assegnò ai padroni di casa un calcio di rigore che la Juventus reputò «generoso», e che la stessa stampa giudicò dubbio: Adelio Moro, alla sua ultima partita con i marchigiani e in procinto di trasferirsi al Milan, trasformò, consegnando alla squadra ascolana il primo trofeo ufficiale della sua storia.
Fase a gironi
Girone A
Arbitro: Patrussi (Arezzo)
Napoli
4 gennaio 1981 Napoli 0 – 1 Avellino Stadio San Paolo (1905 spett.)
Arbitro: Tullio Lanese (Messina)
Catanzaro
4 gennaio 1981 Catanzaro 0 – 1 Ascoli Stadio Comunale (1118 spett.)
Arbitro: Lombardi (Napoli)
Salerno
7 gennaio 1981 Avellino 1 – 2 Catanzaro Stadio Vestuti (1643 spett.)
Arbitro: Bianciardi (Siena)
Ascoli Piceno
7 gennaio 1981 Ascoli 2 – 2 Napoli Stadio “Del Duca” (2028 spett.)
Classifica
| Squadra | G | V | N | P | GF | GS | DR | B | Pt |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ascoli | 2 | 1 | 1 | 0 | 3 | 2 | +1 | — | 3 |
| Catanzaro | 2 | 1 | 0 | 1 | 2 | 2 | 0 | — | 2 |
| Avellino | 2 | 1 | 0 | 1 | 2 | 2 | 0 | — | 2 |
| Napoli | 2 | 0 | 1 | 1 | 2 | 3 | -1 | — | 1 |
Girone B
Arbitro: Pirandola (Lecce)
Pisa
4 gennaio 1981 Pistoiese 1 – 1 Roma Arena Garibaldi (1 680 spett.)
Arbitro: Tani (Livorno)
Firenze
4 gennaio 1981 Fiorentina 2 – 1 Perugia Stadio Comunale (3 637 spett.)
Arbitro: R. Paparesta (Bari)
Roma
7 gennaio 1981 Roma 1 – 1 Perugia Stadio Olimpico (2 814 spett.)
Arbitro: Ballerini (La Spezia)
Pistoia
7 gennaio 1981, ore 15 UTC+1 Pistoiese 1 – 1 Fiorentina Stadio Comunale (3 174 spett.)
Classifica
| Squadra | G | V | N | P | GF | GS | DR | B | Pt |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fiorentina | 2 | 1 | 1 | 0 | 3 | 2 | +1 | — | 3 |
| Pistoiese | 2 | 0 | 2 | 0 | 2 | 2 | 0 | — | 2 |
| Roma | 2 | 0 | 2 | 0 | 2 | 2 | 0 | — | 2 |
| Perugia | 2 | 0 | 1 | 1 | 2 | 3 | -1 | — | 1 |
Girone C
Arbitro: Falzier (Treviso)
Como
4 gennaio 1981 Como 1 – 3 Juventus Stadio Sinigaglia (8 061 spett.)
Arbitro: Castoldi (Vasto)
Udine
4 gennaio 1981 Udinese 0 – 1 Cagliari Stadio Friuli (2 800 spett.)
Arbitro: Magni (Milano)
Udine
7 gennaio 1981 Udinese 2 – 2 Juventus Stadio Friuli (3 273 spett.)
Arbitro: Milan (Treviso)
Cagliari
8 gennaio 1981, ore 14:30 UTC+1 Cagliari 2 – 1 Como Stadio Sant'Elia (2 102 spett.)
Classifica
| Squadra | G | V | N | P | GF | GS | DR | B | Pt |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Juventus | 2 | 1 | 1 | 0 | 5 | 3 | +2 | 1 | 4 |
| Cagliari | 2 | 2 | 0 | 0 | 3 | 1 | +2 | — | 4 |
| Udinese | 2 | 0 | 1 | 1 | 2 | 3 | -1 | — | 1 |
| Como | 2 | 0 | 0 | 2 | 2 | 5 | -3 | — | 0 |
Girone D
Arbitro: Maurizio Mattei (Macerata)
Milano
4 gennaio 1981 Inter 2 – 0 Brescia Stadio Meazza (3 000 spett.)
Arbitro: Benedetti (Roma)
Bologna
4 gennaio 1981 Bologna 1 – 2 Torino Stadio Dall’Ara (6 513 spett.)
Arbitro: D. Lops (Torino)
Bologna
8 gennaio 1981, ore 14:30 UTC+1 Bologna 3 – 1 Inter Stadio Dall’Ara (4 867 spett.)
Arbitro: Prati (Parma)
Brescia
8 gennaio 1981, ore 15 UTC+1 Brescia 0 – 0 Torino Stadio Rigamonti (1 948 spett.)
Classifica
Fase a eliminazione diretta
Semifinali
Arbitro: Pietro D'Elia (Salerno)
Ascoli Piceno
11 gennaio 1981, ore 14:30 UTC+1 Ascoli 2 – 1 Fiorentina Stadio “Del Duca” (5 646 spett.)
Arbitro: Riccardo Lattanzi (Roma)
Bologna
11 gennaio 1981, ore 14:30 UTC+1 Bologna 0 – 0 Juventus Stadio Dall'Ara (18 529 spett.)
Finale
Arbitro: Franco Tonolini (Milano)
| C. Trevisanello 50’ Moro 82’ (rig.) | Marcatori | 70’ Tardelli |
F. Pulici Anzivino Boldini Bellotto Gasparini Perico C. Trevisanello Moro 90’ Anastasi Scanziani 86’ Torrisi | Formazioni | Zoff Gentile Cabrini Furino 85’ Brio Scirea Marocchino 55’ Tardelli 87’ Bettega Brady Fanna |
86’ G. Mancini 90’ Gibellieri | Sostituzioni | Causio 55’ |
| Carlo Mazzone | Allenatori | Giovanni Trapattoni |
Ascoli Piceno
14 giugno 1981, ore 19 UTC+2 Ascoli 2 – 1 Juventus Stadio “Del Duca” (8550 spett.)
Classifica marcatori
| Gol | Giocatore | Squadra | ||
|---|---|---|---|---|
| 2 | Liam Brady | Juventus | ||
| 2 | Ezio Cavagnetto | Como | ||
| 2 | Agostino Di Bartolomei | Roma | ||
| 2 | Sauro Fattori | Fiorentina | ||
| 2 | Giuliano Fiorini | Bologna | ||
| 2 | Giuseppe Galderisi | Juventus | ||
| 2 | Emanuele Gattelli | Cagliari | ||
| 2 | Domenico Marocchino | Juventus | ||
| 2 | Dieter Mirnegg | Udinese | ||
| 2 | Paolo Pulici | Torino | ||
| 2 | Alessandro Scanziani | Ascoli | ||
| 2 | Carlo Trevisanello | Ascoli | ||
| 2 | Nicola Zanone | Udinese |
