The Eidolon è un videogioco sparatutto in prima persona pubblicato nel 1985-1986 per gli home computer Amstrad CPC, Apple II, Atari 8-bit, Commodore 64 e ZX Spectrum dalla Epyx in Nordamerica e dalla Activision in Europa. La Pony Canyon lo pubblicò per MSX2 e PC-88 in Giappone. Si pilota un veicolo ottocentesco che viaggia in una dimensione fantastica sotterranea popolata da strane creature e draghi.
Insieme a Rescue on Fractalus! e Koronis Rift fa parte di un trio di giochi sviluppati da Lucasfilm Games che usano tecniche frattali per generare i profili delle rocce; nel caso di The Eidolon i profili sono leggermente modificati e non rappresentano montagne, ma l'interno di caverne.
Trama
Nel 1850 il dott. Josef Vincent Agon, inventore eccentrico e schivo, scomparve misteriosamente dalla sua magione, rimasta disabitata da allora. Nel presente (ai tempi del videogioco) il protagonista, senza nome, trova il cancello della vecchia villa socchiuso e si mette a curiosare. Una luce lo attira nel sotterraneo fino al laboratorio di Agon, dove trova un macchinario che sembrerebbe un mezzo di trasporto e un diario scritto da Agon. Gli appunti dicono che la macchina è The Eidolon (lett. "l'apparizione") e che Agon l'ha usata con successo per mesi, teletrasportandosi con lei in un misterioso luogo fatto di una rete di caverne, popolato da creature fantastiche e da sfere luminose di vari colori con vari effetti magici.
Ogni volta che l'Eidolon terminava l'energia, anche per gli attacchi delle creature e gli effetti delle sfere, Agon si ritrovava di nuovo nel laboratorio, ma tornò molte volte in quel mondo, facendo nuove scoperte, tra cui la presenza di draghi guardiani, e venendone sempre più attratto. Il protagonista usa a sua volta l'Eidolon per viaggiare in quelle caverne, aiutato dalle informazioni su creature e sfere disponibili nel diario (contenuto nel manuale cartaceo).
Nel finale, dopo aver sconfitto un drago a molte teste, il protagonista ritrova il dott. Agon vivo e vegeto, che gli mostra un uovo da cui esce un piccolo drago che dice "the end".
Modalità di gioco
Il giocatore guida l'Eidolon, un veicolo che apparentemente fluttua rasoterra, all'interno di labirinti di caverne di un solo piano. La visuale è in prima persona dall'abitacolo e mostra il pavimento piatto nero e i cunicoli di roccia tridimensionali. Il mezzo si muove avanti e indietro e ruotando a destra e sinistra, e può sparare palle di fuoco di quattro colori, scegliendo preventivamente il colore da tastiera. Con la barra spaziatrice si possono raccogliere palle di fuoco ferme in aria e gioielli, una volta che il mezzo si è avvicinato e un cursore a rombo li inquadra.
Sotto la visuale esterna è mostrato il cruscotto del mezzo, in stile antico, con due indicatori a lancette che rappresentano l'energia vitale dell'Eidolon e la vicinanza del boss. Altri indicatori sono spie luminose dei tipi di palle di fuoco disponibili e delle gemme raccolte, numero del livello, orologio (numero di minuti e lancetta del minuto corrente) del tempo a disposizione, frecce direzionali che fanno da bussola.
Le palle di fuoco, così chiamate nel manuale, sono sfere magiche che possono essere rosse, dorate, verdi o blu. Hanno effetti diversi quando vengono prese e quando vengono sparate. Prenderle (tranne le rosse) dà comunque una ricarica di energia, spararle consuma energia.
- Le rosse sono le più efficaci contro le creature, ma bisogna anche fare attenzione perché rimbalzano e tornano indietro se si colpisce la parete. Anche quelle che si trovano sparse nelle caverne non stanno ferme e sono pericolose. Sparare una rossa a una rossa la fa diventare dorata.
- Le dorate forniscono una ricarica di energia.
- Le verdi, quando colpiscono una creatura, la trasformano in una di diverso tipo imprecisato.
- Le blu, quando raccolte, fermano lo scorrere del tempo per un po'. Quando sparate su una creatura la immobilizzano per un po'.
Le creature si trovano in punti fissi delle caverne ed entrano in attività quando l'Eidolon si avvicina. Si possono eliminare a colpi di palle di fuoco. Se arrivano a contatto con l'Eidolon gli tolgono tutta l'energia e deve ripartire dall'inizio. Le creature stanno a guardia di un gioiello che è possibile raccogliere dopo averle eliminate. Teoricamente è possibile anche raccoglierli senza sconfiggere la creatura, attirandola lontano dal suo posto. I boss di fine livello sono draghi grandi e per raggiungerli è necessario prima superare una barriera magica grazie al possesso di un gioiello del colore giusto.
Ci sono 8 livelli, corrispondenti a differenti caverne con differenti draghi di fine livello; l'ultimo è caratterizzato da pareti appena visibili per via del buio e da un enorme drago policefalo come unico nemico. In ogni livello normale si incontrano tre creature minori di tre tipi oltre al drago, ciascuna lascia un gioiello di un certo colore.
Sviluppo
Il principale autore di The Eidolon è Charlie Kellner che, dopo aver lavorato alla Apple e fatto esperienza di programmazione sul processore MOS 6502, passò alla Lucasfilm Games, dove il suo primo incarico fu velocizzare le funzioni di disegno frattale di Rescue on Fractalus!. In seguito si cercarono modi per riutilizzare quelle funzioni, e Kellner ideò un modo per capovolgere i disegni delle montagne generati in Rescue on Fractalus e generare invece delle caverne. Scrisse un game design document con il titolo preliminare The Dragon Game e inizialmente con idee molto diverse, tanto che si controllava un drago. Le ambientazioni erano varie, ma le risorse limitate dello sviluppo costrinsero a realizzare solo le caverne. Kellner cambiò poi il nome in The Eidolon e il protagonista in un veicolo steampunk.
L'artista della Lucasfilm Games era Gary Winnick, che realizzò le creature del gioco sovrapponendo una decina di parti animate (corpo, gambe, ali ecc.). Non si disponeva di veri e propri software di disegno, infatti Winnick disegnava le parti a mano su celluloide e poi le attaccava allo schermo per ricalcarle colorando i pixel con il joystick. Si decise di creare molti grandi draghi boss tutti diversi, ma per via dei limiti tecnici della grafica i draghi non si spostano.
L'originale fu sviluppato per Atari 8-bit e la stessa Lucasfilm realizzò le conversioni per Commodore 64 e Apple II. Quest'ultimo è meno potente e perse un po' in termini di grafica e sonoro, ma si riuscì a ottenere la stessa velocità della versione Atari. Le successive conversioni per gli altri quattro computer, non diffusi negli USA, sono opera di sviluppatori britannici.
Accoglienza
The Eidolon fu apprezzato dalla critica per la grafica sorprendente e il gameplay di genere misto. A suo tempo era molto innovativo. Molti buoni giudizi furono dati soprattutto alle versioni Commodore 64 e ZX Spectrum, sebbene quest'ultimo ottenne un parere molto negativo da Your Sinclair quando recensì la riedizione economica della Ricochet a fine 1989. La versione Amstrad CPC ottenne più giudizi medi.
Retro Gamer lo ricorda tra i dieci migliori giochi per Atari 800XL e probabilmente il più ambizioso, originale e atmosferico tra i tre giochi in stile frattale della Lucasfilm (con Rescue on Fractalus! e Koronis Rift).
