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comune italiano

Taurasi

Taurasi

L’essenziale

popolazione2161
superficie14,41km²
istanza dicomune italiano
paeseItalia
capitaleTaurasi
altezza sul mare384m
Tutti i dati del template 20
Stato
Italia
Regione
Campania
Provincia
Avellino
Sindaco
Antonio Tranfaglia (lista civica Taurasi viva) dal 27-5-2019
Altitudine
398 m s.l.m.
Superficie
14,41 km²
Abitanti
2 053 (31-5-2026)
Densità
142,47 ab./km²
Comuni confinanti
Lapio, Luogosano, Mirabella Eclano, Montemiletto, Sant'Angelo all'Esca, Torre Le Nocelle
Cod. postale
83030
Prefisso
0827
Fuso orario
UTC+1
Codice ISTAT
064107
Cod. catastale
L062
Targa
AV
Cl. sismica
zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica
zona D, 1 933 GG
Nome abitanti
taurasini
Patrono
san Marciano
Giorno festivo
14 giugno

Taurasi è un comune italiano di 2 053 abitanti della provincia di Avellino in Campania.

Storia

Antico ingresso del paese, a fianco al castello.
Antico ingresso del paese, a fianco al castello.

Età antica

Alcuni ritrovamenti archeologici in contrada San Martino attestano insediamenti già dal Neolitico; il toponimo è però di origine osco-sabellica, con chiaro riferimento al toro. In epoca romana il territorio dell'attuale Taurasi dovette trovarsi nell'orbita di Aeculanum.

Nell'epitaffio inciso sul sarcofago del legato romano Lucio Cornelio Scipione Barbato (il quale combatté nella terza guerra sannitica del 298 a.C.) è citata la conquista di Taurasia Cisauna nel Sannio; è tuttavia da escludere che tale antica città corrispondesse all'attuale Taurasi, poiché il suo territorio (l'Ager Taurasinus) doveva invece estendersi a nord-est della colonia romana di Beneventum, presso l'attuale Circello, nell'area in cui si sarebbero poi stanziati (nel 180 a.C.) i Liguri Bebiani.

Medioevo

La creazione dell'odierna Taurasi, quasi sul medesimo sito, si ebbe con l'arrivo dei Longobardi. Nell'883, e tra il 900-910, il centro subisce una serie di distruzioni da parte dei Saraceni. Con l'arrivo dei Normanni, il Castelli Taurase venne ricostruito ed assegnato, nel 1101, a Trogisio di Taurasi, della stirpe dei Sanseverino. In questo periodo la baronia di Taurasi raggiunge il suo massimo prestigio ed importanza, arrivando dalle porte di Benevento e Avellino sino al territorio di Sant'Angelo dei Lombardi. Il primo documento in cui viene citata la vite di Taurasi risale invece al novembre 1179, periodo in cui sorgono le prime abitazioni.

Età moderna

Passato per un lungo periodo di barone in barone, tanto da arrivare ad essere un possedimento dei Lautrec, e poi dei Caracciolo, il feudo ritornò nelle mani dei Gesualdo. Carlo Gesualdo, che qui trascorse l'infanzia, si dedicò particolarmente all'opera di ricostruzione e ristrutturazione della città. Taurasi, fu progressivamente abbellita con nuovi e splendidi palazzi. Il principe madrigalista, noto, oltre che per aver musicato vari testi di Torquato Tasso, per aver trucidato la moglie Maria d'Avalos, sorpresa insieme al suo amante Fabrizio Carafa, amò talmente Taurasi da dedicargli un pensiero anche nel suo testamento.

Nel corso del XVII secolo, più della metà degli abitanti di Taurasi fu decimata dall'epidemia di peste del 1656 che investì l'Italia. Arrivarono, poi, i Carafa d'Aragona e, dal 1726, i Latilla. Nel quadriennio 1743-46 il suo territorio fu soggetto alla giurisdizione del regio consolato di commercio di Ariano, nell'ambito della provincia di Principato Ultra. Superata la parentesi della Repubblica Napoletana, durante la quale anche a Taurasi fu piantato l'albero della libertà, i Latilla tornarono a Taurasi e vi rimasero fino all'abolizione della feudalità.

Nel 1809 il comune di Taurasi, il quale fu aggregato amministrativamente al circondario di Mirabella nell'ambito del distretto di Ariano, all'interno della provincia di Principato Ultra. Nel 1860 Taurasi è annessa al Regno d'Italia e aggregata al mandamento di Mirabella, nell'ambito del circondario di Ariano di Puglia, all'interno della provincia di Avellino.

Simboli

Lo stemma è stato concesso con decreto del Presidente della Repubblica del 5 marzo 1958 ed iscritto nel libro araldico degli enti morali, in data 5 luglio 1958.

«D'azzurro, al toro furioso al naturale, su una campagna, di verde, accompagnato in capo da tre stelle d'oro, male ordinate.»

La più antica rappresentazione, fino ad oggi conosciuta, si trova su un capitello del 1623, dove è raffigurato un toro rampante su una campagna, caricata dalla scritta vbertas pvblica.

Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Lingue e dialetti

Accanto alla lingua italiana, nel territorio di Taurasi è in uso una varietà del dialetto irpino.

Economia

Vino

Tra le produzioni principali del comune vi è il vino omonimo, che vanta la denominazione DOCG. Il Taurasi viene prodotto a Taurasi, Bonito, Castelfranci, Castelvetere sul Calore, Fontanarosa, Lapio, Luogosano, Mirabella Eclano, Montefalcione, Montemarano, Montemiletto, Paternopoli, Pietradefusi, Sant'Angelo all'Esca, San Mango sul Calore, Torre Le Nocelle e Venticano.

Olio d'oliva

Caratteristico del territorio è anche l'olio DOP extravergine "Irpinia - Colline dell'Ufita".

Infrastrutture e trasporti

Strade

Il comune è interessato dal percorso delle strade provinciali 52, 57 e 215.

Ferrovie

Il comune è servito dalla stazione di Taurasi, sulla ferrovia Avellino-Rocchetta Sant'Antonio, attiva per soli treni storici e/o turistici.

Mobilità urbana

Il comune è connesso al capoluogo e ad altre località circostanti da alcune linee di autobus di AIR Campania.

Amministrazione

Altre informazioni amministrative

Il comune fa parte dell'Unione dei comuni Terre di Mezzo.

Altri progetti

  • Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Taurasi

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Testo da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Voce originale