Engrazia fu una vergine martire cristiana di Bracara Augusta vissuta all'inizio del IV secolo. Secondo la tradizione, si recò a Caesaraugusta accompagnata da suo zio Lupercio, da una serva di nome Giulia e da diversi nobili. Al suo arrivo, si trovò ad affrontare un periodo di intensa persecuzione cristiana sotto il governatore Daciano. Dopo aver tentato di persuadere il governatore a interrompere le sue azioni, fu imprigionata e percosse per la sua fede. Alla fine morì per le ferite riportate, diventando uno dei molti martiri di Saragozza.
Vita e morte


Nata a Bracara Augusta, Engrazia era in viaggio verso la Gallia per un matrimonio quando raggiunse Caesaraugusta. Durante la persecuzione, affrontò la prigionia e punizioni fisiche per le sue convinzioni religiose. Mentre la tradizione colloca la sua morte nel 303 d.C. durante la persecuzione di Diocleziano, alcuni storici moderni suggeriscono che possa essere morta prima, durante il regno di Valeriano.
Venerazione


È celebrata come una figura principale tra i Martiri di Saragozza. La sua influenza si diffuse in tutta la Spagna e nei Pirenei, portando alla sua proclamazione patrona di Saragozza nel 1480. Varie chiese le sono state dedicate, tra cui la Chiesa di Santa Engrácia a Lisbona e la Chiesa di Santa Engracia a Saragozza, costruita vicino al luogo del suo martirio.
