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Martire cristiano del I secolo e primo vescovo di Bettona

San Crispolto

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San Crispolto

Crispoldus fu un martire cristiano del I secolo, riconosciuto come il primo vescovo di Bettona, nella regione dell'Umbria in Italia. Secondo la tradizione locale, fu inviato in Italia per predicare la fede, servendo infine la sua diocesi in Umbria. Morì durante l'era romana dopo essersi rifiutato di compiere sacrifici agli dei pagani, un atto di sfida che portò alla sua esecuzione. È celebrato come patrono di Bettona ed è onorato nelle tradizioni cattolica e ortodossa.

Vita e martirio

Tavoletta votiva raffigurante la Madonna col Bambino, il Papa e San Crispolto, dipinta da Giovanni Meazzi nel 1780
Tavoletta votiva raffigurante la Madonna col Bambino, il Papa e San Crispolto, dipinta da Giovanni Meazzi nel 1780

I racconti leggendari suggeriscono che fosse un discepolo di Gerusalemme che viaggiò in Italia per diffondere il cristianesimo. Dopo essere stato consacrato vescovo, iniziò a predicare nel territorio assegnatogli. Le sue attività portarono infine al suo arresto da parte dei soldati romani. Dopo un processo in cui rifiutò di adorare le divinità romane, fu sottoposto a torture e ucciso. Anche sua sorella, Tutela, fu martirizzata insieme ad altre donne per aver tentato di seppellirlo.

Venerazione

La chiesa di Santa Maria Maggiore, che custodisce le reliquie di Crispolto
La chiesa di Santa Maria Maggiore, che custodisce le reliquie di Crispolto

Il santo è venerato a Bettona, dove fu eretta una chiesa nel luogo della sua morte. Le sue reliquie sono custodite nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Un notevole busto reliquiario del vescovo, in argento e dorato, si trova nel transetto di questo sito storico. Il suo nome appare in antichi documenti storici, inclusi i registri della Cattedrale di Assisi risalenti all'XI secolo.

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Редакція Factograf · Pubblicato 23 ottobre 2026 · In parte basato su Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Voce originale