Cataldo fu un monaco e vescovo irlandese del VII secolo che studiò originariamente presso la Scuola di Lismore, nella contea di Waterford. Dopo essersi recato in pellegrinaggio a Gerusalemme, il suo viaggio di ritorno fu interrotto dal naufragio della sua imbarcazione vicino alla costa italiana. Stabilendosi nei dintorni di Taranto, accettò infine la guida della chiesa locale. È riconosciuto come santo nella tradizione cattolica ed è celebrato per la sua influenza spirituale nella regione in cui morì.
Vita e ministero


Nato nel Munster, Cataldo divenne discepolo di Carthage a Lismore. Dopo il suo pellegrinaggio nella Terra Santa, giunse nei pressi di Taranto a seguito di un naufragio. La comunità locale lo invitò a governare la propria chiesa, portandolo al ruolo di vescovo. Gli viene attribuita la protezione della città da vari disastri naturali, come inondazioni e pestilenze, attraverso la sua intercessione.
Venerazione ed eredità

La sua festa si celebra il 10 maggio. Il santo è patrono di Taranto e Corato, e servì anche come patrono per i Normanni di Sicilia. Diverse località, tra cui la città di San Cataldo, sono chiamate in suo onore. Le sue reliquie furono conservate all'interno dell'altare maggiore della cattedrale di Taranto dopo che, durante l'undicesimo secolo, una croce d'oro fu scoperta nel suo feretro.
