factograf
IT
Accedi

comune italiano

Rubano

Rubano

L’essenziale

popolazione16.856
superficie14,51km²
istanza dicomune italiano
paeseItalia
capitaleRubano
altezza sul mare16m
Tutti i dati del template 21
Stato
Italia
Regione
Veneto
Provincia
Padova
Sindaco
Chiara Buson (centro-sinistra) dal 24-6-2024
Altitudine
18 m s.l.m.
Superficie
14,51 km²
Abitanti
17 279 (31-5-2026)
Densità
1 190,83 ab./km²
Frazioni
Bosco, Sarmeola, Villaguattera
Comuni confinanti
Mestrino, Padova, Saccolongo, Selvazzano Dentro, Villafranca Padovana
Cod. postale
35030
Prefisso
049
Fuso orario
UTC+1
Codice ISTAT
028072
Cod. catastale
H625
Targa
PD
Cl. sismica
zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica
zona E, 2 383 GG
Nome abitanti
rubanesi
Patrono
santa Maria Assunta (capoluogo), santa Maria e san Teobaldo (Bosco), san Fidenzio (Sarmeola), san Prosdocimo (Villaguattera)
Giorno festivo
13 giugno (sant'Antonio da Padova)

Rubano (AFI: , Ruban in veneto) è un comune italiano di 17 279 abitanti della provincia di Padova in Veneto. Le frazioni del comune sono tre: Bosco di Rubano, Sarmeola e Villaguattera.

Geografia fisica

mappa fisica del territorio di Rubano con corsi d'acqua, altimetria e strade principali
Mappa fisica del Comune di Rubano, con indicati l'atimetria, i corsi d'acqua minori e le principali strade del territorio.

Territorio

Il territorio del Comune si estende nella Pianura veneto-friulana, ed è completamente pianeggiante. È attraversato da corsi d'acqua minori, il principale dei quali è il canale Brentella che ne costeggia i confini orientali con il Comune di Padova, mentre il Brenta scorre alcuni chilometri a Nord, nei pressi di Limena e il Bacchiglione a sud nel territorio di Selvazzano Dentro. Altri corsi d'acqua minori sono (da nord a sud): Monegale, Suppiey, Vangaizza, Giarina, Frascà, Mestrina, Bappi, Storta.

Clima

Rubano gode di un clima temperato (bioclima mesotemperato).

Origini del nome

Il toponimo Rubano deriva dal prediale latino Rubianus, ossia territorio di Rubius, che si suppone essere stato un legionario o un importante funzionario di epoca romana cui sarebbero stati assegnati terreni nella zona dell'attuale Rubano.

Storia

Epoca romana e alto-medioevale

In epoca preistorica, il territorio rubanese era attraversato dal fiume Medoacus (oggi Brenta) che vi scorreva con numerose anse, dei cui paleoalvei rimane traccia ancora oggi nell'andamento di alcune strade interne, fossati e parcelle territoriali; Rubano si trova infatti all'interno di una fascia di canali denominata 'Mestrino-Rubano' datata tra il VI e il IV millennio a.C., poi abbandonata dal fiume Brenta per un tragitto simile a quello dell'attuale Bacchiglione durante l'età del Bronzo.

In epoca romana, i fiumi dovevano già seguire un percorso più vicino agli attuali percorsi (il Brenta a nord, la Storta o il Bacchiglione a sud) e quindi ai margini del territorio rubanese. Era attraversato dalla romana via Gallica nel tratto tra Padova e Vicenza lungo il percorso dell'attuale Strada Regionale 11 Padana Superiore. Si ipotizza che Rubano sorga in corrispondenza del quinto miglio (7440 m) da Padova, che in particolare cadrebbe all'altezza della vecchia chiesa all'incrocio tra le attuali SR11 e via Palù; in corrispondenza del terzo miglio (4440 m) si troverebbe l'area della vecchia chiesa di Sarmeola, demolita alla fine degli anni '60. Il vicino centro di Mestrino si troverebbe all'altezza del settimo miglio (10360 m), mentre attorno al secondo miglio potrebbe essere nato l'attuale quartiere padovano di Chiesanuova.

L'origine del conteggio miliare corrisponde all'incrocio tra gli attuali Ponte Molino e via Savonarola in Padova, in corrispondenza della porta romana presso cui terminava a nord il cardo maximus della città, e da cui si originavano anche le strade verso Asolo e Feltre (via Aurilia, corrispondente circa all'attuale SS 307 "del Santo"), verso la Valsugana e Trento (attuale SS 47), e verso Marostica e l'Altopiano di Asiago (l'attuale direttrice Padova - Villafranca Padovana - Piazzola sul Brenta - Carmignano - Marostica).

Il territorio rubanese era soggetto ad allagamenti in conseguenza delle piene stagionali dei fiumi vicini. La relativa vicinanza tra il corso del Medoacus e la via Gallica può spiegare la presenza in età medioevale di una seconda importante via di comunicazione che corre al margine meridionale del territorio rubanese: la strada Pelosa, che partiva da Padova e procedeva con andamento rettilineo (di cui oggi rimangono alcuni tratti separati) fino a Montegalda, per poi terminare anch'essa a Vicenza. Studi recenti tendono a escludere l'origine romana della strada Pelosa.

Non si hanno comunque notizie storicamente attestate su Rubano e il suo territorio nel periodo romano e alto-medioevale, ma solamente pochi resti archeologici relativi ad una abitazione rurale risalente al I-II secolo d.C nei pressi dell'attuale Villaguattera..

Diversi testi accennano alla presenza di guarnigioni di Sarmati nella zona di Sarmaticula nel V secolo d.C., poste a guardia dei confini occidentali della città di Padova. Il toponimo Sarmeòla deriverebbe dal nome della popolazione dei Sarmati, tramite Sarmaticula poi Sarmedaula, si veda anche il toponimo Sarmego, località a 15 km da Sarmeòla in direzione Vicenza. La corretta accentazione Sarmeòla è attestata dal Dizionario degli etnici e toponimi italiani (DETI) di Teresa Cappello e Carlo Tagliavini, dall'Olivieri nonché dal Pellegrini, benché nella zona sia invalso l'uso di pronunciare il nome come Sarmèola, forse per togliere in tal modo al termine una connotazione troppo "dialettale".

Tardo Medioevo

Le prime notizie storicamente attestate del territorio risalgono a dopo l'anno mille. In particolare, il toponimo Sarmeola compare nell'anno 1026, Rubano nel 1073, Villaguattera nel 1191, Bosco verso la fine del XIII secolo. Del 1130 è il primo riferimento al toponimo Bibano, piccolo centro abitato nella parte meridionale del Comune, poi scomparso nei secoli successivi. Le chiese di Sarmeola e Rubano dipendevano dal Duomo di Padova; il territorio di Bosco invece era un possedimento dell'Abbazia della Vangadizza. La vecchia chiesa di Rubano (oggi sconsacrata e adibita ad Auditorium comunale), risalente alla fine del XIII secolo, è presumibilmente il più antico edificio del territorio sopravvissuto in forma riconoscibile fino a oggi. Esiste un'attestazione riportata da Jacopo Ferretto nel 1810 che segnala la presenza alla base della chiesa di Villaguattera (abbattuta negli anni '50) di un'iscrizione recante la data del 1075, cosa che renderebbe l'ancora esistente campanile di questa frazione l'edificio più antico del territorio, sebbene modificato successivamente.

Nel corso dei secoli successivi, la storia di Rubano ha seguito le vicende della vicina città di Padova.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 25 settembre 1955.

«D'argento, al semivolo spiegato sostenuto dall'artiglio, il tutto di rosso, al grappolo di uva nera, posto nel cantone destro del capo. Ornamenti esteriori da Comune.»

Le figure nello scudo fanno riferimento alle attività rurali della zona, un tempo fiorenti: l'ala sostenuta dall'artiglio vuole ricordare l'allevamento di pollame mentre il grappolo d'uva nera rappresenta la produzione agricola.

Il gonfalone è un drappo tagliato di rosso e di bianco.

Monumenti e luoghi di interesse

Architetture religiose

  • Ex chiesa dell'Assunta di Rubano, ora Auditorium comunale.
  • Campanile di Villaguattera.

Architetture civili

  • Palazzo Rossi, sede del municipio.
  • Ex casa del fascio, a Rubano, attribuibile a Quirino De Giorgio.
  • Villa Borromeo, a Sarmeola.
  • Villa Rizzo Correr, a Bosco di Rubano.

Cultura

Istruzione

Biblioteche

Dispone di una biblioteca comunale, ospitata dal 1982 nell'attuale sede di viale Po, 16 nella frazione di Sarmeola.

Musei

Presso la frazione di Bosco si trova il Parco etnografico, che sorge sulla riva di un laghetto artificiale, nato dall'attività di escavazione di ghiaia.

Infrastrutture e trasporti

Il Comune si trova lungo le principali vie di comunicazione tra Padova e Vicenza, lungo la direttrice Venezia-Milano: è attraversato dalla Strada Regionale 11 Padana Superiore, dalla ferrovia Venezia-Milano, e dall'Autostrada A4 Serenissima.

Amministrazione

Sindaci dal 1946

Sindaco Partito Periodo Elezione
Leone Bisello Democrazia Cristiana 1946-1956 1946
1951
Adriano Zoccarato Democrazia Cristiana 1956-1970 1956
1960
1964
Tiziano Pavin Democrazia Cristiana 1970-1980 1970
1975
Leonildo Bettio Democrazia Cristiana 1980-1995 1980
1985
1990
Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995)
Leonildo Bettio Centro-sinistra 1995-2004 1995
1999
Ottorino Gottardo Centro-sinistra 2004-2014 2004
2009
Sabrina Doni Centro-sinistra 2014-2024 2014
2019
Chiara Buson Centro-sinistra 2024-in carica 2024

Gemellaggi

Sport

Oltre a numerose società sportive amatoriali e giovanili, tra le quali l'Unione Sportiva SArmeola (USSA) che opera nel territorio comunale dal 1970, a Rubano ha sede il Roccia Rugby, società di rugby a 15 la cui prima squadra ha militato nella Serie A italiana.

Altri progetti

  • Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Rubano

Continua a leggere

In 50 lingue

Testo da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Voce originale