L'Ovadese (Oâdeize in ligure) è un'area storico-culturale del Basso Piemonte e del Monferrato, sebbene storicamente e culturalmente legata alla Repubblica di Genova, situata nella porzione meridionale della provincia di Alessandria, andando a confinare a nord con l'Alessandrino, a ovest con l'Acquese, a est con il Novese e a sud con la Liguria (provincia di Genova). Prende il proprio nome dalla città di Ovada, il comune principale di tale territorio.
L'area è situata nel cuore dell'Alto Monferrato, in una zona ricca di vigneti che alimentano una buona produzione vinicola, in particolare del Dolcetto d'Ovada. La città di Ovada, nel 2024, è stata Capitale Europea del Vino, insieme ad altre città del Piemonte.
Geografia

Posta tra le città di Alessandria e Genova, la zona dell'Ovadese è pressoché collinare: in particolare, ad Est e a Ovest vi sono le dolci colline dell'Alto Monferrato, mentre man mano che si procede verso Sud iniziano le prime propaggini del versante padano dell'Appennino Ligure. Verso Nord, invece, si possono notare le prime estremità della Pianura Padana, subito dopo Ovada, in particolare da Silvano d'Orba e Rocca Grimalda in poi.
Monti
| Denominazione | Altezza (m) | Luogo |
|---|---|---|
| Monte Pracaban | 946 m | Parco Regionale delle Capanne di Marcarolo |
| Bric Arpescella | 875 m | Parco Regionale delle Capanne di Marcarolo |
| Monte Colma | 856 m | Valle Stura |
| Bric dei Gorrei | 829 m | Valle Stura |
| Pianazzi | 774 m | Valle Stura |
| Le Ciazze | 739 m | Valle Stura |
| Mond'Ovile | 705 m | Parco Regionale delle Capanne di Marcarolo |
| Monte del Ratto | 685 m | Valle Stura |
Idrografia
Fiumi
| Denominazione | Altitudine della sorgente |
|---|---|
| Bormida | 800 m |
| Orba | 1.001 m |
| Stura di Ovada | 938 m |
Laghi
| Nome lago | Altitudine invaso | Comuni interessati | Zona geografica |
|---|---|---|---|
| Laghi della Lavagnina | 344 m s.l.m. | Bosio Casaleggio Boiro Mornese |
ex-Comunità Montana Alta Val Lemme e Alto Ovadese |
Storia
Ovada e il suo territorio circostante, in virtù della propria collocazione geografica, furono durante il medioevo oggetto di contesa da parte di diversi stati, tra cui il Ducato di Milano, il Marchesato del Monferrato e la Repubblica di Genova. Fu proprio la Repubblica di Genova, nel corso dei secoli, ad accrescere la propria influenza sul territorio ovadese.
A seguito della vittoria di Napoleone nella vicina Marengo (la celebre Battaglia di Marengo), l'Ovadese entrò nel Dipartimento di Genova, in particolare nel circondario di Novi Ligure. La città di Ovada era, inoltre, titolare di uno dei cantoni di tale circondario.
In seguito alla Restaurazione sancita dal Congresso di Vienna (1815), l'Ovadese venne posto entro i confini del ricostituito Ducato di Savoia (rinato come Stato sovrano indipendente).
Successivamente, Ovada e l'Ovadese passarono sotto la Divisione di Alessandria, entrando a far parte della Provincia di Acqui. Anche in questa nuova suddivisione, Ovada era titolare di uno dei "mandamenti" della suddetta Provincia acquese.
Il 23 ottobre 1859 il Decreto Rattazzi riorganizzò la struttura amministrativa e, di conseguenza, il territorio Ovadese confluì nella nuova Provincia di Alessandria e quindi nel Piemonte, sempre all'interno del Regno di Sardegna.
Amministrazioni





Comuni
I comuni appartenenti all'Ovadese sono 17, tutti relativamente piccoli e ben collegati tra loro e il centro-zona (Ovada). Tra i più popolosi spiccano Silvano d'Orba, Castelletto d'Orba, Molare, Tagliolo Monferrato e Rocca Grimalda.
| Stemma | Comune | Superficie | Popolazione | Nome piemontese | Nome ligure |
|---|---|---|---|---|---|
| Ovada | 35,33 km² | 10908 | Ovà | Oâ | |
| Belforte Monferrato | 8,78 km² | 495 | Belfòrt | Berforte | |
| Carpeneto | 13,61 km² | 851 | Carpnèj | - | |
| Casaleggio Boiro | 12,20 km² | 340 | Casalegio Bòiroù | Casaèzo | |
| Cassinelle | 23,80 km² | 841 | Cassinele | Cascinele | |
| Castelletto d'Orba | 14,25 km² | 1809 | Castlèt d'Òrba | Casteleto | |
| Cremolino | 14,41 km² | 1004 | Chërmolin | Chermoìn | |
| Lerma | 14,54 km² | 805 | Lerma | Lerma | |
| Molare | 32,79 km² | 1980 | Morele | Morere | |
| Montaldeo | 5,19 km² | 202 | Montondé | Montaldeo | |
| Montaldo Bormida | 5,57 km² | 580 | Montad Bormia | - | |
| Morsasco | 10,21 km | 593 | Morzasch | - | |
| Mornese | 13,30 km² | 671 | Mornèis | Morneise | |
| Rocca Grimalda | 15,64 km² | 1384 | La Ròca Grimàuda | A Roca | |
| Silvano d'Orba | 12,08 km² | 1854 | Silvan | Scirvan | |
| Tagliolo Monferrato | 25,91 km² | 1475 | Tajeu | Tajö | |
| Trisobbio | 9,39 km² | 620 | Tërseubi | - | |
| Totali | 252,21 km² | 26412 |
Comunità collinari e montane
Sul territorio dell'Ovadese erano presenti le seguenti Comunità montante (oggi soppresse):
| Denominazione | Sede amministrativa | Superficie | Popolazione | Sito istituzionale | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| Comunità Montana Alta Val Lemme e Alto Ovadese | 71,14 km² | 3877 | Comunità Montana Alta Val Lemme e Alto Ovadese | Facevano parte di tale comprensorio montano i seguenti comuni dell'Ovadese: Casaleggio Boiro, Lerma, Mornese, Montaldeo e Tagliolo Monferrato. L'estensione e la popolazione totali sono calcolate sommando le parziali di tali centri. | |
| Comunità Montana Suol d'Aleramo | 71 km² | 4255 | Comunità Montana Suol d'Aleramo | Facevano parte d tale comprensorio montano i seguenti comuni dell'Ovadese: Cassinelle, Cremolino e Molare. L'estensione e la popolazione totali sono calcolate sommando le parziali di tali centri. |
Infrastrutture e trasporti
Data la sua importante collocazione geografica, l'Ovadese ha un'ampia rete stradale che lo collega con le città di Alessandria, Acqui Terme, Novi Ligure e Genova. L'area è dotata anche di casello autostradale lungo l'A26 dei Trafori, posto nel comune di Belforte Monferrato a 2 km da Ovada.
La zona è anche servita da rete ferroviaria, attualmente l'unica linea attiva è la Acqui Terme - Genova. Le stazioni dell'Ovadese sono Ovada, Molare e Prasco-Cremolino. Ovada è dotata anche di una stazione secondaria, denominata Ovada Nord, lungo la linea per Alessandria, attualmente chiusa al traffico viaggiatori. Altre stazioni dell'Ovadese di quella tratta: Rocca Grimalda, San Giacomo.
Economia
Agricoltura
La città di Ovada è situata in una conca circondata da vigneti ed è zona di produzione dell'omonimo dolcetto, vino DOCG locale.
Il Dolcetto di Ovada, molto rinomato, è prodotto con uve provenienti dai comuni di Ovada, Belforte Monferrato, Bosio, Capriata d'Orba, Carpeneto, Casaleggio Boiro, Cassinelle, Castelletto d'Orba, Cremolino, Lerma, Molare, Montaldeo, Montaldo Bormida, Mornese, Morsasco, Parodi Ligure, Prasco, Rocca Grimalda, San Cristoforo, Silvano d'Orba, Tagliolo Monferrato e Trisobbio.
Industria
L'industria a Ovada ha sempre avuto una certa importanza: il settore trainante dell'Ovadese è la meccanica con circa il 60% degli addetti, a cui si affiancano numerose imprese operanti in vari settori produttivi.
In Ovada vi sono varie zone industriali, in particolare quelle di Regione Carlovini, Borgo, Coinova, Strada Novi, Rebba e Via Molare. Nei dintorni della città, inoltre, vi sono altre zone prettamente industriali, ricche di aziende e capannoni, come la zona della Caraffa (tra i comuni di Silvano d'Orba e Tagliolo Monferrato), del casello autostradale (Belforte Monferrato), Sant'Agata-Stazione (Castelletto d'Orba) e dell’Oltreorba (Capriata d'Orba - Predosa).
Turismo
Ovada e il suo territorio circostante, facenti parte del Monferrato, negli ultimi anni stanno avendo un notevole incremento per quanto concerne la presenza turistica, grazie alla produzione vinicola e gastronomica, nonché alle bellezze naturalistiche e storiche che offre il territorio.
Nel 2024 Ovada, insieme con Acqui Terme e Casale Monferrato, ha ottenuto il riconoscimento di Capitale Europea del vino, vedendo aumentare di conseguenza la presenza turistica, grazie all'organizzazione di eventi e manifestazioni a tema vinicolo per tutto l'arco dell'anno.
Cucina
La cucina ovadese è un mix unico di sapori piemontesi e liguri: pur non tradendo le ricette tipiche del Monferrato, la cucina tradizionale ovadese è stata fortemente influenzata dalla vicina Liguria, con piatti e prodotti unici. A farla da padrone è senza'altro il vino dolcetto, sia nella versione classica D.O.C. "Dolcetto di Ovada" che nella versione superiore D.O.C.G. denominato semplicemente "OVADA"
Nell'Ovadese la coltivazione della vite ed in particolare del Vitigno Dolcetto è sicuramente secolare. Questo vitigno ha caratterizzato da sempre i vigneti della zona, al punto di essere stato anche definito Uva di Ovada, o, dai naturalisti, Uva Ovadensis. Il nome Dolcetto non deve far pensare ad un vino dolce, deriva infatti dal termine dialettale 'dusset' che significa dosso o collina.
Nel cibo, molto rinomati sono la Farinata di Ovada, preparata con farina di ceci, acqua, sale e olio extravergine di oliva, con origini liguri e diffusa nel Basso Piemonte, soprattutto nell'Alessandrino e nell'Astigiano, gli amaretti di Ovada, i Biscotti della Salute, simili ai biscotti del Lagaccio, tipici genovesi, ed i canestrelli.
Tra gli antipasti di Ovada, le tradizionali verdure in bagna cauda, la carne cruda, acciughe in salsa verde, vitello tonnato, insalate di funghi freschi e salumi locali. A seguire sono gli agnolotti a farla da padroni, di sfoglia sottile con il ripieno a base di carne e, ovviamente, la borragine, da consumarsi con il sugo o “bianchi” in una tazza fumante di vino. Poi, ravioli alle verdure, tajarin ai funghi o al sugo di lepre, e polenta condita in vari modi.
In stagione, i funghi preparati e cucinati in vari modi dominano i secondi piatti. Ad essi si aggiungono bollito misto, selvaggina (lepre, fagiano), arrosti, torte verdi con erbe selvatiche, cime ripiene, cappone bollito con "bagnetto", fritto misto alla piemontese.
Tra i dolci torte di nocciole e di castagne, bugie, bunet, biscotti della salute, canestrelli e, tradizione antichissima mai dimenticata, le castagne, una volta alimento, oggi golosità ed occasione di festa, da prepararsi bollite od arrostite possibilmente con fuoco a legna.
L'Ovadese è anche zona di tartufi, in particolare quello bianco.
Da segnalare un piatto tipico del paese di Rocca Grimalda: la Peirbuieira, ovvero una particolare pasta e fagioli. In questo paese, da oltre quarant'anni, si tiene una sagra in onore di questo piatto, la cui ricetta è "segreta" e ben custodita dagli abitanti del borgo.
Molto note, infine, le grappe di Silvano d'Orba: il paese è uno dei "Borghi della Grappa" fin dalla metà del secolo scorso, famoso per le distillerie che producono grappa utilizzando l’antico metodo discontinuo dell’alambicco.
