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comune italiano

Ortacesus

Ortacesus

L’essenziale

popolazione873
superficie23,63km²
istanza dicomune italiano
paeseItalia
capitaleOrtacesus
altezza sul mare161m
Tutti i dati del template 17
Stato
Italia
Regione
Sardegna
Città metropolitana
Cagliari
Sindaco
Maria Carmela Lecca (lista civica) dal 26-10-2020
Altitudine
161 m s.l.m.
Superficie
23,63 km²
Abitanti
865 (31-5-2026)
Densità
36,61 ab./km²
Comuni confinanti
Barrali, Guamaggiore, Guasila, Pimentel, Sant'Andrea Frius, Selegas, Senorbì
Cod. postale
09040
Prefisso
070
Fuso orario
UTC+1
Codice ISTAT
111051
Cod. catastale
G133
Targa
CA
Cl. sismica
zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti
(IT) ortacesini(SC) ortacesinus

Ortacesus è un comune italiano di 865 abitanti della città metropolitana di Cagliari, nel territorio storico della Trexenta.

Storia

L'area fu abitata in epoca nuragica e romana, testimone la presenza nel territorio di diverse testimonianze archeologiche.

Durante il medioevo appartenne al Giudicato di Cagliari e fece parte della curatoria della Trexenta. Alla caduta del giudicato (1258) il territorio passò per breve tempo al giudicato di Arborea; il giudice Mariano II nel 1295 lasciò in eredità i territori dell'ex giudicato di Cagliari alla repubblica di Pisa, feudo dei Visconti. Nel 1324 il paese passò agli Aragonesi insieme a tutti i centri delle ex curatorie di Trexenta e di Gippi; nel 1421 il villaggio, con tutti gli altri paesi della ex curatoria della Trexenta, fu dato in amministrazione a Giacomo de Besora che nel 1434 ne ottenne la concessione feudale. Nel 1497 il paese fu unito alla contea di Villasor, feudo di Giacomo de Alagón. Nel 1594 la contea fu trasformata in marchesato.

Nel 1703 il feudo venne donato da Artale de Alagón alla figlia Isabella sposata con Giuseppe da Silva. Ai Da Silva - Alagon fu riscattato nel 1839 con l'abolizione del sistema feudale.

Dal 1928 al 1946 fu aggregato, insieme a Guamaggiore, al comune di Selegas.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone di Ortacesus sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 29 gennaio 2003.

«Stemma troncato semipartito: il primo, di verde, all'edificio a difesa della fonte Mitza S'Orrù, di argento, murato di nero, con cupola semisferica, visto di spigolo, con le due monofore ad arco, di nero; il secondo, di rosso, al covone di spighe di grano, d'oro, legato di verde; il terzo, di azzurro, ai tre bisanti d'oro, male ordinati. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di azzurro, il motto, in lettere maiuscole di nero, SANCTUS PETRUS PATRONUS NOSTER. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone municipale è un drappo di giallo.

Monumenti e luoghi d'interesse

I principali luoghi d'interesse sono:

Architetture religiose

Siti archeologici

  • il nuraghe di S'Omu de S'Orcu ("la casa dell'orco");

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Lingue e dialetti

La variante di sardo parlata a Ortacesus è il campidanese occidentale

Cultura

Musei

  • Museo del Grano, nella ex Casa Serra.

Altri progetti

  • Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Ortacesus
  • Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Ortacesus

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Testo da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Voce originale