Noelia Castillo Ramos (2000–2026) è stata una donna spagnola morta dopo aver ricevuto l'eutanasia in Catalogna. La sua richiesta è diventata un caso emblematico in Spagna ai sensi della legge organica che regola l'eutanasia. A 25 anni è stata una delle persone più giovani a ricevere assistenza medica nel morire, dopo che i medici hanno confermato un dolore cronico e irreversibile in seguito a un tentativo di suicidio. Il suo caso ha suscitato grande attenzione pubblica a causa di una battaglia legale durata circa due anni, nella quale i tribunali hanno ripetutamente riconosciuto il suo diritto alla procedura, respingendo i ricorsi presentati dal padre e da un'associazione di avvocati cristiani.
Antefatti e lesione
La salute mentale di Castillo è stata compromessa dalla separazione dei genitori e dalla perdita della casa familiare quando aveva 13 anni. Le è stato diagnosticato un disturbo ossessivo-compulsivo e un disturbo borderline di personalità, e ha trascorso diversi anni in strutture di assistenza sociale, lasciandole volontariamente da adulta. Nell'ottobre 2022 ha tentato il suicidio gettandosi da un edificio, un evento che le ha provocato una paraplegia irreversibile, dolore fisico cronico, danni neurologici e una grave sofferenza psicologica.
Battaglia legale e morte
Castillo ha presentato formalmente richiesta di eutanasia nell'aprile 2024, e una commissione regionale l'ha approvata all'unanimità nel luglio successivo. Il padre si è opposto alla procedura con il sostegno dell'Associazione Avvocati Cristiani, sostenendo che il suo disturbo di personalità compromettesse il suo giudizio. I tribunali hanno respinto questi ricorsi fino alla Corte Suprema di Spagna e alla Corte europea dei diritti dell'uomo. È morta il 26 marzo 2026 in un centro sanitario a Sant Pere de Ribes, nella provincia di Barcellona, scegliendo di restare sola nella stanza.