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playoffs dell'80° campionato NBA (2025-26)

NBA Playoffs 2026

Tutti i dati del template 8
Sport
Pallacanestro
Organizzatore
NBA
Periodo
18 aprile 2026 —13 giugno 2026
Squadre
16
Titolo East
N.Y. Knicks
Titolo West
San Antonio Spurs
Campione
N.Y. Knicks(3º titolo)
MVP delle finali
Jalen Brunson

Gli NBA Playoffs 2026 (conosciuti anche con il nome ufficiale di 2026 NBA Playoffs presented by Google per motivi di sponsorizzazione), sono stati il torneo conclusivo della stagione NBA 2025-26. Preceduto dal Play-In Tournament, disputato tra il 14 e il 17 aprile 2026, gli NBA Playoffs sono stati disputati tra il 18 aprile e il 13 giugno 2026, vedendo i New York Knicks vincere il titolo NBA battendo in 5 gare nelle NBA Finals i San Antonio Spurs.

Per la 2ª stagione consecutiva, gli Oklahoma City Thunder del due volte premiato come MVP stagionale Shai Gilgeous-Alexander, nonché detentori del titolo, hanno ottenuto la qualificazione ai playoff con la testa di serie n. 1 della Western Conference dopo aver fatto registrare il miglior record della lega (64–18), con due vittorie di margine sui San Antonio Spurs di Victor Wembanyama (nominato quest'ultimo miglior difensore della lega). La testa di serie n. 1 della Eastern Conference è stata ottenuta dai Detroit Pistons, che vi sono riusciti per la prima volta dal 2007. Con gli Indiana Pacers esclusi dai playoff dopo essere stati campioni della Eastern Conference nel 2025 (dopo una stagione in cui sono stati falcidiati da una serie di infortuni, tra cui quello del loro giocatore più importante, Tyrese Haliburton), sia i Thunder che gli Spurs erano considerate le due squadre meglio attrezzate per ottenere il titolo.

La Eastern Conference ha visto l'uscita prematura dei Boston Celtics, testa di serie n. 2, dopo aver sciupato un vantaggio di 3–1 nella serie del First Round contro i Philadelphia 76ers, segnando la prima volta nella storia della franchigia in cui la squadra di Philadelphia sia riuscita a rimontare un tale svantaggio. Anche i Detroit Pistons, testa di serie n. 1, hanno rimontato uno svantaggio di 3–1, vincendo contro gli Orlando Magic la loro prima serie di First Round dal 2008. Nella Western Conference, gli Oklahoma City Thunder hanno iniziato i playoff con determinazione, superando con due sweep in successione sia i Phoenix Suns che i Los Angeles Lakers, diventando i quarti campioni in carica ad iniziare i playoff con un record perfetto di 8 vittorie e nessuna sconfitta, per poi però perdere dopo 7 gare contro i San Antonio Spurs (testa di serie n. 2) nelle Western Conference Finals, permettendo alla squadra texana di volare alle NBA Finals per la prima volta dopo 12 anni. Le Eastern Conference Finals, invece, hanno visto il successo dei New York Knicks (testa di serie n. 3), che sono emersi come seri pretendenti al titolo con il progressivo avanzare dei playoff dopo aver sconfitto gli Atlanta Hawks al First Round, per poi eliminare i Philadelphia 76ers e i Cleveland Cavaliers entrambi con uno sweep in 4 gare, raggiungendo così le NBA Finals per la prima volta dopo 27 anni e facendo registrare, in particolare, delle vittorie nette nelle gare decisive per chiudere le prime due serie. I Knicks, inoltre, sono diventati la 2ª squadra nella storia della NBA (dopo i Golden State Warriors del 2017) che sia riuscita a vincere 13 partite consecutive nei playoff. Dopo l'esito delle Conference Finals, la NBA ha visto il suo 8° campione diverso consecutivo, la striscia più lunga di squadre vincitrici differenti nella storia della lega.

Trattandosi di un rematch della sfida di finale della NBA Cup 2025, non era chiaro chi fosse il favorito assoluto alla vigilia delle NBA Finals. Tuttavia, i New York Knicks sono partiti forte nella serie decisiva vincendo le prime due gare in trasferta (un evento che non si verificava dalle Finals 1995). Nonostante la sconfitta subita in Gara 3 al Madison Square Garden, Gara 4 è stata la più bella e memorabile della serie finale: i Knicks si sono trovati sotto di 27 punti all'intervallo lungo e sotto per 52–81 nel 3° quarto, prima di riuscire a rimontare lo svantaggio e battere i San Antonio Spurs per 107–106, firmando così la più grande rimonta nell'intera storia delle Finals. Dopo aver subito un altro svantaggio in doppia cifra in Gara 5, i Knicks hanno rimontato ancora una volta vincendo la partita di 4 lunghezze per archiviare la serie e conquistare il 3° titolo NBA nella loro storia e ponendo fine ad un digiuno di titoli durato 53 anni. Jalen Brunson, che ha eguagliato Michael Jordan per il 2° maggior numero di punti segnati in una gara decisiva per il titolo in trasferta (con 45 punti in Gara 5), è stato successivamente nominato MVP delle Finals dopo aver viaggiato ad una media-punti di 32.6 a partita nell'arco dell'intera serie, diventando così il primo giocatore della squadra di New York dai tempi di Willis Reed, nel 1973, a ricevere il premio. Le NBA Finals 2026 sono state la prima serie dal 1975 in cui più partite sono state vinte da un singolo punto, nonché le prime in assoluto in cui una squadra è riuscita a realizzare il double, ovvero vincere nella stessa stagione sia il titolo NBA che la NBA Cup.

Formato

Gli NBA Playoffs 2026 sono stati disputati con il formato adottato a partire dall'edizione 2021, nella quale si era introdotta una fase preliminare di accesso al tabellone principale, il Play-In Tournament.

Al Play-In Tournament hanno preso parte le squadre classificatesi tra la 7ª e la 10ª posizione nella classifica di ogni Conference, per un totale di 8 squadre, realizzandosi due "mini-tornei" separati ad eliminazione diretta, ognuno per Conference. La 7ª classificata ha affrontato la 10ª classificata: la squadra vincitrice ha ottenuto l'accesso al tabellone principale dei playoff ottenendo il seed n. 7 della propria Conference. Nell'altra sfida si sono scontrate l'8ª classificata e la 9ª classificata, la vincente della quale ha affrontato la squadra uscita sconfitta dal primo confronto. La squadra vincitrice di questa gara ha ottenuto il seed n. 8.

Completato il Play-In Tournament sono iniziati i veri e propri playoff, distribuendo le squadre in un tabellone e separando le squadre della Eastern Conference da quelle della Western Conference. Ogni turno, comprese le NBA Finals, si sono disputati in una serie al meglio delle 7 gare, in cui otteneva il passaggio del turno la squadra che avrebbe ottenuto per prima 4 vittorie. Il vantaggio casalingo è stato attribuito favorendo la squadra con il seeding più alto seguendo lo schema tradizionale "2–2–1–1–1", in cui la squadra a cui era attribuito il vantaggio casalingo disputava in casa le prime due gare e le eventuali Gare 5 e 7. Nel caso delle NBA Finals, tuttavia, il vantaggio casalingo era stato assegnato alla squadra che aveva ottenuto il record stagionale migliore e, in caso di uguale record, il miglior record ottenuto negli scontri diretti e, in subordine, il miglior record nelle gare disputate contro le squadre della stessa Conference.

La squadra vincitrice delle NBA Finals ha ottenuto il titolo di campione NBA, vedendosi assegnato il Larry O'Brien Championship Trophy.

Squadre partecipanti

Qualificazioni ai playoff

Il 17 marzo 2026 gli Oklahoma City Thunder sono diventati la prima squadra ad aver ottenuto la certezza di partecipare ai playoff. Anche se indicate nella tabella sottostante, le vittorie dei titoli divisionali non hanno avuto alcun impatto sulla testa di serie attribuita alla squadra nei playoff.

Eastern Conference

Seed Squadra Record Data di ottenimento della qualificazione
Play-In Playoff Titolo divisionale Miglior record di conference Miglior record della lega
1 Detroit Pistons 60–22 — 20 marzo 31 marzo 4 aprile —
2 Boston Celtics 56–26 — 29 marzo 10 aprile — —
3 N.Y. Knicks 53–29 — 30 marzo — — —
4 Cleveland Cavaliers 52–30 — 2 aprile — — —
5 Toronto Raptors 46–36 — 12 aprile — — —
6 Atlanta Hawks 46–36 — 10 aprile 10 aprile — —
7 Philadelphia 76ers 45–37 12 aprile 15 aprile — — —
8 Orlando Magic 45–37 12 aprile 17 aprile — — —

Gli Charlotte Hornets (44–38) e i Miami Heat (43–39) sono stati esclusi dal tabellone principale dei playoff, ottenendo comunque l'accesso ai Play-In.

Western Conference

Seed Squadra Record Data di ottenimento della qualificazione
Play-In Playoff Titolo divisionale Miglior record di conference Miglior record della lega
1 Oklahoma Thunder 64–18 — 17 marzo 18 marzo 8 aprile 8 aprile
2 San Antonio Spurs 62–20 — 19 marzo 23 marzo — —
3 Denver Nuggets 54–28 — 31 marzo — — —
4 L.A. Lakers 53–29 — 31 marzo 31 marzo — —
5 Houston Rockets 52–30 — 2 aprile — — —
6 Minnesota T'wolves 49–33 — 7 aprile — — —
7 Portland T. Blazers 42–40 29 marzo 14 aprile — — —
8 Phoenix Suns 45–37 7 aprile 17 aprile — — —

I Los Angeles Clippers (42–40) e i Golden State Warriors (43–39) sono stati esclusi dal tabellone principale dei playoff, ottenendo comunque l'accesso ai Play-In.

Play-In Tournament

Eastern Conference

Play-In GamesNo. 8 Seed GameSeed ottenuto
7Philadelphia 76ers1097Philadelphia 76ersseed n. 7
8Orlando Magic978Orlando Magicseed n. 8
8Orlando Magic121
9Charlotte Hornets90
9Charlotte Hornets (OT)127
10Miami Heat126

Play-In Games

Risultati
Tabellini

Arbitri:  Z. Zarba C. Blair G. Petraitis

Charlotte (NC)
14 aprile 2026, ore 19:30 EDT
Play-In Game Charlotte Hornets 127 – 126
(26–24; 26–30; 37–29;
25–31; 13–12)
(OT)
referto
Miami Heat Spectrum Center (19 698 spett.)


Con la vittoria all'overtime con il punteggio di 127–126, gli Charlotte Hornets hanno eliminato i Miami Heat ottenendo la qualificazione al N.8 Seed Game.

Arbitri:  T. Brothers T. Ford A. Nagy

Philadelphia (PA)
15 aprile 2026, ore 19:30 EDT
Play-In Game Philadelphia 76ers 109 – 97
(28–24; 31–31;
20–19; 30–23)
referto
Orlando Magic Xfinity Mobile Arena (19 746 spett.)


Con la vittoria sugli Orlando Magic con il punteggio di 109–97, i Philadelphia 76ers hanno ottenuto l'acceso al tabellone principale dei playoff con il seed n. 7. D'altro canto, gli Orlando Magic sono passati a disputare il N.8 Seed Game.

No.8 Seed Game

Risultato
Squadra 1 Risultato Squadra 2
Orlando Magic 121–90 Charlotte Hornets
Tabellino

Arbitri:  M. Davis S. Wright M. Kogut J. Van Duyne

Orlando (FL)
17 aprile 2026, ore 19:30 EDT
No. 8 Seed Game Orlando Magic 121 – 90
(38–16; 30–21;
34–34;
19–19)
referto
Charlotte Hornets Kia Center (19 005 spett.)


Con la vittoria sugli Charlotte Hornets con il punteggio di 121–90, gli Orlando Magic hanno eliminato gli Hornets dai playoff ottenendo la qualificazione al tabellone principale con il seed n. 8.

Western Conference

Gare del Play-InGara per il seed n. 8Seed ottenuto
7Phoenix Suns1108Portland T. Blazersseed n. 7
8Portland T. Blazers1147Phoenix Sunsseed n. 8
7Phoenix Suns111
10G.S. Warriors96
9L.A. Clippers121
10G.S. Warriors126

Play-In Games

Risultati
Tabellini

Arbitri:  J. Capers E. Dalen N. Buchert R. Acosta

Phoenix (AZ)
14 aprile 2026, ore 19:00 MDT
Play-In Game Phoenix Suns 110 – 114
(33–31; 29–34;
20–18; 28–31)
referto
Portland T. Blazers Mortgage Matchup Center (17 071 spett.)


Con la vittoria sui Phoenix Suns per 114–110, i Portland Trail Blazers hanno ottenuto la qualificazione al tabellone principale dei playoff con il seed n. 7. D'altra parte, i Suns sono passati a disputare il No. 8 Seed Game.

Arbitri:  S. Corbin K. Lane B. Taylor J. Williams

Inglewood (CA)
15 aprile 2026, ore 19:00 PDT
Play-In Game L.A. Clippers 121 – 126
(31–22; 30–31;
28–30; 32–43)
referto
G.S. Warriors Intuit Dome (17 927 spett.)


Con la loro vittoria per 126–121, i Golden State Warriors hanno eliminato i Los Angeles Clippers qualificandosi al No. 8 Seed Game.

No.8 Seed Game

Risultato
Squadra 1 Risultato Squadra 2
Phoenix Suns 111–96 G.S. Warriors
Tabellino

Arbitri:  S. Foster T. Maddox M. Ervin A. Smith

Phoenix (AZ)
17 aprile 2026, ore 19:00 MDT
No. 8 Seed Game Phoenix Suns 111 – 96
(33–15; 17–30;
28–24;
33–27)
referto
G.S. Warriors Mortgage Matchup Center (17 071 spett.)


Con la vittoria sui Golden State Warriors con il punteggio di 111–96, i Phoenix Suns hanno eliminato i Warriors dai playoff ottenendo la qualificazione al tabellone principale con il seed n. 8.

Tabellone

  First Round Conference Semifinals Conference Finals NBA Finals
                                     
1  Oklahoma Thunder 4  
8  Phoenix Suns 0  
  1  Oklahoma Thunder 4  
  4  L.A. Lakers 0  
4  L.A. Lakers 4
5  Houston Rockets 2  
  1  Oklahoma Thunder 3  
Western Conference
  2  San Antonio Spurs 4  
3  Denver Nuggets 2  
6  Minnesota T'wolves 4  
  6  Minnesota T'wolves 2
  2  San Antonio Spurs 4  
2  San Antonio Spurs 4
7  Portland T. Blazers 1  
  W2  San Antonio Spurs 1
  E3  N.Y. Knicks 4
1  Detroit Pistons 4  
8  Orlando Magic 3  
  1  Detroit Pistons 3
  4  Cleveland Cavaliers 4  
4  Cleveland Cavaliers 4
5  Toronto Raptors 3  
  4  Cleveland Cavaliers 0
Eastern Conference
  3  N.Y. Knicks 4  
3  N.Y. Knicks 4  
6  Atlanta Hawks 2  
  3  N.Y. Knicks 4
  7  Philadelphia 76ers 0  
2  Boston Celtics 3
7  Philadelphia 76ers 4  

First Round

Eastern Conference First Round

(1) Detroit Pistons – (8) Orlando Magic

È stato il 5° confronto ai playoff tra Detroit Pistons e Orlando Magic, con i Pistons che avevano vinto 3 serie sulle 4 disputate. L'ultima serie era stata vinta dai Pistons nelle Eastern Conference Semifinals del 2008. Durante la regular season, le due squadre avevano vinto 2 partite a testa sulle 4 disputate in totale.

La serie è stata vinta dai Detroit Pistons, che in 7 gare hanno eliminato gli Orlando Magic ottenendo il passaggio alle Conference Semifinals.

Riepilogo serie
Squadra 1 Totale Squadra 2 Gara 1 Gara 2 Gara 3 Gara 4 Gara 5 Gara 6 Gara 7
Detroit Pistons 4–3 Orlando Magic 101–112 98–83 105–113 88–94 116–109 93–73 116–94
Risultati
Gara 1

Arbitri:  B. Forte K. Scott J. Williams J. Goldberg

Detroit (MI)
19 aprile 2026, ore 18:30 EDT
Game 1 Detroit Pistons 101 – 112
(27–35; 24–20;
23–26; 27–31)
referto
Orlando Magic Little Caesars Arena (20 062 spett.)


Dopo il loro successo al Play-In, dove hanno eliminato gli Charlotte Hornets, gli Orlando Magic hanno ottenuto in trasferta la vittoria di Gara 1 sui Detroit Pistons con il risultato di 101–112, in una partita in cui tutti gli starters dei Magic sono riusciti ad andare in doppia cifra, con Paolo Banchero che ha segnato 23 punti facendo registrare 9 rimbalzi. Durante tutta la gara i Pistons hanno tentato più volte di agguantare i Magic nel punteggio, riuscendo ad arrivare anche al momentaneo -2 ma senza mai riuscire a sopravanzarli. Per i Pistons, Cade Cunningham ha segnato 39 punti, venendo però limitato dalla difesa dei Magic a 4 assist (e facendo registrare 3 palle perse), mentre Tobias Harris ha aggiunto a referto 17 punti, con nessun altro giocatore della squadra di Detroit in grado di raggiungere la doppia cifra di punti segnati. Con questa sconfitta, i Pistons hanno visto interrompersi la loro striscia di vittorie ottenute in casa ad 11 partite.

Gara 2

Arbitri:  James Capers Tyler Ford Ed Malloy

Detroit (MI)
22 aprile 2026, ore 19:00 EDT
Game 2 Detroit Pistons 98 – 83
(25–21; 21–25;
38–16; 14–21)
referto
Orlando Magic Little Caesars Arena (20 062 spett.)


Dopo una prima metà gara combattuta, conclusasi in parità sul 46–46, i Detroit Pistons sono riusciti in Gara 2 a piazzare un parziale decisivo di 30–3 dall'inizio del 3° quarto, per poi battere gli Orlando Magic con il punteggio di 98–83 e pareggiando la serie sul 1–1. Come in Gara 1, anche in questa partita Cade Cunningham è stato top scorer per i Pistons con 27 punti e 11 rimbalzi; come Cunningham, anche Tobias Harris ha piazzato una doppia-doppia da 16 punti e 11 rimbalzi. D'altro canto, nessuno dei Magic ha segnato più di 20 punti: Jalen Suggs ne ha segnati 19 (aggiungendo 6 rimbalzi), mentre Paolo Banchero ne ha messi a referto 18, con 6 rimbalzi e 8 assist. Gara 2 si è caratterizzata dalle difficoltà offensive di entrambe le squadre, cumulando insieme un 65-165 dal campo, con 14 triple segnate su 58 tentativi, nonché un 37-56 da dietro la linea del tiro libero. La vittoria dei Pistons si è però concretizzata grazie alla loro efficienza dal pitturato, segnando ben 54 punti in totale, contro i soli 34 dei Magic. Con la loro vittoria, i Detroit Pistons hanno fermato a 11 la loro striscia negativa di sconfitte consecutive subite in casa ai playoff, la più lunga di tutta la storia della NBA.

Gara 3

Arbitri:  T. Brothers M. Ervin N. Buchert

Orlando (FL)
25 aprile 2026, ore 13:00 EDT
Game 3 Orlando Magic 113 – 105
(26–26; 35–28;
26–25; 26–26)
referto
Detroit Pistons Kia Center (18 846 spett.)


Gli Orlando Magic hanno ripreso il controllo della serie battendo i Detroit Pistons per 113–105 al Kia Center di Orlando, in una gara disputata in orario pomeridiano. Paolo Banchero e Desmond Bane hanno segnato 25 punti a testa, con Banchero che ha sfiorato la tripla-doppia mettendo a referto anche 12 rimbalzi e 9 assist. Gli altri tre titolari dei Magic (Franz Wagner, Jalen Suggs e Wendell Carter Jr.) sono andati tutti in doppia cifra, con Carter Jr. che ha catturato ben 17 rimbalzi, massimo in carriera nei playoff. Per i Pistons, Cade Cunningham ha segnato 27 punti. I Pistons, sotto 96–79 a 8:34 minuti dalla fine, hanno piazzato un parziale di 26–8 nei sei minuti successivi, strappando un momentaneo vantaggio di un solo punto. Negli ultimi due minuti e mezzo della partita, però, si è spenta la luce della squadra di Detroit, che ha segnato un solo punto e non è riuscita a contenere il rush finale dei Magic. Per gli ospiti ci sono stati anche i 23 punti di Tobias Harris, mentre il centro All-Star Jalen Duren ha continuato a faticare, chiudendo con appena 8 punti e un rivedibile 3 su 10 al tiro. Con questo successo, i Magic sono diventati la 13ª squadra nella storia della NBA che sia riuscita a portarsi in vantaggio per 2–1 nella serie avendo la testa di serie n. 8 affrontando la testa di serie n. 1.

Gara 4

Arbitri:  S. Foster G. Petraitis E. Dalen

Orlando (FL)
27 aprile 2026, ore 20:00 EDT
Game 4 Orlando Magic 94 – 88
(26–27; 28–25;
21–17; 19–19)
referto
Detroit Pistons Kia Center (19 040 spett.)


Gli Orlando Magic hanno messo con le spalle al muro i Detroit Pistons, testa di serie n. 1, portandoli ad un passo dall'eliminazione grazie alla vittoria per 94–88 in Gara 4. Le due squadre si sono date battaglia in un ultimo quarto dominato dalle rispettive difese, deciso a 1:33 minuti dalla sirena quando Desmond Bane ha mandato a bersaglio una tripla fondamentale da quasi 9 metri, regalando ai Magic il +6 decisivo. Bane è stato il top scorer dei suoi con 22 punti e un ottimo 5 su 10 dalla linea dei tre punti. La giocata della serata l'ha firmata una riserva, Jamal Cain, con una devastante schiacciata in testa al centro dei Pistons, Jalen Duren, una giocata che è stata ribattezzata "Raising Cain con un gioco di parole sull'omonima catena di fast food. Per i Pistons, Cade Cunningham ha sfiorato la tripla doppia chiudendo Gara 4 con 25 punti, 9 rimbalzi e 6 assist, ma ha continuato a litigare con il pallone facendo registrare ben 8 palle perse (le sue 24 palle perse nell'arco di tre partite hanno rappresentato un record assoluto nei playoff, portando la sua media nella serie a 6.8 palle perse a gara). Nei minuti finali di Gara 4, Duren è stato rimosso dal campo sostituito da Isaiah Stewart, in grado quest'ultimo di piazzare il massimo in carriera di 8 stoppate in appena 17 minuti di utilizzo. Dopo questa partita, i Pistons potevano soltanto sperare di imitare quello che avevano fatto nel 2003, l'unica volta in cui la squadra di Detroit è riuscita a rimontare uno svantaggio di 1–3 in una serie; curiosamente, nel 2003 è avvenuto proprio contro gli Orlando Magic.

Gara 5

Arbitri:  J. Goble C. Blair K. Cutler

Detroit (MI)
29 aprile 2026, ore 19:00 EDT
Game 5 Detroit Pistons 116 – 109
(38–26; 28–34;
23–19; 27–30)
referto
Orlando Magic Little Caesars Arena (20 062 spett.)


Cade Cunningham ha trascinato i suoi Detroit Pistons in Gara 5, che così hanno battuto gli Orlando Magic per 116–109 accorciando le distanze nella serie sul 3–2 per la squadra di Orlando. Cunningham, autore di 45 punti con un ottimo 13 su 23 al tiro, ha vinto il duello stellare con il suo avversario Paolo Banchero, che ha risposto con altri 45 punti (ma con 17 canestri su 31 tentativi), in una partita condotta dall'inizio alla fine dalla squadra di Detroit. Cunningham e Banchero sono diventati la 2ª coppia di giocatori che, nella storia dei playoff, sia riuscita a mettere a referto 45 punti a testa nella stessa gara. Il playmaker dei Pistons ha tirato anche con un ottimo 5 su 8 da tre punti, aggiungendo 4 rimbalzi e 5 assist, pur continuando ad avere problemi con le palle perse (6 alla fine di Gara 5). Banchero, stella dei Magic, ha risposto facendo registrare 9 rimbalzi e 6 assist, pur facendo registrare anche lui 6 palle perse. I 45 punti di Cunningham hanno stabilito il nuovo record di punteggio in una singola gara di playoff da parte di un giocatore della franchigia di Detroit. I Magic hanno dovuto fare a meno in questa partita di Franz Wagner, fermato da uno stiramento al polpaccio sinistro rimediato in Gara 4. Con questa sconfitta, i Magic hanno totalizzato la loro 10ª sconfitta in trasferta in tutte le Gare 5 di playoff disputate nella loro storia, senza mai riuscire a vincere.

Gara 6

Arbitri:  Z. Zarba S. Wright M. Lindsay J. Goble

Orlando (FL)
1° maggio 2026, ore 19:00 EDT
Game 6 Orlando Magic 79 – 93
(25–26; 35–12;
11–24; 8–31)
referto
Detroit Pistons Kia Center (19 205 spett.)


Trascinati dai 32 punti di Cade Cunningham, i Detroit Pistons hanno chiuso la rimonta nella serie, battendo gli Orlando Magic in trasferta aggiudicandosi Gara 6 con il punteggio di 93–79 in loro favore. Proprio come erano riusciti a fare nel 2003, i Pistons sono riusciti a forzare Gara 7 dopo essersi trovati in svantaggio per 1–3 nella serie contro i Magic. Dopo un 1° quarto molto equilibrato, i Magic hanno dominato la seconda frazione di Gara 6 surclassando i Pistons con un parziale di 35–12 e andando all'intervallo lungo con ben 22 lunghezze di vantaggio, un margine poi dilatatosi fino al +24 in apertura del 3° quarto. Tuttavia, i Pistons sono riusciti incredibilmente a ricucire lo strappo fino al -9 a fine 3° quarto, per poi prendere totalmente in mano le redini della partita nell'ultimo quarto: i Magic sono riusciti a segnare la miseria di 19 punti in tutti gli ultimi due quarti di gara, di cui appena 8 nell'ultima frazione. Inoltre, i Magic hanno stabilito un nuovo record negativo nei playoff NBA, sbagliando 23 tiri dal campo consecutivi e chiudendo l'ultimo quarto con un pessimo 1 su 20 al tiro: l'unico canestro dal campo è stata una schiacciata di Paolo Banchero, arrivata però quando i Pistons avevano ormai già preso il controllo della gara. La rimonta dei Pistons è diventata la più grande di sempre per una squadra a rischio eliminazione in trasferta nei playoff, permettendo loro di forzare la decisiva Gara 7 tra le mura amiche della Little Caesars Arena di Detroit. Gara 6 si è conclusa con il punteggio di 93–79 per i Pistons, tra i fischi del pubblico presente al Kia Center di Orlando per il pessimo attacco e il totale collasso della squadra di casa. I 24 punti di vantaggio sprecati dai Magic rappresentano il secondo peggior dato di sempre per una squadra che aveva l'opportunità di chiudere una serie di playoff in loro favore, superato solo dagli Utah Jazz nei playoff 2018, quando sciuparono 25 punti di margine perdendo Gara 5 del First Round contro gli Oklahoma City Thunder. Cade Cunningham a guidato i suoi Pistons con 32 punti, mentre Duncan Robinson ha firmato 4 delle 9 triple totali segnate dalla squadra; fondamentale è stato anche il contributo di Ausar Thompson, capace di mettere a referto 10 rimbalzi, 6 assist e 4 stoppate a fronte di soli 4 punti segnati, blindando l'area con la sua presenza difensiva nel pitturato durante tutta la seconda parte di gara.

Gara 7

Arbitri:  T. Brothers P. Fraher J. Tiven M. Ervin

Detroit (MI)
3 maggio 2026, ore 15:30 EDT
Game 7 Detroit Pistons 116 – 94
(20–22; 40–27;
23–15; 33–30)
referto
Orlando Magic Little Caesars Arena (20 062 spett.)


Come già avvenuto nel 2003, i Detroit Pistons hanno vinto Gara 7 battendo gli Orlando Magic per 116–94, rimontando nella serie da uno svantaggio iniziale di 1–3 e diventando in tal modo la 15ª squadra nella storia della lega che sia riuscita in questa impresa. Cade Cunningham ha trascinato i suoi Pistons con una doppia-doppia da 32 punti e 12 assist, facendo registrare un plus-minus di +29 (il più alto della sua squadra), mentre Tobias Harris ha contribuito con 30 punti e un ottimo 5 su 7 nel tiro da tre punti. Paolo Banchero ha confermato il suo momento straordinario di forma nella serie, segnando ben 38 dei 94 punti totali dei Magic (con 14 su 25 dal campo) e guidando i suoi per punti, assist e rimbalzi. Il supporting cast attorno a Banchero, però, ha faticato enormemente, complice anche la pesante assenza di Franz Wagner per la terza partita consecutiva. Con questo successo, i Pistons hanno aggiornato il loro record storico a 5 vittorie e nessuna sconfitta nelle Gare 7, mantenendo la striscia in cui nessuna squadra avversaria è riuscita a rompere la barriera dei 100 punti in queste gare decisive di una serie dei playoff. Per i Pistons, inoltre, si è trattata della loro prima vittoria di una serie di playoff dal 2008, anche all'epoca arrivata contro i Magic. La squadra di Orlando, del resto, ha mostrato enormi difficoltà offensive nella fase finale della serie, segnando appena 113 punti complessivi negli ultimi 6 quarti disputati. Il giorno successivo alla loro sconfitta, gli Orlando Magic hanno dichiarato ufficialmente l'esonero dal suo incarico dell'head coach Jamahl Mosley.

(2) Boston Celtics – (7) Philadelphia 76ers

È stato il 16° confronto ai playoff tra Boston Celtics e Philadelphia 76ers (protagonisti di una rivalità storica della NBA), nonché il 24° se si considera il periodo in cui la franchigia di Philadelphia era nota come Syracuse Nationals (ovvero fino al 1963) con i Celtics che avevano vinto 15 serie sulle 24 disputate. L'ultima serie era stata vinta dai Celtics nelle Eastern Conference Semifinals del 2023, battendo i 76ers in 7 gare. Durante la regular season, le due squadre avevano vinto 2 partite a testa sulle 4 disputate in totale.

La serie è stata vinta dai Philadelphia 76ers, che in 7 gare hanno eliminato i Boston Celtics qualificandosi alle Conference Semifinals.

Riepilogo serie
Squadra 1 Totale Squadra 2 Gara 1 Gara 2 Gara 3 Gara 4 Gara 5 Gara 6 Gara 7
Boston Celtics 3–4 Philadelphia 76ers 123–91 97–111 108–100 128–96 97–113 93–106 100–109
Risultati
Gara 1

Arbitri:  S. Foster P. Fraher T. Maddox

Boston (MA)
19 aprile 2026, ore 13:00 EDT
Game 1 Boston Celtics 123 – 91
(33–18; 31–28;
31–25; 28–20)
referto
Philadelphia 76ers TD Garden (19 156 spett.)


I Boston Celtics sono riusciti a battere nettamente i Philadelphia 76ers in Gara 1 con il punteggio di 123–91. Alla sua prima gara di playoff dopo il suo infortunio al tendine d'Achille della precedente stagione, Jayson Tatum è riuscito a far registrare una doppia-doppia con 25 punti, 11 rimbalzi e 7 assist, mentre Jaylen Brown è stato il top scorer di squadra con 26 punti. I Philadelphia 76ers (senza Joel Embiid, che ha dovuto subire un'appendicectomia) hanno dovuto affidarsi a Tyrese Maxey, che ha segnato 21 punti con 8 assist. La difesa dei Celtics è stata il fattore-chiave di Gara 1, in grado di concedere soltanto 18 punti ai 76ers nel primo quarto, con la squadra di Philadelphia che ha fatto registrare un pessimo 17% di efficienza al tiro dalla distanza (4 centri su 23 tentativi).

Gara 2

Arbitri:  M. Davis S. Wright M. Kogut

Boston (MA)
21 aprile 2026, ore 19:00 EDT
Game 2 Boston Celtics 97 – 111
(28–25; 26–37;
23–22; 20–27)
referto
Philadelphia 76ers TD Garden (19 156 spett.)


Dopo aver guadagnato il vantaggio nella partita nel 2° quarto, i Philadelphia 76ers hanno veleggiato verso la vittoria strappando Gara 2 ai Boston Celtics in trasferta con il risultato finale di 111–97. I Celtics sono comunque riusciti, durante l'ultimo quarto, ad arrivare al momentaneo -2, per poi subire un parziale di 0–11 che ha congelato l'esito di Gara 2. Il rookie dei 76ers VJ Edgecombe ha messo a segno 6 delle 19 triple segnate in totale dalla squadra di Philadelphia, facendo registrare 30 punti in totale (12-20 al tiro dal campo) e 10 rimbalzi, mentre i suoi compagni di squadra Tyrese Maxey e Paul George ne hanno segnati insieme 48 (29 e 19, rispettivamente). Jaylen Brown è stato il top scorer dei Celtics con 36 punti, mentre Jayson Tatum ha segnato 19 punti su 19 tentativi, aggiungendo 14 rimbalzi e 9 assist. La squadra di Boston ha fatto registrare anche una bassa efficienza al tiro dalla distanza, con il 26% da dietro la linea dei tre punti.

Gara 3

Arbitri:  J. Goble B. Banarky A. Nagy

Philadelphia (PA)
24 aprile 2026, ore 19:00 EDT
Game 3 Philadelphia 76ers 100 – 108
(24–29; 23–25;
27–25; 26–29)
referto
Boston Celtics Xfinity Mobile Arena (19 017 spett.)


Dopo una rimonta della squadra di casa nella fase finale della partita, Jayson Tatum ha messo a segno due triple fondamentali per i Boston Celtics che hanno fatto calare il silenzio nella Xfinity Mobile Arena, di cui una a 25 secondi dalla fine, consentendo alla squadra di Boston di strappare la vittoria in trasferta in Gara 3, battendo i Philadelphia 76ers con il punteggio di 108–100 e portandosi in vantaggio nella serie sul 2–1. Jaylen Brown, in linea con il suo periodo di forma, ha segnato 25 punti per i Celtics come anche Tatum. I 76ers, che hanno nuovamente dovuto fare a meno di Joel Embiid, hanno visto Tyrese Maxey segnare 31 punti, mentre Paul George ne ha segnati 18. Dopo una grande prestazione nella gara precedente, VJ Edgecombe ha contribuito alla causa dei 76ers con 10 punti e ben 10 rimbalzi, facendo registrare però un 5-17 dal campo e nessun canestro su 7 tentativi nel tiro da tre punti.

Gara 4

Arbitri:  J. Tiven E. Malloy M. Lindsay

Philadelphia (PA)
26 aprile 2026, ore 19:00 EDT
Game 4 Philadelphia 76ers 96 – 128
(18–34; 20–22;
36–39; 22–33)
referto
Boston Celtics Xfinity Mobile Arena (19 746 spett.)


Il rientro di Joel Embiid si è rivelato inutile per i Philadelphia 76ers, con i Boston Celtics che li hanno travolti in Gara 4 con il punteggio di 128–96, portandosi sul 3–1 nella serie. Payton Pritchard ha brillato in uscita dalla panchina, segnando 32 punti con un ottimo 12 su 21 al tiro (e 6 su 12 dall'arco), incluso un canestro sulla sirena del 1° quarto che ha chiuso la frazione sul 34–18 per la squadra di Boston. Jayson Tatum ha confermato il suo eccellente momento in questa serie, guidando i titolari dei Celtics con 30 punti, 7 rimbalzi e 11 assist. Lo stesso Tatum, Jaylen Brown (che ha chiuso Gara 4 a quota 20 punti) e Pritchard hanno realizzato tutti i 39 punti messi a segno dai Celtics nel 3° quarto, dilatando il loro vantaggio sui 76ers fino al +31 prima dell'ultima frazione di gara. Embiid ha messo a referto 26 punti nella sua partita di rientro, mentre Tyrese Maxey ne ha aggiunti a referto 22. I Celtics hanno dominato i 76ers a rimbalzo (51–30) e hanno tirato con un ottimo 45% da tre punti su ben 53 tentativi, a fronte di un pessimo 9 su 30 fatto registrare dai 76ers.

Gara 5

Arbitri:  J. Williams K. Scott B. Forte

Boston (MA)
28 aprile 2026, ore 19:00 EDT
Game 5 Boston Celtics 97 – 113
(23–21; 34–29;
29–35; 11–28)
referto
Philadelphia 76ers TD Garden (19 156 spett.)


I Philadelphia 76ers hanno mantenuto vive le loro speranze grazie ad una prestazione da 33 punti e 8 rimbalzi di Joel Embiid e riuscendo a battere i Boston Celtics in trasferta con il punteggio di 113–97. A dare man forte a Embiid ci ha pensato Tyrese Maxey, autore di 25 punti con un ottimo 10 su 18 al tiro. I Celtics sono scappati sul +11 nel 2° quarto, riuscendo anche a toccare le 13 lunghezze di vantaggio in apertura della terza frazione, per poi subire la rimonta dei 76ers, che hanno fatto registrare un parziale in loro favore di 15–3 a metà quarto, riuscendo così a rimettersi in carreggiata. Da quel momento, i 76ers hanno preso il largo, surclassando i Celtics per 28–11 nell'ultimo quarto, periodo nel quale la squadra di Boston ha litigato gravemente con il canestro tirando con un pessimo 3 su 22 dal campo.

Gara 6

Arbitri:  M. Davis N. Buchert R. Acosta

Philadelphia (PA)
30 aprile 2026, ore 20:00 EDT
Game 6 Philadelphia 76ers 106 – 93
(20–23; 38–26;
24–14; 24–30)
referto
Boston Celtics Xfinity Mobile Arena (19 746 spett.)


Guidati da Tyrese Maxey e da un rinato Paul George, dopo aver perso due gare di questa serie con 32 punti di svantaggio, i Philadelphia 76ers hanno battuto i Boston Celtics in Gara 6 con il punteggio di 106–93, rimandando il destino della serie alla decisiva Gara 7 in casa dei Celtics. Maxey ha segnato per i 76ers 30 punti, supportato dai 23 punti di George. Oltre al danno della sconfitta, i Celtics hanno dovuto subire la beffa di vedere il loro miglior giocatore in questa serie, Jayson Tatum, uscire dal campo per un infortunio al polpaccio sinistro dopo aver segnato 17 punti e messo a referto 11 rimbalzi. Per la 9ª volta nella storia di una delle rivalità più antiche della NBA, una serie con queste due squadre protagoniste si è prolungata fino alla decisiva Gara 7; nessun'altra coppia di squadre della NBA ha disputato più Gare 7 nella storia della lega.

Gara 7

Arbitri:  J. Capers G. Petraitis T. Ford

Boston (MA)
2 maggio 2026, ore 19:30 EDT
Game 7 Boston Celtics 100 – 109
(19–32; 31–23;
25–33; 25–21)
referto
Philadelphia 76ers TD Garden (19 156 spett.)


I Philadelphia 76ers sono riuscito a conquistare la loro prima vittoria in una serie di playoff contro i Boston Celtics dal lontano 1982 (anche in quel caso si trattò di una Gara 7 disputata al TD Garden di Boston) e il loro primo successo in una Gara 7 dal 2001, grazie ad un trionfo in trasferta con il punteggio di 109–100 in loro favore. Il duo composto da Joel Embiid e Tyrese Maxey ha preso letteralmente per mano i 76ers, respingendo il tentativo di rimonta nell'ultimo quarto dei Celtics, spinti dai punti di Jaylen Brown. Embiid, alla sua prima vittoria in carriera in una Gara 7 di playoff dopo 3 sconfitte consecutive, ha messo a referto 34 punti, 11 rimbalzi e 6 assist. Maxey è salito in cattedra nei decisivi minuti finali di una gara molto tesa, segnando 8 dei suoi 30 punti complessivi negli ultimi due minuti di gioco, trasformando un misero punto di vantaggio nel +9 finale. Sempre nei minuti conclusivi di Gara 7, i Celtics hanno avuto ben 6 possessi a disposizione con un solo punto di svantaggio, senza però mai riuscire a segnare il canestro del sorpasso. Brown è stato il trascinatore dei Celtics con 33 punti e 9 rimbalzi. I biancoverdi di Boston hanno faticato ancora una volta nel tiro da tre punti, tirando con un rivedibile 27% di squadra da dietro l'arco. I Celtics, del resto, hanno dovuto fare a meno anche di Jayson Tatum, tenuto fuori da Gara 7 per un infortunio al polpaccio rimediato nella precedente Gara 6. Per i 76ers si è trattata della prima rimonta nella loro storia in una serie di playoff in cui si trovavano in svantaggio nel punteggio per 1–3 dopo 4 gare, avendola subita a loro volta in ben due occasioni (il caso vuole che, in entrambe le occasioni, ciò sia avvenuto proprio contro i Celtics, nel 1968 e nel 1981); tenendo in considerazione anche le altre squadre NBA, l'evento non si verificava dai playoff 2020 (quelli della cosiddetta "bolla" di Orlando, durante la pandemia di COVID-19), quando i Denver Nuggets vi riuscirono in ben due serie consecutive. Per i Boston Celtics, invece, è stata la loro prima eliminazione da una serie nella loro storia in cui godevano di un vantaggio del genere dopo 4 partite.

(3) New York Knicks – (6) Atlanta Hawks

È stato il 4° confronto ai playoff tra New York Knicks e Atlanta Hawks, con i Knicks che avevano vinto 2 delle 3 serie disputate tra le due squadre. L'ultima serie era stata vinta dagli Hawks nell'Eastern Conference First Round del 2021, battendo i Knicks in 5 gare. Durante la regular season, i Knicks avevano vinto 2 delle 3 partite disputate in totale tra le due squadre.

La serie è stata vinta dai New York Knicks, che hanno eliminato gli Atlanta Hawks dopo 6 gare ottenendo la qualificazione alle Conference Semifinals.

Riepilogo serie
Squadra 1 Totale Squadra 2 Gara 1 Gara 2 Gara 3 Gara 4 Gara 5 Gara 6 Gara 7
N.Y. Knicks 4–2 Atlanta Hawks 113–102 106–107 108–109 114–98 126–97 140–89
Risultati
Gara 1

Arbitri:  J. Goble C. Blair R. Acosta M. Dagher

New York (NY)
18 aprile 2026, ore 18:00 EDT
Game 1 N.Y. Knicks 113 – 102
(30–24; 27–31;
26–19; 28–30)
referto
Atlanta Hawks Madison Square Garden (19 812 spett.)


Con ben 19 punti nel solo 1° quarto, Jalen Brunson ha trascinato i suoi New York Knicks alla vittoria di Gara 1 sugli Atlanta Hawks per 113–102, concludendo la gara con 28 punti. A metà gara i Knicks avevano un vantaggio di soli 2 punti, per poi aumentare il loro margine fino a +19 nell'ultimo quarto. Nella fase conclusiva della partita, gli Hawks sono riusciti a piazzare un parziale di 11–0 accorciando sul -8, ma i Knicks sono riusciti a chiudere la partita sul risultato finale dopo essere rimasti in vantaggio per quasi tutta la partita. Karl-Anthony Towns ha contribuito alla vittoria dei Knicks con 25 punti, 8 rimbalzi e 3 stoppate, in una gara in cui tutti i 5 starters della squadra di New York sono riusciti a concludere la partita in doppia cifra. Per gli Hawks, CJ McCollum è stato il top scorer di squadra con 26 punti, mentre Jalen Johnson ne ha segnati 23.

Gara 2

Arbitri:  Z. Zarba K. Lane M. Dagher J. Butler

New York (NY)
20 aprile 2026, ore 20:00 EDT
Game 2 N.Y. Knicks 106 – 107
(32–23; 29–31;
30–25; 15–28)
referto
Atlanta Hawks Madison Square Garden (19 812 spett.)


CJ McCollum, ex-giocatore dei Knicks, ha trascinato i suoi Atlanta Hawks alla vittoria in trasferta contro i New York Knicks con il punteggio di 107–106, portando la serie sul momentaneo pareggio dopo due gare. Gli Hawks sono stati sempre in svantaggio nella seconda parte di gara, fino a trovarsi sul -12 dopo la conclusione del 3° quarto, per poi ottenere la vittoria di stretta misura dopo un'ultima frazione di partita da 28 punti. Con 5.6 secondi rimasti alla conclusione della gara, lo stesso McCollum ha sbagliato due tiri liberi, consentendo ai Knicks di poter agguantare la vittoria allo scadere; tuttavia, il tiro sbagliato di Mikal Bridges ha decretato la fine della partita. McCollum ha segnato per gli Hawks 32 punti, con un 50% di efficienza dal campo (12-22), mentre il suo compagno di squadra Jonathan Kuminga (partito dalla panchina) ne ha messi a referto 19, con 9 canestri realizzati su 12 tentativi. Per i Knicks, Jalen Brunson ha fatto registrare 29 punti (10-26 di efficienza dal campo), aggiungendo 7 assist.

Gara 3

Arbitri:  M. Davis N. Buchert N. Sago

Atlanta (GA)
23 aprile 2026, ore 18:00 EDT
Game 3 Atlanta Hawks 109 – 108
(33–21; 25–29;
30–30; 21–28)
referto
N.Y. Knicks State Farm Arena (18 452 spett.)


Alla loro prima partita casalinga ai playoff dopo la loro ultima partecipazione nella fase finale del campionato NBA nel 2023, gli Atlanta Hawks hanno battuto i New York Knicks in Gara 3 portandosi avanti nella serie sul 2–1 in loro favore. Gli Hawks sono riusciti a guadagnare il comando delle operazioni già dal 1° quarto, portandosi sul 33–21 ed aumentando il divario fino al +18. I Knicks tuttavia non si sono subito arresi, riuscendo ad accorciare fino al -8 alla fine del 2° quarto, per poi portarsi addirittura avanti nell'ultimo minuto di gara, grazie ad una tripla di Jalen Brunson. Nel possesso successivo, tuttavia, gli Hawks sono riusciti a segnare, costringendo all'errore lo stesso Brunson allo scadere della sirena dei 24 secondi. Quindi, a 12 secondi dalla fine, CJ McCollum ha messo il canestro decisivo, a cui è seguito un nuovo errore di Brunson, con un suo passaggio toccato da Jonathan Kuminga che ha chiuso definitivamente i conti. Per i Knicks, OG Anunoby ha segnato 29 punti, mentre Brunson ne ha fatti registrare 26 e Karl-Anthony Towns è riuscito a piazzare una doppia-doppia da 21 punti e ben 17 rimbalzi. D'altro canto, per gli Hawks, il duo formato da Josh Hart e Mikal Bridges ha faticato notevolmente al tiro, con un pessimo 1-12 dal campo insieme e ben 6 palle perse tra i due, mentre Jalen Johnson ha segnato 24 punti, con McCollum che ne ha fatti registrare 23.

Gara 4

Arbitri:  S. Foster G. Petraitits S. Corbin

Atlanta (GA)
25 aprile 2026, ore 18:00 EDT
Game 4 Atlanta Hawks 98 – 114
(20–27; 24–31;
21–28; 32–29)
referto
N.Y. Knicks State Farm Arena (18 763 spett.)


Di fronte al rischio di trovarsi sotto 3–1 nella serie e con il fattore campo a sfavore, i New York Knicks hanno preso in mano le redini di Gara 4 già nel 1° quarto senza più mollarle. Avanti di un rassicurante +14 all'intervallo lungo, i Knicks hanno quindi navigato verso una comoda vittoria per 114–98 sugli Atlanta Hawks, pareggiando la serie sul 2–2. Karl-Anthony Towns è diventato il 3° giocatore nella storia dei Knicks a mettere a referto una tripla-doppia nei playoff, chiudendo con 20 punti, 10 rimbalzi e 10 assist, e raggiungendo Walt Frazier e Josh Hart in questo ristretto gruppo di giocatori. OG Anunoby è stato ancora una volta il miglior marcatore della squadra di New York con 22 punti, mentre Jalen Brunson ne ha aggiunti 19 nonostante le 6 palle perse. Per gli Hawks, CJ McCollum è stato il top scorer con 17 punti, mentre il fresco vincitore del Most Improved Player Award, Nickeil Alexander-Walker, ha chiuso a quota 15. L'attacco degli Hawks ha faticato enormemente per tutta la serata, facendo registrare ben 18 palle perse e tirando con un pessimo 10 su 41 (24%) dalla linea del tiro da tre punti.

Gara 5

Arbitri:  J. Tiven C. Kirkland Justin Van Duyne A. Nagy

New York (NY)
28 aprile 2026, ore 20:00 EDT
Game 5 N.Y. Knicks 126 – 97
(35–22; 29–26;
26–24; 36–25)
referto
Atlanta Hawks Madison Square Garden (19 812 spett.)


Jalen Brunson (39 punti) ha appena sfiorato l'ennesima gara da oltre 40 punti nei playoff, che gli avrebbe consentito di ritoccare il suo record di franchigia, trascinando i suoi New York Knicks in una vittoria netta in Gara 5 sugli Atlanta Hawks per 126–97, portandosi così in vantaggio nella serie per 3–2. OG Anunoby ha contribuito alla causa dei Knicks con una doppia-doppia da 17 punti e 10 rimbalzi, mentre Karl-Anthony Towns ha messo a referto 16 punti, 14 rimbalzi e 6 assist. Serata da dimenticare, al contrario, per CJ McCollum, autore della sua peggior prestazione della serie con appena 6 punti segnati. Gli Hawks hanno visto la loro produzione offensiva distribuita su diversi giocatori, con Jalen Johnson, Dyson Daniels, Nickeil Alexander-Walker e Onyeka Okongwu tutti in grado di segnare tra i 16 e i 18 punti. I Knicks, tuttavia, hanno letteralmente dominato sotto i tabellino, surclassando gli Hawks a rimbalzo per 48–27.

Gara 6

Arbitri:  B. Barnaky K. Scott J. Williams

Atlanta (GA)
30 aprile 2026, ore 19:00 EDT
Game 6 Atlanta Hawks 89 – 140
(15–40; 21–43;
28–34; 25–23)
referto
N.Y. Knicks State Farm Arena (17 685 spett.)


I New York Knicks hanno battuto agevolmente gli Atlanta Hawks per 140–89 in Gara 6, ottenendo la loro 3ª vittoria di una serie di First Round consecutiva. I Knicks sono riusciti anche a toccare le 61 lunghezze di vantaggio durante la partita, prima di chiudere la gara con un vantaggio di 51 punti. Il loro +47 all'intervallo lungo, inoltre, ha ritoccato il precedente record stabilito sia dai Cleveland Cavaliers (in Gara 2 delle Eastern Conference Finals 2017) che dagli Indiana Pacers (in Gara 4 delle Eastern Conference Semifinals 2025). OG Anunoby ha trascinato i Knicks con 29 punti segnati in quella che è diventata la vittoria con il più ampio scarto nei playoff nella storia della squadra della Grande Mela. I Knicks non sono quasi mai stati sotto nel punteggio in tutta la gara: gli Hawks sono riusciti a guidare il comando delle operazioni soltanto sul 11–9 nel 1° quarto, prima di subire un parziale di ben 49 punti fino all'intervallo, segnando appena 36 punti nel primo tempo e facendo registrare ben 14 palle perse. Con questo successo, i Knicks sono diventati anche la prima squadra vincitrice della NBA Cup in grado di vincere una serie dei playoff.

(4) Cleveland Cavaliers – (5) Toronto Raptors

È stato il 4° confronto ai playoff tra Cleveland Cavaliers e Toronto Raptors, con i Cavaliers che avevano vinto tutte le 3 serie disputate tra le due squadre. L'ultima serie era stata vinta dai Cavaliers nelle Eastern Conference Semifinals del 2018, battendo i Raptors in 4 gare. Durante la regular season, i Raptors avevano vinto tutte le 3 partite disputate in totale tra le due squadre.

I Cleveland Cavaliers si sono aggiudicati la serie, eliminando i Toronto Raptors dopo 7 gare e ottenendo l'accesso alle Conference Semifinals.

Riepilogo serie
Squadra 1 Totale Squadra 2 Gara 1 Gara 2 Gara 3 Gara 4 Gara 5 Gara 6 Gara 7
Cleveland Cavaliers 4–3 Toronto Raptors 126–113 115–105 104–126 89–93 125–120 110–112 (OT) 114–102
Risultati
Gara 1

Arbitri:  T. Brothers S. Corbin B. Barnaky K. Lane

Cleveland (OH)
18 aprile 2026, ore 13:00 EDT
Game 1 Cleveland Cavaliers 126 – 113
(35–31; 26–23;
36–22; 29–37)
referto
Toronto Raptors Rocket Arena (19 432 spett.)


Alla loro prima gara di playoff disputata insieme, il duo stellare dei Cavaliers formato da James Harden e Donovan Mitchell ha guidato la squadra di Cleveland alla vittoria per 126–113 sui Toronto Raptors (che hanno dovuto fare a meno della loro guardia titolare Immanuel Quickley, assente per un infortunio al ginocchio procuratosi durante l'ultima gara di regular season). Harden, unitosi ai Cavaliers durante la stagione, ha segnato 22 punti con un 8-18 dal campo, aggiungendo a referto 10 assist; il suo compagno Mitchell, d'altra parte, ha segnato 32 punti con un 11-20 dal campo. Evan Mobley ha contribuito alla vittoria dei Cavaliers con 17 punti e 7 rimbalzi, il centro Jarrett Allen con 10 punti e 7 rimbalzi, mentre Max Strus ha segnato ben 24 punti partendo dalla panchina, con un 8-10 dal campo (4-6 ai liberi). Dopo due quarti, i Cavaliers si trovavano in vantaggio sul 61–54, per poi allungare decisamente nella terza frazione in cui hanno piazzato 36 punti, allungando il proprio vantaggio al +24. Donovan Mitchell è riuscito a stabilire il nuovo record assoluto NBA di punti segnati, almeno 30, in 9 Gare 1 consecutive di una serie di playoff.

Gara 2

Arbitri:  J. Capers K. Cutler N. Buchert A. Nagy

Cleveland (OH)
20 aprile 2026, ore 20:00 EDT
Game 2 Cleveland Cavaliers 115 – 105
(26–19; 28–29;
30–29; 31–29)
referto
Toronto Raptors Rocket Arena (19 432 spett.)


I Cleveland Cavaliers hanno ottenuto la loro vittoria in Gara 2, con il punteggio di 115–105, battendo i Toronto Raptors grazie soprattutto alla prestazione del trio formato da Donovan Mitchell (30 punti, con 13-23 al tiro dal campo e 7 rimbalzi), James Harden (29 punti, con 9-14 dal campo e 5 palle rubate) e Evan Mobley (25 punti, con 11-13 dal campo e 8 rimbalzi). Con la sua prestazione da 30 punti, Mitchell ha messo a referto la sua 33ª gara di playoff in carriera con almeno 30 punti a referto (su 65 partite disputate). Con la loro vittoria, i Cavaliers hanno confermato il loro dominio recente ai playoff sulla squadra di Toronto, con i Cavaliers che hanno ottenuto la loro 12ª vittoria consecutiva ai playoff sui Raptors. Per la squadra canadese, Scottie Barnes ha segnato 26 punti (con 11-19 di efficienza al tiro dal campo) e RJ Barrett ne ha messi a referto 22 (11-13 al tiro dal campo), aggiungendo quest'ultimo 9 rimbalzi; d'altro canto, Brandon Ingram è stato limitato dalla difesa dei Cavaliers ad appena 7 punti, facendo registrare 3-15 al tiro dal campo.

Gara 3

Arbitri:  J. Tiven C. Kirkland P. Fraher

Toronto (ON)
23 aprile 2026, ore 20:00 EDT
Game 3 Toronto Raptors 126 – 104
(31–25; 23–29;
29–27; 43–23)
referto
Cleveland Cavaliers Scotiabank Arena (19 800 spett.)


Dopo tre frazioni di gara combattutissimi, i Toronto Raptors (che per la terza gara consecutiva hanno dovuto fare a meno di Immanuel Quickley, assente per un infortunio all'adduttore) sono riusciti a prendere il largo all'inizio dell'ultimo quarto, battendo nettamente in Gara 3 i Cleveland Cavaliers con il punteggio di 126–104, accorciando le distanze nella serie sul 2–1 per i Cavaliers. Decisivi per la vittoria dei Raptors sono stati i 33 punti di Scottie Barnes, a cui ha aggiunto 11 assist e un 11-17 dal campo, con il suo compagno di squadra RJ Barrett anch'egli in grado di segnare 33 punti (insieme, i due hanno segnato 9 triple su 13 tentativi). Per i Cavaliers top scorer è stato James Harden con 18 punti, mentre nessun altro suo compagno di squadra è riuscito a superare quota 15 punti. I Cavaliers, inoltre, non sono andati oltre un 14-45 da tre punti, mentre i Raptors hanno segnato 14 triple su soli 23 tentativi. Con la loro vittoria, la squadra di Toronto ha negato ai Cavaliers il nuovo record di vittorie consecutive ai playoff contro una singola squadra, fermatasi a 12 vittorie consecutive contro i Raptors (risalente al secondo periodo di LeBron James ai Cavaliers).

Gara 4

Arbitri:  J. Goble C. Blair R. Acosta

Toronto (ON)
26 aprile 2026, ore 13:00 EDT
Game 4 Toronto Raptors 93 – 89
(14–17; 24–19;
22–22; 33–31)
referto
Cleveland Cavaliers Scotiabank Arena


I Toronto Raptors sono riusciti a pareggiare la serie, battendo per 93–83 i Cleveland Cavaliers dopo una partita molto combattuta, caratterizzata però dalle pessime percentuali al tiro da entrambe le parti (appena 63 canestri dal campo realizzati su ben 184 tentativi complessivi delle due squadre). Nel 1° quarto i Raptors hanno chiuso con un terribile 0 su 11 dall'arco (la peggiore frazione di gara nei playoff nella storia della franchigia canadese per questa statistica), terminando poi la gara con un misero 4 su 30 da tre punti. Nonostante ciò, Brandon Ingram ha mandato a bersaglio un canestro sulla sirena da oltre l'arco, permettendo ai Raptors di andare all'intervallo lungo avanti 38–36. I Raptors hanno poi blindato Gara 4 con un parziale di 17–5 negli ultimi 5 minuti di gioco. Ingram e Scottie Barnes sono stati i top scorers dei Raptors, segnando 23 punti a testa, mentre il rookie Collin Murray-Boyles ha messo a referto una doppia-doppia con 15 punti e 10 rimbalzi. Serata da dimenticare, invece, per Ja'Kobe Walter, che ha fatto registrare il massimo in carriera per minuti giocati (27) senza riuscire a segnare nemmeno un punto. Tra i titolari dei Cavaliers, solo le stelle Donovan Mitchell e James Harden sono andati in doppia cifra, rispettivamente con 20 e 19 punti, facendo però registrare insieme 11 palle perse, mentre Jarrett Allen è stato il miglior rimbalzista di Gara 4 con 15 rimbalzi.

Gara 5

Arbitri:  S. Foster S. Wright G. Petraitis J. Butler

Cleveland (OH)
29 aprile 2026, ore 19:30 EDT
Game 5 Cleveland Cavaliers 125 – 120
(38–34; 29–40;
33–29; 25–17)
referto
Toronto Raptors Rocket Arena (19 432 spett.)


L'esperto playmaker Dennis Schroder ha segnato 11 dei suoi 19 punti totali nell'ultimo quarto, mentre Evan Mobley ha messo a segno due triple pesantissime, regalando ai Cleveland Cavaliers una vittoria di misura per 125–120 in Gara 5 sui Toronto Raptors, portandosi avanti sul 3–2 nella serie. I Raptors avevano chiuso il primo tempo avanti 74–67, riuscendo poi ad allungare ulteriormente segnando i primi cinque punti del 3° quarto; i Cavaliers, però, hanno reagito ricucendo lo strappo fino al -3 (103–100) prima dell'ultima frazione di gara. Nell'ultimo quarto l'attacco dei Raptors si è completamente bloccato, riuscendo a segnare soltanto dopo 11 tentativi senza esito. James Harden ha contribuito al successo dei suoi Cavaliers con 23 punti, ma le sue 6 palle perse lo hanno portato alla soglia delle 30 complessive in tutta la serie. Per i Raptors, RJ Barrett è stato il miglior realizzatore con 25 punti, mentre Ja'Kobe Walter ne ha aggiunti 20 e Jamal Shead ha dato un ottimo apporto dalla panchina con 18 punti. Gara 5 ha visto però cadere sui Toronto Raptors una brutta tegola, con Brandon Ingram costretto ad uscire anzitempo nel 2° quarto a causa di un'infiammazione al tallone destro senza più rientrare in campo.

Gara 6

Arbitri:  T. Brothers T. Maddox M. Ervin J. Van Duyne

Toronto (ON)
1° maggio 2026, ore 19:30 EDT
Game 6 Toronto Raptors 112 – 110
(32–32; 29–19; 31–30;
12–23; 8–6)
(OT)
referto
Cleveland Cavaliers Scotiabank Arena (19 919 spett.)


Una tripla sulla sirena di RJ Barrett all'overtime ha regalato ai Toronto Raptors la vittoria in Gara 6 sui Cleveland Cavaliers per 112–110, pareggiando la serie sul 3–3 e affidando il proprio destino e quello dei Cavaliers alla decisiva Gara 7. La conclusione da tre punti di Barrett, che ha ricordato da vicino il famoso canestro della vittoria di Kawhi Leonard contro i Philadelphia 76ers nelle Eastern Semifinals 2019, ha scheggiato il ferro, è rimbalzata altissima in aria ed è infine entrata a 1.2 secondi dalla fine del tempo. Sull'ultimo possesso dei Cavaliers, Evan Mobley (miglior marcatore dei Cavaliers con 26 punti), ha sbagliato la tripla fondamentale dalla punta che avrebbe regalato alla sua squadra la vittoria della serie a fil di sirena. Scottie Barnes ha trascinato i Raptors con 25 punti e 14 assist, Barrett ha contribuito con 24 punti e Ja'Kobe Walter ne ha aggiunti 23 in ben 43 minuti sul parquet (record in carriera per lui), sopperendo così all'assenza della dell'All-Star Brandon Ingram, fermato da un infortunio al tallone in Gara 5. Per i Cavaliers, Donovan Mitchell ha messo a referto 24 punti ma faticando molto al tiro, prendendosi ben 26 conclusioni dal campo. I Toronto Raptors sono riusciti così a portare una serie a Gara 7 per la prima volta dal 2020, quando vi riuscirono nelle Conference Semifinals 2020 contro i Boston Celtics. L'ultima Gara 7 per i Cavaliers, invece, risaliva al First Round 2024 contro gli Orlando Magic.

Gara 7

Arbitri:  Z. Zarba C. Blair N. Buchert K. Lane

Cleveland (OH)
3 maggio 2026, ore 19:30 EDT
Game 7 Cleveland Cavaliers 114 – 102
(24–26; 25–23;
38–19; 27–34)
referto
Toronto Raptors Rocket Arena (19 432 spett.)


Jarrett Allen ha eguagliato il suo record in carriera nei playoff con 22 punti, totalizzando ben 19 rimbalzi e trascinando i suoi Cleveland Cavaliers alla vittoria nella decisiva Gara 7 con il punteggio di 114–102 contro i Toronto Raptors, che in tal modo hanno ottenuto il passaggio alle Conference Semifinals per la 3ª stagione consecutiva. Donovan Mitchell ha guidato l'attacco dei Cavaliers con 22 punti, mentre James Harden ne ha aggiunti 18 a referto. I Raptors, ancora una volta privi dei loro titolari Brandon Ingram e Immanuel Quickley, hanno condotto nel punteggio Gara 7 per quasi tutti i primi due quarti, toccando anche le 10 lunghezze di vantaggio a metà del 2° quarto prima di subire la rimonta dei Cavaliers. Per i Raptors, Scottie Barnes è stato il migliore per punti (24) e rimbalzi (9). Con l'esito di questa Gara 7, il fattore campo è stato rispettato in ogni singola gara della serie, un evento che non avveniva dalla serie di First Round del 2024 tra gli stessi Cavaliers e gli Orlando Magic.

Western Conference First Round

(1) Oklahoma City Thunder – (8) Phoenix Suns

RISULTATO FINALE: 4-0

Considerando il periodo in cui la franchigia di Oklahoma City aveva la precedente denominazione di Seattle SuperSonics, è stato il 5° confronto ai playoff tra Oklahoma City Thunder e Phoenix Suns, con entrambe le squadre in grado di vincere 2 serie a testa. L'ultima serie era stata vinta dai SuperSonics nelle Western Conference First Round del 1997, battendo i Suns in 5 gare. Durante la regular season, i Thunder avevano battuto i Suns in 3 delle 5 gare disputate tra le due squadre.

Gli Oklahoma City Thunder si sono aggiudicati questa serie, infliggendo uno sweep in 4 gare ai Phoenix Suns, eliminati dai playoff.

Riepilogo serie
Squadra 1 Totale Squadra 2 Gara 1 Gara 2 Gara 3 Gara 4 Gara 5 Gara 6 Gara 7
Oklahoma Thunder 4–0 Phoenix Suns 119–84 120–107 121–109 131–122
Risultati
Gara 1

Arbitri:  M. Davis S. Wright M. Lindsay N. Green

Oklahoma City (OK)
19 aprile 2026, ore 14:30 CDT
Game 1 Oklahoma Thunder 119 – 84
(35–20; 30–24;
32–22; 22–18)
referto
Phoenix Suns Paycom Center (18 203 spett.)


Gli Oklahoma City Thunder hanno cominciato la loro difesa del titolo battendo nettamente in Gara 1 i Phoenix Suns con il punteggio di 119–84. Dopo una fuga iniziale dei Suns durante il primo quarto, i Thunder sono riusciti a strappare la vittoria grazie ai 25 punti di Shai Gilgeous-Alexander, non in giornata comunque al tiro dal campo (con un 5-18, andando però 15-17 dalla linea del tiro libero), nonché ai 22 punti di Jalen Williams e ai 16 di Chet Holmgren (entrambi con 7 rimbalzi). Devin Booker ha segnato 23 per i Suns, con i suoi compagni di squadra Dillon Brooks e Jalen Green in grado di segnare 18 e 17 punti rispettivamente, anche se con pessime percentuali al tiro.

Gara 2

Arbitri:  James Williams JB De Rosa J. Goldenberg

Oklahoma City (OK)
22 aprile 2026, ore 20:30 CDT
Game 2 Oklahoma Thunder 120 – 107
(30–29; 35–28;
35–20; 20–30)
referto
Phoenix Suns Paycom Center (18 203 spett.)


Dopo un primo parziale in equilibrio, gli Oklahoma City Thunder hanno guadagnato un vantaggio di 26 punti sui Phoenix Suns, per poi vedersi riavvicinare gli avversari sul -10 nella fase finale della partita e quindi batterli con il punteggio finale di 120–107, portandosi sul momentaneo 2–0 nella serie. Per i Thunder, Shai Gilgeous-Alexander (appena nominato Clutch Player of the Year) ha segnato ben 37 punti, mostrando un'efficienza al tiro nettamente migliore rispetto a quella mostrata in Gara 1. Per i Suns, d'altra parte, Dillon Brooks ha segnato 30 punti, con Devin Booker che ha contribuito alla causa della squadra di Phoenix con 22 punti, mentre Jalen Green con 21 punti (ma con un pessimo 1-8 da tre punti e ben 7 palle perse durante la partita). I Thunder hanno visto uscire per un infortunio al ginocchio Jalen Williams.

Gara 3

Arbitri:  J. Capers T. Ford K. Cutler

Phoenix (AZ)
25 aprile 2026, ore 12:30 MDT
Game 3 Phoenix Suns 109 – 121
(28–33; 25–29;
26–25; 30–34)
referto
Oklahoma Thunder Mortgage Matchup Center (17 071 spett.)


Shai Gilgeous-Alexander ha dominato la partita, segnando 42 punti con un clamoroso 15 su 18 al tiro, trascinando i suoi Oklahoma City Thunder alla vittoria in Gara 3 sui Phoenix Suns per 121–109 e ad una sola vittoria dal passaggio alle Conference Semifinals. Dillon Brooks ha guidato i Suns con 33 punti (11 su 21 dal campo), mentre Jalen Green ne ha aggiunti 26 a referto. Per i Suns si è tratta della 9ª sconfitta consecutiva nei playoff.

Gara 4

Arbitri:  T. Brothers M. Ervin J. Goble

Phoenix (AZ)
27 aprile 2026, ore 18:30 MDT
Game 4 Phoenix Suns 122 – 131
(33–37; 34–38;
31–31; 24–25)
referto
Oklahoma Thunder Mortgage Matchup Center (17 071 spett.)


Gli Oklahoma City Thunder hanno completato il loro 3° sweep consecutivo al First Round dei playoff in altrettante edizioni, imponendosi in trasferta contro i Phoenix Suns con il punteggio di 131–122. I Thunder, che hanno mantenuto il controllo di Gara 4 per tutta la durata della partita, sono stati trascinati da un'altra grande prestazione di Shai Gilgeous-Alexander, autore di 31 punti (con 10 su 17 al tiro) e 8 assist. Sotto i tabelloni, la coppia composta da Chet Holmgren e Isaiah Hartenstein ha dominato i Suns segnando, rispettivamente, 24 e 18 punti, e raccogliendo 12 rimbalzi a testa. Guardando ai Suns, Devin Booker, Dillon Brooks, Collin Gillespie e Jalen Green hanno segnato tutti almeno 20 punti in quella che è stata la miglior prestazione offensiva dei Suns in questa serie; i padroni di casa, però, non sono mai riusciti in Gara 4 ad arginare l'attacco dei Thunder, capaci di tirare con il 54% dal campo e il 50% dall'arco dei tre punti. Per i Suns si è trattata della 10ª sconfitta consecutiva nei playoff.

(2) San Antonio Spurs – (7) Portland Trail Blazers

RISULTATO FINALE: 4-1

È stato il 5° confronto ai playoff tra San Antonio Spurs e Portland Trail Blazers, con entrambe le squadre in grado di vincere 2 serie a testa. L'ultima serie era stata vinta dagli Spurs nelle Western Conference Semifinals del 2014, battendo i Trail Blazers in 5 gare. Durante la regular season, gli Spurs avevano battuto i Trail Blazers in 2 delle 3 gare disputate tra le due squadre.

I San Antonio Spurs si sono aggiudicati la serie eliminando i Portland Trail Blazers in 5 gare, ottenendo il passaggio alle Conference Semifinals.

Riepilogo serie
Squadra 1 Totale Squadra 2 Gara 1 Gara 2 Gara 3 Gara 4 Gara 5 Gara 6 Gara 7
San Antonio Spurs 4–1 Portland T. Blazers 111–98 103–106 120-108 114-93 114-95
Risultati
Gara 1

Arbitri:  JB DeRosa C. Kirkland J. Tiven A. Smith

San Antonio (TX)
19 aprile 2026, ore 20:00 CDT
Game 1 San Antonio Spurs 111 – 98
(30–21; 29–28;
28–23; 24–26)
referto
Portland T. Blazers Frost Bank Center (19 372 spett.)


Al debutto assoluto in carriera nei playoff, Victor Wembanyama ha trascinato i suoi San Antonio Spurs alla vittoria di Gara 1 sui Portland Trail Blazers, con il risultato finale di 111–98. Con i suoi 35 punti, la stella francese ha fatto registrare il record di punti segnati da un giocatore degli Spurs nella storia della squadra. Contribuendo alla vittoria della squadra di San Antonio, De'Aaron Fox e Stephon Castle hanno segnato 17 punti a testa, totalizzando insieme 15 assist. Per i Trail Blazers, Deni Avdija ha fatto registrare una doppia-doppia segnando 30 punti e facendo registrare 10 rimbalzi. Decisiva per la vittoria degli Spurs è stata la sua difesa: i Trail Blazers sono stati limitati ad un 10-38 nel tiro da tre punti, oltre ad essere superati nei rimbalzi (38 i Trail Blazers, 45 gli Spurs).

Gara 2

Arbitri:  J. Goble C. Blair B. Barnaky A. Smith

San Antonio (TX)
21 aprile 2026, ore 19:00 CDT
Game 2 San Antonio Spurs 103 – 106
(28–27; 29–30;
23–22; 23–27)
referto
Portland T. Blazers Frost Bank Center (19 338 spett.)


Con i 31 punti di Scoot Henderson, i Portland Trail Blazers hanno battuto in trasferta i San Antonio Spurs, aggiudicandosi Gara 2 con il punteggio di 106–103 e pareggiando la serie sul momentaneo 1–1. Gli Spurs, che hanno visto la loro stella Victor Wembanyama uscito per infortunio ad inizio partita, si erano comunque portati sul +14 nell'ultimo quarto, con i Blazers che hanno alzato i giri del loro motore difensivo non concedendo alla squadra texana nemmeno un canestro negli ultimi 3:37 minuti di Gara 2. Per gli Spurs le due guardie Stephon Castle e De'Aaron Fox hanno segnato, rispettivamente, 18 e 17 punti, seguiti da Devin Vassell con 16 punti e autore di ben 12 rimbalzi (Vassell ha però sbagliato il tiro da tre punti decisivo per poter pareggiare la partita).

Gara 3

Arbitri:  J. Williams K. Scott B. Forte

Portland (OR)
24 aprile 2026, ore 19:30 PDT
Game 3 Portland T. Blazers 108 – 120
(29–27; 36–32;
22–29; 21–32)
referto
San Antonio Spurs Moda Center (20 438 spett.)


Dovendo fare a meno di Victor Wembanyama, i San Antonio Spurs si sono trovati a metà di Gara 3 sotto di ben 15 punti, per poi recuperare nel punteggio e battere agevolmente i Portland Trail Blazers con il punteggio di 120–108, grazie soprattutto alle ottime prestazioni delle due guardie Stephon Castle e Dylan Harper (partito dalla panchina), in grado di segnare ben 60 punti insieme. Castle ha finito Gara 3 con 33 punti, mentre Harper ne ha segnati 27 (il suo massimo in carriera nelle gare in cui è partito dalla panchina), diventando in tal modo il 2° giocatore più giovane nella storia dei playoff a segnare più di 20 punti non essendo tra i titolari (il più giovane è stato Kobe Bryant, che vi è riuscito a 18 anni). Per i Blazers, Jrue Holiday ha messo a referto 29 punti e 4 palle rubate, mentre Scoot Henderson ne ha segnati 21. Deni Avdija, finalista per il premio MVP della stagione (nonché partecipante per la prima volta al precedente All-Star Game), ha segnato 12 canestri su 16 tentativi dalla linea del tiro libero, facendo però registrare un pessimo 3-15 dal campo in quella che è stata la sua prima partita ai playoff in carriera. La vittoria degli Spurs è arrivata, soprattutto, grazie ad un parziale di 61–43 ottenuto nel terzo e nell'ultimo quarto, con un 21–6 soltanto nella terza frazione (proprio con quest'ultimo parziale sono riusciti ad accorciare sul momentaneo -1 in vista dell'ultima frazione, in cui hanno allungato conquistando la vittoria).

Gara 4

Arbitri:  Z. Zarba J. Van Duyne A. Nagy

Portland (OR)
26 aprile 2026, ore 12:30 PDT
Game 4 Portland T. Blazers 93 – 114
(25–23; 33–18;
16–33; 19–40)
referto
San Antonio Spurs Moda Center (19 717 spett.)


Con una clamorosa rimonta da 38 punti di scarto complessivi, i San Antonio Spurs hanno consolidato il loro vantaggio nella serie sul 3–1 grazie alla vittoria in Gara 4 sui Portland Trail Blazers per 114–93. Al suo esordio in trasferta nei playoff, Victor Wembanyama è rientrato in campo mettendo a referto 27 punti, 7 stoppate e 11 rimbalzi, diventando il 2° giocatore nella storia dei playoff che sia riuscito a far registrare cifre simili dopo Shaquille O'Neal nel 2004), mentre De'Aaron Fox ha contribuito alla vittoria degli Spurs con 28 punti e un ottimo 11 su 17 al tiro. Deni Avdija ha guidato i Trail Blazers con 26 punti (8 su 14 dal campo), coadiuvato dai 20 punti di Jrue Holiday e dai 17 di Jerami Grant, autore della sua miglior prestazione dall'inizio della serie. Con questo successo, gli Spurs sono diventati la prima squadra nella storia dei playoff che sia riuscita a vincere una gara con oltre 15 punti di scarto dopo essersi trovata sotto di 15 o più punti all'intervallo lungo.

Gara 5

Arbitri:  M. Davis N. Buchert R. Acosta

San Antonio (TX)
28 aprile 2026, ore 20:30 CDT
Game 5 San Antonio Spurs 114 – 95
(36–24; 29–21;
21–20; 28–30)
referto
Portland T. Blazers Frost Bank Center (19 063 spett.)


Guidati dalla leadership del veterano De'Aaron Fox, autore di 16 dei 21 punti totali nella seconda metà di gara, i San Antonio Spurs hanno resistito all'assalto finale disperato dei Portland Trail Blazers, vincendo Gara 5 con il punteggio di 114–95 ed aggiudicandosi la loro prima serie di playoff dal 2017. La stella degli Spurs, Victor Wembanyama, ha fatto registrare soltanto 7 tiri dal campo, ma ha letteralmente dominato sotto i tabelloni e in difesa, totalizzando ben 14 rimbalzi e 6 stoppate. Julian Champagnie ha confermato la sua mano calda dall'arco, chiudendo con un ottimo 5 su 7 da tre punti, mentre il rookie Dylan Harper ha dato un grande contributo dalla panchina aggiungendo a referto 17 punti, con un efficiente 6 su 9 al tiro. Per i Trail Blazers, Deni Avdija è stato il top scorer di squadra con 22 punti, macchiando però la sua prova in Gara 5 con ben 4 palle perse.

(3) Denver Nuggets – (6) Minnesota Timberwolves

È stato il 4° confronto ai playoff tra Denver Nuggets e Minnesota Timberwolves (protagoniste di una rivalità storica della NBA), con i Timberwolves che avevano vinto 2 delle 3 serie disputate tra le due squadre. L'ultima serie era stata vinta dai Timberwolves nelle Western Conference Semifinals del 2024, battendo i Nuggets in 7 gare. Durante la regular season, i Nuggets avevano battuto i Timberwolves in 3 delle 4 gare disputate tra le due squadre.

Riepilogo serie
Squadra 1 Totale Squadra 2 Gara 1 Gara 2 Gara 3 Gara 4 Gara 5 Gara 6 Gara 7
Denver Nuggets 2–4 Minnesota T'wolves 116–105 114–119 96–113 96–112 125–113 98–110
Risultati
Gara 1

Arbitri:  Z. Zarba E. Dalen D. Taylor J. Goble

Denver (CO)
18 aprile 2026, ore 13:30 MDT
Game 1 Denver Nuggets 116 – 105
(23–33; 39–29;
29–17; 25–26)
referto
Minnesota T'wolves Ball Arena (19 796 spett.)


Dopo una prima metà gara equilibrata, i Denver Nuggets hanno realizzato un allungo nel terzo quarto portandosi fino al +15, per poi subire la rimonta dei Minnesota Timberwolves, in grado di ridurre il loro svantaggio di soli 2 punti, per poi concludersi la gara con la vittoria dei Nuggets per 116–105. Top scorer per i Nuggets è stato Jamal Murray con 30 punti segnati (16 dei quali realizzati dalla linea del tiro libero). Con 25 punti, 13 rimbalzi e 11 assist, Nikola Jokic ha fatto registrare una tripla-doppia, mentre Aaron Gordon ha contribuito alla vittoria con 17 punti e 8 assist. Per i Timberwolves, Anthony Edwards ha concluso Gara 1 con 22 punti, 9 rimbalzi e 7 assist, mentre Donte DiVincenzo ha segnato 12 punti con 3 triple centrate. Entrambe le squadre hanno fatto registrare in questa partita un 21-70 da dietro la linea dei tre punti (30% di efficienza).

Gara 2

Arbitri:  Tony Brothers M. Ervin D. Taylor G. Petraitis

Denver (CO)
20 aprile 2026, ore 20:30 MDT
Game 2 Denver Nuggets 114 – 119
(39–25; 25–39;
29–26; 21–29)
referto
Minnesota T'wolves Ball Arena (19 692 spett.)


I Minnesota Timberwolves sono riusciti a pareggiare la serie battendo in trasferta i Denver Nuggets in Gara 2 con il punteggio di 119–114. Dopo essersi trovati in svantaggio di ben 14 punti dopo la fine del primo quarto, i Timberwolves hanno ribaltato la gara nella seconda frazione, per poi subire il pareggio dei Nuggets con un canestro allo scadere della prima metà di gara da parte di Jamal Murray. Rudy Gobert, dopo aver segnato appena 2 punti per la squadra di Minneapolis, nell'ultimo quarto ha fatto sentire la sua difesa su Nikola Jokic, quindi Donte DiVincenzo ha sigillato la gara per i Timberwolves con una tripla alla fine della partita. Per i Timberwolves, Anthony Edwards ha messo a referto una doppia-doppia, con 30 punti e 10 rimbalzi, facendo però registrare una palla persa a 35 secondi dalla fine della gara che avrebbe potuto dare la vittoria ai Nuggets. Per la squadra di Denver, Jamal Murray ha segnato 30 punti, mentre Jokic è andato in doppia-doppia con 24 punti, 15 rimbalzi e 8 assist. Tuttavia, gli altri starters dei Nuggets hanno cumulato un pessimo 4-20 da tre punti, risultando decisivi per la sconfitta della loro squadra.

Gara 3

Arbitri:  S. Corbin S. Foster K. Cutler J. Van Duyne

Minneapolis (MN)
23 aprile 2026, ore 20:30 CDT
Game 3 Minnesota T'wolves 113 – 96
(25–11; 36–28;
27–29; 25–28)
referto
Denver Nuggets Target Center (18 978 spett.)


Con una eccellente prova di carattere in difesa, i Minnesota Timberwolves sono riusciti a battere in Gara 3 i Denver Nuggets (che hanno perso per un infortunio al polpaccio Aaron Gordon) con il punteggio di 113–96, portandosi in vantaggio nella serie sul 2–1. Il primo quarto ha visto i Nuggets far registrare il loro peggior parziale ai playoff nella loro storia, con appena 11 punti segnati. Anche i T'Wolves hanno avuto notevoli difficoltà in attacco: le due squadre, fino al 10° minuto della seconda frazione, non erano andate oltre un 2-21 da tre punti (9.52 % di efficienza), concludendo Gara 3 con 17 triple segnate su 66 tentate. Con l'uscita dal campo di Anthony Edwards per infortunio, Ayo Dosunmu (partito dalla panchina) ha trascinato i suoi T'Wolves con 25 punti segnati e 9 assist, mentre il suo compagno Rudy Gobert ha letteralmente dominato in difesa sul tre volte MVP Nikola Jokic, che non è riuscito ad andare oltre un 7-25 dal campo. La stella serba, tuttavia, è riuscita a portare alla causa dei Nuggets una doppia-doppia da 25 punti e ben 15 rimbalzi. Prima del suo infortunio, Edwards aveva portato alla causa dei T'Wolves 17 punti, ma commettendo già 5 falli nel 3° quarto. Edwards è quindi uscito dal campo per infortunio, entrando negli spogliatoi, per poi tornare in panchina ma non scendendo più in campo in questa gara, con i suoi compagni in grado di controllare i Denver Nuggets.

Gara 4

Arbitri:  M. Davis P. Fraher S. Wright J. Goldenberg

Minneapolis (MN)
25 aprile 2026, ore 19:30 CDT
Game 4 Minnesota T'wolves 112 – 96
(22–23; 28–31;
32–24; 30–18)
referto
Denver Nuggets Target Center (18 978 spett.)


Con una prestazione eccezionale di Ayo Dosunmu, i Minnesota Timberwolves hanno battuto i Denver Nuggets con il punteggio di 112–96, portandosi sul 3–1 nella serie. Nei minuti iniziali del 1° quarto, Donte DiVincenzo ha subito la rottura del tendine d'Achille in seguito ad una brutta caduta, vedendo così finire anzitempo la sua stagione e la sua partecipazione ai playoff. Come se non bastasse per i Timberwolves, Anthony Edwards ha rimediato un'iperestensione al ginocchio nel finale del 2° quarto e non è più rientrato in campo. I Nuggets ne hanno approfittato dell'assenza di Edwards, chiudendo avanti 54–50 all'intervallo lungo. Tuttavia, in quella che il telecronista della ABC, Mike Breen, ha ribattezzato come "la partita di Ayo Dosunmu", la guardia è uscita dalla panchina e ha segnato ben 43 punti; si è trattata solo della 4ª volta, nella storia dei playoff, in cui un giocatore ha superato la soglia dei 40 punti partendo come riserva. Dosunmu ha chiuso la serata con medie realizzative spaventose: 13 su 17 dal campo, un perfetto 5 su 5 dall'arco dei tre punti e 12 su 12 dalla lunetta. Trascinata da Dosunmu, la panchina dei Timberwolves ha surclassato quella dei Nuggets con un clamoroso parziale di 76–16, mentre la difesa dei T'Wolves ha forzato 9 delle 10 palle perse complessive dei Nuggets nel secondo tempo, girando l'inerzia di Gara 4 a proprio favore. Jamal Murray ha guidato i Nuggets con 30 punti, mentre Nikola Jokic ha chiuso a quota 24 con una quasi tripla-doppia, faticando però al tiro (8 su 22 dal campo) e facendo registrare 4 palle perse. Per i Nuggets, questa sconfitta è stata la 3ª consecutiva, evento accaduto solo per 2 volte in tutta la stagione. A 1.2 secondi dalla sirena finale, Jaden McDaniels è scattato in contropiede andando a segnare un sottomano; subito dopo, Jokic lo ha aggredito fisicamente per aver infranto la regola non scritta secondo cui la squadra in vantaggio non dovrebbe segnare negli ultimi secondi di una partita ormai decisa. L'episodio ha scatenato immediatamente una rissa tra le panchine delle due squadre, conclusasi con l'espulsione di Jokic e di Julius Randle. La gara, trasmessa in origine sulla ABC, è stata spostata su ESPN negli ultimi due quarti a causa della copertura giornalistica in diretta sulla sparatoria alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca.

Gara 5

Arbitri:  J. Capers B. Barnaky T. Ford A. Smith

Denver (CO)
27 aprile 2026, ore 20:30 MDT
Game 5 Denver Nuggets 125 – 113
(34–29; 26–22;
37–24; 28–38)
referto
Minnesota T'wolves Ball Arena (19 907 spett.)


Nikola Jokic ha messo a referto una tripla-doppia e Spencer Jones ha fornito la scossa decisiva dalla panchina, permettendo ai Denver Nuggets di evitare la loro eliminazione grazie ad una vittoria per 125–113 sui Minnesota Timberwolves. Il box score di fine gara ha visto Jokic far registrare 27 punti, 16 assist e 12 rimbalzi, una prestazione che gli è valsa la sua 23ª tripla-doppia in carriera nei playoff. I Timberwolves, decimati per il resto della serie a causa delle assenze di Anthony Edwards e Donte DiVincenzo, sono scivolati anche a -27 prima di riuscire a ricucire lo strappo fino al -10 nel 4° periodo. Julius Randle ha guidato i T'Wolves con 27 punti, mentre Ayo Dosunmu ne ha aggiunti 18. Durante Gara 4 si è temuto il peggio per Naz Reid, che ha subito un infortunio alla caviglia per poi riuscire a tornare sul parquet nel corso della partita.

Gara 6

Arbitri:............

Minneapolis (MN)
30 aprile 2026, ore 20:30 CDT
Game 6 Minnesota T'wolves 110 – 98
(29–30; 28–20;
25–24; 28–24)
referto
Denver Nuggets Target Center (18 978 spett.)


(4) Los Angeles Lakers – (5) Houston Rockets

È stato il 10° confronto ai playoff tra Los Angeles Lakers e Houston Rockets, con i Lakers che avevano vinto 6 delle 9 serie disputate tra le due squadre. L'ultima serie era stata vinta dai Lakers nelle Western Conference Semifinals del 2020, battendo i Rockets in 5 gare. Durante la regular season, i Lakers avevano battuto i Rockets in 2 delle 3 gare disputate tra le due squadre.

La serie è stata vinta dai Los Angeles Lakers, che hanno eliminato gli Houston Rockets in 6 gare accedendo alle Conference Semifinals.

Riepilogo serie
Squadra 1 Totale Squadra 2 Gara 1 Gara 2 Gara 3 Gara 4 Gara 5 Gara 6 Gara 7
L.A. Lakers 4–2 Houston Rockets 107–98 101–94 112–108 (OT) 96–115 93–99 98–78
Risultati
Gara 1

Arbitri:  J. Capers E. Malloy T. Ford

Los Angeles (CA)
18 aprile 2026, ore 17:30 PDT
Game 1 L.A. Lakers 107 – 98
(33–29; 17–19;
25–18; 32–32)
referto
Houston Rockets Crypto.com Arena (19 057 spett.)


In una Gara 1 in cui le stelle Kevin Durant, Luka Doncic e Austin Reaves sono rimasti fuori per infortunio, i Los Angeles Lakers sono stati in grado di vincere la partita battendo gli Houston Rockets con il punteggio di 107–98, ottenendo così il loro primo successo in una Gara 1 di playoff dalla loro ultima vittoria nella prima gara delle Western Conference Semifinals del 2023. Dopo essere andati in svantaggio all'inizio della prima frazione, i Lakers sono passati in vantaggio trascinati soprattutto dagli assist di LeBron James, in grado di farne registrare ben 8 nel 1° quarto e 10 dopo la fine del 2° quarto (saranno 13 a referto alla fine di Gara 1). Per i Lakers sono stati decisivi anche i 27 punti di Luke Kennard e la doppia-doppia di Deandre Ayton (19 punti e 11 rimbalzi). Alperen Sengun ha contribuito alla causa dei Rockets con 19 punti, ma facendo registrare soltanto un 6-19 dal campo. Complessivamente, in questa Gara 1, i Rockets hanno tirato con un pessimo 38% di efficienza dal campo (35-93) e con un 33% nel tiro dalla lunga distanza; d'altro canto, l'attacco dei Lakers ha fatto registrare un 61% di efficienza dal campo ed un ottimo 53% nel tiro da tre punti.

Gara 2

Arbitri:  C. Kirkland J. Tiven J. Van Duyne

Los Angeles (CA)
21 aprile 2026, ore 19:30 PDT
Game 2 L.A. Lakers 101 – 94
(33–26; 21–25;
21–17; 26–26)
referto
Houston Rockets Crypto.com Arena (19 057 spett.)


In Gara 2 si è avuto il ritorno sul parquet di Kevin Durant, che però non ha consentito agli Houston Rockets di subire una sconfitta, battuti dai Los Angeles Lakers con il punteggio di 101–94. Per i Lakers, LeBron James ha segnato 28 punti, con 8 rimbalzi e 7 assist, mentre Marcus Smart e Luke Kennard hanno aggiunto, rispettivamente, 25 e 23 punti. Per i Rockets, Durant ha fatto registrare 23 punti, mentre il suo compagno di squadra Alperen Sengun ha messo a referto una doppia-doppia con 20 punti e 11 rimbalzi, aggiungendo 5 assist, 4 palle rubate e 2 stoppate. Complessivamente, i Lakers hanno messo a segno 13 delle 28 triple da loro tentate, mentre i Rockets ne hanno segnate 7 su 29 tentativi.

Gara 3

Arbitri:  Z. Zarba T. Maddox R. Acosta N. Green

Houston (TX)
24 aprile 2026, ore 19:00 CDT
Game 3 Houston Rockets 108 – 112
(32–39; 20–24; 23–17;
26–21; 7–11)
(OT)
referto
L.A. Lakers Toyota Center (18 055 spett.)


In Gara 3, i Los Angeles Lakers hanno strappato la vittoria sugli Houston Rockets all'overtime con il punteggio di 112–108 in loro favore, allungando il loro vantaggio nella serie sul 3–0. Con i Rockets senza Kevin Durant (la cui assenza è stata annunciata poco prima dell'inizio della partita, a causa di un infortunio alla caviglia), i Lakers partono forte accumulando un vantaggio di 11 punti alla fine del 2° quarto, aumentato fino al +15 nella seconda parte di gara. Nonostante ciò, i Rockets riescono a ribaltare la partita, portandosi addirittura in vantaggio di 6 punti a 31 secondi dalla fine. Però, dopo un fallo subito da Marcus Smart e commesso da Jae'Sean Tate su un tiro da tre punti e una palla persa, il pallone del pareggio passa nelle mani di LeBron James, che segna la tripla del pari a cui i Rockets non riescono a rispondere con l'errore dalla lunga distanza di Alperen Sengun. Gara 3 si allunga quindi all'extra-time, in cui i Lakers acquisiscono il comando delle operazioni strappando la vittoria, diventando anche la prima squadra in questi playoff a portarsi in vantaggio in una serie sul 3–0, infliggendo ai Rockets la loro 3ª sconfitta consecutiva (in tutta la stagione, la squadra di Houston aveva perso 3 gare consecutive soltanto in un'altra occasione). Nonostante le sue 8 palle perse, James ha guidato i Lakers con 29 punti segnati, 13 rimbalzi e 6 assist, mentre il suo compagno Smart ha aggiunto a referto 21 punti e 10 assist. Per i Rockets, il turco Sengun è stato il top scorer di Gara 3 con 33 punti a referto, aggiungendo 16 rimbalzi, con Amen Thompson che ha fatto registrare 26 punti e 11 rimbalzi. Uno dei fattori decisivi per il successo dei Lakers sono stati anche i punti portati dalla sua panchina, segnandone ben 24 contro i soli 3 punti segnati da quella dei Rockets.

Gara 4

Arbitri:  JB DeRosa K. Scott J. Williams N. Green

Houston (TX)
26 aprile 2026, ore 20:30 CDT
Game 4 Houston Rockets 115 – 96
(26–21; 30–26;
34–18; 25–31)
referto
L.A. Lakers Toyota Center (18 055 spett.)


Dopo la cocente sconfitta subita all'overtime in Gara 3, gli Houston Rockets hanno evitato lo sweep nella serie battendo nettamente i Los Angeles Lakers in Gara 4 con il punteggio di 115–96. Ancora orfani della loro stella Kevin Durant, i Rockets sono stati trascinati dai 23 punti di Amen Thompson. Tutti i titolari dei Rockets sono andati in doppia cifra: Tari Eason ha segnato 20 punti, Alperen Sengun 19, Reed Sheppard 17 e Jabari Smith Jr. 16. Deandre Ayton è stato il miglior giocatore dei Lakers, con una doppia-doppia da 19 punti e 10 rimbalzi, ma è stato espulso a poco più di cinque minuti dalla fine del 3° quarto a causa di un flagrant foul ai danni di Sengun. Serata difficile anche per LeBron James, limitato a quota 10 punti per tutta la gara.

Gara 5

Arbitri:  T. Brothers P. Fraher M. Kogut M. Ervin

Los Angeles (CA)
29 aprile 2026, ore 19:00 PDT
Game 5 L.A. Lakers 93 – 99
(28–21; 19–30;
20–25; 26–23)
referto
Houston Rockets Crypto.com Arena (19 057 spett.)


Un grande sforzo di squadra ha consentito agli Houston Rockets di rimanere in corsa nei playoff, grazie alla vittoria conquistata sul parquet dei Los Angeles Lakers con il punteggio di 99–93, prolungando così la serie sul 3–2 per i Lakers. Tutti i componenti del quintetto titolare dei Rockets sono andati in doppia cifra, guidati dai 22 punti di Jabari Smith Jr. Per i Lakers, Austin Reaves è ritornato in campo dopo quasi un mese di stop mettendo a referto 22 punti, faticando però al tiro con un deludente 4 su 16 dal campo. Reaves è stato protagonista di un episodio chiave nel finale di Gara 5: inizialmente gli arbitri gli avevano assegnato un fallo avendo subito sfondamento da Tari Eason, chiamata che è stata contestata dal challenge dei Rockets a cui è seguita la video review con la quale gli arbitri hanno ribaltato la loro decisione, propendendo per un fallo di ostruzione a carico di Reaves. In quel momento, i Lakers erano in piena rimonta nel tentativo di approfittare di un blackout offensivo dei Rockets, simile a quello avvenuto in Gara 3. In questo caso, tuttavia, Reed Sheppard ha gelato il pubblico di casa segnando prima dalla media distanza, per poi rubare il pallone a LeBron James nei minuti conclusivi di gara, regalando ai Rockets il vantaggio decisivo nel punteggio. LeBron James ha segnato 17 dei suoi 25 punti totali negli ultimi due quarti di Gara 5, incassando la sua prima sconfitta in carriera in una gara decisiva per l'eliminazione della squadra avversaria dal lontano 2008 (in Gara 5 del First Round 2008 contro i Washington Wizards). Inoltre, prima di questa partita, i Lakers vantavano un record storico di 40 vittorie ed una sola sconfitta quando si trovavano in vantaggio per 3–1 in una serie dei playoff; l'unico precedente passo falso dei Lakers in questa situazione di punteggio risaliva al 2006 contro i Phoenix Suns, quando subirono ben 3 sconfitte consecutive dopo il noto canestro della vittoria all'overtime di Kobe Bryant in Gara 4.

Gara 6

Arbitri:  S. Foster C. Blair K. Cutler K. Lane

Houston (TX)
1° maggio 2026, ore 18:30 CDT
Game 6 Houston Rockets 78 – 98
(18–23; 13–26;
24–22; 23–27)
referto
L.A. Lakers Toyota Center (18 055 spett.)


Grazie ad una prestazione da 28 punti a referto di LeBron James, i Los Angeles Lakers hanno chiuso la serie battendo gli Houston Rockets in Gara 6 per 98–78. I Lakers hanno ipotecato la gara piazzando un devastante parziale di 27–3 a cavallo tra il 1° e il 2° quarto, andando all'intervallo lungo in vantaggio di 18 lunghezze, per poi toccare anche il +22 nel corso del 3° quarto. Rui Hachimura ha contribuito alla vittoria dei Lakers con 21 punti e 5 triple a referto, mentre Deandre Ayton ha dominato sotto le plance raccogliendo ben 16 rimbalzi. Una serata da dimenticare, invece, per i Rockets, che hanno chiuso con un misero 35% dal campo e appena 5 su 28 dall'arco; in particolare, il rookie Reed Sheppard ha vissuto una notte da incubo con un pessimo 1 su 10 da tre punti. Con questa vittoria, i Lakers hanno strappato il passaggio alle Conference Semifinals per la prima volta dal 2023.

Conference Semifinals

Eastern Conference Semifinals

(1) Detroit Pistons – (4) Cleveland Cavaliers

È stato il 5° confronto ai playoff tra Detroit Pistons e Cleveland Cavaliers, con i Cavaliers che avevano vinto 3 serie sulle 4 disputate. L'ultima serie era stata vinta dai Cavaliers nel Eastern Conference First Round del 2016 in 4 gare. Durante la regular season, le due squadre avevano vinto 2 partite a testa sulle 4 disputate in totale.

I Cleveland Cavaliers si sono aggiudicati la serie dopo 7 gare, eliminando i Detroit Pistons e passando a disputare le Eastern Conference Finals.

Riepilogo serie
Squadra 1 Totale Squadra 2 Gara 1 Gara 2 Gara 3 Gara 4 Gara 5 Gara 6 Gara 7
Detroit Pistons 3–4 Cleveland Cavaliers 111–101 107–97 109–116 103–112 113–117 (OT) 115–94 94–125
Risultati
Gara 1

Arbitri:  J. Capers S. Corbin JB DeRosa B. Taylor

Detroit (MI)
5 maggio 2026, ore 19:00 EDT
Game 1 Detroit Pistons 111 – 101
(37–21; 22–25;
24–30; 28–25)
referto
Cleveland Cavaliers Little Caesars Arena (20 062 spett.)


Dopo 12 sconfitte consecutive, i Detroit Pistons sono riusciti a battere nei playoff i Cleveland Cavaliers in Gara 1 con il punteggio di 111–101, un digiuno di vittorie contro i Cavs che risaliva addirittura alle Eastern Conference Finals 2007. Cade Cunningham ha guidato l'attacco dei Pistons con 23 punti, Tobias Harris ne ha messi a referto 20, Duncan Robinson ha aggiunto 19 punti con un ottimo 5 su 8 nel tiro da tre punti, e Jalen Duren ha dominato sotto i tabelloni totalizzando 12 rimbalzi. Donovan Mitchell è stato il miglior realizzatore dei Cavaliers con 23 punti. Proprio come nella serie del First Round contro i Toronto Raptors, James Harden ha continuato a litigare con i possessi, commettendo ben 7 palle perse in Gara 1 (con i Cavaliers che ne hanno registrate 20 di squadra complessive), a fronte comunque di 22 punti a referto. Serata decisamente negativa per Jarrett Allen, lungo dei Cavaliers, che ha chiuso con appena 2 punti e 3 rimbalzi dopo la prestazione mostruosa da 22 e 19 rimbalzi sfoderata nella precedente Gara 7 contro i Raptors.

Gara 2

Arbitri:  S. Corbin Z. Zarba C. Blair K. Lane

Detroit (MI)
7 maggio 2026, ore 19:00 EDT
Game 2 Detroit Pistons 107 – 97
(25–18; 29–25;
25–32; 28–22)
referto
Cleveland Cavaliers Little Caesars Arena (20 062 spett.)


Cade Cunningham ha trascinato i suoi Detroit Pistons alla vittoria in Gara 2 sui Cleveland Cavaliers per 107–97, facendo registrare una doppia-doppia da 25 punti e 10 assist, mentre Tobias Harris ha segnato 21 punti, permettendo alla squadra di Detroit di difendere il fattore campo e di portarsi sul 2–0 in loro favore nella serie. Con questo successo, i Pistons hanno infilato la loro 5ª vittoria consecutiva in questi playoff dopo essersi trovati sotto per 1–3 nella serie di First Round contro i Orlando Magic. Donovan Mitchell ha guidato l'attacco dei Cavaliers con 31 punti, mentre Jarrett Allen si è riscattato dopo la brutta prestazione in Gara 1, mettendo a referto 22 punti e 7 rimbalzi. Una serata da dimenticare, invece, per James Harden, che ha faticato enormemente al tiro, chiudendo con un pessimo 3 su 13 dal campo, e facendo registrare 4 palle perse (tra cui quella sanguinosa con i suoi Cavaliers sotto di 6 punti a 33 secondi dalla fine). Fino a questo momento della serie, Harden ha totalizzato più palle perse (11) che canestri dal campo realizzati (10).

Gara 3

Arbitri:  S. Foster P. Fraher C. Kirkland T. Maddox

Cleveland (OH)
9 maggio 2026, ore 15:00 EDT
Game 3 Cleveland Cavaliers 116 – 109
(32–30; 32–18;
19–33; 33–28)
referto
Detroit Pistons Rocket Arena (19 432 spett.)


Riuscendo a rimanere imbattuti tra le mura amiche della Rocket Arena in questi playoff, i Cleveland Cavaliers hanno battuto i Detroit Pistons per 116–109, accorciando le distanze nella serie sul 2–1 per i Pistons. Donovan Mitchell ha guidato i suoi con una prestazione da 35 punti (con un ottimo 13 su 24 dal campo) e 10 rimbalzi, mentre James Harden ha aggiunto 19 punti facendo 8 centri su 14 tentativi, tra cui diversi canestri decisivi nei minuti finali per mettere in tasca la vittoria di Gara 3. I Cavaliers avevano dilapidato un vantaggio di 17 punti nel 3° quarto, riuscendo però a riprendersi alla grande nell'ultima frazione superando i Pistons con un parziale di 33–28. Cade Cunningham ha guidato l'attacco dei Pistons con 27 punti e 10 assist, ma ha anche collezionato ben 8 palle perse. Degna di nota la costanza incredibile di Tobias Harris che, per l'8ª partita consecutiva, ha superato la soglia dei 20 punti segnati, chiudendo questa Gara 3 a quota 21 con un 7 su 14 al tiro.

Gara 4

Arbitri:  M. Davis J. Tiven T. Maddox M. Ervin

Cleveland (OH)
11 maggio 2026, ore 20:00 EDT
Game 4 Cleveland Cavaliers 112 – 103
(21–24; 31–32;
38–21; 22–26)
referto
Detroit Pistons Rocket Arena (19 432 spett.)


Ribaltando uno svantaggio di 4 punti all'intervallo lungo, i Cleveland Cavaliers sono riusciti a battere di prepotenza in Gara 4 i Detroit Pistons con il punteggio di 112–103, pareggiando in tal modo i conti della serie. Donovan Mitchell, per i Cavaliers, ha messo sul piatto una grande prestazione con 39 punti segnati negli ultimi due quarti e finendo Gara 4 con 43 punti, grazie alla quale la sua squadra è riuscita ad imporsi in un parziale impressionante di 24–0 in avvio di ripresa; con questi numeri, Mitchell ha eguagliato il record NBA di Sleepy Floyd (stabilito nel 1987) per punti segnati negli ultimi due quarti di una gara di playoff. James Harden ha contribuito con una doppia-doppia da 24 punti e 11 assist, mentre Evan Mobley ha messo a referto 17 punti. Se, da un lato, nessun giocatore del quintetto titolare dei Pistons è riuscito a superare la soglia dei 20 punti, dall'altro Caris LeVert si è preso la scena uscendo dalla panchina e guidando i suoi con 24 punti, ma la difesa dei Cavaliers ha avuto il merito di aver tenuto Cade Cunningham sotto i 20 punti per la prima volta in questa stagione.

Gara 5

Arbitri:  T. Brothers M. Lindsay G. Petraitis T. Ford

Detroit (MI)
13 maggio 2026, ore 20:00 EDT
Game 5 Detroit Pistons 113 – 117
(29–27; 31–25; 20–32;
23–19; 10–14)
(OT)
referto
Cleveland Cavaliers Little Caesars Arena (20 062 spett.)


I Cleveland Cavaliers hanno ammutolito la Little Caesars Arena di Detroit riuscendo a rimontare uno svantaggio di 103–94 a poco più di due minuti dalla sirena, per poi imporsi 117–113 dopo l'overtime, portandosi così sul 3–2 nella serie prima di una Gara 6 a Cleveland. I Pistons avevano toccato anche le 15 lunghezze di vantaggio in alcuni momenti dei primi due quarti, ma ha visto le sue polveri completamente bagnate nel decisivo finale di partita, subendo un parziale di 13–0 dai Cavaliers tra il 4° periodo e l'overtime (durato ben 5 minuti). James Harden ha guidato i Cavaliers con 30 punti, sfoderando la sua miglior prestazione nei playoff da quando ha cominciato a vestire la maglia della squadra di Cleveland. Non sono comunque mancate le polemiche nel finale del 4° quarto: sul punteggio di perfetta parità, Jarrett Allen ha visibilmente sgambettato Ausar Thompson lottando per il possesso del pallone, ma gli arbitri hanno lasciato correre senza fischiare fallo per i Pistons. Per la squadra di Detroit, Cade Cunningham ha disputato una gara eccezionale da 39 punti e 9 assist, macchiata però da ben 6 palle perse. I Pistons si sono trovati esattamente nella stessa situazione della serie precedente contro gli Orlando Magic, ovvero a rischio di eliminazione con la possibilità di ribaltare la serie in proprio favore, avendo ottenuto (fino a questa gara dei playoff) un record di 4–0 nelle gare da dentro o fuori.

Gara 6

Arbitri:  Z. Zarba N. Buchert J. Williams R. Acosta

Cleveland (OH)
15 maggio 2026, ore 19:00 EDT
Game 6 Cleveland Cavaliers 94 – 115
(25–27; 26–27;
19–30; 24–31)
referto
Detroit Pistons Rocket Arena (19 432 spett.)


I Detroit Pistons hanno evitato l'eliminazione dai playoff grazie ad una grande prestazione corale, imponendosi in Gara 6 sui Cleveland Cavaliers in trasferta con il punteggio di 115–94, pareggiando così i conti della serie e rimandando tutto alla decisiva Gara 7. Cade Cunningham ha guidato i Pistons con 21 punti, pur faticando molto a livello di efficienza con un modesto 7 su 19 al tiro e totalizzando ben 7 palle perse. A compensare la serata storta della loro stella, ci hanno pensato i suoi compagni di squadra: Jalen Duren si è sbloccato dopo un periodo difficile in questi playoff, mettendo a referto una doppia-doppia da 15 punti e 11 rimbalzi; anche Daniss Jenkins ha totalizzato 15 punti, mentre Paul Reed ha contribuito con 17 punti e Duncan Robinson ne ha aggiunti 14 in uscita dalla panchina. Ottimo anche l'impatto su entrambi i lati del campo di Ausar Thompson, capace di chiudere Gara 6 con 10 punti, 9 rimbalzi e 4 recuperi. Per i Cavaliers, Donovan Mitchell ha segnato 18 punti, ma con un pessimo 6 su 20 al tiro, complice anche una asfissiante marcatura di Thompson. James Harden ha chiuso come miglior realizzatore dei suoi con 23 punti ma (confermando le difficoltà avute fino a questa gara nei playoff nella gestione dei possessi) totalizzando ben 8 palle perse. Entrambe le due squadre hanno visto una loro serie allungarsi fino a Gara 7 per la 2ª volta in questi playoff, dato che entrambe le franchigie ne hanno già disputata (e vinta) una nel First Round. Con questa sconfitta, inoltre, i Cavaliers hanno perso la loro prima gara di questi playoff in casa, portando il proprio record casalingo sulle 6 vittorie e 1 sconfitta.

Gara 7

Arbitri:  M. Davis B. Barnaky K. Scott B. Taylor

Detroit (MI)
17 maggio 2026, ore 20:00 EDT
Game 7 Detroit Pistons 94 – 125
(22–31; 25–33;
26–35; 21–26)
referto
Cleveland Cavaliers Little Caesars Arena (20 062 spett.)


Pur avendo totalizzato una sola vittoria su 6 partite in trasferta prima di questa decisiva Gara 7, i Cleveland Cavaliers hanno completato la loro impresa battendo in trasferta i Detroit Pistons (che avevano sempre vinto in questi playoff nelle partite a rischio eliminazione, con 4 vittorie) con il punteggio di 125–94 in loro favore. I Cavaliers hanno così strappato il passaggio alle Eastern Conference Finals per la prima volta dal 2018 e, senza LeBron James nel loro roster, per la prima volta dal lontano 1992; nelle loro 6 precedenti apparizioni totali alle Conference Finals, i Cavaliers hanno ottenuto ben 5 successi (di cui tre consecutivi tra il 2015 e il 2018) ed una sola sconfitta (nel 2009, contro gli Orlando Magic). Grazie a questo successo dei suoi Cavaliers, Donovan Mitchell (trascinatore della squadra di Cleveland in questa Gara 7) ha raggiunto per la prima volta nella sua carriera le Conference Finals, alla sua 9ª stagione in NBA. Sul fronte opposto, per i Detroit Pistons si è trattata della loro prima sconfitta casalinga in una Gara 7 di playoff della loro storia, dopo aver vinto tutti i 5 precedenti disputati tra le mura amiche della Little Caesars Arena di Detroit.

(3) New York Knicks – (7) Philadelphia 76ers

È stato l'11° confronto ai playoff tra New York Knicks e Philadelphia 76ers, nonché il 6° da quando la franchigia dei Syracuse Nationals si è trasferita a Philadelphia (assumendo la loro odierna denominazione di 76ers) nel 1963, con i 76ers che avevano vinto 6 serie sulle 10 disputate. L'ultima serie era stata vinta dai Knicks nel Eastern Conference First Round del 2024 in 6 gare. Durante la regular season, le due squadre avevano vinto 2 partite a testa sulle 4 disputate in totale.

I New York Knicks hanno battuto i Philadelphia 76ers con uno sweep in 4 gare, ottenendo il passaggio alle Conference Finals.

Riepilogo serie
Squadra 1 Totale Squadra 2 Gara 1 Gara 2 Gara 3 Gara 4 Gara 5 Gara 6 Gara 7
N.Y. Knicks 4–0 Philadelphia 76ers 137–98 108–102 108–94 144–114
Risultati
Gara 1

Arbitri:  S. Foster C. Kirkland E. Dalen K. Cutler

New York (NY)
4 maggio 2026, ore 20:00 EDT
Game 1 N.Y. Knicks 137 – 98
(33–25; 41–26;
35–27; 28–20)
referto
Philadelphia 76ers Madison Square Garden (19 812 spett.)


I New York Knicks hanno letteralmente surclassato i Philadelphia 76ers in Gara 1 battendoli con il punteggio di 137–98. Trascinati da un Jalen Brunson capace di segnare 27 dei suoi 35 punti complessivi già nei primi due quarti, la squadra di New York aveva già ben 23 lunghezze di vantaggio all'intervallo lungo. La partita non è mai stata in discussione fin dalla prima frazione, con i Knicks che, da quel momento in poi, hanno dominato i 76ers con un parziale di 104–73 dal 2° quarto in poi. Con questa vittoria, per la prima volta nella storia della NBA una squadra ha vinto 3 gare consecutive dei playoff con uno scarto pari o superiore ai 25 punti: i Knicks, infatti, hanno ottenuto queste ultime tre vittorie rispettivamente con 29, 51 e 39 punti di vantaggio, per una media di quasi 40 punti di scarto a partita. In quella che è stata la loro prima sconfitta in trasferta in questi playoff per i 76ers da Gara 1 del First Round contro i Boston Celtics, Paul George ha guidato i suoi compagni con 17 punti. Joel Embiid e Tyrese Maxey hanno invece litigato con il canestro, totalizzando insieme un rivedibile 6 su 20 dal campo, pur riuscendo entrambi a chiudere in doppia cifra. Degna di nota la prova da incubo del centro di riserva Adem Bona, capace di collezionare ben 5 falli e 3 palle perse in appena 4 minuti sul parquet, senza mettere a referto nemmeno un punto.

Gara 2

Arbitri:  T. Brothers B. Forte E. Dalen T. Ford

New York (NY)
6 maggio 2026, ore 19:00 EDT
Game 2 N.Y. Knicks 108 – 102
(31–33; 30–29;
28–28; 19–12)
referto
Philadelphia 76ers Madison Square Garden (19 812 spett.)


Al termine di una Gara 2 molto combattuta, i New York Knicks sono riusciti a prevalere sui Philadelphia 76ers con il punteggio di 108–102, allungando nella serie sul doppio vantaggio in loro favore. La partita ha visto ben 25 avvicendamenti in testa nel punteggio (il dato più alto in una gara di playoff negli ultimi 11 anni) e 14 situazioni di parità. Né i 76ers né i Knicks sono riusciti a superare i 7 punti di vantaggio nei complessivi 48 minuti di gioco. Prima della palla a due iniziale, i 76ers hanno reso noto di tenere fuori da Gara 2 Joel Embiid, assente a causa di un infortunio all'anca destra e alla caviglia. La guardia Tyrese Maxey ha preso in mano le sorti dei 76ers segnando 26 punti, ma ha trovato pane per i suoi denti in Jalen Brunson: anche la stella dei Knicks ha messo a referto 26 punti, firmando diversi canestri decisivi nelle fasi finali della partita. OG Anunoby ha contribuito alla vittoria dei Knicks con 24 punti, mentre Karl-Anthony Towns ha sfiorato la tripla-doppia con 20 punti, 10 rimbalzi e 7 assist. Anunoby è stato però costretto a lasciare il parquet nel finale per un problema al tendine del ginocchio, senza più rientrare. Proprio a causa dell'assenza di Embiid, Maxey e Paul George sono stati costretti agli straordinari, giocando rispettivamente 46 e 42 minuti e finendo per pagare la stanchezza con le polveri bagnate al tiro nell'ultimo quarto.

Gara 3

Arbitri:  M. Davis J. Tiven R. Acosta A. Nagy

Philadelphia (PA)
8 maggio 2026, ore 19:00 EDT
Game 3 Philadelphia 76ers 94 – 108
(31–27; 21–33;
24–25; 18–23)
referto
N.Y. Knicks Xfinity Mobile Arena (19 746 spett.)


Dopo un iniziale vantaggio di 12 lunghezze per i Philadelphia 76ers, i New York Knicks hanno lentamente ricucito lo strappo, mettendo la testa avanti nel 2° quarto per poi non cedere più il comando di Gara 3, vincendo in trasferta con il punteggio di 108–94. In questo modo, i Knicks si sono portati sul 3–0 nella serie, inanellando la loro 6ª vittoria consecutiva in questi playoff e il 7° successo di fila nella Xfinity Mobile Arena di Philadelphia, in una striscia di imbattibilità esterna che dura dai playoff 2024. Nonostante l'assenza di OG Anunoby (escluso da Gara 3 per un infortunio al tendine del ginocchio), i Knicks non hanno mai vacillato. Jalen Brunson ha sfoderato l'ennesima prestazione spettacolare di questi playoff, chiudendo la partita con 33 punti, 5 rimbalzi e 9 assist, mentre Mikal Bridges ha aggiunto 23 punti in una gara letteralmente dominata dalla squadra di New York. I 76ers sono stati surclassati a rimbalzo (49–33 per i Knicks) e non hanno saputo approfittare della serata storta dei Knicks dall'arco dei tre punti (33% di squadra, con un rivedibile 9 su 27). Sul fronte della squadra di Philadelphia, Tyrese Maxey ha giocato ben 44 minuti ma ha messo a referto appena 17 punti, mentre Paul George ha segnato tutti i suoi 15 punti complessi nel solo 1° quarto, tirando con un pessimo 0 su 9 da quel momento in poi.

Gara 4

Arbitri:  S. Wright J. Goble N. Buchert A. Nagy

Philadelphia (PA)
10 maggio 2026, ore 15:30 EDT
Game 4 Philadelphia 76ers 114 – 144
(24–43; 33–38;
26–41; 31–22)
referto
N.Y. Knicks Xfinity Mobile Arena (19 746 spett.)


Con una prestazione dominante in trasferta, i New York Knicks hanno chiuso la serie con uno sweep in 4 gare (appena il 3° nella loro storia) battendo i Philadelphia 76ers per 144–114 e accedendo alle Eastern Conference Finals per la 2ª stagione consecutiva. Miles McBride ha infiammato subito Gara 4 con un perfetto 4 su 4 da tre punti, chiudendo poi la partita con 25 punti e ben 7 triple a segno (il miglior dato di squadra per i Knicks). Nel solo 1° quarto, la squadra di New York ha mandato a bersaglio 11 tiri da tre punti, siglando il nuovo record all-time nei playoff e scappando via sul +19 alla prima sirena. I Knicks hanno poi eguagliato il record NBA per il maggior numero di triple realizzate in una gara di playoff, segnandone 25, e conquistando la loro 2ª vittoria con oltre 30 punti di scarto in questa serie ai danni dei 76ers, allungando anche a 7 la loro striscia di successi consecutivi in questi playoff. Con questa vittoria, inoltre, i Knicks hanno ottenuto il loro 8° successo consecutivo nella Xfinity Mobile Arena di Philadelphia. In quella che si è trasformata in una vera e propria partita casalinga per i Knicks, con i propri tifosi accorsi in massa a Philadelphia, i cori dei sostenitori dei 76ers sono stati ridotti al minimo anche per una prestazione di squadra deludente ad un passo dalla loro eliminazione, che non ha certamente aiutato l'ambiente. Joel Embiid ha risposto comunque presente, segnando 24 punti con un perfetto 8 su 8 dal campo, ma i suoi compagni di squadra hanno completamente tradito le aspettative: Paul George, VJ Edgecombe e Tyrese Maxey hanno totalizzato insieme appena 32 punti, con un rivedibile 13 su 37 al tiro. Come se non bastasse, i Knicks hanno letteralmente dominato a rimbalzo (47–30), raccogliendo addirittura più rimbalzi difensivi (32) di quanti ne abbiano presi i 76ers in totale come squadra (30).

Western Conference Semifinals

(1) Oklahoma City Thunder – (4) Los Angeles Lakers

È stato il 10° confronto ai playoff tra Oklahoma City Thunder e Los Angeles Lakers, nonché il 2° da quando la franchigia dei Seattle SuperSonics si è trasferita ad Oklahoma City (assumendo la loro odierna denominazione di Thunder) nel 2008, con i Lakers che avevano vinto 6 serie sulle 9 disputate. L'ultima serie era stata vinta dai Thunder nelle Western Conference Semifinals del 2012 in 5 gare. Durante la regular season, i Thunder avevano vinto tutte le 4 partite disputate in totale.

Gli Oklahoma City Thunder si sono aggiudicati la serie eliminando i Los Angeles Lakers con uno sweep in 4 gare, ottenendo il passaggio alle Conference Finals.

Riepilogo serie
Squadra 1 Totale Squadra 2 Gara 1 Gara 2 Gara 3 Gara 4 Gara 5 Gara 6 Gara 7
Oklahoma Thunder 4–0 L.A. Lakers 108–90 125–107 131–108 115–110
Risultati
Gara 1

Arbitri:  Z. Zarba N. Buchert T. Maddox J. Williams

Oklahoma City (OK)
5 maggio 2026, ore 19:30 CDT
Game 1 Oklahoma Thunder 108 – 90
(31–26; 30–27;
23–19; 24–18)
referto
L.A. Lakers Paycom Center (18 203 spett.)


Con una grande prova di Chet Holmgren, gli Oklahoma City Thunder hanno aperto la serie contro i Los Angeles Lakers battendoli in Gara 1 per 108–90. Holmgren ha trascinato i suoi Thunder con una doppia-doppia da 24 punti e 12 rimbalzi, permettendo alla sua squadra di continuare la sua striscia da imbattuti in questi playoff. I Lakers sono rimasti in scia per gran parte di Gara 1, con i Thunder che poi hanno preso il largo toccando la doppia cifra di vantaggio grazie ad una loro fiammata sul finire del 3° quarto. Trovandosi di fronte la miglior difesa della lega, i Lakers hanno faticato molto a causa dell'assenza di Luka Doncic, tirando con appena il 41% dal campo e il 33% da tre punti. In particolare, Austin Reaves ha vissuto una pessima serata, chiudendo con un 3 su 16 al tiro e soltanto 8 punti a referto, facendo registrare il minor numero di canestri realizzati nella storia dei Lakers ai playoff da un giocatore con almeno 15 conclusioni tentate in una singola gara.

Gara 2

Arbitri:  J. Goble M. Lindsay T. Maddox B. Taylor

Oklahoma City (OK)
7 maggio 2026, ore 20:30 CDT
Game 2 Oklahoma Thunder 125 – 107
(27–23; 30–35;
36–22; 32–27)
referto
L.A. Lakers Paycom Center (18 203 spett.)


Con la loro stella Shai Gilgeous-Alexander fin da subito gravata di falli, Chet Holmgren (22 punti), Ajay Mitchell (20) e Jared McCain (18 punti, con un ottimo 4 su 5 dall'arco dei tre punti) hanno preso in mano le redini della squadra, permettendo agli Oklahoma City Thunder di portarsi sul 2–0 nella serie grazie alla loro vittoria in Gara 2 per 125–107 sui Los Angeles Lakers. Gilgeous-Alexander ha comunque agganciato Holmgren come miglior realizzatore dei suoi, ma ha totalizzato 4 falli già all'inizio del 3° quarto e ha subito raddoppi sistematici per tutta la gara, liberando però spazio per i tiri aperti dei compagni. Il copione di Gara 2 è stato simile a quello della precedente Gara 1: i Lakers sono rimasti sulla scia dei Thunder per gran parte della partita (toccando anche il +5 nel 3° quarto), fino a quando la squadra di Oklahoma City ha piazzato la zampata decisiva a metà del 3° parziale, senza più guardarsi indietro. Austin Reaves ha riscattato le opache prestazioni precedenti sfoderando la sua miglior gara in questi playoff e guidando i Lakers con il suo massimo in carriera nei playoff (31 punti), a fronte comunque di 5 palle perse e 6 assist. LeBron James ne ha aggiunti 23 a referto, mentre Rui Hachimura ha contribuito alla causa della squadra di Los Angeles con 16 punti. Gara 2 è stata molto nervosa per tutti i 48 minuti, tanto da portare ad un accenno di scontro verbale del post-gara tra Reaves e l'arbitro John Goble, spingendo poi l'head coach dei californiani, JJ Redick, a criticare duramente la terna arbitrale nella conferenza stampa del dopo gara.

Gara 3

Arbitri:  J. Capers E. Malloy C. Blair

Los Angeles (CA)
9 maggio 2026, ore 17:30 PDT
Game 3 L.A. Lakers 108 – 131
(25–31; 34–26;
20–33; 29–41)
referto
Oklahoma Thunder Crypto.com Arena (19 057 spett.)


Gli Oklahoma City Thunder hanno espugnato in Gara 3 la Crypto.com Arena dei Los Angeles Lakers, battendoli in trasferta nettamente con il punteggio di 131–108 e aumentando il proprio vantaggio nella serie sul 3–0 in loro favore. Ajay Mitchell ha dato continuità alle prestazioni precedenti di questa serie, giocando al posto dell'infortunato Jalen Williams e firmando il suo massimo di carriera nei playoff con 24 punti e 10 assist. Shai Gilgeous-Alexander ha aggiunto 23 punti a referto con 9 assist, mentre Chet Holmgren ha sfiorato la doppia-doppia con 18 punti e 9 rimbalzi per i Thunder, che battendo i Lakers hanno allungato la loro striscia di imbattibilità nei playoff, arrivata a 7 partite consecutive. Il copione di Gara 3 ha ricalcato quello delle due precedenti partite, con i Lakers capaci di resistere e di rimanere in partita per tutta la prima parte di gara. Tuttavia, i Thunder hanno spaccato Gara 3 nel 3° quarto, superando i Lakers con un parziale di 33–20, per poi dilagare nell'ultima frazione grazie ad un quarto periodo da ben 41 punti segnati. Serata difficile, invece, per il duo composto da LeBron James e Austin Reaves, che insieme hanno totalizzato un rivedibile 12 su 32 dal campo, mentre Rui Hachimura è stato il miglior realizzato dei Lakers, con 21 punti a referto.

Gara 4

Arbitri:  T. Brothers K. Scott J. Van Duyne

Los Angeles (CA)
11 maggio 2026, ore 19:30 PDT
Game 4 L.A. Lakers 110 – 115
(26–21; 19–28;
39–31; 26–35)
referto
Oklahoma Thunder Crypto.com Arena (19 057 spett.)


Battendo in Gara 4 i Los Angeles Lakers con il punteggio di 115–110, gli Oklahoma City Thunder hanno completato l'opera aggiudicandosi la serie con uno sweep in 4 gare e mantenendo la loro imbattibilità stagionale contro la squadra di Los Angeles (sia nella precedente regular season che in questi playoff), ottenendo quindi il passaggio alle Western Conference Finals per la 2ª stagione consecutiva. I Lakers, trovandosi sotto di 4 punti all'intervallo lungo, erano comunque riusciti a rimettere la testa avanti presentandosi al via dell'ultimo quarto con 4 lunghezze di vantaggio. I Lakers, però, hanno subito un parziale di 26–35 nell'ultima frazione di Gara 4 e, a spezzare la parità sul momentaneo 110–110 a 32.5 secondi dalla sirena ci ha pensato Chet Holmgren con la schiacciata del sorpasso definitivo dei Thunder. La squadra di Oklahoma City è stata trascinata da uno Shai Gilgeous-Alexander da 35 punti e dall'ennesima ottima prova di Ajay Mitchell, che ha siglato il suo nuovo massimo di carriera nei playoff con 28 punti, di cui ben 10 messi a segno nell'ultimo quarto. Sul fronte Lakers, non sono bastati i 24 punti con 12 rimbalzi di LeBron James, i 25 punti di Rui Hachimura (autore anche di un importante gioco da 4 punti dei minuti finali) e i 27 punti di Austin Reaves, che però ha fallito la tripla del potenziale pareggio nei secondi finali. Per i Lakers si è trattato del primo sweep subito nei playoff dalle Western Conference Finals 2023, quando vennero eliminati dai futuri campioni NBA di quell'annata, i Denver Nuggets. Invece, grazie a questo successo, i Thunder hanno mantenuto l'imbattibilità in questi playoff, diventando la 4ª squadra campione in carica che, nella storia della lega, sia riuscita ad iniziare un'edizione dei playoff con un record di 8 vittorie e nessuna sconfitta (gli ultimi a riuscirvi erano stati i Cleveland Cavaliers, nel 2017). Inoltre, i Thunder sono diventati la prima squadra detentrice del titolo che sia riuscita a raggiungere le Conference Finals dopo i Golden State Warriors nel 2019 (Warriors che poi persero nelle Finals contro i Toronto Raptors).

(2) San Antonio Spurs – (6) Minnesota Timberwolves

È stato il 3° confronto ai playoff tra San Antonio Spurs e Minnesota Timberwolves, con gli Spurs che avevano vinto entrambe le 2 serie disputate. L'ultima serie era stata vinta dagli Spurs nel Western Conference First Round del 2001 in 4 gare. Durante la regular season, i Timberwolves avevano vinto 2 delle 3 partite disputate in totale.

I San Antonio Spurs si sono aggiudicati la serie in 6 gare, eliminando i Minnesota Timberwolves e passando a disputare le Western Conference Finals.

Riepilogo serie
Squadra 1 Totale Squadra 2 Gara 1 Gara 2 Gara 3 Gara 4 Gara 5 Gara 6 Gara 7
San Antonio Spurs 4–2 Minnesota T'wolves 102–104 133–95 115–108 109–114 126–97 139–109
Risultati
Gara 1

Arbitri:  M. Davis K. Scott G. Petraitis A. Nagy

San Antonio (TX)
4 maggio 2026, ore 20:30 CDT
Game 1 San Antonio Spurs 102 – 104
(23–24; 22–21;
27–24; 30–35)
referto
Minnesota T'wolves Frost Bank Center (18 827 spett.)


Anthony Edwards (tornato a sorpresa dopo un infortunio nel First Round contro i Denver Nuggets) ha segnato 18 punti per i Minnesota Timberwolves, che in rimonta sono riusciti a battere di misura e in trasferta i San Antonio Spurs in Gara 1 con il punteggio di 104–102. Victor Wemanyama ha stabilito il nuovo record assoluto nei playoff per numero di stoppate in una singola partita (ben 12), chiudendo Gara 1 in tripla-doppia aggiungendo a referto 11 punti e 15 rimbalzi. Il talento di origine francese ha però molto faticato nella metà campo offensiva, tirando con un pessimo 5 su 17 dal campo e facendo registrare, insieme al suo compagno De'Aaron Fox, un desolante 0 su 12 combinato dall'arco dei tre punti. I Timberwolves hanno costruito un vantaggio di 9 lunghezze nelle battute finali della partita, guidati da Julius Randle ed Anthony Edwards, con quest'ultimo impiegato in uscita dalla panchina al rientro dal suo infortunio. Nel finale di Gara 1 gli Spurs hanno tentato il tutto per tutto, ricucendo lo strappo fino al -2, ma la tripla della possibile vittoria nelle mani di Julian Champagnie si è spenta sul ferro, permettendo così ai T'Wolves di espugnare il parquet avversario e di portarsi in vantaggio nella serie.

Gara 2

Arbitri:  S. Foster S. Wright M. Ervin A. Nagy

San Antonio (TX)
6 maggio 2026, ore 20:30 CDT
Game 2 San Antonio Spurs 133 – 95
(24–17; 35–18;
39–28; 35–32)
referto
Minnesota T'wolves Frost Bank Center (19 185 spett.)


In Gara 2 i San Antonio Spurs hanno travolto i Minnesota Timberwolves con il punteggio di 133–95, riuscendo a pareggiare i conti nella serie. Dopo un 1° quarto equilibrato, gli Spurs sono riusciti a prendere il largo piazzando un parziale che li ha portati all'intervallo lungo con ben 24 lunghezze di vantaggio, mantenendo poi il totale controllo della partita fino alla sirena finale. Tutti i componenti del quintetto titolare degli Spurs hanno chiuso in doppia cifra, guidati dai 21 punti di Stephon Castle e dai 19 punti (con 15 rimbalzi) di Victor Wembanyama. Sul lato opposto del campo, nessun giocatore dei Timberwolves è riuscito a superare la soglia dei 12 punti, complice una prestazione difensiva eccezionale della squadra texana. Per i T'Wolves, si è trattata della sconfitta peggiore subita nella storia della franchigia ai playoff per scarto di punti.

Gara 3

Arbitri:  T. Brothers E. Dalen T. Ford J. Goble

Minneapolis (MN)
8 maggio 2026, ore 20:30 CDT
Game 3 Minnesota T'wolves 108 – 115
(22–23; 29–28;
28–35; 29–29)
referto
San Antonio Spurs Target Center (18 978 spett.)


Con un'altra prova stellare di Victor Wembanyama, i San Antonio Spurs hanno battuto i Minnesota Timberwolves in trasferta con il punteggio di 115–108, portandosi così in vantaggio nella serie sul 2–1 in loro favore. Alla 2ª partita in trasferta della sua carriera nei playoff, Wembanyama si è preso la scena con una prestazione mostruosa da 39 punti, 15 rimbalzi e 5 stoppate, diventando soltanto il 4° giocatore che, nella storia della lega, sia riuscito a firmare una partita con questi numeri nei playoff. Gli Spurs hanno iniziato Gara 3 con un parziale di 14–1, sembrando in totale controllo nelle battute iniziali, prima che i Timberwolves dessero vita ad una rimonta nel finale del 2° quarto che ha rimesso tutto in equilibrio, fissando il punteggio in perfetta parità all'intervallo lungo. Dopo un nuovo strappo degli Spurs, capaci di portarsi sul +7 ad inizio dell'ultimo quarto, i T'Wolves hanno tentato a più riprese di ricucire lo svantaggio senza però riuscirci. Gli Spurs hanno così interrotto una striscia di 8 sconfitte consecutive al Target Center di Minneapolis. Anthony Edwards, schierato nel quintetto titolare nonostante i postumi di un infortunio al ginocchio, ha confermato di aver ritrovato la forma migliore chiudendo Gara 3 con 32 punti, 14 rimbalzi e 6 assist; nessun altro giocatore della squadra di Minneapolis è riuscito però a superare la soglia dei 20 punti, con Jaden McDaniels e Julius Randle che hanno litigato con il canestro per tutta la serata, totalizzando insieme un pessimo 8 su 34 dal campo.

Gara 4

Arbitri:  Z. Zarba E. Dalen B. Barnaky J. Williams

Minneapolis (MN)
10 maggio 2026, ore 18:30 CDT
Game 4 Minnesota T'wolves 114 – 109
(34–30; 26–26;
20–28; 34–25)
referto
San Antonio Spurs Target Center (18 978 spett.)


Trascinati da una prestazione da 36 punti di Anthony Edwards (con ben 16 punti realizzati nel solo ultimo quarto), i Minnesota Timberwolves hanno battuto in Gara 4 i San Antonio Spurs per 114–109, riuscendo così ad impattare la serie sul 2–2. A riprova del grande equilibrio, in questa partita nessuna delle due squadre è mai riuscita a toccare la doppia cifra di vantaggio. Dopo l'espulsione di Victor Wembanyama nel 2° quarto per un flagrant foul ai danni di Naz Reid, gli Spurs sono comunque riusciti a presentarsi all'inizio dell'ultima frazione con 8 lunghezze di vantaggio, ma non hanno potuto fare nulla per arginare lo strapotere di uno scatenato Edwards. Sul fronte della squadra di San Antonio, non sono bastati i 24 punti a testa firmati da De'Aaron Fox e Dylan Harper per evitare la sconfitta.

Gara 5

Arbitri:  J. Goble K. Cutler K. Lane B. Taylor

San Antonio (TX)
12 maggio 2026, ore 19:00 CDT
Game 5 San Antonio Spurs 126 – 97
(34–30; 25–17;
32–26; 35–24)
referto
Minnesota T'wolves Frost Bank Center (19 345 spett.)


Dopo l'espulsione rimediata in Gara 4, Victor Wembanyama ha trascinato i suoi San Antonio Spurs alla vittoria di Gara 5 sui Minnesota Timberwolves, battuti nettamente con il risultato di 126–97 e portandosi, così, in vantaggio nella serie per 3–2. Wembanyama ha chiuso Gara 5 con 27 punti (di cui ben 18 messi a segno nel solo 1° quarto), 17 rimbalzi e 5 assist. Keldon Johnson ha aggiunto a referto 21 punti, sfoderando la sua miglior prestazione di questi playoff proprio nella notte in cui è stato premiato come Sixth Man of the Year, mentre De'Aaron Fox ne ha segnati 18 e Stephon Castle ha contribuito con 17 punti. I Timberwolves hanno provato a riaprire la gara nel 3° quarto, ma ogni volta che si rifacevano sotto, gli Spurs hanno sempre risposto ricacciandoli indietro nel punteggio.

Gara 6

Arbitri:  J. Capers B. Forte J. Tiven J. Van Duyne

Minneapolis (MN)
15 maggio 2026, ore 20:30 CDT
Game 6 Minnesota T'wolves 109 – 139
(27–36; 34–38;
23–36; 25–29)
referto
San Antonio Spurs Target Center (18 978 spett.)


Chiudendo la serie in trasferta dopo 6 gare, i San Antonio Spurs non hanno avuto alcuna indecisione e hanno battuto nettamente i Minnesota Timberwolves in Gara 6 per 139–107, passando a disputare le Western Conference Finals per la prima volta dal 2017 (nonché per la 2ª volta dal ritiro di Tim Duncan). Stephon Castle ha preso per mano la squadra di San Antonio, chiudendo Gara 6 con 32 punti grazie ad un eccellente 11 su 16 dal campo e un ottimo 5 su 7 da tre punti, mentre De'Aaron Fox ha aggiunto 21 punti e 9 assist. Gli Spurs hanno dettato il ritmo fin dalle battute iniziali, scappando subito sul +29; non sono mai andati sotto nel punteggio in tutta la partita, toccando anche un massimo vantaggio di 37 punti. Nonostante un disperato tentativo di rimonta dei Timberwolves nel finale del 2° quarto, che aveva ridotto lo svantaggio iniziale da 29 a 12 punti, gli Spurs hanno respinto ogni altro assalto avversario chiudendo definitivamente i conti nella ripresa. Pur avendo fatto registrare appena 5 palle perse, i T'Wolves sono stati letteralmente dominati a rimbalzo (29 i loro rimbalzi, contro i 60 degli Spurs) e hanno tirato con un pessimo 38% dal campo, con il quintetto titolare che ha totalizzato insieme solo 18 canestri su 59 tentativi (30.5%). Tra le note più negative, Julius Randle ha messo a referto appena 3 punti in una serata disastrosa, mentre Rudy Gobert ha chiuso addirittura la gara senza punti. Al contrario, tutti i membri del quintetto titolare degli Spurs hanno chiuso in doppia cifra, per un bottino complessivo di 101 punti, appena 8 lunghezze in meno rispetto ai punti totali segnati dall'intera squadra di Minneapolis. Per la 3ª stagione consecutiva, i Timberwolves sono stati eliminati ai playoff con una sconfitta di questo genere: in Gara 5 delle Western Conference Finals 2025, si trovarono sotto di 33 punti all'intervallo subendo poi una sconfitta di 30 punti contro gli Oklahoma City Thunder; nel 2024, sempre nelle Conference Finals contro i Dallas Mavericks, accusarono un passivo di 29 punti all'intervallo chiudendo poi con una sconfitta di 21 punti in Gara 5. Inoltre, per la prima volta nella loro storia, i Timberwolves hanno subito la loro eliminazione dai playoff alle Conference Semifinals.

Conference Finals

Eastern Conference Finals

(3) New York Knicks – (4) Cleveland Cavaliers

È stato il 5° confronto ai playoff tra New York Knicks e Cleveland Cavaliers, con i Knicks che avevano sempre vinto in tutte le 4 serie disputate. L'ultima serie era stata vinta dai Knicks in 5 gare nel First Round 2023. Durante la regular season, i Knicks avevano vinto 2 delle 3 partite disputate in totale.

I New York Knicks hanno battuto i Cleveland Cavaliers con uno sweep in 4 gare, ottenendo il titolo di campioni della Eastern Conference e accedendo alle NBA Finals.

Riepilogo serie
Squadra 1 Totale Squadra 2 Gara 1 Gara 2 Gara 3 Gara 4 Gara 5 Gara 6 Gara 7
N.Y. Knicks 4–0 Cleveland Cavaliers 115–104 (OT) 109–93 121–108 130–93
Risultati
Gara 1

Arbitri:  J. Capers JB DeRosa S. Foster R. Acosta

New York (NY)
19 maggio 2026, ore 20:00 EDT
Game 1 N.Y. Knicks 115 – 104
(23–16; 23–32; 23–35;
32–18; 14–3)
(OT)
referto
Cleveland Cavaliers Madison Square Garden (19 812 spett.)


Cinque mesi dopo la loro vittoria in rimonta al Madison Square Garden nel giorno di Natale durante la precedente regular season, i New York Knicks si sono ripetuti in Gara 1 in trasferta contro i Cleveland Cavaliers rovinando il debutto assoluto di Donovan Mitchell alle Conference Finals, battendoli per 115–104 e mettendo la testa avanti nella serie. I Cavaliers sono riusciti anche a toccare le 22 lunghezze di vantaggio nel 4° periodo, ma i Knicks hanno piazzato un parziale di 30–8 nei minuti finali portando la gara all'overtime, con Sam Merrill che ha fallito la tripla della vittoria nei tempi regolamentari sulla sirena. Landry Shamet, salito in cattedra nei momenti cruciali di Gara 1 dopo che l'head coach dei Knicks, Mike Brown, lo aveva messo in campo panchinando Josh Hart, ha firmato la tripla del pareggio che ha forzato l'overtime. Jalen Brunson ha guidato l'attacco dei Knicks con 38 punti complessivi, di cui ben 17 messi a segno tra l'ultimo quarto e l'overtime. Dalla parte dei Cavaliers, Mitchell ha guidato la sua squadra di Cleveland con 29 punti, mentre Evan Mobley ha chiuso in doppia-doppia con 15 punti e 14 rimbalzi. James Harden, al ritorno nelle Conference Finals dalla sua ultima apparizione nel 2018, ha messo a referto 15 punti, ma ha litigato con il tiro da tre punti (1 su 8) e ha totalizzato 6 palle perse; Harden, inoltre, è stato costantemente preso di mira dai Knicks nella metà campo difensiva, con Brunson che ha segnato ben 11 canestri consecutivi durante la rimonta con Harden come suo marcatore primario. Secondo le elaborazioni dati di ESPN, i Cavaliers avevano il 99.9% di possibilità di vittoria a 7 minuti e 49 secondi dalla fine dell'ultimo quarto. Da quel momento in poi, i Knicks li hanno surclassati con un parziale complessivo di 44–11. La loro rimonta dal -22 nell'ultima frazione (dopo essere scivolati sotto nel punteggio sul 93–71) è stata la 2ª rimonta più grande nella storia dei playoff (dietro soltanto a quella dei Los Angeles Clippers in Gara 1 nel First Round 2012 contro i Memphis Grizzlies), nonché la più ampia di sempre nella storia dei Knicks. Con questo successo, inoltre, la striscia di vittorie consecutive della squadra di New York in questi playoff è arrivata a 8 partite, un filotto iniziato in Gara 4 nel First Round contro gli Atlanta Hawks.

Gara 2

Arbitri:  Z. Zarba S. Wright J. Williams R. Acosta

New York (NY)
21 maggio 2026, ore 20:00 EDT
Game 2 N.Y. Knicks 109 – 93
(24–27; 22–29;
32–21; 24–23)
referto
Cleveland Cavaliers Madison Square Garden (19 812 spett.)


In Gara 2 i New York Knicks hanno battuto nettamente i Cleveland Cavaliers per 109–93, allungando nella serie sul 2–0. Josh Hart ha fatto registrare il suo massimo in carriera nei playoff con 26 punti, mentre il suo compagno di reparto Jalen Brunson ha contribuito con una doppia-doppia da 19 punti e ben 14 assist. In una prestazione di squadra corale, Mikal Bridges ha aggiunto 19 punti, mentre Karl-Anthony Towns ha chiuso anche lui con una doppia-doppia da 18 punti e 13 rimbalzi. Per i Cavaliers, Donovan Mitchell ha guidato la squadra di Cleveland con 26 punti. Con questa vittoria, i Knicks hanno allungato la loro striscia positiva, centrando la 9ª vittoria consecutiva in questi playoff.

Gara 3

Arbitri:  T. Brothers G. Petraitis T. Ford J. Goble

Cleveland (OH)
23 maggio 2026, ore 20:00 EDT
Game 3 Cleveland Cavaliers 108 – 121
(27–37; 27–23;
28–31; 26–30)
referto
N.Y. Knicks Rocket Arena (19 432 spett.)


I New York Knicks hanno confermato il loro momento di forma clamorosa in attacco in questi playoff, centrando la loro 11ª vittoria nel giro di 33 giorni e allungando a 10 la loro striscia di vittorie consecutive battendo in trasferta i Cleveland Cavaliers in Gara 3 con un netto 121–108. I Cavaliers, che si presentavano a questa gara con un record casalingo di 6–1, non sono mai stati in vantaggio nel punteggio durante tutta la partita, incassando 3 sconfitte di fila per la prima volta dal dicembre precedente. Jalen Brunson ha messo a referto 30 punti per i Knicks, superando la soglia dei 30 o più punti per la 5ª volta in questi playoff, mentre Mikal Bridges ha sfoderato l'ennesima grande prestazione su entrambi i lati del campo, chiudendo con 22 punti grazie ad un quasi perfetto 11 su 15 al tiro (impreziosito da 3 palle rubate e 2 stoppate). Landry Shamet, in uscita dalla panchina, ha piazzato un ottimo 4 su 5 nel tiro da tre punti, di cui tre pesantissime nell'ultimo quarto che hanno respinto ogni tentativo di rimonta dei Cavaliers. Donovan Mitchell, James Harden ed Evan Mobley hanno totalizzato insieme per i Cavaliers 66 punti, ma hanno litigato tutti e tre con il tiro dalla distanza (con un complessivo 5 su 23), totalizzando anche 16 delle 17 palle perse di squadra, la maggior parte delle quali arrivate nel 3° quarto. Grazie a questo successo, i Knicks si sono trovati ad una sola vittoria di distanza dalle NBA Finals, un traguardo mai raggiunto dalla squadra di New York dal 1999.

Gara 4

Arbitri:  M. Davis J. Tiven K. Scott J. Goble

Cleveland (OH)
25 maggio 2026, ore 20:00 EDT
Game 4 Cleveland Cavaliers 93 – 130
(26–38; 23–30;
22–30; 22–32)
referto
N.Y. Knicks Rocket Arena (19 432 spett.)


I New York Knicks hanno battuto nettamente in trasferta i Cleveland Cavaliers in Gara 4 con il punteggio finale di 130–93, ottenendo così il titolo di campioni della Eastern Conference e accedendo alle NBA Finals per la prima volta dal 1999. Per i Knicks si è trattata dell'11ª vittoria consecutiva in questi playoff, eguagliando il record assoluto NBA già ottenuto dai Golden State Warriors del 2017, dai Los Angeles Lakers del 2001, dai San Antonio Spurs del 1999 e dai Lakers del 1989. A partire dalla loro vittoria in Gara 5 nel First Round contro gli Atlanta Hawks, i Knicks sono riusciti anche a realizzare la striscia più dominante nella storia della lega (tra regular season e playoff), con 10 partite consecutive in cui hanno totalizzato un plus/minus complessivo di +206 punti. Per i Cavaliers, nonostante lo storico traguardo raggiunto partecipando alle Eastern Conference Finals, hanno chiuso il loro cammino in questi playoff con un record negativo di 8 vittorie e 10 sconfitte.

Western Conference Finals

(1) Oklahoma City Thunder – (2) San Antonio Spurs

È stato il 7° confronto ai playoff tra Oklahoma City Thunder e San Antonio Spurs, con gli Spurs che avevano sempre vinto 4 delle 6 serie disputate in precedenza (considerando anche il periodo in cui la franchigia dei Thunder era in precedenza detenuta dai Seattle SuperSonics). L'ultima serie era stata vinta dai Thunder in 6 gare nelle Conference Semifinals 2016. Durante la regular season, gli Spurs avevano vinto 4 delle 5 partite disputate in totale.

I San Antonio Spurs hanno battuto gli Oklahoma City Thunder in 7 gare, ottenendo il titolo di campioni della Western Conference e accedendo alle NBA Finals.

Riepilogo serie
Squadra 1 Totale Squadra 2 Gara 1 Gara 2 Gara 3 Gara 4 Gara 5 Gara 6 Gara 7
Oklahoma Thunder 3–4 San Antonio Spurs 115–122 (2OT) 122–113 123–108 82–103 127–114 91–118 103–111
Risultati
Gara 1

Arbitri:  E. Malloy Z. Zarba J. Goble M. Ervin

Oklahoma City (OK)
18 maggio 2026, ore 19:30 CDT
Game 1 Oklahoma Thunder 115 – 122
(27–27; 17–24; 29–29;
28–21; 7–7; 7–14)
(2OT)
referto
San Antonio Spurs Paycom Center (18 203 spett.)


Con una prestazione eccezionale di Victor Wembanyama, i San Antonio Spurs hanno strappato in Gara 1 la vittoria in trasferta dopo ben 2 overtime, battendo gli Oklahoma City Thunder per 122–115. Il lungo di origine francese ha trascinato gli Spurs con 41 punti e 24 rimbalzi, diventando così il più giovane giocatore nella storia della NBA a far registrare una gara di playoff con almeno 40 punti e 20 rimbalzi. A contrastarlo degnamente ci ha pensato Alex Caruso, top scorer per i Thunder con 31 punti e ad una sola lunghezza dal suo massimo assoluto in carriera (32 punti, nella regular season 2018-19 con i Los Angeles Lakers). Per i Thunder, Shai Gilgeus-Alexander (appena nominato MVP della lega per la 2ª stagione consecutiva), ha chiuso in doppia-doppia con 24 punti e 12 assist. Gli Spurs hanno dovuto fare a meno dell'infortunato De'Aaron Fox per un problema alla caviglia, mentre i Thunder hanno rivisto sul parquet Jalen Williams, al rientro dopo un'assenza di 6 partite, che ha contribuito alla causa della squadra di Oklahoma City con 26 punti. A prolungare la gara all'overtime ci ha pensato Chet Holmgren, capace di stoppare il potenziale tiro della vittoria per gli Spurs di Wembanyama allo scadere dell'ultimo quarto. Considerando anche questi playoff, per i Thunder è stata la loro 3ª partita stagionale conclusa dopo 2 overtime: nelle due precedenti partite (disputate durante la precedente regular season), i Thunder avevano sempre vinto contro Houston Rockets e Indiana Pacers. Per i Thunder, inoltre, si è interrotta la loro striscia di ben 9 vittorie consecutive nei playoff, una serie di successi che era iniziata da Gara 7 delle NBA Finals 2025.

Gara 2

Arbitri:  T. Brothers E. Malloy J. Tiven K. Lane

Oklahoma City (OK)
20 maggio 2026, ore 19:30 CDT
Game 2 Oklahoma Thunder 122 – 113
(31–31; 31–20;
34–37; 26–25)
referto
San Antonio Spurs Paycom Center (18 203 spett.)


Trascinati da una prestazione da 30 punti e 9 assist di Shai Gilgeous-Alexander, gli Oklahoma City Thunder hanno pareggiato i conti nella serie battendo i San Antonio Spurs con il punteggio di 122–113, al termine di un'altra battaglia punto a punto. Isaiah Hartenstein ha segnato appena 10 punti, ma ha dominato sotto i tabelloni con 13 rimbalzi (di cui ben 8 in attacco), mentre Alex Caruso ha aggiunto a referto 17 punti in uscita dalla panchina e in una serata in cui la sua squadra ha perso la sua ala Jalen Williams nella prima parte di gara per un riacutizzarsi del suo stiramento al bicipite femorale. Per gli Spurs, anche loro hanno dovuto fare i conti con l'infermeria piena: oltre dell'All-Star De'Aaron Fox, la squadra di San Antonio hanno perso il loro rookie Dylan Harper, costretto ad abbandonare il parquet dopo una brutta caduta nel 3° quarto. Stephon Castle ha guidato gli Spurs con 25 punti ma, dovendosi fare carico della cabina di regia dell'attacco con le assenze di Fox e Harper, ha faticato nella gestione dei possessi totalizzando ben 9 palle perse (portando il suo totale a 20 in queste prime due gare della serie). Gli Spurs hanno ricevuto anche 22 punti da Devin Vassell, mentre Victor Wembanyama ha messo a referto 21 punti, 17 rimbalzi, 6 assist e 4 stoppate dopo la sua storica prestazione in Gara 1.

Gara 3

Arbitri:  M. Davis C. Kirkland B. Barnaky J. Van Duyne

San Antonio (TX)
22 maggio 2026, ore 19:30 CDT
Game 3 San Antonio Spurs 108 – 123
(31–26; 20–32;
33–37; 24–28)
referto
Oklahoma Thunder Frost Bank Center (19 034 spett.)


I 26 punti di Shai Gilgeous-Alexander e i ben 76 punti firmati dalla loro panchina sono stati sufficienti agli Oklahoma City Thunder per strappare in Gara 3 la vittoria in trasferta sui San Antonio Spurs con il punteggio di 123–108, portandosi in vantaggio sul 2–1 nella serie. Le seconde linee dei Thunder sono state trascinate da un ottimo Jared McCain, autore di 24 punti in 27 minuti sul parquet, mentre il lungo di riserva Jaylin Williams ha aggiunto 18 punti a referto, mandando a bersaglio 5 triple, con Alex Caruso ha contribuito con 15 punti e 3 tiri da dietro l'arco messi a segno. Gli Spurs, che avevano iniziato Gara 3 con un ottimo parziale di 15–0, hanno recuperato sia De'Aaron Fox che Dylan Harper per questa partita; tuttavia, la loro precisione dal campo (24%) si è rivelata peggiore rispetto alla percentuale al tiro da tre punti fatta registrare dai Thunder (45%). Victor Wembanyama ha messo a referto 24 punti, ma ha totalizzato appena 4 rimbalzi, venendo completamente surclassato sotto i tabelloni dal suo avversario diretto Isaiah Hartenstein. Devin Vassell ha aggiunto per gli Spurs 20 punti, mentre Fox ne ha segnati 15 alla sua prima partita disputata in questa serie.

Gara 4

Arbitri:  S. Foster C. Blair B. Barnaky N. Buchert

San Antonio (TX)
24 maggio 2026, ore 19:00 CDT
Game 4 San Antonio Spurs 103 – 82
(28–19; 22–19;
28–22; 25–22)
referto
Oklahoma Thunder Frost Bank Center (19 405 spett.)


Con una prova di grande determinazione, i San Antonio Spurs hanno pareggiato la serie sul 2–2 battendo gli Oklahoma City Thunder in Gara 4 per 103–82 grazie soprattutto alla loro difesa, che è riuscita a contenere l'attacco della squadra di Oklahoma City al loro 2° peggior bottino offensivo in questi playoff. Victor Wembanyama ha sfoderato un'ennesima prova del suo talento nei due lati del campo, chiudendo Gara 4 con 33 punti (tra cui una tripla clamorosa da metà campo sulla sirena dell'intervallo lungo), 8 rimbalzi, 5 assist e 3 stoppate. La panchina dei Thunder ha provato a dare il suo contributo mettendo a referto 34 punti in totale, una cifra comunque lontanissima dallo storico record di 76 punti fatto registrare nella gara precedente. In generale, per i Thunder si è trattata di una pessima serata al tiro, conclusa con il 33% dal campo e un pessimo 18% da tre punti, a cui si sono aggiunte ben 17 palle perse a fronte dei 22 assist complessivi di squadra.

Gara 5

Arbitri:  T. Brothers J. Capers JB DeRosa S. Wright

Oklahoma City (OK)
26 maggio 2026, ore 19:30 CDT
Game 5 Oklahoma Thunder 127 – 114
(29–27; 40–31;
32–33; 26–23)
referto
San Antonio Spurs Paycom Center (18 203 spett.)


In Gara 5 l'attacco degli Oklahoma City Thunder è tornato a macinare punti, conquistando una vittoria per 127–114 sui San Antonio Spurs e portandosi sul 3–2 nella serie. I Thunder, che erano stati bloccati a quota 82 punti nella sconfitta di Gara 4 due giorni prima, hanno toccato quella stessa cifra di punti a meno di quattro minuti dall'inizio del 3° quarto. Shai Gilgeous-Alexander ha guidato i suoi con 32 punti, grazie ad un glaciale 16 su 17 dalla linea del tiro libero. Alex Caruso ha messo a referto 22 punti e un ottimo 4 su 8 nel tiro da tre punti. Isaiah Hartenstein è stato il miglior giocatore dei Thunder per plus-minus (+24), firmando una doppia-doppia da 12 punti (con 6 su 8 al tiro) e 15 rimbalzi, mentre il suo compagno nel reparto lunghi Chet Holmgren ha sfoderato la sua miglior prestazione in questa serie, chiudendo con 16 punti (6 su 9 al tiro) e 11 rimbalzi. Per gli Spurs, Stephon Castle ha messo a referto 24 punti, Julian Champagnie ne ha aggiunti 22 e Victor Wembanyama ha contribuito con 20 lunghezze, venendo però limitato ad un rivedibile 4 su 15 al tiro nella sua peggior serata della serie. Gli Spurs hanno molto litigato con il canestro dalla lunga distanza, fallendo ben 29 delle 41 triple tentate. Gara 5 è stata una partita estremamente spezzettata, con un totale di ben 70 tiri liberi tentati nell'arco di tutto l'incontro. Nel post-partita, la terna arbitrale è stata l'argomento di discussione principale, accusata di aver cominciato a fischiare ogni minimo contatto dopo aver lasciato molto correre in Gara 1. Molti appassionati e addetti ai lavori hanno inoltre accusato i Thunder, nello specifico Shai Gilgeous-Alexander, di accentuare notevolmente i contatti per ottenere facili tiri liberi.

Gara 6

Arbitri:  Z. Zarba J. Williams G. Petraitis T. Ford

San Antonio (TX)
28 maggio 2026, ore 19:30 CDT
Game 6 San Antonio Spurs 118 – 91
(35–22; 25–31;
32–13; 26–25)
referto
Oklahoma Thunder Frost Bank Center (19 066 spett.)


I San Antonio Spurs sono riusciti a forzare Gara 7 (la 160ª nella storia dei playoff NBA, nonché la prima nelle Western Conference Finals dopo l'ultima disputata nel 2018) grazie alla loro netta vittoria in Gara 6 sugli Oklahoma City Thunder per 118–91. Victor Wembanyama ha guidato la carica degli Spurs con 28 punti, 10 rimbalzi e 3 stoppate, mentre il rookie Dylan Harper ha dato una grande spinta in uscita dalla panchina con 18 punti e Stephon Castle ha chiuso la sua partita con 17 punti e 9 assist. Gli Spurs hanno messo in ghiaccio la loro vittoria nel 3° quarto, piazzando un parziale schiacciante di 20–0 sui Thunder. Sul lato opposto, Shai Gilgeous-Alexander è stato limitato a soli 15 punti, con un modesto 6 su 18 al tiro. In questa partita i Thunder hanno rivisto sul parquet Jalen Williams, ma il suo rientro si è limitato ad un solo punto segnato nei 10 minuti di impiego uscendo dalla panchina. Gli Spurs hanno ottenuto la possibilità di disputare una Gara 7 per la prima volto dopo quella nel First Round 2019 contro i Denver Nuggets, partita nella quale era usciti sconfitti ed eliminati dai playoff; nessun giocatore nel roster degli Spurs ha fatto parte di quella squadra. L'ultima Gara 7 per i Thunder, invece, risaliva a quella decisiva per il titolo nelle NBA Finals 2025, dove avevano ottenuto la vittoria del campionato.

Gara 7

Arbitri:  M. Davis J. Goble J. Tiven M. Ervin

Oklahoma City (OK)
30 maggio 2026, ore 19:00 CDT
Game 7 Oklahoma Thunder 103 – 111
(25–32; 28–24;
24–24; 26–31)
referto
San Antonio Spurs Paycom Center (18 203 spett.)


Nella decisiva Gara 7, i San Antonio Spurs sono riusciti a strappare il titolo di campioni della Western Conference agli Oklahoma City Thunder battendoli in trasferta per 111–103 e ottenendo il passaggio alle NBA Finals, dopo la loro ultima partecipazione nella serie decisiva del campionato nel 2014; per i Thunder si è trattata dell'8ª sconfitta contro gli Spurs nell'arco di tutta la stagione (sulle 22 totali subite dalla squadra di Oklahoma City). Alla vigilia di Gara 7, i Thunder avevano annunciato di dover fare a meno nuovamente di Jalen Williams (per un problema al bicipite femorale) e di Ajay Mitchell (per un infortunio al soleo destro). Il punteggio di Gara 7 recitava 80–77 per gli Spurs all'inizio dell'ultimo quarto, al termine di un continuo botta e risposta in cui gli Spurs erano scappati prima sul +14 nei primi due quarti, +11 nel 3° quarto, per poi subire in entrambe le occasioni il recupero rabbioso dei Thunder. Gli Spurs si erano portati nuovamente avanti di 12 punti a metà dell'ultimo quarto, ma i Thunder hanno ricucito lo strappo ancora una volta. Il momento cruciale di Gara 7 è stato a metà dell'ultimo quarto, durante un momento in cui l'inerzia della partita era a favore della squadra di casa, quando Luke Kornet, il lungo di riserva degli Spurs, ha stoppato Isaiah Hartenstein al ferro, negando un canestro in contropiede che avrebbe riportato i Thunder a soli 4 punti di svantaggio. Nonostante fosse carico di falli nell'ultima frazione di gioco, Victor Wembanyama ha messo a referto 22 punti e 7 rimbalzi nei 42 minuti di impiego sul parquet. Julian Champagnie ha segnato 18 dei suoi 20 punti totali da dietro l'arco dei tre punti, mentre Stephon Castle ha contribuito con 16 punti, 6 rimbalzi e 6 assist (totalizzando anche 6 palle perse). De'Aaron Fox ha aggiunto a referto per gli Spurs 15 punti, mentre il rookie Dylan Harper ha chiuso Gara 7 con 12 punti e 7 rimbalzi. Per i Thunder, Shai Gilgeous-Alexander ha disputato la sua migliore partita della serie, con 35 punti (grazie ad un ottimo 12 su 21 al tiro) e 9 assist, ricevendo però pochissimo aiuto dai suoi compagni di squadra, fatta eccezione per i 17 punti di Cason Wallace (con 6 su 10 dal campo). Chet Holmgren, fresco di nomina nel terzo quintetto migliore della NBA, ha segnato appena 4 punti, prendendosi soltanto due tiri in tutta la partita: Holmgren ha quindi messo a referto la 2ª peggior prestazione di sempre in una Gara 7 per un giocatore selezionato nei quintetti All-Star NBA.

NBA Finals

(W2) San Antonio Spurs – (E3) New York Knicks

È stato il 2° confronto ai playoff tra San Antonio Spurs e New York Knicks, con gli Spurs che avevano vinto in 5 gare nell'unico precedente tra queste due squadre, ovvero alle NBA Finals 1999. Durante la regular season, le due squadre avevano vinto una gara a testa nelle 2 partite disputate in totale.

I New York Knicks hanno battuto i San Antonio Spurs in 5 gare, vincendo il titolo NBA (il 3° nella loro storia).

Riepilogo serie

Squadra 1 Totale Squadra 2 Gara 1 Gara 2 Gara 3 Gara 4 Gara 5 Gara 6 Gara 7
San Antonio Spurs 1–4 N.Y. Knicks 95–105 104–105 115–111 106–107 90–94
Risultati
Gara 1

Arbitri:  J. Capers JB DeRosa S. Foster S. Wright

San Antonio (TX)
3 giugno 2026, ore 19:30 CDT
Game 1 San Antonio Spurs 95 – 105
(27–19; 28–29;
21–28; 19–29)
referto
N.Y. Knicks Frost Bank Center (18 835 spett.)


Gara 2

Arbitri:  T. Brothers J. Tiven M. Ervin T. Ford

San Antonio (TX)
5 giugno 2026, ore 19:30 CDT
Game 2 San Antonio Spurs 104 – 105
(34–25; 18–31;
23–28; 29–21)
referto
N.Y. Knicks Frost Bank Center (19 014 spett.)


Gara 3

Arbitri:  M. Davis J. Goble C. Blair N. Buchert

New York (NY)
8 giugno 2026, ore 20:30 EDT
Game 3 N.Y. Knicks 111 – 115
(22–33; 42–24;
27–35; 20–23)
referto
San Antonio Spurs Madison Square Garden (19 812 spett.)


Gara 4

Arbitri:  C. Kirkland Z. Zarba J. Williams J. Van Duyne

New York (NY)
10 giugno 2026, ore 20:30 EDT
Game 4 N.Y. Knicks 107 – 106
(22–41; 27–35;
26–14; 32–16)
referto
San Antonio Spurs Madison Square Garden (19 812 spett.)


Gara 5

Arbitri:  J. Capers S. Foster M. Ervin T. Ford

San Antonio (TX)
13 giugno 2026, ore 19:30 CDT
Game 5 San Antonio Spurs 90 – 94
(23–13; 19–24;
30–28; 18–29)
referto
N.Y. Knicks Frost Bank Center (18 984 spett.)


Statistiche

Nella tabella seguente sono indicati i giocatori che hanno totalizzato le migliori statistiche principali (punti, rimbalzi, assist, palle recuperate e stoppate) durante i playoff.

Note statistiche

Strisce di partecipazioni o mancate partecipazioni

Play-In Tournament

Eventi rilevanti

First Round

  • Con la loro vittoria in Gara 2 contro gli Orlando Magic, i Detroit Pistons hanno chiuso la propria striscia negativa in casa arrivata a 11 partite consecutive, striscia iniziata nel 2008 e record assoluto in NBA.
  • Con la loro vittoria in Gara 2 contro i Toronto Raptors, i Cleveland Cavaliers hanno eguagliato il record per numero di vittorie consecutive ai playoff contro una singola squadra avversaria, con 12 vittorie di fila contro i Raptors. Il record era già stato ottenuto dagli stessi Cavaliers sia contro gli Atlanta Hawks che contro i Detroit Pistons, come vi erano riusciti anche i Los Angeles Lakers contro i Seattle SuperSonics. La striscia dei Cavaliers si è interrotta nella successiva Gara 3.
  • In Gara 3 della serie tra Los Angeles Lakers e Houston Rockets, LeBron James ha fornito un assist a suo figlio Bronny James, diventando la prima coppia padre-figlio a realizzare un assist e il canestro successivo in una gara dei playoff. Nella stessa partita, inoltre, i Rockets sono diventati la 2ª squadra negli ultimi 29 anni (ovvero da quando la NBA ha cominciato a registrare il play-by-play di ogni gara disputata) che sia riuscita a non sfruttare un vantaggio di almeno 6 lunghezze negli ultimi 30 secondi dell'ultimo quarto in una gara dei playoff. In tal modo, i Rockets si sono uniti ai New York Knicks del 2024.
  • Con la loro vittoria in Gara 4 contro i Portland Trail Blazers, i San Antonio Spurs sono diventati la prima squadra che sia riuscita a vincere una partita nei playoff con un margine di 15 o più punti dopo essersi trovati in svantaggio di 15 o più lunghezze.
  • Con lo sweep inflitto dagli Oklahoma City Thunder ai danni dei Phoenix Suns, si è avuta la 50ª edizione dei playoff consecutiva con almeno una serie conclusasi con il punteggio netto di 4–0. L'ultimo playoff senza uno sweep si è avuto nel 1976.
  • In Gara 5 della serie tra Detroit Pistons e Orlando Magic, Cade Cunningham e Paolo Banchero sono diventati la 2ª coppia di giocatori avversari che sia riuscita a segnare almeno 45 punti a testa nella stessa gara dei playoff, unendosi a Donovan Mitchell e Jamal Murray che vi erano riusciti nel 2020.
  • Prima della loro sconfitta subita in Gara 5 contro gli Houston Rockets, i Los Angeles Lakers detenevano un record di 40 vittorie ed una sola sconfitta nelle serie di playoff in cui si trovavano sul punteggio di 3–1 in loro favore. La loro unica precedente sconfitta in questa situazione di punteggio risaliva al 2006 contro i Phoenix Suns.
  • I New York Knicks hanno stabilito un nuovo record assoluto accumulando un vantaggio di ben 47 punti all'intervallo lungo di Gara 6 contro gli Atlanta Hawks. Il precedente record era di 41 punti di vantaggio, condiviso in coabitazione dai Cleveland Cavaliers nel 2017 e dagli Indiana Pacers nel 2025. Con la loro vittoria contro gli Hawks, inoltre, i Knicks sono diventati i primi campioni in carica della NBA Cup che siano riusciti a raggiungere le Conference Semifinals nei playoff successivi.
  • Con la serie tra Boston Celtics e Philadelphia 76ers che ha visto la necessità di disputare la decisiva Gara 7, questa edizione dei playoff è diventata la 27ª consecutiva ad avere avuto almeno una serie conclusasi con una Gara 7. Gli ultimi playoff in cui non sono disputate Gare 7 in alcun turno si era avuta nel 1999.
  • I Minnesota Timberwolves sono diventati la prima squadra nella storia dei playoff che sia riuscita, in due edizioni consecutive (dopo esservi riusciti nel 2025), ad ottenere il passaggio del turno alle Conference Semifinals con il seed n. 6. Conseguentemente, questa edizione dei playoff è stata la 4ª consecutiva in cui una testa di serie n. 6 è riuscita a passare al secondo turno.
  • In Gara 6 della serie tra New York Knicks e Atlanta Hawks, Karl-Anthony Towns ha segnato un solo canestro dal campo pur mettendo a referto una tripla-doppia, eguagliando così il record assoluto NBA e stabilendo un nuovo primato nella storia dei playoff.
  • I Detroit Pistons hanno stabilito il nuovo record per la più grande rimonta nei playoff da parte di una squadra a rischio eliminazione in trasferta, recuperando 24 punti di svantaggio contro gli Orlando Magic in Gara 6. Negli ultimi due quarti di questa gara, i Magic sono riusciti a segnare soltanto 19 punti, il che rappresenta il minor numero di punti segnati in un tempo nella storia dei playoff.
  • Nell'intero First Round sono state disputate ben 3 Gare 7, il numero più alto di Gare 7 disputate dal 2014 (quando furono 5).
  • I Philadelphia 76ers sono diventati la 14ª squadra nella storia della lega che sia riuscita a rimontare uno svantaggio di 3–1 in una serie, nonché la prima squadra a riuscirvi vincendo la decisiva Gara 7 in trasferta (gli ultimi a riuscirvi erano stati i Cleveland Cavaliers nelle NBA Finals 2016).
  • I Philadelphia 76ers, testa di serie n. 7, hanno eliminato in 7 gare i Boston Celtics, testa di serie n. 2, segnando la 7ª volta in cui una squadra con il seed n. 7 sia riuscita ad eliminare al primo turno dei playoff un'avversaria con il seed n. 2 (l'evento è avvenuto nel 1987, 1989, 1991, 1998, 2010, 2023 e 2025), oltreché la 4ª volta in assoluto (la 3ª nelle ultime 4 stagioni) che ciò è avvenuto da quando è stato adottato il formato delle serie al meglio delle 7 gare. Per la 2ª volta in assoluto si è arrivati in questa situazione a disputare una Gara 7.
  • I Detroit Pistons sono diventati la 15ª squadra che sia riuscita, nella storia della NBA, a rimontare da uno svantaggio nella serie di 3–1. Inoltre, i Pistons sono stati la prima squadra in assoluto che vi sia riuscita in ben due occasioni contro la stessa avversaria, gli Orlando Magic; la prima volta risaliva al 2003. Era dai Golden State Warriors nelle Western Conference Finals 2016 che questo recupero non riusciva in Gara 7 ad una squadra con il seed n. 1 nel tabellone. Con la rimonta nella serie dei Pistons, per la 2ª volta nella storia dei playoff (dopo il 2016) due squadre differenti hanno realizzato questo tipo di rimonta nella stessa annata, nonché la prima volta in assoluto che questo è accaduto in un singolo turno.
  • Nella serie tra Cleveland Cavaliers e Toronto Raptors, la squadra di casa ha vinto sempre in tutte le 7 gare disputate; l'evento si era già verificato al First Round del 2024 tra gli stessi Cavaliers e gli Orlando Magic, nonché per ben 17 volte da quando è stato adottato dalla NBA il formato "2-2-1-1-1".

Conference Semifinals

Conference Finals

NBA Finals

  • I New York Knicks sono approdati alle NBA Finals per la prima volta dal 1999, diventando anche la prima squadra nella storia della lega che sia riuscita nella stessa stagione a vincere la NBA Cup e a raggiungere le Finals.
  • Il differenziale di punti di +271 dei New York Knicks nelle 14 partite di playoff disputate è stato il margine più grande di sempre nella storia della lega per una squadra che ha ottenuto l'accesso alle NBA Finals.
  • Per la prima volta dalla nascita della NBA Cup, le due squadre che si erano affrontate nella sua finale si sono poi ritrovate ad affrontarsi nelle NBA Finals della stessa stagione.
  • I San Antonio Spurs sono diventati la 2ª squadra più giovane di sempre a raggiungere le NBA Finals, con un'età media di 25.15 anni, preceduti soltanto dai Portland Trail Blazers del 1977 (25.02) e più giovane rispetto agli Oklahoma City Thunder delle NBA Finals della stagione precedente (25.71).
  • Victor Wembanyama si è unito a LeBron James e Max Zaslofsky come unici giocatori che siano riusciti ad essere nominati nel miglior quintetto All-NBA disputando le NBA Finals ad un'età inferiore o uguale ai 22 anni.
  • Per l'8ª volta nella storia delle NBA Finals, una delle due squadre protagoniste aveva vinto le proprie Conference Finals con uno sweep mentre l'altra le ha vinte soltanto dopo 7 gare. Di queste 8 occasioni, in due edizioni delle Finals era stata la squadra della Eastern Conference ad avervi avuto accesso dopo uno sweep nelle precedenti Conference Finals (nel 1996 e in questa edizione 2026); nelle altre 6 Finals era stata la squadra della Western Conference ad avervi ottenuto il diritto di partecipare dopo aver battuto la squadra avversaria con uno sweep nelle precedenti Conference Finals (1982, 1987, 1998, 2001, 2013 e 2023).
  • Con la loro vittoria in Gara 1 delle NBA Finals, i New York Knicks sono diventati la 3ª squadra nella storia della lega che sia riuscita ad inanellare una striscia di 12 vittorie consecutive in una singola edizione dei playoff, unendosi ai San Antonio Spurs del 1999 e ai Golden State Warriors del 2017.
    • Nella stessa Gara 1, Jalen Brunson ha fatto registrare ben 31 tiri dal campo, il maggior numero di tentativi a canestro in una gara delle Finals dopo quelli tentati da Allen Iverson in Gara 1 delle Finals 2001 (che in quella partita ne aveva tentati ben 41).
  • La vittoria dei New York Knicks in Gara 2, con il risultato di 105–104 in loro favore, è stata la loro 13ª consecutiva in questi playoff, ovvero la 2ª striscia positiva più lunga in una singola edizione dei playoff. Inoltre, le 8 vittorie consecutive in trasferta hanno eguagliato il record assoluto NBA; in precedenza, soltanto i Los Angeles Lakers del 2011 erano riusciti a fare altrettanto.
    • I Knicks, inoltre, sono diventati la 3ª squadra nella storia delle NBA Finals che sia riuscita a vincere le prime due partite della serie in trasferta; vi erano riusciti in precedenza soltanto i Chicago Bulls nel 1993 e gli Houston Rockets nel 1995.
  • Con la vittoria dei San Antonio Spurs in Gara 3 per 115–111, si è conclusa la striscia positiva di 12 partite consecutive vinte in questi playoff da parte dei New York Knicks. Per la squadra di New York si è trattata della prima sconfitta subita dopo quella in Gara 3 nella serie del First Round contro gli Atlanta Hawks (ad una distanza di ben 46 giorni). Inoltre, per la 2ª volta nella storia delle Finals, le prime 3 partite della serie sono state sempre vinte dalla squadra in trasferta; l'evento era avvenuto soltanto in un'altra occasione, ovvero nelle NBA Finals 1993.
  • La vittoria dei New York Knicks sui San Antonio Spurs in Gara 4 per 107–106 è avvenuta al termine di quella che è diventata la più grande rimonta nel punteggio nella storia delle NBA Finals (29 punti), superando quella di 24 punti dei Boston Celtics sui Los Angeles Lakers in Gara 4 delle Finals 2008.
  • Con la loro vittoria in Gara 5, i New York Knicks hanno vinto il 3° titolo NBA nella loro storia, a distanza di ben 53 anni dal loro ultimo successo, diventando l'8ª squadra differente a laurearsi campione NBA nelle ultime 8 stagioni, nonché la prima squadra che sia riuscita a vincere nella stessa annata le NBA Finals e la NBA Cup.
    • I New York Knicks hanno stabilito il nuovo record di stagioni intercorse tra due titoli vinti nella loro storia, con 53 anni. Il precedente record era detenuto dai Milwaukee Bucks, che avevano visto passare 50 anni esatti tra le loro vittorie del 1971 e del 2021.
  • I San Antonio Spurs, nonostante abbiano avuto il vantaggio casalingo nelle NBA Finals, hanno perso tutte le partite disputate al Frost Bank Center di San Antonio (Gara 1, 2 e 5); era dal 1993, con i Phoenix Suns, che non avveniva altrettanto.
  • I New York Knicks sono diventati la prima squadra in assoluto nella storia della lega che sia riuscita a vincere il titolo NBA nonostante abbiano subito uno svantaggio arrivato almeno alla doppia cifra durante ognuna delle 4 partite da loro vinte nella serie: in Gara 1 hanno subito uno svantaggio di 14 punti, in Gara 2 di 12, in Gara 4 di 29 lunghezze e in Gara 5 di 16 punti.
  • Karl-Anthony Towns ha stabilito il nuovo record assoluto NBA per plus-minus totalizzato in una singola edizione dei playoff con +258, superando in tal modo il precedente record detenuto da Stephen Curry, che nei playoff 2017 aveva fatto registrare un rating di +245.
  • I New York Knicks hanno chiuso la loro corsa al titolo NBA totalizzando un margine di vittoria medio di 14.9 punti sulle squadre avversarie, stabilendo il nuovo record storico dei playoff (precedentemente detenuto dai Milwaukee Bucks, che nei playoff 1971 avevano fatto registrare un margine di vittoria medio di 14.5).
  • I New York Knicks hanno accumulato un differenziale di punti di +283 sulle squadre avversarie, migliorando il record assoluto NBA che era stato stabilito dai Golden State Warriors nei playoff 2017 con +230.
  • I New York Knicks hanno eguagliato il record assoluto della lega per numero di vittorie nei playoff con un margine di vittorie almeno in doppia cifra, con 12 vittorie di questa entità.
  • OG Anunoby ha stabilito il nuovo record assoluto nei playoff (con almeno 150 tiri tentati) totalizzando il 67.2% di EFG%.
  • Da quando la NBA ha cominciato a registrare il play-by-play di ogni partita disputata (ovvero dalla stagione 1996-97), i New York Knicks hanno totalizzato il miglior record (6 vittorie e 2 sconfitte) nelle gare di playoff in cui si erano trovati in svantaggio di almeno 10 punti.
  • Jalen Brunson ha stabilito il nuovo record NBA (tra i giocatori che hanno disputato in carriera almeno 50 partite nei playoff) facendo registrare una media punti realizzati a gara di 6.8 punti superiore rispetto a quella totalizzata nella regular season precedente.
  • Jalen Brunson è diventato l'8º giocatore che sia riuscito a vincere un titolo NBA dopo aver vinto un titolo NCAA, nonché il 4º giocatore che vi sia riuscito dopo aver vinto anche un campionato statale di livello high school (unendosi a Kareem-Abdul Jabbar, Bill Walton e Magic Johnson).
  • Jalen Brunson e suo padre Rick sono diventati la prima coppia padre-figlio a vincere insieme un titolo NBA (Jalen come giocatore, Rick come assistant coach di Mike Brown).

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