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dirigente sportivo, allenatore di calcio e calciatore francese (1955-)

Michel Platini

Michel Platini

L’essenziale

data di nascita21 giugno 1955
altezza179cm
occupazionecalciatore, funzionario sportivo, allenatore di calcio
luogo di nascitaJœuf
carica ricopertapresidente
premio ricevutoUfficiale della Legion d'Onore
Tutti i dati del template 4
Nazionalità
Francia
Altezza
179 cm
Ruolo
Allenatore (ex centrocampista)
Termine carriera
1º luglio 1987 - giocatore30 giugno 1992 - allenatore

Michel François Platini (Jœuf, 21 giugno 1955) è un ex calciatore, allenatore di calcio e dirigente sportivo francese, di ruolo centrocampista.

Considerato uno dei migliori giocatori della storia del calcio, occupa la 5ª posizione nella speciale classifica dei migliori giocatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer e la 7ª posizione nell'omonima lista stilata dall'IFFHS. La FIFA lo ha inoltre piazzato al quinto posto nella classifica dei migliori numeri dieci della storia del calcio mentre nel marzo del 2004, Pelé lo ha inserito nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi, redatta in occasione del Centenario della FIFA.

Tra il 1983 e il 1985 ha vinto consecutivamente tre Palloni d'oro assegnati da France Football e viene considerato da numerosi addetti ai lavori come il più rappresentativo giocatore francese del Novecento, davanti a Zinédine Zidane e Raymond Kopa. Nel 2002 fu incluso nel FIFA World Cup Dream Team, selezione formata dai migliori undici giocatori della storia del mondiale, mentre nel 2011 entra nella Hall of Fame del calcio italiano tra i giocatori stranieri.

Legò il suo nome a quello del Nancy e del Saint-Étienne, divenendo un giocatore-simbolo per entrambi i club, nonché della Juventus e della nazionale francese, di cui è stato tra i principali artefici dei rispettivi successi degli anni 1980. Terminò la carriera a 31 anni, dopo aver conquistato numerosi trofei tra cui un campionato francese, due campionati italiani e, ad eccezione della Coppa UEFA, pressoché tutte le competizioni confederali dell'epoca, divenendo al contempo capocannoniere della Serie A per tre volte consecutive, dal 1983 al 1985. Con la nazionale transalpina ottenne piazzamenti di rilievo nelle competizioni internazionali del decennio 1976-86, tra cui la vittoria del campionato d'Europa 1984 (dove inoltre si aggiudicò la classifica marcatori con 9 reti, che ne fanno il migliore realizzatore in una singola edizione del torneo), e il terzo posto al campionato del mondo 1986.

Nella sua lunga carriera da calciatore, in cui disputò oltre 650 partite tra club e rappresentativa nazionale, spiccò la completa assenza di espulsioni: un fatto più unico che raro alla luce dell'aggressività delle marcature nei confronti dei giocatori più creativi, tra gli anni 1970 e 1980. È stato co-presidente del comitato organizzatore del campionato del mondo 1998, e presidente dell'UEFA dal 2007 al 2016, succedendo a Lennart Johansson.

Biografia

Origini e gioventù

Platini nacque in rue Saint-Exupéry a Jœuf, un comune francese situato nel dipartimento della Meurthe e Mosella, nella regione della Lorena. Nella sua famiglia, originaria di Agrate Conturbia, in Piemonte, e della provincia di Belluno da parte di madre, era radicata la cultura sportiva: il nonno, Francesco Platìni, era un muratore italiano che era emigrato oltralpe divenendo ristoratore, gestendo un bar battezzato proprio da lui le Café des Sports, mentre il padre, Aldo, era un professore di matematica che nel tempo libero era diventato prima capitano della squadra del Jovincenne e poi allenatore del Nancy, all'epoca in terza divisione. La madre, Anna Piccinelli, serviva liquori nel locale del suocero; ha inoltre una sorella, Martina.

Il suo cognome viene solitamente pronunciato alla francese, cioè con accento sulla seconda "i"; nella pronuncia italiana l'accento è sulla prima "i".

All'età di sette anni Michel iniziò a tirar calci al pallone, allenandosi con il cane di sua cugina Stefanina. Da bambino era soprannominato ratz ("rasoterra" in dialetto lorenese) e le nain ("nano" in francese) per via della sua ancora non elevata statura. Il suo idolo sportivo d'infanzia era Pelé e per questo, ogni volta che gli capitava di dover firmare un pezzo di carta, si divertiva a storpiare il proprio cognome in "Peleatini". Oltre all'iniziale bassa statura cui si accennava, in giovane età a Michel vennero riscontrati in più occasioni problemi fisici, tra cui una capacità polmonare molto limitata e un'insufficienza cardiaca.

Vita privata

Il 27 dicembre 1977 sposò una studentessa di economia, Christelle, come lui figlia di genitori italiani; dal loro matrimonio nasceranno due figli: Laurent, avvocato della Qatar Sports Investment che controlla il Paris Saint-Germain, e Marine, attrice, entrambi scampati a un rapimento quando erano ancora bambini.

Caratteristiche tecniche

Platini in dribbling su Onofri in Genoa-Juventus del 13 maggio 1984.
Platini in dribbling su Onofri in Genoa-Juventus del 13 maggio 1984.

Platini era un trequartista dotato di un notevole bagaglio tecnico, un'ottima visione di gioco e un innato senso del gol: anche grazie a quest'ultima caratteristica risultò più prolifico persino di molti attaccanti della sua generazione. Negli anni alla Juventus sviluppò una buona capacità di elevazione, che lo portò a completare il suo repertorio con reti di testa; risultò inoltre un efficiente rigorista.

Reputato uno dei migliori specialisti del calcio di punizione nella storia – i suoi calci piazzati, che spesso scavalcavano la barriera avversaria, furono soprannominati "alla Platini" a indicare l'unicità che gli era attribuita –, era valido nel servire i compagni da diverse posizioni e in varie modalità.

La sua capacità tecnica e l'attitudine a essere un leader gli valsero il soprannome di Le Roi ("Il Re", in francese). Ha anche dimostrato di essere un giocatore molto corretto, tanto da non venire mai espulso durante tutta la sua carriera da professionista.

Carriera

Platini nel 1975
Platini nel 1975
Platini (a destra) al Saint-Étienne nel 1980, in posa con l'interista Prohaska prima di un'amichevole estiva a Cesena.
Platini (a destra) al Saint-Étienne nel 1980, in posa con l'interista Prohaska prima di un'amichevole estiva a Cesena.
Da destra: gli juventini Brio, Platini, Cabrini e Tardelli in campo per la semifinale di andata della Coppa dei Campioni 1982-1983 contro il Widzew Łódź.
Da destra: gli juventini Brio, Platini, Cabrini e Tardelli in campo per la semifinale di andata della Coppa dei Campioni 1982-1983 contro il Widzew Łódź.
Platini, contrastato dall'avellinese Vullo nel campionato 1983-1984.
Platini, contrastato dall'avellinese Vullo nel campionato 1983-1984.
Platini scherza con l'interista Rummenigge prima del derby d'Italia dell'11 novembre 1984
Platini scherza con l'interista Rummenigge prima del derby d'Italia dell'11 novembre 1984
Platini sfugge alla scivolata del romanista Nela in una sfida-scudetto del campionato 1985-1986
Platini sfugge alla scivolata del romanista Nela in una sfida-scudetto del campionato 1985-1986
Platini assieme al fantasista napoletano Maradona nel campionato di Serie A 1986-1987, l'ultimo giocato dal francese prima del ritiro.
Platini assieme al fantasista napoletano Maradona nel campionato di Serie A 1986-1987, l'ultimo giocato dal francese prima del ritiro.
Platini nel corso della sfida tra Argentina e Francia (2-1) valevole per la prima fase a gruppi del campionato del mondo 1978
Platini nel corso della sfida tra Argentina e Francia (2-1) valevole per la prima fase a gruppi del campionato del mondo 1978
Platini e il connazionale Giresse durante le semifinali di Coppa dei Campioni 1984-1985 tra Juventus e Bordeaux. I due furono tra i protagonisti, all'europeo di Francia 1984, dei Bleus per la prima volta campioni continentali.
Platini e il connazionale Giresse durante le semifinali di Coppa dei Campioni 1984-1985 tra Juventus e Bordeaux. I due furono tra i protagonisti, all'europeo di Francia 1984, dei Bleus per la prima volta campioni continentali.
Platini affronta il canadese Randy Samuel nel corso del campionato del mondo 1986
Platini affronta il canadese Randy Samuel nel corso del campionato del mondo 1986
Platini (a destra), in veste di co-presidente del comitato organizzatore del campionato del mondo 1998, esulta in tribuna d'onore allo Stade de France per la vittoria dei Bleus insieme al presidente della Repubblica Jacques Chirac.
Platini (a destra), in veste di co-presidente del comitato organizzatore del campionato del mondo 1998, esulta in tribuna d'onore allo Stade de France per la vittoria dei Bleus insieme al presidente della Repubblica Jacques Chirac.
Platini a Mosca, presidente dell'UEFA, per una conferenza in vista della finale di UEFA Champions League 2007-2008.
Platini a Mosca, presidente dell'UEFA, per una conferenza in vista della finale di UEFA Champions League 2007-2008.
12 immagini

Giocatore

«[Ho giocato nel] Nancy perché era la mia città, [nel] Saint-Étienne perché era la migliore in Francia e [nella] Juventus perché è la migliore al mondo.»

(Michel Platini in un'intervista alla Rai dopo la sua ultima partita in Serie A, Juventus-Brescia 3-2, 17 maggio 1987.)

Club

Gli esordi
«A quattordici anni andai a Parigi, finale del concorso per i migliori giovani calciatori di Francia. Allo stadio di Colombes c'era un vento cane. Non riuscii a toccare e a giocare un solo pallone buono. Mi offrirono un biglietto per andare sulla Senna in battello e uno per andare a vedere la Torre Eiffel. Gli altri ragazzi rimasero allo stadio a giocare al calcio, a me consigliarono di fare il turista.»

Grazie anche all'ambiente sportivo famigliare (Francesco gestisce il Caffè dello Sport, mentre Aldo allena il Jovicienne), Michel coltiva il suo amore per tutti gli sport, soprattutto quello che lo appassiona di più: il calcio. A undici anni, Platini trova un posto nelle giovanili dell'AS Jœuf, il Jovicienne, di cui il padre è allenatore. Nel giorno del debutto, 1º settembre 1966, segna due gol all'Homécourt. Su consiglio del padre, si concentra nell'affinamento di fondamentali quali l'anticipo e le punizioni di prima.

Platini fallisce il provino nel concorso finale dei migliori giovani del 1969, ma riesce a farsi notare durante una partita di Coppa Gambardella dimostrando, all'età di sedici anni, di essere un giocatore brillante, tanto da attirare le lusinghe della rivale di quel match, il Metz 2. Invitato da questo a uno stage de présélection, Platini dapprima rifiuta, poi partecipa a un secondo provino, dove però viene scartato dopo essergli stata riscontrata una capacità polmonare molto bassa e un'insufficienza cardiaca.

Nancy

Bocciato a Metz, lo richiedono il Sochaux, il Sedan e i belgi del Charleroi, ma decide di andare al Nancy e nel settembre 1972 firma un contratto (guadagnando 6.000 franchi al mese, più o meno 1,2 milioni di lire), iniziando a giocare con la squadra riserve, dove conosce Jean-Michel Moutier, giovane portiere; i due diventano rapidamente amici. Si fa notare con la seconda squadra segnando una tripletta contro l'ASCA Wittelsheim. Grazie alle sue prestazioni, presto arriva in prima squadra: il 2 maggio 1973 contro il Nîmes (vinta 3-1), all'età di diciassette anni, indossando la maglia numero undici. In questa stagione segna 2 gol in 5 partite, contro il Sedan e l'Olympique Lione (vinta 4-2). Nella seconda annata, 1973-74, sigla solo 2 reti in 21 presenze e il Nancy retrocede per differenza reti. L'anno seguente il Nancy vince il Groupe Sud della Division 2 e la finale di categoria contro il Valenciennes, vincitore del Groupe Nord. Platini si fa notare con i suoi 17 gol in 33 partite di campionato, portando la sua squadra ai quarti della Coppa di Francia, realizzando 13 reti in 8 turni.

Nella stagione 1976-1977 raggiunge il quarto posto in campionato – il migliore piazzamento dal passaggio al professionismo del club, avvenuto nel 1967 –, giocando tutte le partite di campionato (38) e mettendo a segno 25 gol, arrivando così secondo nella classifica marcatori dietro all'argentino Carlos Bianchi. A fine stagione firma il suo primo contratto da giocatore professionista, che lo lega al Nancy per altri due anni. Nel 1977 arriva terzo nella classifica del Pallone d'oro, grazie anche alle prestazioni in nazionale francese, dietro al danese Allan Simonsen e all'inglese Kevin Keegan.

L'annata seguente alza da capitano la Coppa di Francia, dopo aver segnato il gol con cui, nella finale del Parco dei Principi, il Nancy batte il Nizza per 1-0. La stagione 1978-1979, l'ultima con il club della Lorena, è travagliata: ritenuto responsabile del fallimento al mondiale di Argentina 1978 dove la Francia era uscita al primo turno, battuta dai padroni di casa e dall'Italia, rispettivamente la vincitrice e la quarta classificata, viene fischiato dal pubblico; inoltre, nella trasferta di Saint-Étienne si procura una triplice frattura del malleolo che lo costringe a un'assenza dai campi di sei mesi. Con 127 gol (in 215 partite, media 0,59 gol a partita), Platini è comunque il migliore cannoniere nella storia del Nancy.

Saint-Étienne

Alla scadenza del contratto, si trasferisce al Saint-Étienne, la squadra più titolata in patria. L'obiettivo dell'acquisto di Michel era vincere una coppa europea ma, nonostante qualche acuto, come la vittoria per 6-0 contro gli olandesi del PSV al Geoffroy Guichard nel 1979, o quella sui tedeschi dell'Ovest dell'Amburgo (5-0) al Volksparkstadion nel 1980 e, sempre nella stessa stagione, il 7-0 sia al Geoffroy Guichard che al Magnum Areena contro i finlandesi del KuPS, il Saint-Étienne non supera mai i quarti di finale.

In campionato, invece, il fantasista vince il torneo del 1981. In quest'annata è dura la lotta contro il Nantes, che tallona i verdi di Saint Étienne fino all'ultima di campionato giocata contro il Bordeaux, dove Platini si rivela fondamentale: al 25' apre le marcature con un tiro-cross rasoterra, e al 41' raddoppia con un colpo di testa; Bernard Lacombe, a 10' dal termine, accorcia le distanze per il definitivo 2-1. In Coppa di Francia sigla 5 reti in 10 presenze, raggiungendo la finale contro il Bastia, persa per 2-1.

Il mancato approdo all'Inter

A fine anni 1970 Platini era già stato vicino all'approdo nel campionato italiano. Nel febbraio 1978 il giocatore arriva a Milano in compagnia del dirigente dell'Inter, Sandro Mazzola, per firmare un precontratto. Tuttavia il francese non può raggiungere la Serie A nell'immediato per via del blocco agli ingaggi verso gli stranieri, sicché il club lombardo lo lascia libero di trasferirsi nel frattempo al Saint-Étienne dove rimane fino al 1982.

Arrivato in scadenza di contratto con les Verts, tuttavia, Platini si accorda con la Juventus; il presidente interista Ivanoe Fraizzoli, stancatosi del lungo tira e molla, aveva infatti definitivamente rinunciato al fantasista: «avevo firmato [...] ma le frontiere, dopo, sono rimaste chiuse. Quando le hanno riaperte [e] ho potuto venire alla Juventus, per onestà ho chiamato l'Inter [...]: "ho dato la mia parola quattro anni fa a voi, se mi volete sono sempre disposto". Mi hanno detto che avevano già preso due giocatori e che, dunque, ero libero di fare quello che volevo».

La stagione seguente, l'ultima con il Saint-Étienne, arriva secondo in campionato, dopo una dura lotta contro il Bordeaux e il Monaco, che diventa primo in classifica alla 32ª giornata e resiste agli attacchi delle altre due squadre assicurandosi il quarto titolo all'ultima giornata, vincendo di misura in casa contro lo Strasburgo. Platini arriva terzo nella classifica dei cannonieri (22 gol), dietro all'argentino Delio Onnis (29 gol) e al polacco Andrzej Szarmach (24 gol).

Nella stessa annata il Saint-Étienne arriva in finale della Coppa di Francia contro il Paris Saint-Germain, dove Platini ha un ruolo fondamentale: dapprima al 76' risponde a Toko che al 58' aveva siglato il vantaggio parigino, e poi al 99' porta la sua squadra in vantaggio; all'ultimo minuto del secondo tempo supplementare Rocheteau ristabilisce la parità mettendo a segno il 2-2 e portando la sfida ai tiri di rigore, dove il PSG vince 6-5. In Coppa dei Campioni il Saint-Étienne si ferma al turno preliminare, eliminato dai tedeschi dell'Est della Dinamo Berlino.

Totalizza 145 partite e mette a segno 82 gol con la maglia del Saint-Étienne, vincendo un titolo francese nel 1981, il decimo e, finora, ultimo del club.

Juventus
«L'ho preso per un pezzo di pane, diciamo che ci abbiamo aggiunto molto caviale, ma se l'è meritato.»

(Gianni Agnelli)

1982-1983: capocannoniere della Serie A

Nel 1982 si trasferisce in Italia, acquistato dalla Juventus pochi giorni dopo l'acquisto del polacco Zbigniew Boniek; questa scelta, avallata personalmente dal patron bianconero Gianni Agnelli (il quale era riuscito a non far accasare il giocatore al RC France, di proprietà del "collega" Jean-Luc Lagardère, con cui stava per firmare), obbliga la società torinese a privarsi dell'irlandese Liam Brady, a causa della norma che all'epoca permetteva la presenza in una squadra di Serie A di non più di due giocatori non italiani. Il cartellino di Platini viene pagato 250 milioni di lire.

L'esordio con i bianconeri avviene nella partita di Coppa Italia pareggiata 1-1 contro il Catania, il 18 agosto 1982. Il suo primo gol arriva contro il Cesena. Inizialmente, anche a causa di una fastidiosa pubalgia, non è in buona condizione, ma nel girone di ritorno dell'annata 1982-1983 le sue prestazioni vanno in crescendo e, con 16 gol, è capocannoniere del campionato; allo stesso tempo si sviluppa l'intesa con Boniek, che il talento francese serve con aperture, lanci lunghi e passaggi filtranti.

Platini contribuisce quindi alla positiva seconda parte di stagione della Juventus, che termina seconda in Serie A dietro alla Roma. Realizza due dei tre gol con cui i bianconeri s'impongono 3-0 nella finale di ritorno della Coppa Italia, dopo i tempi supplementari, al Comunale di Torino sull'emergente Verona, ribaltando così lo 0-2 subìto nella finale di andata al Bentegodi di Verona e aggiudicandosi il trofeo. In campo europeo, il francese permette ai bianconeri la vittoria contro i danesi dell'Hvidovre e, in semifinale, contro i polacchi del Widzew Łódź, arrivando così a giocarsi la Coppa dei Campioni nella finale di Atene, dove tuttavia la squadra torinese viene battuta dall'Amburgo.

1983-1984: vittoria della Coppa delle Coppe

Nell'annata successiva inizia con una doppietta nella prima di campionato contro l'Ascoli, vinta 7-0. In questo torneo segna un maggiore numero di gol: 20 in 28 presenze, cifra con cui vince il duello a distanza per il titolo di capocannoniere con il brasiliano Zico (19 reti), giunto quell'anno in Italia nelle file dell'Udinese. A fine stagione, grazie anche ai gol di Platini, la Juventus vince il campionato italiano, il primo per il francese.

In campo europeo, vince la prima e unica Coppa delle Coppe della sua carriera, con 2 gol in 8 partite, battendo in finale 2-1 il Porto. In Coppa Italia termina con 3 gol in 7 partite, ma i bianconeri escono agli ottavi per mano della rivelazione Bari, formazione di Serie C1 poi sorprendente semifinalista dell'edizione.

Platini conquista il suo primo Pallone d'oro nel 1983, battendo con 110 preferenze lo scozzese Kenny Dalglish, del Liverpool campione d'Europa, che raccoglie 26 preferenze.

1984-1985: Supercoppa UEFA e Coppa dei Campioni

La stagione 1984-1985 inizia per il francese con una tripletta alla Sambenedettese in Coppa Italia, il 9 settembre 1984, in una gara che lo vede tagliare il simbolico traguardo delle 100 presenze in maglia juventina. I campioni uscenti bianconeri non riescono a difendere lo scudetto, chiudendo al sesto posto in campionato, ma Platini con 18 gol ottiene la sua terza affermazione nella classifica dei marcatori, davanti ad Altobelli e Maradona; il 16 gennaio 1985 gioca inoltre la sua prima partita di Supercoppa UEFA, contribuendo alla vittoria bianconera 2-0 sul Liverpool.

Platini è inoltre protagonista nella cavalcata juventina in Coppa dei Campioni, dove trascina la squadra al successo grazie alle sue 7 marcature che ne fanno altresì il capocannoniere dell'edizione. Il 29 maggio 1985, nell'atto conclusivo all'Heysel di Bruxelles e ancora contro il Liverpool – gara disputata per delibera dell'UEFA e del Ministero dell'Interno del Belgio, nonostante gli incidenti accaduti nel prepartita provocati dagli hooligan inglesi che causano la morte di trentanove persone sulle tribune dello stadio –, il centrocampista francese segna su rigore il gol dell'1-0 finale: il penalty viene concesso per un fallo su Boniek, imbeccato da un lancio di cinquanta metri dello stesso Platini.

1985-1986: l'Intercontinentale e il terzo Pallone d'oro

Nell'annata 1985-1986, a causa delle cessioni di alcuni quotati compagni di squadra come Paolo Rossi, Boniek e Tardelli, e sommata a quella di Gentile che aveva lasciato la Juventus già da un anno, Platini rimane fra i pochi senatori della rosa bianconera, sempre allenata da Giovanni Trapattoni. Sigla la sua prima tripletta stagionale nella partita vinta 4-0 contro il Bari. Il francese è determinante nella finale di Coppa Intercontinentale, vinta al National Stadium di Tokyo contro i sudamericani dell'Argentinos Juniors l'8 dicembre 1985: nei tempi regolamentari dapprima mette a segno il rigore dell'1-1, e serve poi a Laudrup l'assist del 2-2 – dopo che sull'1-1 aveva realizzato un gol considerato tra i più belli della carriera, ma annullato per un fuorigioco rivelatosi inesistente, decisione che egli accolse con un ironico siparietto –; la gara viene comunque vinta dalla Juventus ai tiri di rigore, ed è il fantasista bianconero a insaccare il pallone che porta la squadra torinese al trionfo mondiale.

Sul finire del 1985 Platini si aggiudica il terzo Pallone d'oro della sua carriera, quarto consecutivo per un giocatore della Juventus dopo quello di Paolo Rossi. Nel campionato 1985-1986, in cui è uno dei tre componenti della vecchia guardia bianconera insieme a Scirea e Cabrini, vince il suo secondo scudetto al termine di un serrato duello con la Roma dell'ex compagno di squadra Boniek.

1986-1987: il ritiro dal calcio giocato

Rimasto tra i pochi componenti del gruppo storico juventino, a causa del continuo processo di rinnovamento della rosa bianconera, un Platini ormai in fase calante realizza appena due marcature nel campionato di Serie A 1986-1987: alla seconda giornata contro l'Avellino, e alla sesta contro l'Ascoli.

A fine stagione annuncia il suo addio al calcio giocato, all'età di 31 anni, in un'intervista rilasciata allo stadio Comunale nella quale il giocatore adduce motivazioni fisiche; non riuscendo più a raggiungere la forma necessaria per esprimersi ad alti livelli, rifiuta un arretramento "tattico" e preferisce anticipare il ritiro agonistico: «Quando io ho smesso, non avevo più benzina. Era da tanti anni che giocavo a pallone ed ero veramente stanco, cotto. Ho passato tutto il 1986 infortunato e avevo dei problemi alle caviglie per cui ho deciso di smettere».

Nazionale

«Sono francese e mi sento tale. Stimo l'Italia, ma io non sono italiano.»

(Michel Platini in un'intervista nella vigilia dell'amichevole Italia-Francia a Napoli, febbraio 1978.)

1976-1978: debutto internazionale

Viene convocato per la prima volta in nazionale dal neo allenatore Michel Hidalgo il 27 marzo 1976, nell'amichevole pareggiata 2-2 contro la Cecoslovacchia al Parco dei Principi, in cui sigla il suo primo gol in nazionale.

Dopo tre amichevoli gioca e segna la sua prima partita di qualificazione per il campionato del mondo 1978, nel match giocato a Sofia e pareggiato 2-2 contro la Bulgaria. Segna tre gol nelle sue quattro partite giocate in queste qualificazioni, che portano i francesi alla qualificazione del Gruppo 5 composto da tre squadre: oltre ai Bleus e ai Leoni, anche l'Irlanda.

Il primo mondiale di Platini finisce male: la Francia vince solo contro l'Ungheria, con un 3-1 nella terza gara del girone. Il giovane talento francese mette a segno la rete del momentaneo pareggio contro i padroni di casa dell'Argentina, nella seconda partita del girone eliminatorio, che poi finisce 2-1 per gli avversari, determinando l'eliminazione della nazionale transalpina che in precedenza aveva perso anche la prima gara, per 1-2, contro l'Italia di Enzo Bearzot.

1979-1982: semifinale al mondiale

Continua a segnare, anche dopo l'insuccesso nelle qualificazioni per il campionato d'Europa 1980. La Francia conclude al secondo posto il proprio girone qualificatorio, dietro alla Cecoslovacchia, senza raggiungere l'accesso alla fase finale; nelle due partite che giocò, mise a segno un gol, nella vittoria per 3-1 a Stoccolma contro la Svezia. Il 27 febbraio 1980 segna la sua prima doppietta, nel match vinto 5-1 contro la Grecia. Sigla un'altra doppietta anche nelle qualificazioni del campionato del mondo 1982, nella partita giocata a Limassol e vinta 7-0 contro Cipro. I suoi 5 gol in 5 partite hanno portato la Francia a qualificarsi alla fase finale della coppa.

Nella fase finale del mondiale di Spagna, nella prima fase Platini va a segno una volta contro il Kuwait, battuto dalla Francia per 4-1, e una volta in semifinale contro la Germania Ovest, siglando l'1-1 dal dischetto; qui, nei supplementari la Francia si porta sul 3-1 ma la squadra tedesca, con una storica rimonta, giunge al pareggio per poi avere la meglio per 5-4 ai tiri di rigore, determinando quindi l'eliminazione dei Bleus dalla competizione. La squadra francese perderà anche la finale per il terzo posto contro la Polonia di Boniek, futuro compagno di squadra di Platini alla Juventus.

1984: la vittoria dell'europeo

Fu l'assoluto protagonista del campionato d'Europa 1984, vinto dai transalpini padroni di casa. Andò a segno in tutte le gare del torneo, per un totale di 9 reti in 5 presenze. Nella fase a gironi risultò decisivo contro la Danimarca e segnò due triplette consecutive, contro Belgio e Jugoslavia; in semifinale segnò la rete del definitivo 3-2 sul Portogallo al 119', mentre nella finale al Parc des Princes di Parigi sbloccò il risultato trasformando un calcio di punizione contro la Spagna, complice un errore del portiere Arconada.

Vinse, contestualmente, il titolo di migliore marcatore superando gli allora primatisti: i tedeschi d'Occidente Gerd e Dieter Müller, i quali in due edizioni consecutive (Belgio 1972 e Jugoslavia 1976) avevano segnato quattro reti ciascuno. Nelle successive edizioni dell'europeo, pur a fronte del graduale ampliamento della fase finale, nessun capocannoniere ha segnato più di sei gol.

1985-1987: ultimi anni in nazionale

Al campionato del mondo 1986 apre le marcature contro l'Italia detentrice della coppa, poi battuta dai Bleus per 2-0, andando in gol con un inserimento centrale e successivo pallonetto davanti al portiere Giovanni Galli in uscita. Con i transalpini pareggia quindi 1-1 nei quarti di finale contro il Brasile, poi sconfitto ai tiri di rigore. Di nuovo sconfitta dalla Germania Ovest alle semifinali, la Francia si aggiudica poi il terzo posto battendo il Belgio, contro cui Michel non scende in campo.

In seguito disputa tre gare per le qualificazioni al campionato d'Europa 1988, prima di lasciare definitivamente la nazionale del suo Paese. Platini è tuttora il quarto marcatore di sempre con la maglia dei Bleus, con 41 gol in 72 presenze, superato negli anni seguenti solo da Olivier Giroud, Antoine Griezmann e dal primatista Thierry Henry.

Dopo l'addio al calcio, su invito dell'emiro Jamir III al-Ahmad del Kuwait, nel 1988 Platini gioca eccezionalmente per 21 minuti con la casacca della nazionale kuwaitiana, in una partita amichevole contro l'Unione Sovietica.

Allenatore

Dopo il suo ritiro dall'agonismo, dal 1º novembre 1988 al 17 giugno 1992 ricopre il ruolo di commissario tecnico della nazionale francese.

Diviene selezionatore dopo il deludente epilogo della gestione di Henri Michel, che alla guida dei Galletti aveva già fallito la qualificazione al campionato d'Europa 1988 in Germania Ovest, pur con l'attenuante di una fase finale all'epoca ristretta a sole 8 squadre, e iniziato negativamente le qualificazioni al campionato del mondo 1990; Platini gli subentra dopo uno scialbo pareggio a Nicosia contro Cipro.

Nell'immediato l'ex numéro dix non riesce a recuperare la situazione: la sua Francia viene sopravanzata nelle eliminatorie mondiali dalla Jugoslavia e, per un solo punto, dalla Scozia, in un girone in cui risultano decisive per l'esclusione transalpina proprio le sconfitte esterne patite contro slavi e britannici.

Ciò nonostante, dal 29 aprile 1989 al 20 novembre 1991 i Bleus inanellano 19 risultati utili consecutivi, che nel '91 valgono a Platini il premio di "allenatore dell'anno" da parte del mensile inglese World Soccer. La sua Francia chiude le qualificazioni al campionato d'Europa 1992 a punteggio pieno, ma nella fase finale in Svezia non riesce a vincere nessuna partita e viene eliminata nella fase a gruppi, dove passano i padroni di casa e la Danimarca, quest'ultima ripescata poche settimane prima dell'inizio del torneo e poi a sorpresa vincitrice dell'edizione.

Lasciata la panchina della nazionale transalpina al termine dell'europeo, in totale vi ha seduto per 29 partite, ottenendo 16 vittorie, 8 pareggi e 5 sconfitte.

Dirigente

Nonostante quanto inizialmente palesato nel corso della sua breve carriera da allenatore, circa la ritrosia a intraprendere una futura carriera dirigenziale, il 10 novembre 1992 è nominato co-presidente, insieme a Fernand Sastre, del Comité français d'organisation, comitato organizzatore del campionato del mondo 1998.

Vicepresidente della Federcalcio francese dal 2001 al 2008, dal 2002 ricopre la medesima carica nell'Esecutivo della FIFA. Il 26 gennaio 2007 vince le elezioni per la presidenza della UEFA con 27 voti favorevoli, contro i 23 di Lennart Johansson, il presidente uscente. Il 22 marzo 2011 è rieletto, per acclamazione, presidente dell'organo di governo del calcio europeo. Il 24 marzo 2015 viene rieletto per la terza volta.

Riforma delle Coppe europee e dei regolamenti

Platini basa buona parte della sua campagna elettorale per la presidenza UEFA sulla riforma delle coppe europee, in particolar modo della Champions League; il suo obiettivo è che infatti anche le squadre campioni nazionali dei Paesi minori abbiano diritto a qualificarsi per la fase a gironi autunnale.

Dopo l'elezione di Michel alla suddetta presidenza, i suoi intenti sull'organizzazione delle Coppe europee si concretizzano il 30 novembre 2007, quando viene approvato il nuovo formato per il triennio 2009-2012: le squadre schierate dai campionati principali, Spagna, Germania e Inghilterra saranno quattro, di cui tre ammesse direttamente al primo turno, mentre la quarta eventualmente dopo aver vinto il turno preliminare; le partecipanti di diritto alla fase a gironi passano da 16 a 22, comprendendo oltre alle terze classificate dei primi tre Paesi del coefficiente UEFA, le squadre campioni nazionali dei Paesi dal 7º al 12º (o 13º) posto. Per i rimanenti dieci posti si qualificheranno i cinque campioni nazionali che avevano superato la fase preliminare e le cinque squadre delle federazioni forti, accontentando sia le federazioni dell'Est (come promesso in campagna elettorale) sia quelle ricche (Italia, Germania, Spagna, Inghilterra e Francia). La finale, dopo 54 anni, non si disputerà più di mercoledì, bensì di sabato.

Platini è impegnato in un processo di riequilibrio economico del calcio europeo, che aumenti il controllo sulla sostenibilità economica dei bilanci delle squadre impegnate nelle competizioni organizzate dalla UEFA. In una intervista del febbraio 2009, Platini si è inoltre detto contrario all'applicazione della moviola in campo, ma favorevole all'aumento del numero di arbitri schierati nel rettangolo di gioco.

Il 29 luglio 2015 ha ufficializzato la sua candidatura alla presidenza della FIFA, decisione presa successivamente alla convocazione del Comitato Esecutivo FIFA del 20 luglio precedente, in cui il presidente uscente Joseph Blatter rese nota la sua volontà di non ricandidarsi.

Vicende giudiziarie

Il 18 giugno 2019 viene «ascoltato come testimone» dalla polizia francese, in merito a un'inchiesta inerente all'assegnazione del campionato del mondo 2022 al Qatar.

Caso FIFA

L'8 ottobre 2015, a seguito d'indagini della magistratura svizzera, viene sospeso per 90 giorni dal comitato etico della FIFA poiché accusato di avere illegalmente percepito, quattro anni prima, due milioni di franchi svizzeri dall'allora presidente Sepp Blatter come compenso per consulenze svolte tra il 1999 e il 2002; in questo lasso di tempo cede le sue funzioni in seno all'UEFA al vicepresidente Ángel María Villar. Il successivo 21 dicembre il comitato etico della FIFA lo squalifica per otto anni (in seguito ridotti a sei) da tutte le attività calcistiche. Dopo il ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, il 9 maggio 2016 la squalifica è ulteriormente ridotta a quattro anni: ciò nonostante, non essendovi stata la cancellazione delle accuse sperata da Platini, nella stessa data annuncia l'intenzione di dimettersi da presidente della UEFA.

Il 25 maggio 2018 la giustizia elvetica scagiona Platini da ogni accusa, non avendo ravvisato reati nel suo operato. L'8 luglio 2022 il Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona assolve Platini e Blatter anche dall'accusa di truffa ai danni della stessa FIFA, concedendo loro un risarcimento – a cui Platini ha rinunciato – per l'intera vicenda processuale: l'assoluzione viene confermata il 25 marzo 2025 dalla Camera d'appello straordinaria del TPF a Muttenz, e passa in giudicato il 28 agosto successivo, stante la rinuncia a presentare ricorso da parte del Ministero pubblico della Confederazione.

Nel corso degli anni, Platini ha rimarcato più volte la tesi secondo cui le false accuse rivolte nei suoi confronti, erano in realtà mirate unicamente a delegittimarne la carriera dirigenziale, specificamente verso la presidenza della FIFA.

Statistiche

Tra club, nazionale maggiore e nazionali giovanili, Platini ha totalizzato globalmente 667 presenze segnando 358 reti, alla media di 0,54 gol a partita.

Presenze e reti nei club

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1972-1973 Nancy D1 5 2 CF 0 0 - - - - - - 5 2
1973-1974 D1 21 2 CF 3 0 - - - - - - 24 2
1974-1975 D2 32+1 17+0 CF 8 13 - - - - - - 41 30
1975-1976 D1 31 22 CF 5 6 - - - - - - 36 28
1976-1977 D1 38 25 CF 1 0 - - - - - - 39 25
1977-1978 D1 36 18 CF 10 7 - - - - - - 46 25
1978-1979 D1 19 12 CF 5 3 CdC 0 0 - - - 24 15
Totale Nancy 182+1 98+0 32 29 0 0 - - 215 127
1979-1980 Saint-Étienne D1 33 16 CF 7 5 CU 7 5 - - - 47 26
1980-1981 D1 35 20 CF 10 5 CU 7 4 - - - 52 29
1981-1982 D1 36 22 CF 8 5 CC 2 0 - - - 46 27
Totale Saint-Étienne 104 58 25 15 16 9 - - 145 82
1982-1983 Juventus A 30 16 CI 13 7 CC 9 5 - - - 52 28
1983-1984 A 28 20 CI 7 3 CdC 8 2 - - - 43 25
1984-1985 A 30 18 CI 7 4 CC 9 7 SU 1 0 47 29
1985-1986 A 30 12 CI 4 1 CC 6 3 CInt+TE 1+0 1+0 41 17
1986-1987 A 29 2 CI 8 1 CC 4 2 - - - 41 5
Totale Juventus 147 68 39 16 36 19 2 1 224 104
Totale carriera 433+1 224+0 96 60 52 28 2 1 584 313

Cronologia presenze e reti in nazionale

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Francia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
27-3-1976 Parigi Francia 2 – 2 Cecoslovacchia Amichevole 1
22-5-1976 Budapest Ungheria 1 – 0 Francia Amichevole -
1-9-1976 Copenaghen Danimarca 1 – 1 Francia Amichevole 1
9-10-1976 Sofia Bulgaria 2 – 2 Francia Qual. Mondiali 1978 1
17-11-1976 Parigi Francia 2 – 0 Irlanda Qual. Mondiali 1978 1
23-2-1977 Parigi Francia 1 – 0 Germania Ovest Amichevole -
30-3-1977 Dublino Irlanda 1 – 0 Francia Qual. Mondiali 1978 -
23-4-1977 Ginevra Svizzera 0 – 4 Francia Amichevole 1
26-6-1977 Buenos Aires Argentina 0 – 0 Francia Amichevole -
30-6-1977 Rio de Janeiro Brasile 2 – 2 Francia Amichevole -
8-10-1977 Parigi Francia 0 – 0 Unione Sovietica Amichevole -
16-11-1977 Parigi Francia 3 – 1 Bulgaria Qual. Mondiali 1978 1
8-2-1978 Napoli Italia 2 – 2 Francia Amichevole 1
1-4-1978 Parigi Francia 1 – 0 Brasile Amichevole 1
19-5-1978 Lilla Francia 2 – 0 Tunisia Amichevole 1
2-6-1978 Mar del Plata Italia 2 – 1 Francia Mondiali 1978 - 1º turno -
6-6-1978 Buenos Aires Argentina 2 – 1 Francia Mondiali 1978 - 1º turno 1
10-6-1978 Mar del Plata Francia 3 – 1 Ungheria Mondiali 1978 - 1º turno -
4-4-1979 Bratislava Cecoslovacchia 2 – 0 Francia Qual. Euro 1980 -
2-5-1979 New York Stati Uniti 0 – 6 Francia Amichevole -
5-9-1979 Stoccolma Svezia 1 – 3 Francia Qual. Euro 1980 1 cap.
10-10-1979 Parigi Francia 3 – 0 Stati Uniti Amichevole 1 cap.
27-2-1980 Parigi Francia 5 – 1 Grecia Amichevole 2 cap.
26-3-1980 Parigi Francia 0 – 0 Paesi Bassi Amichevole - cap.
23-5-1980 Mosca Unione Sovietica 1 – 0 Francia Amichevole - cap.
11-10-1980 Limassol Cipro 0 – 7 Francia Qual. Mondiali 1982 2 cap.
28-10-1980 Parigi Francia 2 – 0 Irlanda Qual. Mondiali 1982 1 cap.
19-11-1980 Hannover Germania Ovest 4 – 1 Francia Amichevole - cap.
18-2-1981 Madrid Spagna 1 – 0 Francia Amichevole - cap.
9-9-1981 Bruxelles Belgio 2 – 0 Francia Qual. Mondiali 1982 - cap.
14-10-1981 Dublino Irlanda 3 – 2 Francia Qual. Mondiali 1982 1 cap.
18-11-1981 Parigi Francia 2 – 0 Paesi Bassi Qual. Mondiali 1982 1 cap.
23-2-1982 Parigi Francia 2 – 0 Italia Amichevole 1 cap.
28-4-1982 Parigi Francia 0 – 1 Perù Amichevole - cap.
2-6-1982 Tolosa Francia 0 – 1 Galles Amichevole - cap.
16-6-1982 Bilbao Inghilterra 3 – 1 Francia Mondiali 1982 - 1º turno - cap.
21-6-1982 Valladolid Francia 4 – 1 Kuwait Mondiali 1982 - 1º turno 1 cap.
24-6-1982 Valladolid Francia 1 – 1 Cecoslovacchia Mondiali 1982 - 1º turno - cap.
4-7-1982 Madrid Francia 4 – 1 Irlanda del Nord Mondiali 1982 - 2º turno - cap.
8-7-1982 Siviglia Germania Ovest 3 – 3 dts
(5 – 4 dtr)
Francia Mondiali 1982 - Semifinale 1 cap.
6-10-1982 Parigi Francia 1 – 0 Ungheria Amichevole -
10-11-1982 Rotterdam Paesi Bassi 1 – 2 Francia Amichevole 1 cap.
16-2-1983 Guimarães Portogallo 0 – 3 Francia Amichevole - cap.
23-3-1983 Parigi Francia 1 – 1 Unione Sovietica Amichevole -
7-9-1983 Copenaghen Danimarca 3 – 1 Francia Amichevole 1 cap.
5-10-1983 Parigi Francia 1 – 1 Spagna Amichevole -
29-2-1984 Parigi Francia 2 – 0 Inghilterra Amichevole 2 cap.
1-6-1984 Marsiglia Francia 2 – 0 Scozia Amichevole - cap.
12-6-1984 Parigi Francia 1 – 0 Danimarca Euro 1984 - 1º turno 1 cap.
16-6-1984 Nantes Francia 5 – 0 Belgio Euro 1984 - 1º turno 3 cap.
19-6-1984 Saint-Étienne Francia 3 – 2 Jugoslavia Euro 1984 - 1º turno 3 cap.
23-6-1984 Marsiglia Francia 3 – 2 dts Portogallo Euro 1984 - Semifinale 1 cap.
27-6-1984 Parigi Francia 2 – 0 Spagna Euro 1984 - Finale 1 cap.
13-10-1984 Lussemburgo Lussemburgo 0 – 4 Francia Qual. Mondiali 1986 1
21-11-1984 Parigi Francia 1 – 0 Bulgaria Qual. Mondiali 1986 1 cap.
8-12-1984 Parigi Francia 2 – 0 Germania Est Qual. Mondiali 1986 - cap.
3-4-1985 Sarajevo Jugoslavia 0 – 0 Francia Qual. Mondiali 1986 - cap.
2-5-1985 Sofia Bulgaria 2 – 0 Francia Qual. Mondiali 1986 - cap.
21-8-1985 Parigi Francia 2 – 0 Uruguay Coppa Artemio Franchi 1985 - cap.
11-9-1985 Lipsia Germania Est 2 – 0 Francia Qual. Mondiali 1986 -
30-10-1985 Parigi Francia 6 – 0 Lussemburgo Qual. Mondiali 1986 - cap.
16-11-1985 Parigi Francia 2 – 0 Jugoslavia Qual. Mondiali 1986 2 cap.
26-2-1986 Parigi Francia 0 – 0 Irlanda del Nord Amichevole - cap.
1-6-1986 León Canada 0 – 1 Francia Mondiali 1986 - 1º turno - cap.
5-6-1986 León Francia 1 – 1 Unione Sovietica Mondiali 1986 - 1º turno - cap.
9-6-1986 León Ungheria 0 – 3 Francia Mondiali 1986 - 1º turno - cap.
17-6-1986 Città del Messico Italia 0 – 2 Francia Mondiali 1986 - Ottavi di finale 1 cap.
21-6-1986 Guadalajara Brasile 1 – 1 dts
(3 – 4 dtr)
Francia Mondiali 1986 - Quarti di finale 1 cap.
25-6-1986 Guadalajara Francia 0 – 2 Germania Ovest Mondiali 1986 - Semifinale - cap.
11-10-1986 Parigi Francia 0 – 2 Unione Sovietica Qual. Euro 1988 - cap.
19-11-1986 Lipsia Germania Est 0 – 0 Francia Qual. Euro 1988 - cap.
29-4-1987 Parigi Francia 2 – 0 Islanda Qual. Euro 1988 - cap.
Totale Presenze 72 Reti (5º posto) 41
Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Kuwait
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
27-11-1988 Kuwait Kuwait 0 – 2 Unione Sovietica Amichevole -
Totale Presenze 1 Reti 0

Statistiche da allenatore

Nazionale

Squadra Naz dal al Record
G V N P GF GS DR Vittorie %
Francia 1º novembre 1988 17 giugno 1992 29 16 8 5 53 28 +25 55,17

Nazionale nel dettaglio

Stagione Squadra Campionato Piazzamento Andamento Reti
Giocate Vittorie Pareggi Sconfitte % vittorie GF GS DR
1988 Francia Qual. Mondiale 1990 3º nel Gruppo 5, non qualificato 1 0 0 1 0,00 2 3 -1
1989 Qual. Mondiale 1990 5 2 2 1 40,00 6 3 +3
1990 Qual. Euro 1992 1º nel Gruppo 1, qualificato 3 3 0 0 100,00 5 2 +3
1991 Qual. Euro 1992 5 5 0 0 100,00 15 4 +11
1992 Euro 1992 Eliminato nella fase a gironi 3 0 2 1 0,00 2 3 -1
Dal 1988 al 1992 Amichevoli 12 6 4 2 50,00 23 13 +10
Totale carriera 29 16 8 5 55,17 53 28 +25

Panchine da commissario tecnico della nazionale francese

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Francia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
19-11-1988 Belgrado Jugoslavia 3 – 2 Francia Qual. Mondiali 1990 Christian Perez
Franck Sauzée
Cap:M. Amoros
7-2-1989 Dublino Irlanda 0 – 0 Francia Amichevole - Cap:M. Amoros
8-3-1989 Glasgow Scozia 2 – 0 Francia Qual. Mondiali 1990 - Cap:M. Amoros
29-4-1989 Parigi Francia 0 – 0 Jugoslavia Qual. Mondiali 1990 - Cap:M. Amoros
16-8-1989 Malmö Svezia 2 – 4 Francia Amichevole 2 Éric Cantona
2 Jean-Pierre Papin
Cap:M. Amoros
5-9-1989 Oslo Norvegia 1 – 1 Francia Qual. Mondiali 1990 Jean-Pierre Papin Cap:M. Amoros
11-10-1989 Parigi Francia 3 – 0 Scozia Qual. Mondiali 1990 Didier Deschamps
Éric Cantona
autorete
Cap:J. Bats
18-11-1989 Tolosa Francia 2 – 0 Cipro Qual. Mondiali 1990 Didier Deschamps
Laurent Blanc
Cap:M. Amoros
21-1-1990 Madinat al-Kuwait Kuwait 0 – 1 Francia Amichevole Laurent Blanc Cap:M. Amoros
24-1-1990 Madinat al-Kuwait Germania Est 0 – 3 Francia Amichevole 2 Éric Cantona
Didier Deschamps
Cap:M. Amoros
28-2-1990 Montpellier Francia 2 – 1 Germania Ovest Amichevole Jean-Pierre Papin
Éric Cantona
Cap:M. Amoros
28-3-1990 Budapest Ungheria 1 – 3 Francia Amichevole 2 Éric Cantona
Franck Sauzée
Cap:M. Amoros
15-8-1990 Parigi Francia 0 – 0 Polonia Amichevole - Cap:M. Amoros
5-9-1990 Reykjavík Islanda 1 – 2 Francia Qual. Euro 1992 Jean-Pierre Papin
Éric Cantona
Cap:M. Amoros
13-10-1990 Parigi Francia 2 – 1 Cecoslovacchia Qual. Euro 1992 2 Jean-Pierre Papin Cap:F. Sauzée
17-11-1990 Tirana Albania 0 – 1 Francia Qual. Euro 1992 Basile Boli Cap:F. Sauzée
20-2-1991 Parigi Francia 3 – 1 Spagna Qual. Euro 1992 Franck Sauzée
Jean-Pierre Papin
Laurent Blanc
Cap:M. Amoros
30-3-1991 Parigi Francia 5 – 0 Albania Qual. Euro 1992 2 Franck Sauzée
2 Jean-Pierre Papin
autorete
Cap:M. Amoros
14-8-1991 Poznań Polonia 1 – 5 Francia Amichevole Franck Sauzée
Jean-Pierre Papin
Amara Simba
Laurent Blanc
Christian Perez
Cap:M. Amoros
4-9-1991 Bratislava Cecoslovacchia 1 – 2 Francia Qual. Euro 1992 2 Jean-Pierre Papin Cap:M. Amoros
12-10-1991 Siviglia Spagna 1 – 2 Francia Qual. Euro 1992 Luis Miguel Fernández
Jean-Pierre Papin
Cap:M. Amoros
20-11-1991 Parigi Francia 3 – 1 Islanda Qual. Euro 1992 Amara Simba
2 Éric Cantona
Cap:M. Amoros
19-2-1992 Londra Inghilterra 2 – 0 Francia Amichevole - Cap:M. Amoros
25-3-1992 Parigi Francia 3 – 3 Belgio Amichevole 2 Jean-Pierre Papin
Pascal Vahirua
Cap:M. Amoros
27-5-1992 Losanna Svizzera 2 – 1 Francia Amichevole Fabrice Divert Cap:F. Sauzée
5-6-1992 Lens Francia 1 – 1 Paesi Bassi Amichevole Jean-Pierre Papin Cap:M. Amoros
10-6-1992 Stoccolma Svezia 1 – 1 Francia Euro 1992 - 1º turno Jean-Pierre Papin Cap:M. Amoros
14-6-1992 Malmö Inghilterra 0 – 0 Francia Euro 1992 - 1º turno - Cap:M. Amoros
17-6-1992 Malmö Danimarca 2 – 1 Francia Euro 1992 - 1º turno Jean-Pierre Papin Cap:M. Amoros
Totale Presenze 29 Reti 53

Palmarès

Platini (a sinistra) e Scirea con la Coppa Intercontinentale vinta alla Juventus nel 1985
Platini (a sinistra) e Scirea con la Coppa Intercontinentale vinta alla Juventus nel 1985
Platini osserva il suo secondo Pallone d'oro consecutivo vinto nel 1984
Platini osserva il suo secondo Pallone d'oro consecutivo vinto nel 1984
2 immagini

Giocatore

Club

Competizioni nazionali
Nancy: 1974-1975
Nancy: 1977-1978
Saint-Étienne: 1980-1981
Juventus: 1982-1983
Juventus: 1983-1984, 1985-1986
Competizioni internazionali
Juventus: 1983-1984
Juventus: 1984
Juventus: 1984-1985
Juventus: 1985

Nazionale

Francia 1984
1985

Individuale

1976, 1977
  • Champion des champions, conferito dal quotidiano francese L'Équipe: 2
1977, 1984
Spagna 1982, Messico 1986
1982-1983 (16 gol), 1983-1984 (20 gol), 1984-1985 (18 gol)
1983, 1984, 1985
1983, 1984, 1985
1983-1984
Francia 1984 (9 gol)
Francia 1984
1984, 1985
  • Miglior calciatore dell'anno secondo la rivista italiana Guerin Sportivo: 2
1984, 1985
1984-1985 (7 gol, ex aequo con Torbjörn Nilsson)
1985
1989
1995
  • Inserito nel FIFA World Team of the 20th Century dalla Fédération Internationale de Football Association
1998
2000
  • Inserito nel FIFA Dream Team dalla Fédération Internationale de Football Association
2002
2004
2004
2008
2011
  • Introdotto al Salón de la Fama del Fútbol
2011
2012
  • Premio Nils Liedholm
2013

Allenatore

1991

Riconoscimenti

Nella graduatoria per il Pallone d'oro 1983 segnò il massimo distacco in percentuale dal secondo classificato nella storia del premio, totalizzando ben 4 volte (110 contro 26) il punteggio di Kenny Dalglish, attaccante del Liverpool. Platini si piazzò in due occasioni (1977 e 1980) al secondo posto e una (1986) al terzo posto.

La Federazione Internazionale di Storia e Statistica del Calcio, organizzazione riconosciuta dalla FIFA, lo ha inserito al 7º posto nella classifica dei migliori calciatori del XX secolo (quinto fra i giocatori europei e primo fra i calciatori francesi). In una lista simile, la rivista calcistica inglese World Soccer lo ha inserito al 5º posto nella classifica dei migliori calciatori del secolo (primo calciatore francese). Ha anche raggiunto la percentuale di voto più alta nella votazione del premio "Calciatore dell'anno" assegnata dalla stessa rivista: nel 1984 ottenne il 54% delle preferenze, risultando tuttora l'unico giocatore ad aver superato la soglia del 50%.

Onorificenze

Cavaliere della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria
— 29 aprile 1985
Ufficiale dell'Ordine al merito - nastrino per uniforme ordinaria
«per i suoi 21 anni d'attività professionistiche, sportive e di servizi militari»
— 3 dicembre 1994
immagine del nastrino non ancora presente
Collare CONS
«per la propria contribuzione alla crescita e al successo del movimento sportivo sammarinese»
— 2008
immagine del nastrino non ancora presente
Medaglia Erik von Frenckell
«per il suo lavoro per il bene dello sport»
— 2014

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Testo da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Voce originale