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film del 1963 diretto da Renato Castellani

Mare matto

Mare matto

L’essenziale

data di pubblicazione1963
istanza difilm
registaRenato Castellani
generecommedia drammatica
Tutti i dati del template 15
Titolo originale
Mare matto
Paese di produzione
Italia, Francia
Anno
1963
Durata
110 min
Dati tecnici
B/N
Genere
commedia
Regia
Renato Castellani
Soggetto
Renato Castellani
Sceneggiatura
Renato Castellani, Leo Benvenuti, Piero De Bernardi
Produttore
Franco Cristaldi
Casa di produzione
Lux Film, Vides Cinematografica, Les Films Ariane
Fotografia
Antonio Secchi
Montaggio
Jolanda Benvenuti
Musiche
Carlo Rustichelli
Costumi
Carlo Leva

Mare matto è un film del 1963 diretto da Renato Castellani.

Trama

Un'altra scena con Gina Lollobrigida e Jean-Paul Belmondo
Un'altra scena con Gina Lollobrigida e Jean-Paul Belmondo

Genova. Benedetto, aspirante marinaio senza imbarco, alloggia alla pensione Il giglio, gestita dalla tenebrosa Margherita e da suo fratello Oreste. Ansioso di imbarcarsi per poter crescere le sue sei sorelle, per strada incontra un signore anziano che gli suggerisce di rivolgersi a don Raffaele, un signorotto del luogo, molto conosciuto e influente, che di nascosto, sotto lauto pagamento, fa imbarcare marinai che hanno di che da pagare sulle navi in partenza.

Non avendo denaro a sufficienza, Benedetto segue un altro marinaio, rivoltosi a don Raffaele, il quale si appresta a dirigersi verso palazzina indicatagli tramite foglio dallo stesso. Giunto sul luogo, Benedetto sale con l'ascensore, arrivando prima del marinaio. Dicendo che lo manda don Raffaele, il giovane trova imbarco su una nave che sarebbe partita il giorno dopo alle sette e torna silenzioso alla pensione. Con la scusa che non riesce a dormire e vuole andare a comprarsi delle pillole in farmacia, il giovane esce nuovamente dalla pensione e per strada ha un'idea geniale: incontrato per caso un tizio cencioso e trasandato, un altro marinaio soprannominato il Livornese, Benedetto gli propone di prendere il suo posto, dormendo per una sera in un vero letto. Il Livornese accetta e, rientrato silenzioso nella pensione, getta dalla finestra i bagagli a Benedetto e si appresta a dormire.

La mattina dopo, Benedetto parte e il Livornese viene preso a male parole e quasi scacciato dalla pensionante Margherita. Con la forza, nei giorni seguenti, egli riesce a sedurla e, così facendo, riesce anche a scoprire che ella, insieme al fratello, possiede cinque navi ormeggiate al porto e che con esse, si guadagna parte degli stipendi dei marinai alloggiati alla pensione. In poco tempo, sparge la voce e la pensione diventa affollatissima, ma sotto il continuo negazionismo di Margherita e del fratello, i marinai, seccati, se ne tornano alla loro normale routine, in cerca di lavoro. Il Livornese poi s'imbarca anch'egli e, dalla strada, supplica Margherita di non esser triste e di aspettarla per quando tornerà.

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Testo da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Voce originale