La manaksite (simbolo IMA: Mnk) è un minerale molto raro del gruppo della litidionite; appartiene alla famiglia dei silicati e, in particolare, agli inosilicati e possiede formula chimica KNaMn2+Si4O10.
Etimologia e storia
La manaksite fu scoperta da A.P. Khomyakov nell'area del monte Alluaiv del massiccio alcalino di Lovozero (penisola di Kola, Russia). Come la calcinaksite e la fenaksite, la manaksite prende il proprio nome dalla sua composizione chimica: ma per il manganese, na per natrium (il nome latino del sodio, oltre che suo simbolo chimico), k per kalium (il nome in latino medievale del potassio, oltre che suo simbolo chimico) e si per silicium (ovvero silicio; anche in questo caso 'Si' è il suo simbolo chimico).
Il campione tipo è depositato presso le collezioni del museo "A.E. Fersman" dell'Accademia russa delle scienze di Mosca con il numero di catalogo p575/3.
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la manaksite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura del minerale in modo tale che la manaksite possa essere trovata nella sezione "9.DG Inosilicati con catene singole e multiple di periodo 3" dove forma il sistema nº 9.DG.70 insieme a litidionite e fenaksite.
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", dove la manaksite (insieme ai minerali già citati) si trova in compagnia anche della yusupovite e dell'enricofrancoite.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la manaksite si trova sempre nella classe dei "silicati", ma da lì nella sottoclasse dei "fillosilicati"; qui è nella sezione dei minerali con "strutture a strati tetragonali o pseudotetragonali [Si4O10]4- ecc." dove forma il sistema nº VIII/H.04 insieme a litidionite, fenaksite, calcinaksite, ershovite e paraershovite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la manaksite nella famiglia dei "silicati", qui è nella classe degli "inosilicati: strutture colonnari o tubolari" e nella sottoclasse degli "inosilicati: strutture colonnari o tubolari con unità di silicato colonnari", dove forma il sistema nº 70.01.01 insieme a litidionite, fenaksite e agrellite.
Abito cristallino
La manaksite cristallizza nel sistema triclino nel gruppo spaziale P1 (gruppo nº 2) con i parametri reticolari a = 6,993(5) Å, b = 8,219(7) Å, c = 10,007(9) Å, α = 105,11(7)°, β = 100,76(6)° e γ = 114,79(6)°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.
Origine e giacitura
La manaksite è stata trovata in pegmatiti ultra-agpaitiche all'interno di rocce alcaline; i minerali associati sono albite, analcime, arfvedsonite, cancrisilite, egirina, grumantite, K-feldspato, lomonosovite, makatite, nefelina, sodalite, ussingite e villiaumite.
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, il monte Alluaiv () nel Lovozerskij rajon (oblast' di Murmansk, Russia).
Forma in cui si presenta in natura
La manaksite si presenta in grani di dimensioni fino a 3 mm o in aggregati di dimensioni fino a 5 mm. Il minerale è da trasparente a traslucido con lucentezza vitrea; il colore è rosa chiaro, incolore o color crema, mentre il colore del suo striscio è bianco.
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