Luigi Calabresi è stato un poliziotto italiano di Milano, vissuto tra il 1937 e il 1972. Nato a Roma, studiò giurisprudenza e ottenne un dottorato focalizzato sulla mafia siciliana prima di arruolarsi nella polizia. Durante la sua carriera, lavorò all'interno della sezione politica, indagando su vari movimenti. La sua vita e la sua morte divennero indicatori significativi degli Anni di piombo, un periodo di intense tensioni politiche in Italia. Fu assassinato nel 1972 da membri di un gruppo politico che lo riteneva responsabile della morte di un attivista anarchico durante la custodia in polizia.
Vita e carriera

Dopo aver completato gli studi legali, Calabresi si arruolò nella polizia e prestò servizio come vice commissario a Milano. Era noto per i suoi interessi intellettuali e per la sua capacità di interagire con individui della sinistra politica. Mentre lavorava nella divisione politica, indagò su diversi attentati e vari gruppi di attivisti. La sua vita professionale fu segnata dal volatile clima politico dell'epoca, che alla fine portò al suo fatale assassinio.
Venerazione

La Chiesa cattolica lo riconosce come venerabile. La sua vita e le circostanze della sua morte lo hanno reso una figura di memoria per coloro che riflettono sulla violenza politica che caratterizzò l'Italia tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70.
