La HMS Alert fu una pirocorvetta della Royal Navy, entrata in servizio nel gennaio 1858 come parte della classe Cruizer.
Impiegata inizialmente come unità da pattugliamento navale nelle acque del Canada, nel 1874 l'Alert fu riconvertita in nave per le esplorazioni geografiche, prendendo parte alla spedizione artica britannica del 1875-1876 nel corso della quale esplorò il passaggio marittimo tra la Groenlandia e l'isola di Ellesmere alla ricerca, infruttuosa, di un passaggio marittimo verso il Polo Nord. Tra il 1878 e il 1882 svolse invece un viaggio di esplorazione geografica nell'oceano Pacifico meridionale.
Nel 1884 la nave fu brevemente ceduta in prestito alla United States Navy per prendere parte alle missioni di soccorso della spedizione della baia di Lady Franklin, rimasta isolata nei ghiacci dell'Artide. In seguito, la nave fu data in prestito al Servizio marittimo canadese per operare come unità da pattugliamento nelle acque della Baia di Hudson, e poi come unità per il rifornimento dei fari. Radiata dal servizio nel novembre 1894, fu poi venduta per la demolizione.
Caratteristiche
Le corvette (sloop-of-war nella classificazione britannica) con scafo in legno della classe Cruizer furono progettate sotto la direzione di Lord John Hay e, dopo lo scioglimento del suo "Comitato di Riferimento", la loro costruzione fu supervisionata dal nuovo Ispettore della Marina, Sir Baldwin Walker. Ordinata insieme alla sua gemella Falcon il 2 aprile 1853, la nave fu impostata al Royal Navy Dockyard di Pembroke nel gennaio 1855 e quindi varata il 20 maggio 1856 con il nome di Alert; fu poi equipaggiata nei cantieri di Chatham con un motore a vapore orizzontale a singola espansione a due cilindri, fornito dalla ditta Ravenhill & Salkeld al costo di 6052 sterline e che generava una potenza indicata di 383 cavalli vapore (286 kW). Spinta da una singola elica, la nave godeva di una velocità massima di 8,8 nodi (16,3 km/h). Per il resto la nave era spinta da un armo a brigantino a palo
Tutte le navi della classe erano armate di un cannone pesante lungo da 32 libbre su un supporto girevole e sedici cannoni da 32 libbre disposti lungo le fiancate. Quando la nave fu convertita per l'esplorazione artica nel 1874, il suo armamento fu ridotto a un equipaggiamento simbolico di quattro cannoni a retrocarica tipo Armstrong.
Storia



Servizio con la Pacific Station
Le corvette della classe Cruizer erano navi specificamente progettate per il pattugliamento del vasto impero marittimo britannico, e la Alert trascorse i primi undici anni della sua vita operativa in forza Pacific Station della Royal Navy, con base a Esquimalt all'estremità meridionale dell'isola di Vancouver in Canada. La baia di Alert, nella Columbia Britannica, prese il nome dalla nave, e la vicina isola di Pearse, all'ingresso settentrionale dello stretto di Johnstone, prese il nome dall'allora comandante della Alert William Alfred Rumbulow Pearse. Durante questo periodo la nave tornò a Plymouth tra l'ottobre del 1861 e il maggio del 1863 per svolgere un turno di lavori di ammodernamento.
La Alert fu infine ritirata dal servizio attivo e posta in riserva a Plymouth il 30 maggio 1868
La spedizione artica del 1875-1876
Nel 1874, la Alert fu presa in carico per essere convertita al ruolo di nave da esplorazione artica. Il suo motore a singola espansione fu sostituito con un motore a doppia espansione della ditta R & W Hawtorn, fu dotata di una nuova caldaia capace di una pressione di 60 libbre per pollice quadrato (410 kPa), l'armamento fu ridotto a quattro cannoni e lo scafo fu rinforzato con ferro rivestito di feltro. Sopra la linea di galleggiamento lo scafo fu rivestito in legno di teak e, al di sotto di essa, in olmo canadese e pino silvestre. Le modifiche causarono un aumento del suo dislocamento a 1240 tonnellate.
La spedizione artica britannica era comandata dal capitano George Strong Nares ed era composta dalle navi Alert (comandata dallo stesso Nares) e HMS Discovery (comandata dal capitano Henry Frederick Stephenson). L'obiettivo della spedizione era raggiungere il Polo Nord attraverso il Canale di Smith, il passaggio marittimo tra la Groenlandia e l'isola più settentrionale del Canada, l'isola di Ellesmere. I geografi dell'epoca ipotizzavano l'esistenza di un "mare polare aperto" e che, se si fosse riusciti a superare lo spesso strato di ghiaccio che lo circondava, sarebbe stato possibile raggiungere il Polo Nord via mare. Fin da quando Edward Augustus Inglefield aveva penetrato lo Stretto di Smith nel 1852, questa era stata considerata una probabile via per raggiungere il Nord.
Partita da Portsmouth il 29 maggio 1875, la spedizione andò avanti nonostante avesse incontrato uno strato ghiaccio più spesso del previsto. Lasciata la Discovery a svernare nella baia di Lady Franklin, l'Alert proseguì per altre 50 miglia nautiche (93 km) attraverso il canale di Robeson, stabilendo i suoi quartieri invernali a Floeberg Beach. Nel corso della primavera del 1876 l'equipaggio portò avanti una serie di esplorazioni con le slitte, mappando le coste dell'isola di Ellesmere e della Groenlandia; lo scorbuto aveva tuttavia iniziato a diffondersi tra gli equipaggi della spedizione, con la ciurma dell'Alert che ne subì il peso maggiore. Il 3 aprile il secondo in comando dell'Alert, Albert Hastings Markham, guidò una spedizione verso nord per tentare di raggiungere il Polo; all'11 maggio, dopo aver fatto lenti progressi, i britannici avevano raggiunto la loro massima latitudine a 83° 20' 26" N ma, sofferenti di cecità da neve, scorbuto ed esaurimento, dovettero tornarono indietro.
I membri della spedizione furono ricompensati al loro ritorno in patria: Nares fu nominato cavaliere, mentre Markham fu promosso al grado di capitano. La geografia del Canada settentrionale e della Groenlandia è costellata dai nomi di coloro che sono legati alla spedizione: lo Stretto di Nares, il Lago Nares, la Piattaforma di ghiaccio di Markham, la Piattaforma di ghiaccio di Ayles e il Monte Ayles (questi due nominati in onore di Adam Ayles, un ufficiale di bordo della nave). Il luogo abitato permanentemente più a nord della Terra, l'insediamento di Alert sulla punta settentrionale dell'isola di Ellesmere, prese il nome da quello della nave.
La spedizione nel Pacifico
L'Alert fu rimessa in servizio a Chatham il 20 agosto 1878 e designata per svolgere, sempre al comando del capitano George Strong Nares, una spedizione esplorativa nelle acque dello Stretto di Magellano; il 12 marzo 1879 il capitano John Maclear assunse il comando, e sotto di lui la nave si diresse verso l'Oceano Pacifico e poi verso l'Australia. La nave fu impiegata principalmente in attività di rilevamento, ma la presenza come chirurgo di bordo del dottor Richard William Coppinger assicurò che la spedizione fornisse anche un enorme contributo al campo della zoologia: Coppinger, che aveva anche prestato servizio anche nella spedizione artica, era un naturalista esperto e le sue collezioni raccolte del periodo 1878-1882, che includevano manufatti culturali indigeni trafugati, come lui stesso ammise, dai siti di Mutumui sull'isola di Clack aggiunsero 1300 nuove specie alla Collezione Nazionale britannica. L'Alert fece ritorno a Sheerness il 20 settembre 1882.
Prestito alla U.S. Navy
Adolphus Greely guidò la spedizione della baia di Lady Franklin nell'Artide nel 1881. Quando due navi di rifornimento non riuscirono a raggiungere il suo gruppo, e anche una spedizione di soccorso nel 1883 non riuscì a trarre in salvo la squadra, la United States Navy organizzò un'ulteriore spedizione di soccorso nel 1884 sotto il comando del capitano W.S. Schley. Per l'occasione la Alert fu prestata alla Marina degli Stati Uniti sotto il comando del capitano George W. Coffin il 20 febbraio 1884, e fu poi utilizzata per allestire depositi di rifornimenti a supporto della USS Bear impiegata nel salvataggio di Greely e dei suoi uomini.
Due membri della spedizione di Greely, il tenente James B. Lockwood e il sergente David Legge Brainard, avevano raggiunto un nuovo record raggiungendo la latitudine di 83° 30'N, appena 6,4 km più vicino al Polo di quanto Markham avesse raggiunto nel 1876. Lockwood e altri 19 membri della spedizione morirono; Greely, Brainard e altri quattro sopravvissero.
Prestito al governo canadese
Nel settembre del 1880, il Regno Unito trasferì i suoi diritti di sovranità artica al Canada. Dal 1884 al 1886 il Servizio marittimo canadese, allora un ramo del Dipartimento della Marina e della Pesca, inviò una spedizione nella Baia di Hudson per stabilire posti di osservazione e stimare la durata della stagione di navigazione senza ghiaccio; un ex tenente della Royal Navy, Andrew Robertson Gordon, fu posto al comando e si cercò una nave adatta. Avendo terminato il suo lavoro con la Marina degli Stati Uniti, l'Alert fu selezionata per questo compito e quindi condotta al cantiere navale della Royal Navy di Halifax per essere formalmente sotto il controllo del Dipartimento della Marina e della Pesca.
Nel 1886 la nave imbarcò il capitano Markham, che era stato secondo in comando dell'Alert durante l'esplorazione artica del 1876 e che ora rappresentava gli interessi di una compagnia ferroviaria interessata a costruire una linea da Winnipeg alla Baia di Hudson. Il capitano Markham lasciò la nave a York Factory nel Manitoba, e vi fece ritorno percorrendo in canoa il corso del fiume Hayes.
Dopo l'ultima spedizione nella Baia di Hudson nel 1886, l'Alert fu riconfigurata come nave di rifornimento per fari e come nave posaboe. I suoi alberi di gabbia e i pennoni furono rimossi e una timoneria fu costruita a poppa dei resti dell'albero maestro. Inizialmente operò in Nuova Scozia, ma poiché il suo scafo in legno mostrava segni di deterioramento fu trasferita nel Golfo di San Lorenzo operando a partire da Québec. Trent'anni dopo il suo varo, ben poco era rimasto del suo aspetto originale; in sostanza era ora un piccolo, vecchio e poco potente piroscafo che mostrava i segni del duro lavoro e di molte goffe conversioni. Ciononostante, continuò a fornire un utile servizio fino all'ultimo decennio del XIX secolo.
L'Alert fu infine radiata dal servizio nel novembre 1894 e venduta per essere demolita; la somma pagata per l'acquisto, un totale di 814 sterline, 2 scellini e 7 pence, fu inoltrata all'Ammiragliato britannico, poiché la nave era ancora ufficialmente in prestito ai canadesi. Lo scafo fu bruciato nelle pianure di Beauport a Québec al fine di recuperare la struttura in metallo per essere riutilizzata.
La polena, la ruota del timone e altri resti della nave fanno parte delle collezioni del Musée de la civilisation della città di Québec.
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