Giuseppe Beotti è stato un sacerdote cattolico italiano nato nel 1912, ucciso dai soldati nazisti nel 1944. Cresciuto in una famiglia di agricoltori a Campremoldo Sotto, entrò successivamente nel seminario di Piacenza e fu ordinato nel 1938. Servendo come parroco a Sidolo, divenne noto per la sua devozione verso i poveri e per il suo sostegno all'educazione dei giovani. Durante la Seconda Guerra Mondiale, offrì rifugio a vari gruppi perseguitati, tra cui ebrei e combattenti della resistenza, cosa che alla fine portò alla sua morte.
Vita e ministero
Dopo l'ordinazione, Beotti prestò servizio a Borgonovo Val Tidone prima di essere assegnato alla parrocchia di Sidolo nel 1940. Durante l'occupazione tedesca, prestò assistenza attiva a coloro che fuggivano dalla guerra, come soldati feriti e persone che sfuggivano alle persecuzioni. Il suo rifiuto di abbandonare i suoi parrocchiani o il suo impegno nell'aiutare i perseguitati, inclusi circa cento ebrei, attirò l'ostilità delle forze di occupazione.
Morte e venerazione
Beotti fu arrestato ed giustiziato il 20 luglio 1944, insieme a due compagni, a causa della sua opposizione alle politiche naziste. Dopo la sua morte, la sua causa per il riconoscimento fu aperta nel 2010. È stato ufficialmente riconosciuto martire dalla Chiesa cattolica nel maggio 2023, e la sua cerimonia di beatificazione si è svolta successivamente nello stesso anno presso la Cattedrale di Piacenza.