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militare e politico italiano

Giulio Perugi

Giulio Perugi

L’essenziale

data di nascita14 giugno 1886
data di morte23 febbraio 1949
occupazionepolitico
luogo di nascitaViterbo
luogo di morteRoma
carica ricopertadeputato dell'Assemblea Costituente della Repubblica Italiana
Tutti i dati del template 4
Gruppoparlamentare
Fronte liberale democratico dell'uomo qualunque
Collegio
XX (ROMA)
Partito politico
Fronte dell'Uomo Qualunque
Professione
militare

Giulio Perugi (Viterbo, 14 giugno 1886 – Roma, 23 febbraio 1949) è stato un generale e politico italiano, che durante il corso della seconda guerra mondiale comandò in successione la 36ª Divisione fanteria "Forlì", la 51ª Divisione fanteria "Siena" e la 26ª Divisione fanteria "Assietta". Nel secondo dopoguerra fu eletto deputato all'Assemblea Costituente nelle file del Fronte dell'Uomo Qualunque.

Biografia

Nacque a Viterbo il 14 giugno 1886. Arruolatosi nel Regio Esercito fu allievo della Regia Accademia Militare di Fanteria e Cavalleria di Modena nel biennio 1905-1907. Al termine del corso fu nominato sottotenente, assegnato all'arma di fanteria in forza al 59º Reggimento fanteria "Calabria". Prese parte alla Guerra italo-turca (1911-1912) in forza al 60º Reggimento fanteria, venendo decorato di una Medaglia di bronzo al valor militare. Nel dopoguerra fu ammesso a frequentare la Scuola di guerra dell'esercito a Torino, dove rimase fino al settembre 1922, quando il 20 di quello stesso mese rientrò in servizio al 60º Reggimento fanteria.

Tra le due guerre mondiali fu comandante del 157º Reggimento fanteria "Liguria". Prese parte alla Guerra d'Etiopia in qualità di Capo dell'ufficio trasporti, vennedo poi promosso generale di brigata per merito di guerra il 1º luglio 1937. Fu dapprima comandante della Brigata fanteria "Fossalta" e poi intendente generale della 2ª Armata. Dal 22 settembre 1939 divenne comandante della 36ª Divisione fanteria "Forlì", e il 1 gennaio 1940 fu elevato al rango di generale di divisione. Al comando della Grande Unità, dopo l'entrata in guerra del Regno d'Italia, avvenuta il 10 giugno dello stesso anno, partecipò alle operazioni contro la Francia sulle Alpi occidentali.

Il 1º ottobre 1940 è trasferito a disposizione del Ministero della Guerra. Dal 9 dicembre successivo è nominato comandante della 51ª Divisione fanteria "Siena" con la quale, sino al 5 gennaio 1941, prende parte alle operazioni sul fronte greco-albanese. Rimpatriato, in sostituzione del generale Emanuele Girlando, viene assegnato dal 1º agosto 1941 al comando della 26ª Divisione fanteria "Assietta" di stanza in Sicilia, ricoprendo tale incarico fino sino al 30 aprile 1942, quando fu sostituito dal generale Pietro Zaglio.

Nella stessa data è nominato comandante della Difesa Territoriale di Palermo e ne detiene il comando sino al 1º luglio 1943.

Dal 15 luglio 1943 diviene comandante della Difesa Territoriale di Udine ma, in seguito agli avvenimenti armistiziali del settembre 1943, il 13 dello stesso mese, viene catturato dai tedeschi ed internato presso il lager 64/Z a Schokken, in Polonia, rimanendovi, dopo varie vicissitudini, sino al 9 ottobre 1945.

Rientrato in Italia, è successivamente eletto al Camera dei Deputati del Parlamento nel Collegio di Roma nelle file del Fronte dell'Uomo Qualunque, lavorando esclusivamente per l'Assemblea costituente. Fece parte della Commissione per la Costituzione e non ricoprì particolari incarichi.

Si rese protagonista di 2 interventi nella legislatura: Su talune disposizioni di favore a produttori agricoli nella provincia di Viterbo, e Titolo IV: Rapporti politici (Discussione degli articoli da 45 a 51). Si spense a Roma il 23 febbraio 1949.

Onorificenze

Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria
«In ripetuti combattimenti portava ordini ed avvisi con la massima sollecitudine attraverso zone esposte al fuoco nemico. Bu Kemez, 20 maggio 1912-Sidi Said, 27 giugno 1912.»
Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria
— Regio Decreto 19 dicembre 1940
Grande ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria
— Regio Decreto 20 aprile 1937
Ufficiale dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria
— Regio Decreto 29 novembre 1936
avanzamento per merito di guerra - nastrino per uniforme ordinaria
avanzamento per merito di guerra
«Capo dell'ufficio trasporti, durante le operazioni di guerra in A.O., diresse con competenza e rendimento l'ingente complesso dei movimenti che portarono in Africa parte notevole dell'esercito., i suoi servizi, la sua alimentazione.»
— Regio Decreto 9 settembre 1937

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Testo da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Voce originale