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comune italiano in Sardegna

Giave

Giave

L’essenziale

popolazione484
superficie47,07km²
istanza dicomune italiano
paeseItalia
capitaleGiave
altezza sul mare588m
Tutti i dati del template 19
Stato
Italia
Regione
Sardegna
Città metropolitana
Sassari
Sindaco
Gian Mario Chessa (lista civica) dal 26-10-2020
Altitudine
595 m s.l.m.
Superficie
47,07 km²
Abitanti
468 (31-5-2026)
Densità
9,94 ab./km²
Frazioni
Campu Giavesu
Comuni confinanti
Bonorva, Cheremule, Cossoine, Thiesi, Torralba
Cod. postale
07010
Prefisso
079
Fuso orario
UTC+1
Codice ISTAT
112024
Cod. catastale
E019
Targa
SS
Cl. sismica
zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti
(IT) giavesi(SC) tzavesos
Patrono
sant'Andrea

Giave (Tzàve in sardo) è un comune italiano di 468 abitanti della città metropolitana di Sassari, nell'antica regione del Meilogu, in Sardegna. Dista 44 km da Sassari e 59 km da Alghero. Il comune faceva parte della Comunità montana del Logudoro e della Regione Agraria numero 6 - Colline del Meilogu: attualmente fa parte dell'Unione dei comuni del Meilogu e del Distretto rurale del Mejlogu.

È dotato di una fermata ferroviaria a valle, dove è presente un piccolo insediamento industriale.

Geografia fisica

La Pedra Mendalza fotografata dal cimitero di Giave
La Pedra Mendalza fotografata dal cimitero di Giave

Territorio

II territorio di Giave è contraddistinto da rilievi pronunciati, come la famosa "Pedra Mendalza", che si staglia isolata sulla pianura, suggestivamente denominata valle dei Nuraghi a nord-est e Campu Giavesu a sud-ovest. La Pedra Mendalza rappresenta un esempio spettacolare di un antico condotto vulcanico riemerso grazie all'azione dell'erosione, nel gergo dei geologi è chiamato neck, originatosi dalla precedente presenza di un vulcano ostruito e poi spentosi, una struttura osservabile anche in località Santa Giusta fra Semestene e Bonorva.

Nell'ambito della riscoperta della cultura pastorale esistono una serie di itinerari agevoli, segnati dalle pinnette, le tradizionali abitazioni a cono, coperte, costruite a secco da piccole lastre di pietra e usate dai pastori. Accanto a queste testimonianze, si segnalano delle domus de janas ("case delle fate") riconducibili al Neolitico Recente, tra le quali quella di Riu Mulinu ed i monumenti dell'età nuragica del bronzo, come il noto nuraghe Oes.

Storia

Nuraghe Oes
Nuraghe Oes

Grazie alla feracità dei suoli la zona di Giave fu intensamente abitata sin dalla preistoria, trovandosi nei pressi della Valle dei Nuraghi, una delle regioni d'Europa più ricche di testimonianze della civiltà megalitica. Tuttavia le prime fonti storiche riguardo al sito attuale del villaggio risalgono al periodo punico: il nome Giave è infatti una storpiatura del toponimo "Hafa", un fragile insediamento (più a valle del sito attuale) nella tarda età cartaginese, quando gli invasori meridionali riuscirono a valicare la costera e raggiungere la costa settentrionale.

Ma furono i Romani il primo popolo forestiero a colonizzare realmente la zona, creandovi la biforcazione della strada che congiungeva Caralis (Cagliari) a Turris Libissonis da una parte e ad Olbia dall'altra, e insediandovi varie legioni in difesa degli attacchi dalle tribù nuragiche non romanizzate, che si erano rifugiate nelle impervie montagne a sud-est.

Durante il medioevo appartenne al giudicato di Torres e fece parte della curatoria di Capuabbas. In quell'epoca la popolazione viveva un relativo benessere economico. Alla caduta del giudicato (1259), il territorio divenne parte dei possedimenti dei Doria. Dopo vari scontri tra i Doria e gli aragonesi (tra cui la battaglia di Aidu de Turdu), Giave passò al giudicato di Arborea, che riuscirono a conquistare tra gli altri i territori dell'ex curatoria, e successivamente al Regno di Sardegna. Il sistema di oppressione del feudalesimo tra il XIV ed il XVIII secolo raggiunse i massimi livelli di oscurantismo e disumanità, con imposizioni di corvée e decime alla popolazione. Nel 1436 il re d'Aragona Alfonso V il magnanimo cedette la signoria su Giave, insieme a Cossoine, a Serafino di Montagnana per 1300 ducati d'oro. Il paese venne poi incorporato nella baronia di Capuabbas, di cui gli ultimi feudatari furono i Da Silva - Alagon, ai quali fu riscattato nel 1839 con la soppressione del sistema feudale. La situazione di oppressione non migliorò nel passaggio sotto la dominazione dei Savoia. Nel 1795 il paese prese viva parte ai moti antifeudali.

Solo nel periodo Post-Unitario finalmente Giave ritrova un periodo di relativo progresso civile ed economico, grazie allo sviluppo delle rete ferroviaria e alla costruzione di una stazione a valle, che diede nuovo impulso alle tradizionali attività agro pastorali. Tuttavia dal dopoguerra anche Giave è andato incontro al depauperamento demografico che ha interessato tutte le aree interne dell'isola.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone del comune di Giave sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 28 marzo 2007.

«Stemma troncato: il primo, di azzurro, al torrione d'oro, murato di nero, merlato alla ghibellina di sei, finestrato di due in fascia, di nero, chiuso dello stesso, fondato sulla pianura diminuita, di verde; il secondo, di rosso, al cavallo allegro e corrente, di argento. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo di giallo con la bordatura di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

La chiesa di SantaCroce
La chiesa di SantaCroce

Il centro storico rivela un impianto urbano di chiara derivazione tardo-medievale, contraddistinto dalla disposizione planimetrica degli insediamenti con visibili aggiunte tardo rinascimentali e settecentesche.

Nel paese si contano quattro luoghi di culto:

  • Sant'Andrea Apostolo è la chiesa parrocchiale; fondata nel XVI secolo, ha subito un grande intervento di ristrutturazione nel 1788. Da poco, l'ingresso è stato arricchito da un portale in bronzo, dono di un sacerdote giavese, su cui sono scolpiti i nomi di tutti i sacerdoti giavesi nonché dei parroci che si sono succeduti nella conduzione della parrocchia. La chiesa ha una navata centrale con un bell'altare maggiore e diverse cappelle laterali; il campanile, a base ottagonale, è la costruzione più alta del paese e in esso trovano sistemazione tre campane.
  • Santa Croce, dove si può ammirare un antico e magnifico altare in legno.
  • San Sisto, in posizione panoramica.
  • Santi Cosma e Damiano, santuario e meta di pellegrinaggi nei giorni della festa, di fedeli provenienti da diverse parti dell'isola.

Nelle campagne, in località Santa Maria, in passato esisteva l'omonima chiesetta campestre di cui ora rimangono alcune rovine.

Sono infine presenti:

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Lingua e dialetti

La variante del sardo parlata a Giave è quella logudorese settentrionale.

Economia

Le caratteristiche geomorfologiche del territorio hanno permesso sin dall'antichità uno sviluppo dell'agricoltura di sussistenza e della pastorizia, facendo arrivare ai giorni nostri un modello ideale per la comprensione dei rapporti fra insediamenti umani e attività lavorative legate alla terra. Questo è avvenuto lungo un cammino comune che dalla civiltà nuragica è culminato nella società agro-pastorale, tutt'oggi alla base dell'economia del paese che pure include un polo industriale di un discreto rilievo.

Infrastrutture e trasporti

La fermata ferroviaria di Giave
La fermata ferroviaria di Giave

Strade

Il paese sorge a pochi chilometri dalla principale strada sarda, la strada statale 131 Carlo Felice, che, insieme ad una rete di strade minori, garantisce il collegamento dell'abitato con i centri limitrofi.

Ferrovie

Giave è dotata dal 1878 di uno scalo ferroviario, situato nei pressi della località di Campu Giavesu. La fermata, di proprietà di Rete Ferroviaria Italiana, è servita dai convogli di Trenitalia attivi lungo la Dorsale Sarda.

Amministrazione

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 16 aprile 2000 Giuseppe Deiana lista civica Sindaco
16 aprile 2000 8 maggio 2005 Giuseppe Deiana lista civica Sindaco
8 maggio 2005 30 maggio 2010 Gesuino Amedeo Scodino lista civica Sindaco
30 maggio 2010 31 maggio 2015 Giuseppe Deiana lista civica "Giave Insieme" Sindaco
31 maggio 2015 26 ottobre 2020 Antonietta Maria Uras lista civica "Ora si Cambia" Sindaco
26 ottobre 2020 in carica Gian Mario Chessa lista civica "Il futuro è vostro" Sindaco

Altri progetti

  • Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Giave
  • Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Giave

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Testo da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Voce originale