factograf
IT

attore, regista e produttore cinematografico statunitense (1927–1999)

George C. Scott

George C. Scott

L’essenziale

data di nascita18 ottobre 1927
data di morte22 settembre 1999
scuola frequentataUniversità del Missouri
occupazioneattore cinematografico, attore teatrale, regista cinematografico
luogo di nascitaWise
luogo di morteWestlake Village
coniugeCarolyn Hughes
membro del partito politicoPartito Repubblicano
premio ricevutoOscar al miglior attore
opere rilevantiIl dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba

Biografia

Figlio di George Dewey Scott, dirigente della Buick, e di Agnes Slemp, all'età di otto anni rimase orfano della madre. Cresciuto con il padre, servì nel Corpo dei Marines dal 1945 al 1949, principalmente come guardia d'onore alle sepolture militari al cimitero nazionale di Arlington. Durante gli studi in giornalismo all'Università del Missouri si appassionò alla recitazione teatrale, laureandosi in inglese e teatro nel 1953.

Ottenuto un grande successo di pubblico e critica a Broadway con opere di Shakespeare, come Riccardo III e Come vi piace, divenne popolare con il film Anatomia di un omicidio (1959) di Otto Preminger, che gli valse la prima candidatura agli Oscar come attore non protagonista. Interprete dallo sguardo duro e magnetico, negli anni sessanta legò il suo nome ad alcune delle migliori produzioni dell'epoca, con memorabili interpretazioni di personaggi negativi, come quello di Bert Gordon in Lo spaccone (1961) di Robert Rossen e come il ridicolo e bellicoso generale Turgidson in Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba (1964) di Stanley Kubrick. In quegli anni recitò in pellicole di vario genere, come Due assi nella manica (1966) di Norman Panama, La Bibbia (1966) di John Huston e Petulia (1968) di Richard Lester.

Vinse il premio Oscar al miglior attore protagonista nel 1971 per l'interpretazione in Patton, generale d'acciaio (1970) di Franklin J. Schaffner. Scott rifiutò il premio assegnatogli in segno di protesta contro l'Academy, definita dallo stesso attore: «inutile esposizione di carne umana fine a se stessa». In seguito prese parte ad altri film di rilievo, come Anche i dottori ce l'hanno (1971) di Arthur Hiller, Il giorno del delfino (1973) di Mike Nichols, Hindenburg (1975) di Robert Wise, Il boxeur e la ballerina (1978) di Stanley Donen, La formula (1980) di John G. Avildsen, Oliver Twist (1982) e Una favola fantastica (1984), entrambi di Clive Donner. Nel 1996 interpretò il capitano Edward Smith nella miniserie Titanic. Nel 1998 vinse il premio Emmy come miglior attore non protagonista in una serie o film per la TV, per La parola ai giurati.

Vita privata

Nel 1951 sposò l'attrice Carolyn Hughes, da cui ebbe una figlia, Victoria, nata nel 1952; i due divorziarono nel 1955, quando Scott aveva instaurato una relazione con Karen Truesdell, da cui aveva avuto un'altra figlia, Michelle, nata nel 1954.

Dopo il divorzio dalla Hughes e la fine del rapporto con la Truesdell, nel 1955 sposò la sedicenne attrice Patricia Reed, da cui ebbe due figli: Matthew (1957) e Devon (1958); i due divorziarono nel 1960, quando Scott si innamorò dell'attrice Colleen Dewhurst, che sposò nello stesso anno e dalla quale ebbe due figli: Alexander (1960) e Campbell; i due divorziarono nel 1965, a causa del vizio dell'alcol dell'attore.

Nel 1966, sul set de La Bibbia, conobbe Ava Gardner, con la quale ebbe una tempestosa relazione. In seguito si ricongiunse alla Dewhurst e i due si risposarono nel 1967, ma nel 1972 divorziarono nuovamente; nello stesso anno Scott sposò l'attrice Trish Van Devere. Dai vari matrimoni ebbe sei figli.

Morte

Morì il 22 settembre 1999, all'età di 71 anni, per la rottura di un aneurisma dell'aorta addominale, dopo essere stato colpito negli anni ottanta da una serie di infarti. Fu sepolto nel Westwood Village Memorial Park Cemetery a Westwood, nel distretto di Los Angeles in California.

Filmografia parziale

Attore

Cinema

Televisione

Regista

Doppiatore

Riconoscimenti

Doppiatori italiani

Nelle versioni in italiano delle opere in cui ha recitato, George C. Scott è stato doppiato da:

Da doppiatore è stato sostituito da:

Altri progetti

  • Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su George C. Scott

Continua a leggere

In 61 lingue

Testo da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Voce originale