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videogioco del 1987

Flying Shark

Flying Shark

L’essenziale

data di pubblicazione6 marzo 1987
istanza divideogioco
generesparatutto a scorrimento verticale
Tutti i dati del template 21
Titolo originale
飛翔鮫
Piattaforma
Arcade, Amiga, Amstrad CPC, Atari ST, Commodore 64, FM Towns, MS-DOS, Nintendo Entertainment System, Sharp X68000, ZX Spectrum
Data di pubblicazione
Arcade: 1987Computer: 1987-1988DOS, NES: 1989X68000: 1991FM Towns: 1993
Genere
Sparatutto a scorrimento
Tema
Guerra
Origine
Giappone
Sviluppo
Toaplan (arcade), Graftgold (CPC, Spectrum), Banana Development (DOS), Images Software (Amiga), Catalyst Coders (C64 europea, ST), Software Creations (C64 USA, NES)
Pubblicazione
Taito (arcade, DOS, NES, C64 USA), Romstar (arcade USA), Firebird (Amiga, ST, C64 Europa, CPC, Spectrum), Ving (FM), Kaneko (X68000)
Design
Koetsu Iwabuchi
Grafica
Koetsu Iwabuchi (arcade), Jason Lihou (Amiga), Robert Hemphill (ST), John Cumming (CPC, Spectrum), Fred ? (C64 europea), Andrew Threlfall (C64 USA, NES)
Musiche
Masahiro Yuge e Tatsuya Uemura (arcade), Jason Smart (Amiga), Jason Brooke (ST), Jim Evans (C64 europea), Tim Follin (C64 USA, NES)
Modalità di gioco
Giocatore singolo, due alternati
Periferiche di input
Joystick, tastiera, gamepad, mouse (DOS)
Supporto
Cassetta, floppy disk, cartuccia (NES), CD-ROM (FM Towns)
Requisiti di sistema
DOS: SO 2.1; RAM 512k (Tandy16: 640k); video Hercules, CGA, EGA, Tandy16; audio AdLib ZX Spectrum: 48k
Seguito da
Fighting Hawk
CPU
Motorola 68000 a 7 MHz
Processore audio
Zilog Z80 a 3,5 MHz
Schermo
Raster verticale
Risoluzione
320 x 240
Periferica di input
Joystick 8 direzioni, 2 pulsanti

Flying Shark (飛翔鮫?, Hishōzame, lett. "squalo volante") è un videogioco arcade sparatutto a scorrimento del 1987 sviluppato da Toaplan e pubblicato da Taito. In Nordamerica venne pubblicato da Romstar con il titolo Sky Shark. Ha avuto numerose conversioni: in Europa per gli home computer Amiga, Amstrad CPC, Atari ST, Commodore 64 e ZX Spectrum edito da Firebird, in Nordamerica come Sky Shark per Commodore 64 (versione differente dall'altra, sviluppata indipendentemente), MS-DOS e Nintendo Entertainment System edito da Taito, e infine per i computer giapponesi FM Towns e Sharp X68000. Il giocatore pilota un biplano con visuale dall'alto, contro nemici d'aria, terra e mare.

Flying Shark ha avuto due seguiti, entrambi nel 1989, Fighting Hawk (solo arcade) e Fire Shark (arcade e Mega Drive). Nel 2023 Bitwave Games ha pubblicato emulazioni ufficiali degli arcade Flying Shark e Fire Shark per piattaforme aggiornate.

Trama

Flying Shark generalmente non ha un'ambientazione esplicita. Si svolge in una guerra imprecisata con aerei a elica, carri armati e navi cannoniere, che può ricordare le guerre mondiali.

Nel manuale della conversione americana Sky Shark per NES viene detto che il gioco è ambientato nella seconda guerra mondiale e il protagonista controlla un P-40 Tiger Shark Fighter in cerca di prigionieri di guerra statunitensi. In effetti in questa conversione, come nelle altre per il mercato americano (DOS e C64), l'aereo del giocatore non ha l'aspetto di un biplano, ma di un monoplano come il P-40.

Modalità di gioco

Il gameplay è simile ad altri sparatutto quali Xevious e Tiger-Heli. Il giocatore pilota il biplano visto dall'alto sopra scenari a scorrimento verticale continuo. Il biplano può volare in tutte le direzioni e sparare sempre rivolto verso l'alto dello schermo. Nel gioco arcade c'è anche un piccolo scorrimento orizzontale, che segue i movimenti laterali dell'aereo (una novità negli sparatutto verticali della Toaplan); la larghezza totale degli scenari è 4/3 di quella visibile su schermo. Lo scorrimento orizzontale fu riprodotto anche nella conversione europea per Commodore 64 e nelle più fedeli conversioni per X68000 e FM Towns, mentre nelle altre è puramente verticale.

Si perde una vita se colpiti da proiettili o da altri velivoli. I nemici comuni sono aerei piccoli in formazione, aerei grandi e meno agili, carri armati, postazioni di artiglieria, e navi di varie dimensioni, da barche a cannone singolo fino a grandi navi da battaglia che ospitano più postazioni di cannone. Le squadriglie di aerei arrivano da davanti, mente gli altri mezzi possono apparire anche dai lati e da dietro. I carri armati escono anche da luoghi chiusi e a volte sono ammassati dentro bunker; se si distrugge il tetto dell'edificio si potranno attaccare i mezzi all'interno prima che escano. I carri armati e le piccole navi sono caratterizzati da una torretta distruttibile al primo colpo; poi il mezzo continua la marcia innocuo e può essere distrutto del tutto con un altro colpo.

Sono presenti cinque livelli di gioco (quattro nelle versioni ZX Spectrum e Amstrad CPC), che iniziano con un decollo e terminano con un atterraggio in aeroporti. Ogni livello ha un boss, ma non in posizione finale. Questi comprendono grandi veicoli blindati, anche su rotaie, una nave più grande dello schermo e un enorme aeroplano. Non è strettamente necessario distruggerli, in quanto col tempo vengono superati come gli altri nemici.

Il biplano può sparare illimitatamente ed è dotato anche di bombe in quantità limitata, che colpiscono tutto su un'ampia area. Alcune squadriglie di aerei di certi tipi, se distrutte completamente, cedono punti bonus oppure power-up da raccogliere: potenziamenti cumulabili dell'arma o vite extra. Le bombe extra si ottengono invece da bersagli di terra. L'arma ha sempre lo stesso tipo di proiettili, ma si può aumentare progressivamente dai doppi colpi iniziali fino a 12 colpi a ventaglio (versione arcade).

Due giocatori possono fare solo partite indipendenti a turni alterni.

Accoglienza

Flying Shark fu un successo sia nelle sale giochi, sia nelle successive conversioni domestiche. L'arcade è un'evoluzione dei precedenti Tiger-Heli e Slap Fight della stessa Toaplan, ed è probabilmente il fiore all'occhiello tra i vari notevoli sparatutto dell'azienda. Il gioco arcade, fin dalla sua precoce presentazione a febbraio 1987 alla fiera dell'Amusement Operators' Union a Tokio, fece tipicamente un'impressione molto positiva alla critica.

Le conversioni per sistemi domestici, almeno nel caso di Amiga, Amstrad CPC, Atari ST, Commodore 64 e NES, ottennero giudizi variabili dalla critica, prevalentemente sopra la sufficienza, con medie dei voti che si aggirano intorno al 7 su 10. Spesso le riviste apprezzarono Flying Shark pur notando come fosse uno sparatutto molto tipico e poco originale. Secondo MCmicrocomputer (versione Atari ST), all'epoca era una delle migliori conversioni di arcade in assoluto.

Particolarmente buona fu la critica della versione ZX Spectrum (sistema con basse capacità), che ricevette voti con media anche superiore all'8 su 10, grazie soprattutto alla sua grande giocabilità, nonostante fosse probabilmente la versione meno di bell'aspetto, monocromatica e priva dell'ultimo livello.

Anche la riedizione emulata per Windows ottenne alcuni ottimi giudizi.

Eredità

Oltre ad avere i propri due seguiti, Flying Shark fu d'ispirazione per altri arcade simili che ne sfruttarono il successo. La stessa Toaplan produsse Twin Cobra, che pur essendo un seguito di Tiger-Heli è basato sull'hardware di Flying Shark ed è praticamente una sua versione con elicotteri; poi produsse Twin Hawk, che torna al tema degli aerei e introduce il multigiocatore cooperativo.

Secondo un manga (Truth Story Batsugun, 1993) di Jun'ya Inoue, designer del videogioco Batsugun, il protagonista di Flying Shark, chiamato Schneider, ritorna in Batsugun dopo essere stato ibernato; ciò compare solo nel manga e non nei due videogiochi.

Un clone di Flying Shark per Atari 8-bit 64k, intitolato Tiger Attack, fu pubblicato dall'Atari britannica nel 1988.

Un falso seguito per Commodore 64, Flying Shark II, è in realtà un gioco non commerciale realizzato con SEUCK.

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Testo da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Voce originale