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comune italiano, in provincia autonoma di Trento

Dro

Dro

L’essenziale

popolazione5009
superficie27,95km²
istanza dicomune italiano
paeseItalia
capitaleDro
altezza sul mare123m
Tutti i dati del template 20
Stato
Italia
Regione
Trentino-Alto Adige
Provincia
Trento
Sindaco
Ginetta Santoni (Partito Autonomista Trentino Tirolese) dal 4-05-2025
Altitudine
123 m s.l.m.
Superficie
27,95 km²
Abitanti
5 093 (31-5-2026)
Densità
182,22 ab./km²
Frazioni
Ceniga e Pietramurata
Comuni confinanti
Arco, Cavedine, Drena, Madruzzo, Comano Terme
Cod. postale
38074
Prefisso
0464
Fuso orario
UTC+1
Codice ISTAT
022079
Cod. catastale
D371
Targa
TN
Cl. sismica
zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica
zona E, 2 354 GG
Nome abitanti
droensi o droati
Patrono
sant'Antonio (Dro), santi Pietro e Paolo (Ceniga)

Dro (Dró in dialetto locale) è un comune italiano di 5 093 abitanti della provincia autonoma di Trento in Trentino-Alto Adige.

Fa parte della comunità di valle Alto Garda e Ledro.

Di aspetto antico, tradizionalmente punto di passaggio tra la zona del Garda trentino e la città di Trento, possiede un circolo culturale, una biblioteca comunale, una banda musicale sociale, varie strutture turistico-alberghiere, ricettive e sportive ed una pro loco.

Geografia fisica

Territorio

Dro si trova a nord della piana dell'Alto Garda, dove un tempo scorreva liberamente il fiume Sarca che sfocia infine nel Lago di Garda presso Nago-Torbole. L'altitudine in corrispondenza del capoluogo comunale è di 123 m sul livello del mare.

A soli 5 km più a sud si trova la cittadina di Arco, mentre Riva del Garda è a una decina di km più a sud-ovest. Percorrendo la Strada statale 45 bis Gardesana Occidentale in direzione nord-est si possono raggiungere la Valle dei Laghi e Trento, distante circa 28 km.

Clima

La sua posizione è protetta dalle montagne e la relativa vicinanza del lago di Garda, permette a questa zona di mantenere un clima ancora abbastanza mite nella stagione invernale.

Origini del nome

Dro è un toponimo di origine prelatina. Secondo alcuni studiosi deriva dal termine celtico dru, che significa "quercia".

Storia

L'area fu colonizzata già in età romana ma l'abitato venne citato come Dro o de Dro solo nel 1307. Nicolò d'Arco lo chiamò Dronum e Dronium, e in seguito vennero riportati i nomi Drona e Drone. Nel corso dei secoli due famiglie ebbero la supremazia sul territorio: la famiglia dei Sejani legata al castello detto Dos del Castel e che ottennero il riconoscimento vescovile nell'XI secolo e, in seguito, la potente famiglia d'Arco. Il 15 ottobre 1810 un incendio provocò ingenti danni agli edifici storici.

Simboli

Nello stemma del comune di Dro, riconosciuto con regio decreto dell'11 agosto 1931, è raffigurata una pianta di ulivo.

«Campo di cielo, all'albero di ulivo fruttato, nodrito su pianura erbosa il tutto al naturale.»

Negli stemmi storici questa raffigurazione era circondata dalla scritta latina Omnia tellus fert che significa: "la terra produce ogni cosa", a sottolineare la caratteristica del microclima locale.

Il gonfalone, concesso con RD del 9 ottobre 1930, è un drappo di verde.

Monumenti e luoghi d'interesse

Chiesa dell'Immacolata
Chiesa dell'Immacolata
Marocche di Dro, vista su Monte Brento, Monte Granzoline e Monte Casale
Marocche di Dro, vista su Monte Brento, Monte Granzoline e Monte Casale
2 immagini

Architetture religiose

Architetture civili

  • Toresela (Casa Lutterotti). Situata vicina al municipio, in via della Torre, è il resto di torre probabilmente posta a guardia della parte settentrionale dell'abitato.

Biotopo Marocche di Dro

Il Biotopo Marocche di Dro si estende a nord di Dro ed è il maggiore scoscendimento dell'arco alpino di origine glaciale e rappresenta un paesaggio unico per interesse geologico e morfologico. Enormi massi, alti anche 250 metri, costeggiano il fiume Sarca e le campagne. In periodo asburgico si tentò un rimboschimento con pino nero e pino di Aleppo.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Tradizioni e folclore

Nell'ultimo fine settimana di maggio si rievoca con una manifestazione storica il Voto di sant'Abbondio (altrimenti detto dei 12 sabati).

Cultura

Istruzione

Il comune fa parte del Istituto Comprensivo Valle dei Laghi Dro. Al suo interno del suo comuni vi sono 3 scuole: le scuole primarie di Dro e Pietramurata e la scuola secondaria di primo grado di Dro.

Eventi

A Dro si svolge il Drodesera Festival ed è stato sede per vari anni di "VeDrò", occasione per incontri e riflessioni sulla politica, che ha chiuso definitivamente le sue attività nel 2013. Tra le personalità che vi hanno partecipato si ricorda anche Enrico Letta.

Geografia antropica

Pietramurata e Monte Casale
Pietramurata e Monte Casale
Pietramurata, Santa Lucia
Pietramurata, Santa Lucia
2 immagini

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1928 aggregazione di territori del soppresso comune di Drena; nel 1947 distacco di territori per la ricostituzione del comune di Drena (Censimento 1936: pop. res. 534).

Frazioni di Dro

  • Ceniga;
  • Pietramurata.

Località: Centrale Fies, Centrale Volta, Maso Gobbo

Economia

Zona della susina di Dro.
Zona della susina di Dro.
Alberi di susine a Dro.
Alberi di susine a Dro.
2 immagini

La piana di Dro è molto fertile quindi le attività agricole sono fiorenti e diversificate. L'olivo si coltiva in queste zone come suo limite settentrionale, in Italia. Molto diffusa è la viticoltura, con una interessante produzione di vini locali e di vin santo, un tempo chiamato Nadalim (passito).

Caratteristica della zona è la produzione di prugne (susine), che confluiscono in grandi quantità nel locale essiccatoio ortofrutticolo della cooperativa del Basso Sarca e poi vengono commercializzate come prugne essiccate. Lo stabilimento è stato ricostruito nel 1974.

Oltre al settore primario Dro ospita piccole attività industriali legate alla lavorazione dei marmi ed alla produzione di macchine utensili.

Il fiume Sarca, che scorre a breve distanza dal centro, è stato oggetto di uno dei più grandi sistemi di derivazione delle acque dell'intero arco alpino che ha modificato sensibilmente l'ambiente. Oltre 40 km di gallerie e condotte forzate e varie centrali idroelettriche si trovano sul suo percorso, una di queste esattamente a Dro.

Amministrazione

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
9 maggio 2005 22 settembre 2020 Vittorio Fravezzi centro-sinistra Sindaco dal 2013 Senatore della Repubblica
22 settembre 2020 in carica Claudio Mimiola centro-sinistra Sindaco

Gemellaggi

Sport

La base-jumper statunitense Steph Davis si lancia in tuta alare dal Monte Brento, sopra Dro.
La base-jumper statunitense Steph Davis si lancia in tuta alare dal Monte Brento, sopra Dro.
  • Calcio
    La più importante squadra di calcio della città è l' U.S.D. Dro Alto Garda (fino al 2017 semplicemente Dro), il cui miglior risultato è costituito da alcune partecipazioni alla Serie D.
  • Ciclismo
    Ciclistica Dro A.S.D (con circa cento soci) e Drobike A.S.D., entrambe associate all'Unione Ciclistica Internazionale.
  • Tiro a volo
    Tiro a volo Dro A.S.D., affiliata alla FITAV.
  • Golf
    46º Parallelo Golf Club Dilettantistica, affiliata alla FIG.
  • Base jumping
    Dal Becco dell'Aquila, sul Monte Brento, si effettuano lanci con tuta alare e atterraggio al campo Gaggiolo.

Dro è servito dalla rete delle piste ciclabili del Trentino; in corrispondenza dell'abitato la ciclabile si interrompe, per poi riprendere circa 4 km dopo, verso Pietramurata.

Altri progetti

  • Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Dro
  • Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Dro

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Testo da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Voce originale