
Cupìdo (Desiderio, pl. Cupidines) o Amor (Amore, pl. Amores) sono le denominazioni in lingua latina di Eros, dio dell'amore divino e del desiderio sessuale appartenente al pantheon della religione e della mitologia greca.
Da tener presente che:
(Dizionario della civiltà classica ( a cura di F.Ferrari, M. Fantuzzi, M.C. Martinelli, M.S. Mirto). Milano, Rizzoli, 2001, vol.1, p. 719)
Nella letteratura latina
Riprendendo miti di origine greca, Cicerone riporta che:
(Cicerone, De natura deorum, III, 23. Traduzione di Cesare Marco Calcante, pp. 356-359)
Riguardo ad Amor, riprendendo Esiodo ed Igino e venendo poi ripreso da Virgilio, sempre Cicerone evidenzia:
«E se Saturno è un dio, bisogna ammettere che anche suo padre, il Cielo, sia un dio. Ma se è così, anche Etere e Giorno, i genitori di Cielo, devono essere considerati dei, e anche i loro fratelli e le loro sorelle chiamati nelle antiche genealogie Amore, Inganno, Timore, Fatica, Invidia, Fato, Vecchiaia, Morte, Tenebre, Miseria, Lamento, Favore, Frode, Pertinacia, Parche, Esperidi, Sogni, e tutti costoro, secondo la tradizione, nacquero da Erebo e da Notte.»
(Cicerone, De natura deorum, III, 18. Traduzione di Cesare Marco Calcante, pp. 340-341)
Nell'arte successiva
Pittura
- Allegoria del trionfo di Venere (1540-1545 circa) di Bronzino.
- Amor vincit omnia (1602) di Michelangelo Merisi da Caravaggio.
- Castigo di Cupido (1613) di Bartolomeo Manfredi.
- Venere dormiente (1625-1630) di Artemisia Gentileschi.
- Venere e Cupido (1647-1651) di Diego Velázquez.
- Saffo e Faone (1809) di Jacques-Louis David.
Scultura
Televisione
- Coop Halliwell di Streghe
Araldica
Altri progetti
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