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film del 2004 diretto da Patrice Leconte

Confidenze troppo intime

Confidenze troppo intime

L’essenziale

data di pubblicazione6 febbraio 2004
istanza difilm
registaPatrice Leconte
generefilm sentimentale
Tutti i dati del template 21
Titolo originale
Confidences trop intimes
Lingua originale
francese
Paese di produzione
Francia
Anno
2004
Durata
104 min
Rapporto
2,35:1
Genere
drammatico, sentimentale, thriller
Regia
Patrice Leconte
Soggetto
Jérôme Tonnerre e Patrice Leconte
Sceneggiatura
Jérôme Tonnerre e Patrice Leconte
Produttore
Alain Sarde
Produttore esecutivo
Christine Gozlan
Casa di produzione
Les Films Alain Sarde, France 3 Cinéma, Zoulou Films, Assise Productions
Distribuzione in italiano
Lucky Red
Fotografia
Eduardo Serra
Montaggio
Joëlle Hache
Effetti speciali
Gary Pieri, Michel Vialla
Musiche
Pascal Estève
Scenografia
Ivan Maussion
Costumi
Sandrine Kerner
Trucco
Michelle Constantinides, Isabelle de Araujo

Confidenze troppo intime (Confidences trop intimes) è un film del 2004 diretto da Patrice Leconte.

Trama

Anna, commessa in una boutique di lusso, dopo aver preso appuntamento per una prima seduta con il dottor Monnier, uno psicanalista, entra nel suo studio e comincia a raccontargli alcuni dei particolari che l'hanno condotta ad avere un colloquio con lui. Dopo un paio di sedute la donna si rende conto di aver commesso un errore: lo studio in cui è entrata non è quello dello psicanalista, ma quello di William, un fiscalista, il quale non era riuscito in alcun modo ad avvertire la donna del malinteso.

Anna, apparentemente alterata dalla situazione, fugge via, imbarazzata per aver raccontato alcuni frammenti della sua vita ad un perfetto sconosciuto. Passano alcuni giorni e William, attratto dai racconti di Anna e desideroso più che mai di rivederla, si mette a cercarla, chiedendo inutilmente notizie al dottor Monnier finché non accade qualcosa di inaspettato agli occhi del fiscalista: la donna si ripresenta nel suo studio, ansiosa di continuare a raccontargli i propri problemi.

Tra Anna e William incomincia a stabilirsi un ambiguo rapporto, dettato dai racconti morbosi e perversi che la donna racconta a lui, terribilmente affascinato da questa situazione che prenderà una piega inaspettata.

Critica

Secondo Il Morandini, il film è "un thriller sentimentale un po' perverso che gioca con le apparenze, lascia spazio al dubbio, punta sull'incertezza della suspense, diluisce le aspettative, fa alitare tra i due il desiderio, poi l'innamoramento". Il Morandini assegna inoltre al film tre stelle su cinque definendolo "il film più fine di Leconte, regista sottovalutato".

Il Farinotti assegna al film tre stelle su cinque ed esalta, sia l'originalità della storia, sia l'altissimo livello recitativo degli attori principali

Riconoscimenti

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Testo da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Voce originale