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comune italiano

Castelli Calepio

Castelli Calepio

L’essenziale

popolazione10.295
superficie10,15km²
istanza dicomune italiano
paeseItalia
capitaleCastelli Calepio
altezza sul mare259m
Tutti i dati del template 22
Stato
Italia
Regione
Lombardia
Provincia
Bergamo
Capoluogo
Tagliuno
Sindaco
Adriano Pagani (Nuovi Orizzonti) dal 07-6-2024
Altitudine
233 m s.l.m.
Superficie
10,06 km²
Abitanti
10 509 (31-5-2026)
Densità
1 044,63 ab./km²
Frazioni
Tagliuno (sede comunale), Calepio, Cividino, Quintano
Comuni confinanti
Capriolo (BS), Credaro, Gandosso, Grumello del Monte, Palazzolo sull'Oglio (BS)
Cod. postale
24060
Prefisso
035-030
Fuso orario
UTC+1
Codice ISTAT
016062
Cod. catastale
C079
Targa
BG
Cl. sismica
zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica
zona E, 2 388 GG
Nome abitanti
tagliunesi, cividinesi, calepini, quintanesi
Patrono
vari
Giorno festivo
vari
Borgo di Calepio
Borgo di Calepio
Filari di viti situati sulle colline di Castelli Calepio
Filari di viti situati sulle colline di Castelli Calepio
Castello di Tagliuno (ora proprietà privata)
Castello di Tagliuno (ora proprietà privata)
3 immagini

Castelli Calepio (Castèi Calèpe o Castèl Calèpe in dialetto bergamasco) è un comune italiano sparso di 10 509 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia.

Geografia fisica

Il comune (insieme di 4 paesi) è situato pochi chilometri a sud del lago d'Iseo sulla sponda bergamasca del fiume Oglio nella zona chiamata Valcalepio (dove si produce l'omonimo vino DOC). Il suo territorio è caratterizzato a nord dalle propaggini meridionali delle alture del Sebino che degradano verso sud nell'alta pianura fiancheggiata dal fiume Oglio.

Storia

Il primo nucleo abitato di Calepio era conosciuto sicuramente già al tempo dei Romani e risalgono all'Alto Medioevo, precisamente nel periodo carolingio, il primo documento con riferimenti a un Vico Castro Calepio e a Taliuno è del 911, dove, risulta che fossereo già presenti i due castelli: quello di Tagliuno dai conti Marenzi e quello di Calepio dai conti omonimi.

Il toponimo di Castelli Calepio risale al 1927, anno in cui ci fu l'accorpamento dei paesi di Tagliuno e Calepio con le frazioni in un unico comune. Di lontanissima origine è invece il nome antico, sembra che il nome Calepio derivi dal greco Kalon (bello, buono) ed èpion, interpretato come terra del buon vino.

Il vecchio borgo medievale di Calepio è dominato dal castello originariamente costruito intorno all'anno 1000 dai feudatari del posto che dall'anno 1240 iniziarono a chiamarsi Conti di Calepio. Il castello venne poi ricostruito nel 1430 e vide le gesta del condottiero Trussardo da Calepio che, nella guerra tra i milanesi e i veneziani, scelse di allearsi con la Repubblica di Venezia sconfiggendo le truppe Viscontee. L'appoggio a Venezia fece guadagnare alla casata il decreto ducale del feudo su tutta la valle, rinnovato poi con un altro decreto nel 1662. Un famoso discendente di Trussardo fu Ambrogio da Calepio che elaborò il primo dizionario multilingue detto appunto "Calepino" del 1502.

Un altro personaggio storico da ricordare è il cantante lirico di Tagliuno Ignazio Marini, coetaneo di Giuseppe Verdi e molto stimato dal compositore che lo volle come interprete di molte sue opere.

La frazione di Tagliuno era invece infeudata ai conti Marenzi, poi trasferitisi ed estintisi in Austria (Conti Marenzi von Tagliuno und Telgate).

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 27 giugno 1962.

«Partito: il PRIMO d'azzurro, al leone d'oro, linguato di rosso e armato di nero, accompagnato da tre gigli d'oro, posti due in capo, fiancheggianti una corona comitale dello stesso, uno in punta; il SECONDO di rosso, al castello d'argento, aperto e murato di nero, merlato di cinque alla ghibellina, sormontato da una corona muraria pure d'argento, di cinque merli, e accompagnato in punta da un giglio bianco, posto in sbarra, fogliato di due. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il leone, su fondo azzurro, è ripreso dal blasone dei nobili Calepio, feudatari di tutta l'omonima valle (di rosso, al leone d'oro); la corona da conte illustra il loro rango nobiliare. Il castello nella seconda partizione allude al nome del comune ma anche alla presenza di un importante sistema difensivo sul territorio; la corona muraria che lo sormonta fa riferimento all’unione dei due nuclei cittadini sancita nel 1927. Il giglio ricorda san Celestino martire, le cui spoglie, donate da papa Clemente X al conte Giovanni Paolo Calepio, sono conservate nella cappella gentilizia del castello.

Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di azzurro.

Monumenti e luoghi di interesse

Castello dei conti Calepio
Castello dei conti Calepio
Villa Marini
Villa Marini
2 immagini

Dal punto di vista artistico oltre al già citato castello meritano di essere ricordati:

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere

Al 1° gennaio 2025 gli stranieri residenti nel comune erano 1610, pari al 15,44% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:

Cultura

Ricorrenze e manifestazioni

La festa patronale è diversa per ognuna delle quattro frazioni in cui è diviso il comune:

La ricorrenza della Madonna delle Vigne (in dialetto Madóna dele gatole) risale al 1781: gli abitanti di Tagliuno l'anno prima avevano fatto un voto solenne impegnandosi anche per i discendenti a celebrare una festa in onore di Maria nel caso avesse liberato i vigneti dalla piaga dei bruchi (gatole) che li infestavano ormai da parecchi anni provocando gravi carestie, in effetti quell'anno i bruchi tornarono ma in quantità molto inferiore e non crearono gravi danni, quindi da quel momento a Tagliuno si festeggia questa ricorrenza.

Un'iniziativa che si svolge ogni anno è Arte in Castello, il cui scopo è quello di far conoscere scultori e pittori contemporanei tramite una mostra allestita nel castello di Calepio.

Geografia antropica

Frazioni

Il comune è composto da quattro frazioni: Tagliuno, che è la sede del municipio, nella parte nord-ovest, Calepio a nord-est, Cividino a sud-est e Quintano a sud-ovest.

Economia

Dal punto di vista economico, accanto all'antico e tradizionale sviluppo dell'agricoltura e soprattutto della viticoltura tipico di tutta la zona della valle, nel corso degli ultimi cinquant'anni si sono aggiunti importanti insediamenti artigianali e industriali: soprattutto bottonifici, aziende metalmeccaniche, produzioni di materie plastiche, pelletterie e tessile-abbigliamento.

Infrastrutture e trasporti

Tram

Tra il 1901 e il 1921 la frazione Tagliuno ospitò una fermata lungo la tranvia Bergamo-Trescore-Sarnico.

Strade

Strade - Castelli Calepio
Autostrade Strade Provinciali
Ponte Oglio Tagliuno – conf. BS Capriolo
Tagliuno – Quintano
SP 91bis – SP 85dir

Ferrovie

La ferrovia Bergamo-Brescia attraversa la parte meridionale del territorio comunale. Le stazioni più vicine sono quelle di Grumello del Monte e Palazzolo sull'Oglio

Amministrazione

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1999 2004 Ugo Belotti Lega Nord Sindaco
2004 2009 Clementina Belotti Lega Nord Sindaco
2009 2014 Flavio Bizzoni Lista civica Sindaco
2014 2019 Giovanni Benini - Sindaco
2019 2024 Giovanni Benini lista civica Sindaco Secondo mandato
2024 attuale Adriano Pagani lista civica Sindaco

Sport

Calcio

Sono presenti numerose società calcistiche delle varie frazioni a livello dilettantistico, suddivise nelle varie categorie. Tutte condividono il centro sportivo comunale della frazione di Cividino dove è presente il campo principale in erba naturale con una pista olimpica regolamentare per l'atletica leggera e un secondo campo in erba artificiale. La principale squadra di calcio del paese è la A.S.D. Valcalepio Calcio. Da ricordare in passato la presenza di un'ulteriore formazione di spicco nel calcio, quella della Castellese, fallita poi intorno al 2016.

Altri progetti

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Testo da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Voce originale