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comune italiano

Balvano

Balvano

L’essenziale

popolazione1722
superficie42,15km²
istanza dicomune italiano
paeseItalia
capitaleBalvano
altezza sul mare425m
Tutti i dati del template 20
Stato
Italia
Regione
Basilicata
Provincia
Potenza
Sindaco
Ezio Di Carlo (lista civica Rivivere) dal 5-10-2021
Altitudine
425 m s.l.m.
Superficie
42,15 km²
Abitanti
1 647 (31-5-2026)
Densità
39,07 ab./km²
Comuni confinanti
Baragiano, Bella, Muro Lucano, Picerno, Ricigliano (SA), Romagnano al Monte (SA), Vietri di Potenza
Cod. postale
85050
Prefisso
0971
Fuso orario
UTC+1
Codice ISTAT
076008
Cod. catastale
A604
Targa
PZ
Cl. sismica
zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica
zona D, 1 682 GG
Nome abitanti
balvanesi
Patrono
sant'Antonio di Padova
Giorno festivo
13 giugno

Balvano (Valvànə in dialetto locale) è un comune italiano di 1 647 abitanti della provincia di Potenza in Basilicata.

Geografia fisica

Sorge a 425 m s.l.m. nella parte nord-occidentale della provincia al confine con la parte nord-orientale della provincia di Salerno.

Confina con i comuni di: Ricigliano (SA) (9 km), Vietri di Potenza (11 km), Romagnano al Monte (SA) (12 km), Baragiano (15 km), Picerno (18 km), Bella (20 km) e Muro Lucano (25 km).

Storia

Le origini di Balvano risalgono al I secolo d.C., con i primi insediamenti della zona, e la sua struttura risale all'epoca longobarda. Fu eletto a contea sotto i Normanni e nel XII secolo entrò a far parte del Principato di Salerno sotto il possesso della famiglia dei Balbia. A Balvano si successero diversi signori nel corso dei secoli: in epoca angioina fu possesso di Matteo de Chevreuse, poi degli Alemagna, conti di Buccino, dei Caracciolo di Sicignano e di Domenico Giovine.

Il 23 novembre 1861 le bande di Carmine Crocco e José Borjes, sconfitte a Muro Lucano, raggiunsero Balvano. Ben accolte e foraggiate dalla popolazione probabilmente impossibilitata a difendersi, si trattennero nel paese tutta la notte. Gli accordi raggiunti tra Crocco, le autorità di Balvano, e altri capi consentirono di mantenere l'ordine e di salvare probabilmente il paese dal saccheggio. L'anno seguente, il paese fu colpito da una epidemia di colera.

I maggiorenti di Balvano accusarono una giovane guaritrice, tal Gesualda Postiglione, di essere la responsabile della pestilenza. La donna li implorò di non fare del male ai suoi due figli minorenni – un bimbo e una bimba generati dal matrimonio con un soldato dell'esercito borbonico perito in guerra – ma per tutta risposta fu picchiata e violentata. Due giovani contadini, che avevano ricevuto il barbaro ordine di impiccare i due piccoli, li fecero fuggire via dal paese su un cavallo. La Postiglione quindi maledisse chi l'aveva oltraggiata e anche le future generazioni di balvanesi, escludendo i due ragazzi che avevano fatto fuggire i suoi figli.

Un certo Rizzello iniziò dunque a colpirla con un bastone, e altri si aggiunsero con randelli e zappe, continuando per diversi minuti fino alla morte della malcapitata. Meno di una settimana dopo, un nutrito gruppo di briganti capeggiato da Sparviero e Caporal Teodoro prese il paese d'assalto. Secondo fonti del tempo, furono prese di mira le proprietà di coloro che avevano partecipato all'uccisione della Postiglione. Ci furono una quindicina di morti e feriti – in particolare a Rizzello venne strappato il cuore – e furono razziati alcuni capi di bestiame.

Nella notte tra il 2 e il 3 marzo 1944, in una galleria poco distante dalla stazione di Balvano si consumò una delle più gravi sciagure ferroviarie della storia: l'incidente del convoglio 8017 del treno Battipaglia-Potenza; nel 1980 è stato uno dei paesi più colpiti dal terremoto dell'Irpinia: il solo crollo della chiesa locale provocò ben 77 morti e la sua quasi totale distruzione. Subito dopo la scossa il paese ricevette la visita di papa Giovanni Paolo II.

Simboli

Lo stemma del comune raffigura un castello con bastioni e torri tra rocce con riferimento al toponimo che potrebbe derivare da baula, "baluardo", "fortezza". Giuseppe Gattini nel 1910 descrive lo stemma d'azzurro, alla torre fondata su rocce e tra rocce, il tutto d'argento. Il gonfalone è un drappo appuntato di azzurro.

Onorificenze

Medaglia d'oro al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del proprio tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, economico e produttivo. Mirabile esempio di valore civico ed altissimo senso di abnegazione. Sisma 23 novembre 1980.»
— 9 novembre 2005

Monumenti e luoghi d'interesse

  • Palazzo Laspro
  • Palazzo Tirico (sede del municipio)
  • Convento di Sant'Antonio da Padova
  • Palazzo Lenzi
  • Palazzo Cecere
  • Palazzo Pacelli
  • Chiesa della Madonna delle Grazie
  • Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli
  • Casino Laspro
  • Casino Negrone (pre-sisma)
  • Castello dei conti di Girasole

Cultura

Balvano è inserito nel percorso del Cammino delle fiabe e delle stelle che attraversa anche i Comuni di Rapone, Castelgrande e Bella.

Durante il mese di agosto, principalmente la prima settimana del mese, si svolge la Sagra ri' Cavatiedd' (Sagra dei Cavatelli) una sagra dedicata al prodotto tipico del luogo ovvero il cavatello.

Economia

La zona, negli anni successivi al terremoto del 1980, ha visto la nascita di una zona industriale, in cui operano molte aziende locali e foranee, come la Birra Lucana srl, produttrice della Birra Morena, e uno stabilimento della Ferrero, dove sono prodotti i Nutella Biscuits e i Kinderini.

Infrastrutture e trasporti

Strade

  • Strada Provinciale 51 di Balvano
  • Strada Statale 94 del Varco di Pietrastretta
  • Raccordo autostradale 5 - uscita Balvano-Vietri

Ferrovie

Altri progetti

  • Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Balvano

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Testo da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Voce originale