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giornalista e saggista statunitense

Anne Applebaum

Anne Applebaum

L’essenziale

data di nascita25 luglio 1964
scuola frequentataLondon School of Economics and Political Science
occupazionestorico, giornalista, opinionista
luogo di nascitaWashington
coniugeRadosław Sikorski
datore di lavoroThe Atlantic
premio ricevutopremio Pulitzer per la saggistica

Biografia

Anne Applebaum nel 2007
Anne Applebaum nel 2007
Anne Applebaum nel 2024
Anne Applebaum nel 2024
2 immagini

Applebaum è nata nella capitale statunitense da una famiglia ebraica con antenati immigrati dalla Bielorussia. Laureata all'Università Yale, dove imparò il russo e studiò la Russia, conseguì un master in relazioni internazionali alla London School of Economics. Studiò poi al St Antony's College di Oxford, prima di trasferirsi a Varsavia come corrispondente del settimanale The Economist nel 1988. I suoi servizi giornalistici seguiranno le transizioni politiche e sociali nell'Europa centrale e orientale, intervenute con la fine del dominio sovietico nell'est europeo.

Sposata dal 1992 col politico polacco Radosław Sikorski, in seguito parlamentare del partito centrista-liberale Piattaforma Civica, ha avuto due figli dal marito: Aleksander e Tadeusz. Ha scritto per molte altre testate giornalistiche: Slate Magazine, The Daily Telegraph e The Sunday Telegraph, The Independent, The Evening Standard. Negli anni novanta ha vissuto dividendosi tra Londra e Varsavia. Dal 2002 al 2006 è membro del comitato editoriale del The Washington Post, del quale è tuttora editorialista.

Il suo primo libro è un diario di viaggio. Nel 2004 vinse il Premio Pulitzer per la saggistica col libro Gulag: storia dei campi di concentramento sovietici, una ricerca durata sei anni sul sistema dei gulag sovietici. A proposito di questo saggio, si è così espressa: «Walter Duranty, famoso corrispondente da Mosca per il The New York Times, vinse un Pulitzer per una serie di articoli che descrivevano i grandi successi dello stalinismo. Il mio premio sembra quasi una forma di giustizia storica».

Il terzo libro, The Iron Curtain, è incentrato sul processo totalitario subito da 8 Stati europei, avvenuto alla fine del secondo conflitto mondiale con l'occupazione militare, parziale o totale, delle armate sovietiche. Applebaum racconta dei popoli di Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia, Germania Est, Romania, Bulgaria, Albania e Jugoslavia, che si videro privare delle libertà, delle libere associazioni, dei partiti politici, delle chiese, dei massmedia indipendenti, una volta imposto il controllo da parte dei comunisti. I governi comunisti aspirarono al controllo totale della vita degli individui, e la coercizione fu il mezzo praticato, tramite l'organizzazione di potenti apparati di polizie segrete, per attuare il terrore, il monopolio delle informazioni e l'economia pianificata. La dominazione dello Stato prevedeva il bando degli altri partiti politici, delle società private, delle scuole private e delle associazioni giovanili. Molti individui furono costretti con la forza a collaborare, alcuni cercarono di resistere.

Nel 2006 si trasferisce a Varsavia, mentre nel 2013 acquisisce la cittadinanza polacca. Ha ottenuto due Duff Cooper Prize: nel 2003 con Gulag e nel 2017 con La Grande Carestia sull'holodomor e la carestia sovietica del 1932-1933..

Anne Applebaum ha ripetutamente criticato il partito populista di destra polacco Diritto e Giustizia, la politica di Donald Trump, di Viktor Orbán e di Vladimir Putin, supportando l'Ucraina e i movimenti della dissidenza e per la democrazia di paesi come Cina, Russia, Iran, Bielorussia, Corea del Nord, Venezuela e Arabia Saudita. I saggi Il tramonto della democrazia e Autocrazia degli anni 2020 sono appunto dedicati alla descrizione e alla critica delle democrazie illiberali e delle dittature di tutto il mondo, che ritiene basate sull'alleanza internazionale degli autocrati e la diffusione deliberata di fake news cospirazioniste. Anne Applebaum è membro del comitato consultivo della Fondazione Anti-corruzione di Aleksej Naval'nyj.

Opere

  • (EN) Between East and West: Across the Borderlands of Europe, Pantheon Books, 1994, ISBN 0-679-42150-5.
  • Gulag. Storia dei campi di concentramento sovietici [Gulag: A History], traduzione di Luisa Agnese Della Fontana, Collezione Le Scie, Milano, Mondadori, 2004 [2003], ISBN 978-88-04-52651-3. - Collana Oscar Storia n.402, Mondadori, 2005.
  • La cortina di ferro. La disfatta dell'Europa dell'Est, 1944-1956 [Iron Curtain: The Crushing of Eastern Europe, 1944-56], Collezione Le Scie, Milano, Mondadori, 2016 [2012], ISBN 978-88-04-66318-8. - Collana Oscar Storia n.214, Mondadori, 2022, ISBN 978-88-047-6325-3.
  • From a Polish Country House Kitchen, Chronicle Books, 2012, pp. 288, ISBN 1-452-11055-7.
  • La Grande Carestia. La guerra di Stalin all'Ucraina [Red Famine: Stalin's War on Ukraine], Collezione Le Scie, Milano, Mondadori, 2019 [2017], ISBN 978-88-047-1103-2. - Collana Oscar Storia n.215, Mondadori, 2022, ISBN 978-88-047-6326-0.
  • Il tramonto della democrazia. Il fallimento della politica e il fascino dell'autoritarismo [Twilight of Democracy: The Seductive Lure of Authoritarianism], traduzione di Massimo Parizzi, Collana Frecce, Milano, Mondadori, 2021 [2020], ISBN 978-88-047-3788-9.
  • Autocrazie. Chi sono i dittatori che vogliono governare il mondo [Autocracy, Inc.: The Dictators Who Want to Run the World], traduzione di Tullio Cannillo, Collana Frecce, Milano, Mondadori, 2024 [2024], ISBN 978-88-047-8052-6.

Curatele

  • Gulag Voices: An Anthology, Yale University Press, 2011, pp. 224, ISBN 978-0-30-017-783-1.

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  • Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Anne Applebaum

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Testo da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Voce originale