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lunghista e velocista italiano

Andrew Howe

Andrew Howe

L’essenziale

data di nascita12 maggio 1985
altezza184cm
occupazioneatleta, velocista
luogo di nascitaLos Angeles
massa73 kg
Tutti i dati del template 20
Nazionalità
Stati Uniti Italia
Altezza
184 cm
Specialità
Salto in lungo, velocità
Società
Aeronautica Militare
60 m
6"78 (indoor - 2011)
100 m
10"27 (2006)
200 m
20"28 (2004)
200 m
21"10 (indoor - 2003)
400 m
45"70 (2011)
Alto
2,06 m (2000)
Lungo
8,47 m (2007)
Lungo
8,30 m (indoor - 2007)
Triplo
16,27 m (2002)
Triplo
16,06 m (indoor - 2003)
Mondiali
0
Mondiali indoor
0
Europei
1
Europei indoor
1
Mondiali U20
2
Mondiali U18
0

Andrew Curtis Howe (Los Angeles, 12 maggio 1985) è un ex lunghista ed ex velocista statunitense naturalizzato italiano, detentore del record nazionale del salto in lungo con la misura di 8,47 m.

In carriera, nel salto in lungo, è stato campione europeo a Göteborg 2006 e campione europeo indoor a Birmingham 2007, nonché vicecampione mondiale a Osaka 2007. A livello giovanile è stato campione mondiale under 20 a Grosseto 2004 sia nel salto in lungo sia nei 200 metri piani, ed è stato primatista italiano nel salto in lungo under 16, under 18 e under 20, oltre a essere tuttora il detentore del record italiano under 23 nella specialità.

Faceva parte del gruppo sportivo dell'Aeronautica Militare ed è stato allenato da Maria Chiara Milardi; in precedenza era allenato dalla madre ed ex ostacolista René Felton.

Biografia

Howe impegnato nei 200 metri ai Mondiali di Helsinki 2005
Howe impegnato nei 200 metri ai Mondiali di Helsinki 2005
Howe festeggia l'argento di Osaka 2007
Howe festeggia l'argento di Osaka 2007
2 immagini

Gli inizi

Andrew Curtis Howe nasce a Los Angeles, in California, il 12 maggio del 1985, figlio di Andrew Howe, calciatore statunitense di origini tedesche, e di René Felton, un'ostacolista afroamericana. La coppia si lascia quando il bambino ha diciotto mesi.

Nel 1990, René Felton si sposa in seconde nozze con un saltatore con l'asta italiano, Ugo Besozzi di Castelbesozzo, e si trasferisce a Rieti assieme al figlio di cinque anni. Andrew e la madre divengono così cittadini italiani.

A livello giovanile Andrew Howe pratica diverse discipline sportive tra cui tennis, calcio e pallacanestro, per poi entrare nella società reatina dell'Atletica Studentesca CA.RI.RI. e dedicarsi alle varie specialità dell'atletica leggera, dai 110 metri ostacoli ai salti, sempre seguito dalla madre, che ne è l'allenatrice.

Emerge a 15 anni anche nel salto in alto, superando i 2,05 m. All'epoca usa il cognome del patrigno ed è perciò conosciuto come Andrew Howe Besozzi o semplicemente Andrew Besozzi.

Nel 2000 vince il titolo italiano cadetti nel salto in lungo stabilendo con la misura di 7,52 metri il nuovo primato italiano di categoria.

Nel 2001 ai Mondiali allievi di Debrecen (Ungheria), il sedicenne Andrew Howe si mette in luce vincendo la medaglia di bronzo nel salto in lungo con la misura di 7,61 m, nuovo record italiano allievi (esce in batteria con la staffetta svedese).

Nel 2002 partecipa da allievo ai Mondiali juniores di Kingston in Giamaica correndo come staffettista nella 4x100 m che conclude la finale al quinto posto.

Lo stesso anno fa doppietta di medaglie d'oro alle Gymnasiadi in Francia a Caen vincendo sia nel salto triplo sia con la staffetta svedese.

Ai campionati italiani allievi, diventa campione sia nel salto in lungo indoor sia con la staffetta 4x400 m all'aperto.

Il 2003 lo vede correre in staffetta 4x100 m agli Europei juniores di Tampere (Finlandia) finendo al quarto posto.

Altro titolo italiano, questa volta sui 200 m, in occasione dei nazionali juniores.

2004-2005: il doppio titolo ai Mondiali under 20

Nel 2004 in Italia (prima fa doppietta 200 m-lungo agli italiani juniores) e poi ai Mondiali juniores di Grosseto, il giovane atleta italiano si impone all'attenzione internazionale aggiudicandosi la doppia medaglia d'oro sui 200 metri piani (con il personale di 20"28, miglior tempo italiano dell'anno e primato europeo juniores) e nel salto in lungo (8,11 m, anche in questo caso suo nuovo primato personale).

Un mese dopo la rassegna iridata juniores, Andrew Howe fa il suo esordio nella Nazionale assoluta direttamente ai Giochi olimpici di Atene 2004. Passa il primo turno di qualificazione dei 200 m con il tempo di 20"55, ma il riacutizzarsi di un dolore al piede lo frena nella gara successiva, dove finisce ultimo in 21"17, mancando la qualificazione alle semifinali.

Anche ai Mondiali del 2005 a Helsinki si ferma al secondo turno dei 200 m; passato il primo turno con 21"08, nel secondo è sesto in 21"19, tempo non sufficiente per la qualificazione alla semifinale. Nonostante il cattivo stato di forma di quei giorni, è inserito a sorpresa nella staffetta 4×100 metri, ma il quartetto italiano (composto da Luca Verdecchia, Simone Collio, Massimiliano Donati e lo stesso Andrew Howe) viene eliminato e poi anche squalificato nelle batterie.

2006: l'oro agli Europei di Göteborg

Nel 2006 Andrew Howe prima diventa campione italiano assoluto indoor nel salto in lungo e dopo vince la prima medaglia in una competizione internazionale seniores, conquistando in Russia ai Mondiali indoor di Mosca il bronzo nel salto in lungo con la misura di 8,19 m, preceduto dal ghanese Ignisious Gaisah e dal panamense Irving Saladino, rispettivamente oro e argento.

Alla ripresa delle gare all'aperto si cimenta anche sui 400 metri piani, stabilendo il suo primato personale di 46"03 a Rieti e correndo nella staffetta 4×400 metri (esperienza poi mai più ripetuta, col terzo posto finale) nella Coppa Europa di Malaga, manifestazione dove si impone nella gara di salto in lungo con la misura di 8,29 m.

Il 14 luglio partecipa al prestigioso Golden Gala di Roma che si svolge allo Stadio Olimpico arrivando terzo nel salto in lungo con il suo nuovo primato di 8,41 m, a soli due centimetri dal record italiano detenuto da Giovanni Evangelisti.

Qualche settimana dopo, agli Europei di Göteborg, arriva per Andrew Howe la definitiva consacrazione sportiva con il titolo del salto in lungo vinto con la misura di 8,20 m, precedendo il britannico Greg Rutherford (8,13 m) e il campione uscente, l'ucraino Oleksiy Lukashevych.

Nel mese di settembre partecipa in Grecia ad Atene alla Coppa del mondo terminando al secondo posto nel lungo.

2007: l'argento ai Mondiali di Osaka

Inizia il 2007 vincendo due titoli italiani assoluti indoor ad Ancona, salto in lungo e staffetta 4x200 metri.

Agli Europei indoor, tenutisi a Birmingham in Gran Bretagna nel 2007, si aggiudica la medaglia d'oro saltando al quinto turno 8,30 m (nuovo primato italiano promesse al coperto), misura con la quale migliora di 4 centimetri il ventennale primato italiano seniores al coperto detenuto fino ad allora da Evangelisti (stabilito nel 1987).

Howe decide di concentrare il suo talento sul salto in lungo, pur non accantonando del tutto la velocità (100, 200 e 400 m, peraltro senza mai dare l'impressione di aver optato per un vero progetto, anche a causa dei ricorrenti infortuni).

Il 23 e 24 giugno, all'Arena Civica di Milano, Andrew partecipa con la rappresentativa italiana alla First League di Coppa Europa nella quale si aggiudica il secondo posto nel salto in lungo con la misura di 7,95 m e il primo gradino del podio con la staffetta 4×100 m. Con le sue prestazioni contribuisce al primo posto della Nazionale italiana maschile, che si aggiudica la promozione in Super League, la massima serie della Coppa Europa.

In seguito vince in Germania nel lungo alle World Athletic Final di Stoccarda.

Il 2 luglio vince l'Athens Grand Prix con la misura di 8,17 m.

Il 13 luglio si aggiudica la prova di salto in lungo al Golden Gala di Roma con 8,12 m e a distanza di qualche giorno vince anche i campionati italiani assoluti a Padova con la misura di 8,40 m (con vento a favore oltre il limite), oltre a imporsi anche sui 200 metri. Nell'ultimo test pre-mondiale, a Rieti, prima della partenza per Kōbe per la preparazione dei mondiali, ottiene 8,19 m (con un tentativo, non misurato, di circa 8,40 m, per un'infrazione millimetrica alla battuta).

Il 30 agosto ai Mondiali di Osaka in Giappone, Howe si aggiudica l'argento stabilendo, dopo quello al coperto, il nuovo record italiano di salto in lungo all'aperto con 8,47 m. Howe per tutta la gara oscilla fra il quarto e il sesto posto, ma proprio all'ultima prova dà il meglio e con il salto da record (anche nuovo primato italiano promesse) si piazza in testa alla gara; all'ultimo salto della competizione il panamense Irving Saladino lo sorpassa nuovamente con la misura di 8,57 m. In seguito Howe dichiara di essere comunque estremamente contento della medaglia d'argento.

2008-2009: gli infortuni e i Giochi olimpici di Pechino

Il 2008 inizia sotto buoni auspici per Howe, pronto per la seconda volta in carriera a partecipare alle Olimpiadi.

Il 23 febbraio a Genova si laurea vicecampione italiano assoluto indoor nel lungo.

Il 6 giugno ai Bislett Games di Oslo (Norvegia) si classifica secondo ottenendo il suo primato stagionale, con la misura di 8,16 m.

Il 22 giugno partecipa alla gara dei 200 metri in occasione della Coppa Europa di Annecy, ma a metà rettilineo un infortunio muscolare lo costringe a chiudere la gara praticamente al passo, terminando in 20"88.
L'infortunio in Coppa Europa ne pregiudica la preparazione olimpica, a cui Howe arriva dopo due mesi di assenza dalle competizioni.

Il 16 agosto ai Giochi olimpici di Pechino partecipa al turno di qualificazione del salto in lungo ma viene eliminato con 7,81 m, misura non sufficiente per entrare in finale e ottenuta alla seconda prova dopo il 7,73 della prima e un nullo finale.

Il 29 agosto del 2008 gareggia in Svizzera a Zurigo nel Weltklasse Zürich finendo al secondo posto.

Anche il 2009, così come l'anno precedente, viene condizionato da un nuovo infortunio a cui Howe incorre durante una gara di salto in lungo a Mosca in febbraio. La lesione muscolare a carico del bicipite femorale destro lo costringe così a un periodo di riposo e di fisioterapia.

Il 28 luglio rientra alle gare al Meeting Herculis di Monaco, tappa dello IAAF Super Grand Prix, saltando 7,85 m. Qualche giorno più tardi partecipa a una gara di lungo a Grosseto saltando 7,83 m; vista la precaria condizione e il continuo dolore che ne pregiudica l'attività agonistica decide, in accordo con la federazione, di non partecipare ai Mondiali di Berlino (Germania). Il 1º settembre viene operato al tendine d'Achille sinistro a Turku, in Finlandia.

2010: il ritorno alle gare

Howe torna a gareggiare nella primavera del 2010 disputando una gara di 100 metri in occasione dei campionati italiani assoluti di società tenutisi nello stadio di Casal del Marmo a Roma, vincendo la sua serie in 10"29 in una gara condizionata dalla pioggia.

Il 30 maggio gareggia nella sua Rieti, disputando sia i 100 sia i 200 metri. Nei 100 metri fa registrare un tempo di 10"30, preceduto solo da Giovanni Tomasicchio con 10"25. Nella distanza doppia Howe corre in 20"71, realizzando così il miglior crono nazionale del 2010.

Il ritorno alla sua specialità, il salto in lungo, avviene il 30 giugno a Grosseto, in occasione dei campionati italiani assoluti. Howe vince il titolo nazionale con un ultimo decisivo salto di 8,16 m, la quinta prestazione europea dell'anno a soli 11 cm dalla miglior prestazione del tedesco Christian Reif (8,27 m).

Il 17 luglio partecipa e vince nella sua disciplina la IX edizione del Meeting Internazionale Città di Velletri, con un salto di 7,92 m.

Il 30 luglio si presenta agli Europei di Barcellona (Spagna), saltando al primo tentativo 8,15 m e qualificandosi per la finale. Tuttavia, due giorni dopo, la condizione non ancora ottimale lo relega al 5º posto con una misura di 8,12 m.

Il 20 agosto del 2010 al Weltklasse Zürich giunge quinto nel salto in lungo.

Smaltita la delusione dei campionati europei, Howe si prende una parziale rivincita il 9 settembre al Meeting Notturna di Milano dove gareggia nei 200 m. Il tempo con cui l'azzurro vince la prova è di 20"30, a soli 2 centesimi dal suo primato sulla distanza, che risale ai Mondiali juniores del 2004.

2011: un nuovo grave infortunio

La stagione 2011 per l'atleta dell'Aeronautica si apre con una gara al Banca Marche Meeting di Ancona sui 60 m, specialità finora inedita per Howe. Vince la sua batteria e stabilisce il proprio primato personale in 6"78, rinunciando poi alla finale per via di una condizione fisica non ancora ottimale.

La prima gara outdoor dell'anno Howe la disputa il 9 maggio al Meeting Graziano della Valle di Pavia, dove si cimenta sui 400 m, specialità dove non aveva più gareggiato dopo il 46"03 del 2006. Il tempo con cui Howe vince la prova, precedendo il campione italiano in carica della specialità Marco Vistalli, è di 45"70 e rappresenta pertanto il nuovo primato personale per l'atleta reatino.

Il 26 maggio partecipa al Golden Gala di Roma, aggiudicandosi la gara dei 200 m con il tempo di 20"31, migliore prestazione europea della stagione.

Il 25 giugno, giunge 2º ai campionati italiani assoluti (in cui diventa campione italiano sui 200 metri), con un modesto 7,68 m alle spalle di Stefano Dacastello. A fine gara, in un'intervista con la giornalista Rai Elisabetta Caporale, dichiara che quella sarebbe stata la sua ultima gara nel salto in lungo, con conseguente definitiva rinuncia ai Mondiali di Taegu in Corea del Sud (per i quali, per altro, avrebbe dovuto ottenere il minimo di qualificazione di 8,20 m). Howe dichiara, inoltre, che dal quel giorno si sarebbe dedicato solo alla velocità.

Il 27 luglio a Rieti, nel corso di un allenamento, si infortuna. La diagnosi è rottura subtotale del tendine di Achille sinistro (già operato due anni prima in Finlandia). Ne risulta compromessa la stagione agonistica. Viene operato il giorno successivo a Perugia.

2012: la mancata convocazione ai Giochi olimpici di Londra

Il suo rientro all'attività agonistica avviene al meeting di Doha l'11 maggio del 2012, in vista di una sua auspicata partecipazione ai Giochi olimpici di Londra. Tuttavia le deludenti prestazioni ottenute (8º con la misura di 7,16 m) confermano le sue attuali difficoltà fisiche, dovute in particolar modo a un persistente dolore al tendine.

Tenta tardivamente di qualificarsi per i Giochi di Londra sui 200 m, ottenendo un tempo di 20"85 ad Aosta e poi diventando campione italiano assoluto a Bressanone l'8 luglio, ultimo giorno utile per ottenere il minimo B richiesto dalla FIDAL per la convocazione olimpica. Dopo aver ottenuto la qualificazione in batteria con il tempo di 21"03, condizionato da un fortissimo vento contrario (-4,5 m/s), Howe si impone in finale con 20"76, prestazione nuovamente segnata da un netto vento contrario (-1,9 m/s), a 11 centesimi dal minimo di 20"65 richiesto.

Howe non viene così convocato dalla FIDAL per i Giochi olimpici, nonostante l'atleta reatino possa vantare il minimo A dei 200 m, richiesto dalla IAAF e raggiunto nel 2011. Non è selezionato nemmeno per la staffetta veloce, non avendo dato la propria disponibilità ai raduni preolimpici, in virtù del suo stato di forma non ancora ottimale, dovuto al lungo infortunio.

2013-2021: il ritorno alle gare

Nell'estate del 2013, dopo oltre un anno, ritorna a gareggiare il 31 agosto in occasione del DécaNation di Valence in Francia con un miglior risultato di 7,43 m.

Il 29 settembre partecipa agli assoluti societari vincendo il tricolore con la Studentesca Rieti.

Nel 2014, anno in cui affronta soltanto gare di velocità su 100-200-300 metri (non disputandone invece nessuna nel salto in lungo), Andrew Howe prende parte alla 10ª edizione del programma televisivo Ballando con le stelle (Rai 1), classificandosi in seconda posizione al fianco della ballerina Sara Di Vaira, dietro la coppia vincitrice formata dall'atleta paralimpica Giusy Versace e il ballerino Raimondo Todaro.

Il 29 luglio del 2015 subisce uno stiramento muscolare.

Dopo quasi due anni e mezzo, nell'inverno del 2016 ritorna a gareggiare a livello agonistico al coperto, il 14 febbraio a Göteborg in occasione del Meeting indoor HäcXksan, usando per la prima volta come piede di stacco il destro.

Il 29 aprile negli USA a Irvine in California ottiene con 7,38 m la sua migliore misura all'aperto impiegando il nuovo piede di stacco.

Il 25 giugno gareggia nella finale del salto in lungo agli assoluti di Rieti (ritorno per lui agli assoluti dopo quattro anni dall'ultima apparizione), finendo al quinto posto col suo nuovo personale stagionale di 7,56 metri dopo il 7,52 m ottenuto il giorno prima in fase di qualificazione.

Negli anni successivi Howe si ripropone per ben due volte sopra gli 8 metri, con un 8,01 nel 2017 e un 8,03 (ventoso, +4,4) nel 2021.

2023: l'annuncio del ritiro e la ripresa dell'attività

Il 7 gennaio 2023, durante la trasmissione Verissimo, ha annunciato la fine della sua carriera spiegando di volersi dedicare al ruolo di allenatore.

Il 18 settembre 2023, dopo 14 mesi di assenza dalle competizioni ufficiali, annuncia di voler riprendere l'attività agonistica e viene tesserato per la Studentesca Rieti Andrea Milardi. Il rientro avviene all'età di 38 anni.

La stagione 2023 si apre con un modesto 7,32 m, unica uscita stagionale nel salto in lungo per il reatino, che si ripresenta nella specialità nell'aprile del 2024, dove però non supera i 7,14 m.

Curiosità

  • In quanto vincitore del titolo europeo seniores (sia outdoor a Göteborg 2006 sia indoor a Birmingham 2007), è stato già inserito, come atleta ancora in attività, nella Hall of Fame della FIDAL.
  • È presente nella top ten dei migliori atleti italiani di sempre in due specialità diverse: 200 metri e salto in lungo.
  • Detiene venti record italiani, di cui due assoluti e i restanti diciotto giovanili (la metà di questi nella categoria allievi).
  • Ha vinto in carriera quattordici titoli italiani in quattro specialità diverse: 200 m, salto in lungo, 4x200 m e 4x400 m.

Record nazionali

Andrew Howe sul podio dei Mondiali di Osaka 2007
Andrew Howe sul podio dei Mondiali di Osaka 2007
Seniores
  • Salto in lungo: 8,47 m ( Osaka, 30 agosto 2007)
  • Salto in lungo indoor: 8,30 m ( Birmingham, 4 marzo 2007) − Record detenuto fino al 17 febbraio 2024
Master 35
  • Salto in lungo: 7,75 m ( Rieti, 23 aprile 2021)
Promesse (under 23)
  • Salto in lungo: 8,47 m ( Osaka, 30 agosto 2007)
  • Salto in lungo indoor: 8,30 m ( Birmingham, 4 marzo 2007) − Record detenuto fino al 17 febbraio 2024
Juniores (under 20)
  • 150 metri piani (manuale): 15"30 ( Roma, 25 aprile 2004)
  • 200 metri piani: 20"28 ( Grosseto, 16 luglio 2004)
Allievi (under 18)
  • 100 iarde: 9"88 ( Mondovì, 1º maggio 2002)
  • 150 metri piani (manuale): 15"80 ( Rieti, 9 maggio 2001)
  • 110 metri ostacoli (106 cm): 14"65 ( Copenaghen, 21 settembre 2002) − Record detenuto fino al 13 maggio 2023
  • Staffetta svedese: 1'53"05 ( Caen, 2 giugno 2002) (Fabio Micheletti, Federico De Giovanni, Andrew Howe, Edoardo Conti) − Record detenuto fino al 17 luglio 2016
  • Salto triplo: 16,27 m ( Caen, 30 maggio 2002)
  • 200 metri piani indoor: 21"61 ( Ancona, 2 febbraio 2002) − Record detenuto fino all'11 febbraio 2024
  • 60 metri ostacoli indoor (100 cm): 8"27 ( Roma, 13 gennaio 2001) − Record detenuto fino al 21 dicembre 2024
  • Salto in lungo indoor: 7,52 m ( Ancona, 4 febbraio 2001) − Record detenuto fino al 10 febbraio 2024
Cadetti (under 16)
  • 150 metri piani (manuale): 16"30 ( Rieti, 4 ottobre 2000)
  • Salto in lungo: 7,52 m ( Fano, 7 ottobre 2000) − Record detenuto fino al 24 settembre 2023
  • Salto triplo: 15,10 m ( Rieti, 24 ottobre 2000) − Record detenuto fino al 5 giugno 2021
  • Tetrathlon (100 m hs, Salto in alto, Tiro del giavellotto, 600 m): 3344 p. ( Rieti, 17 settembre 2000)

Progressione

100 metri piani

Stagione Tempo Luogo Data Ranking mond.
2020 10"3 m Rieti 8-8-2020
2019 10"75 Firenze 15-6-2019
2018 10"38 Rieti 26-5-2018
2014 10"48 Rieti 10-5-2014
2013 10"53 Rieti 28-9-2013
2010 10"30 Rieti 30-5-2010
2007 10"37 Olbia 21-7-2007
2006 10"27 Isili 2-9-2006
2003 10"58 Roma 24-5-2003
2002 10"68 Clusone 29-6-2002
2001 10"65 Rieti 6-10-2001

200 metri piani

Stagione Tempo Luogo Data Ranking mond.
2022 21"66 Rieti 18-7-2022
2019 20"83 Bressanone 28-7-2019
2018 20"47 Rieti 8-7-2018
2016 21"16 Göteborg 3-7-2016
2014 20"78 Rieti 29-6-2014 229º
2012 20"76 Bressanone 8-7-2012 201º
2011 20"31 Roma 26-5-2011 22º
2010 20"30 Milano 9-9-2010 18º
2008 20"88 Annecy 22-6-2008 200º
2007 20"53 Padova 28-7-2007 63º
2005 20"52 Viareggio 27-7-2005 47º
2004 20"28 Grosseto 16-7-2004 17º
2003 21"03 Bressanone 8-6-2003 293º
2002 21"15 Clusone 30-6-2002 387º
2001 20"99 Bressanone 3-6-2001 250º

Salto in lungo

Stagione Misura Luogo Data Ranking mond.
2025 7,33 m Roma 20-5-2025
2024 7,14 m Roma 8-5-2024
2023 7,32 m Siena 17-9-2023
2021 7,75 m Rieti 23-4-2021
2020 7,66 m Rieti 4-7-2020
2018 7,36 m Rieti 27-5-2018
2017 7,66 m Chiasso 17-6-2017
2016 7,56 m Rieti 25-6-2016
2013 7,43 m Valence 31-8-2013
2012 7,16 m Doha 11-5-2012 801º
2011 7,68 m Torino 25-6-2011 258º
2010 8,16 m Grosseto 30-6-2010 23º
2009 7,85 m  Monaco 28-7-2009 131º
2008 8,16 m Oslo 6-6-2008 24º
2007 8,47 m Osaka 30-8-2007 3º
2006 8,41 m Roma 14-7-2006 4º
2005 8,02 m Eboli 17-9-2005 45º
2004 8,11 m Grosseto 14-7-2004 40º
2003 7,47 m Roma 31-5-2003 484º
2002 7,38 m Gorizia 6-7-2002 686º
2001 7,61 m Debrecen 13-7-2001 270º
2000 7,52 m Fano 7-10-2000 413º

Salto in lungo indoor

Stagione Misura Luogo Data Ranking mond.
2017/18 7,70 m Ancona 17-2-2018
2016/17 8,01 m Ancona 18-2-2017 13º
2015/16 7,54 m Göteborg 14-2-2016
2008/09 8,02 m Mosca 1-2-2009 14º
2007/08 7,71 m Genova 23-2-2008 101º
2006/07 8,30 m Birmingham 4-3-2007 2º
2005/06 8,19 m Mosca 11-3-2006 5º
2002/03 7,63 m Ancona 25-1-2003 112º
2001/02 7,25 m Ancona 3-2-2002 271º
2000/01 7,52 m Ancona 4-2-2001 174º

Palmarès

Andrew Howe (il secondo da sinistra), con la staffetta 4×100 m italiana nel 2006
Andrew Howe (il secondo da sinistra), con la staffetta 4×100 m italiana nel 2006
Anno Manifestazione Sede Evento Risultato Prestazione Note
2001 Mondiali U18 Debrecen Salto in lungo  Bronzo 7,61 m
Staff. svedese Batteria 1'56"74
2002 Mondiali U20 Kingston 4×100 m 5º 39"86
2003 Europei U20 Tampere 4×100 m 4º 41"19
2004 Mondiali U20 Grosseto 200 m piani  Oro 20"28
Salto in lungo  Oro 8,11 m
Giochi olimpici Atene 200 m piani Quarti di finale 21"17
2005 Mondiali Helsinki 200 m piani Quarti di finale 21"19
4×100 m Batteria dq
2006 Mondiali indoor Mosca Salto in lungo  Bronzo 8,19 m
Europei Göteborg Salto in lungo  Oro 8,20 m
2007 Europei indoor Birmingham Salto in lungo  Oro 8,30 m
Mondiali Osaka Salto in lungo  Argento 8,47 m
2008 Giochi olimpici Pechino Salto in lungo 20º (q) 7,81 m
2010 Europei Barcellona Salto in lungo 5º 8,12 m
2017 Europei indoor Belgrado Salto in lungo 10º (q) 7,71 m
2018 Europei Berlino 200 m piani Semifinale 20"78
2019 World Relays Yokohama 4×400 m mista 4º 3'20"28

Campionati nazionali

2000
  •  Oro ai campionati italiani cadetti (Fano), salto in lungo - 7,52 m
2002
  •  Oro ai campionati italiani allievi indoor (Ancona), salto in lungo - 7,25 m
  •  Oro ai campionati italiani allievi (Torino), 4×400 m
2003
  •  Oro ai campionati italiani juniores (Bressanone), 200 m piani - 21"03
2004
  •  Oro ai campionati italiani juniores (Rieti), 200 m piani - 21"17
  •  Oro ai campionati italiani juniores (Rieti), salto in lungo - 8,04 m
2006
2007
2008
2010
2011
2012
2016
2017

Altre competizioni internazionali

2002
  •  Oro alle Gymnasiadi ( Caen), salto triplo - 16,27 m
  •  Oro alle Gymnasiadi ( Caen), staffetta svedese - 1'53"05
2006
2007


2008
2010
2011
2013

Riconoscimenti

Attività extrasportive e vita privata

  • Ha suonato la batteria nella band Craiving.
  • Ha collaborato con il progetto di musica elettronica MixHell, band composta da Igor Cavalera (storico batterista della band Sepultura) e da Laima Leyton, sua moglie.
  • È anche un fan dei Tool, nota band californiana di progressive metal.
  • Attualmente suona la batteria in una nuova band post-hardcore chiamata LAGS.
  • È tifoso della squadra di calcio della Lazio.
  • È uno dei testimonial del Kinder Bueno della campagna pubblicitaria mandata in onda in Italia.
  • Il 30 ottobre del 2007 ha partecipato alla puntata del programma televisivo Ciao Darwin, dove c'era anche la madre come membro della squadra avversaria.
  • Nel 2008 ha prestato la propria immagine a Yamamay.

Note

Bibliografia

  • Mauro Valeri, Black Italians: Atleti neri in maglia azzurra, Roma, Palombi Editori, 2006, ISBN 88-6060-039-1.

Voci correlate

Altri progetti

  • Wikiquote contiene citazioni di o su Andrew Howe
  • Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Andrew Howe

Collegamenti esterni

  • Howe, Andrew, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  • (EN) Andrew HOWE, su worldathletics.org, World Athletics.
  • (EN) Andrew Howe, su diamondleague.com, Diamond League.
  • Andrew Howe, su fidal.it, FIDAL.
  • (EN) Andrew Howe, su trackfield.brinkster.net.
  • (EN, FR) Andrew Howe, su olympics.com, Comitato Olimpico Internazionale.
  • (EN) Andrew Howe, su Olympedia.
  • (EN) Andrew Howe, su sports-reference.com, Sports Reference LLC (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2017).
  • (EN, ES, IT, FR, NL) Andrew Howe, su the-sports.org, Info Média Conseil Inc.
  • Andrew Howe, su aeronautica.difesa.it.

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Testo da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Voce originale