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Śarīra

Śarīra
Reliquie del Budda dallo stupa di Peshawar
Reliquie del Budda dallo stupa di Peshawar

Con Śarīra (sanscrito: शरीर śarīra; cinese: 舍利 shèlì; tibetano: རིང་བསྲེལ། ring-bsrel) si intendono delle particolari reliquie buddiste di forma irregolarmente sferica, di vari colori e di materiale duro e dalla natura indeterminata. Vengono venerate da tutte le tradizioni buddiste, Theravada, Mahayana e Vajrayana.

A differenza delle reliquie in altre religioni, le śarīra non fanno strettamente parte del corpo fisico di una persona, ma vengono ricercate tra le ceneri dopo la cremazione e vengono considerate delle secrezioni. Quindi, più che "resti" di un corpo, sono considerate come un "di più". Inoltre si ritiene che col tempo cambino di aspetto fisico e che possano moltiplicarsi.

Possono essere prodotte non solo dai Budda, ma anche dagli arhat o da persone particolarmente dotate spiritualmente, in genere monaci eminenti. In alcuni casi le śarīra possono apparire anche sulle superfici di stupa.

Le śarīra vengono conservate in stupa o in reliquiari di cristallo, o inserite all'interno di statue che divengono poi oggetto di venerazione.

Solo nel caso del Budda si indicano col termine śarīra anche i resti corporei, quali il dente conservato nello Sri Lanka o il dito conservato nei pressi di Pechino.

Non vengono invece definite śarīra altre reliquie, comunque venerate localmente o solo in alcune tradizioni, quali i resti corporei di persone sante, o automummificate (come il sesto patriarca del buddismo Chán Huìnéng) o vesti (ad esempio di Atiśa) che pure vengono conservate in stupa.

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Testo da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Voce originale