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vescovo cattolico italiano

Vincenzo Acqua

  • 2 min di lettura

L’essenziale

data di nascita1 maggio 1693
data di morte31 marzo 1772
occupazionesacerdote cattolico, diacono cattolico, vescovo cattolico
luogo di nascitaOsimo
luogo di morteSpoleto
carica ricopertavescovo di Spoleto
Tutti i dati del template 5
Incarichi ricoperti
Vescovo di Spoleto (1759-1772)
Nascita
1º maggio 1693 a Osimo
Ordinazione sacerdotale
27 maggio 1752
Consacrazione a vescovo
25 novembre 1759
Morte
31 marzo 1772 (78 anni) a Spoleto

Biografia

Vincenzo Acqua era il secondo figlio di Filippo Antonio Acqua e della contessa Bonfiglia Fiorenzi Martorelli di Jesi, famiglie ambedue al pari antiche. Compiuto il corso dei primi studi giovanili, fu mandato in Roma nel 1710, al Collegio Ghisilieri. Avendo recitato un'orazione in lingua ebraica alla presenza di Clemente XI, il Pontefice gli donò una medaglia, che nel dritto ha immagine di se stesso, con un'epigrafe; "Clemens XI. 'Pont. Max., e nel rovescio si legge: Vincentio ab Aqua Uefa-atea lingua Auditori.

All'età di 25 anni entrò in qualità di primo aiutante di studio presso il celebre avvocato Martini e ottenne quindi la prelatura Amadori; dopo tre anni venne prescelto a Segreto dell'Uditor Francese nella Ruota Romana. Informato monsignor Marcello Crescenzi della dottrina e delle ottime qualità di cui era fornito Vincenzo Acqua, volle assumerlo nel 1725 come suo aiutante di studio.

Fatto poi ritorno in Roma, rifiutò vari vescovadi che gli furono offerti e preferì raggiungere il suo cardinale Crescenzi, destinato a legato di Ferrara, dove venne dichiarato Luogotenente civile della Legazione.

Essendo stata quindi conferita al cardinale Crescenzi, sciolto già dalla Legazione, la cattedra arcivescovile di Ferrara, passò a Vincenzo Acqua nel 1747 il compito di vicario generale della medesima città. A queste decorose incombenze aggiunse egli la dignità di primicerio della cattedrale, di cui venne provveduto dallo stesso Benedetto XIV e finalmente nel 1759 fu eletto vescovo di Spoleto da papa Clemente XIII.

Il 29 aprile 1772, dopo oltre cento anni di tentativi presso la Curia Romana, iniziati nel 1645, essendo vacante la sede di Spoleto per la morte del vescovo Vincenzo Acqua, papa Clemente XIV scorporò il territorio dell'antica diocesi di Spello, in cui erano oltre cinquanta chiese, dalla diocesi di Spoleto e l'aggregò a quella di diocesi di Foligno.

Genealogia episcopale

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Testo da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Voce originale