Biografia
Nato a Sora, secondo alcune fonti nel mese di agosto del 1852 anziché aprile, si stabilì a Napoli con la famiglia nel 1860 al seguito del padre, esperto ebanista in cerca di occupazione. Un episodio legato alla sua infanzia riporta che il vescovo Giuseppe Montieri convinse il padre a interrompere gli studi scolastici del giovane nel paese d'origine.
Nonostante una formazione scolastica iniziale frammentaria, tra i tredici e i quattordici anni iniziò a frequentare la Scuola Ginnastico-Militare presso l'ex convento di San Domenico Maggiore. Dimostratosi abile, divenne istruttore dei suoi coetanei a quindici anni; tuttavia, un'infermità fisica gli impedì di proseguire la carriera militare. L'8 settembre 1872 si iscrisse ai corsi serali di disegno dell'Istituto di Belle Arti, passando presto allo studio della scultura e dei gessi. In questo periodo ebbe come compagno di studi Vincenzo Gemito.
Esordì ventenne alla mostra della Promotrice napoletana (1872) con la scultura Uno sguardo compassionevole. Negli anni successivi la sua salute rimase precaria a causa di un'osteomielite, che lo costrinse a cure termali presso Casamicciola. Nel 1878 la sua attività ottenne un significativo riconoscimento con il primo premio all'Esposizione di Palazzo Siracusa a Napoli.
Presso il suo studio in via Pace ebbe contatti con il pittore Peder Severin Krøyer, a cui fornì i primi insegnamenti di scultura.. Dopo aver soggiornato in diverse capitali europee, operò per circa quindici anni a Buenos Aires prima di stabilirsi a San Paolo del Brasile, dove morì nel 1928.
Opere
La sua produzione include numerosi ritratti e monumenti pubblici:
- Sora: busti bronzei di Cesare Baronio, Amedeo Carnevale e Vincenzo Simoncelli.
- Opere istituzionali: busto di Giuseppe Garibaldi (Londra) e di Vittorio Emanuele III, quest'ultimo vincitore di concorso e conservato al Palazzo del Quirinale e a Torino.
- Committenze religiose: una statua di san Francesco d'Assisi per Leone XIII e la Mater Redemptoris per la Cattedrale metropolitana di San Paolo in Brasile.
- Collezioni internazionali: il busto di Auguste Dutuit (1884) presso il Petit Palais di Parigi e Il vecchietto di Sora allo Skagens Museum.
Mostre
Partecipò regolarmente alle esposizioni della Società Promotrice di Belle Arti “Salvator Rosa” di Napoli, presentando opere in creta, terracotta e bronzo tra cui Il vizio (1876) e Cecilia (1885). A livello nazionale e internazionale espose a:
- Torino (1884, 1902): Esposizione Generale Italiana e Quadriennale d'Arte Decorativa.
- Venezia (1887): Esposizione Nazionale Artistica.
- Londra (1888): Esposizione Italiana.
- Roma (1895, 1903): Mostre della Società Amatori e Cultori di Belle Arti.
Onorificenze
Croce di cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia.
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