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film del 1960 diretto da Michelangelo Antonioni

L'avventura

L'avventura

L’essenziale

data di pubblicazione1960
istanza difilm
registaMichelangelo Antonioni
generefilm drammatico
Tutti i dati del template 18
Lingua originale
italiano, inglese, greco
Paese di produzione
Italia, Francia
Anno
1960
Durata
142 min
Dati tecnici
B/Nrapporto: 1,85:1
Genere
drammatico, sentimentale
Regia
Michelangelo Antonioni
Soggetto
Michelangelo Antonioni
Sceneggiatura
Michelangelo Antonioni, Tonino Guerra, Elio Bartolini
Produttore
Amato Pennasilico
Casa di produzione
Cino Del Duca, P.C.E.
Distribuzione in italiano
Cino Del Duca (1960)
Fotografia
Aldo Scavarda
Montaggio
Eraldo Da Roma
Musiche
Giovanni Fusco
Scenografia
Piero Poletto
Costumi
Adriana Berselli
Trucco
Ultimo Peruzzi

L'avventura è un film del 1960, diretto da Michelangelo Antonioni.

È il primo capitolo della cosiddetta "trilogia esistenziale" o "trilogia dell'incomunicabilità", proseguita con La notte e conclusa da L'eclisse. Il film, il più lungo del cineasta estense (2 ore e 25 minuti), segna l'inizio del sodalizio sentimentale-artistico fra Antonioni e Monica Vitti.

Presentato in concorso al 13º Festival di Cannes, vinse il Premio della giuria, mentre quell'anno la Palma d'oro andò a La dolce vita di Federico Fellini.

Trama

Durante una sosta sull'isolotto deserto di Lisca Bianca in occasione di una gita in barca alle isole Eolie, Anna, una giovane donna che aveva dato ripetuti segni di insofferenza, scompare nel nulla. Il suo compagno, l'architetto Sandro e una delle sue amiche, Claudia, si mettono alla sua ricerca, seguendo labili indizi e segnalazioni scarsamente attendibili.

Con il passare dei giorni e la mancanza di risultati, la preoccupazione per la sorte della persona cara a entrambi tende a svanire e prende il sopravvento la reciproca attrazione, che i due riescono a esprimere liberamente in quei luoghi così pieni di fascino (Noto) e insieme inospitali (musei chiusi, turisti malvisti, ecc.).

Quando i due si riuniscono agli amici a Taormina, la loro avventura sembra avere termine per trasformarsi in una relazione riconosciuta agli occhi degli altri, ma già la prima notte Sandro si concede una pericolosa distrazione con l'aspirante scrittrice Gloria. Claudia, innamorata, è però pronta a perdonarlo e ad accettare una relazione tormentata, come quella che aveva fatto soffrire Anna prima di lei.

Il mistero della sparizione di Anna rimane insoluto.

Produzione

«Ho con me ventimila metri di negativo, ho la macchina da presa e pochi amici: Monica Vitti, i miei aiuti Franco Indovina e Gianni Arduini, lo scenografo Piero Poletto, l'operatore Aldo Scavarda, il fonico Claudio Maielli. Ecco la mia troupe. I soli pronti a seguirmi con qualsiasi mare, contro qualsiasi ostacolo materiale e morale, per non fermare il film.»

(Michelangelo Antonioni)

L'idea del film nacque quando, durante una crociera con Monica Vitti, l'attrice si inoltrò nella natura dell'isola di Ventotene e perse la strada. Al regista venne allora "in mente una storia su una ragazza che sparisce su un'isola".

L'avventurosa produzione del film, «cinque mesi straordinari: violenti, logoranti, spesso drammatici, ma pieni» (giorni caratterizzati dall'isolamento sull'isola deserta, la sparizione di alcuni produttori, lo sciopero della troupe per le mancate retribuzioni, un violento maltempo...), è stata raccontata da Antonioni in un diario contenuto nel volume L'avventura, ovvero l'isola che c'è, a cura di Vittorio Giacci.

Alcune scene del film sono girate a Schisina, un villaggio fantasma del comune di Francavilla di Sicilia, posto nella Valle dell'Alcantara. Altre scene sono state girate a Casalvecchio Siculo.

Antonioni, che sul set improvvisava di continuo, imponeva modifiche costanti alla sceneggiatura: ad esempio, chiese ad Andrea Camilleri di tradurre i dialoghi in un siciliano originale, seguendo regole precise. In assenza di un contratto, ma solo un coinvolgimento dettato dall'iniziativa personale della Vitti (amica comune di Camilleri e del regista ferrarese), il doppiaggio mantiene l'uso dell'italiano.

Accoglienza

Incassi

Il film incassò 338.423.835 lire.

Critica

Alla presentazione a Cannes il film venne fischiato dal pubblico, ma fu apprezzato dalla giuria, che lo premiò. Nell'occasione Roberto Rossellini così si espresse in merito: «L'avventura è il più bel film mai presentato a un festival».

Omaggi e citazioni

  • Nel 2009 il Festival di Cannes scelse un fotogramma del film per il poster ufficiale della 62ª edizione.
  • Nel film Un'adorabile infedele del 1984 il protagonista insegue di nascosto la moglie che entra in un cinema in cui stanno proiettando L'avventura.
  • Una replica (non un remake) è L'aventura (2025) di Sophie Letourneur, ambientato in Sardegna invece che in Sicilia. Su Le Monde Mathieu Macheret scrive che tra L'avventura (1960) di Michelangelo Antonioni e il lungometraggio di Sophie Letourneur una lettera fa la differenza. Nella caduta di una V sta il passaggio dall'Italia eterna dei capolavori a quella dei piccoli fastidi di normali turisti francesi con i trambusti che ne conseguono. In ogni caso il quotidiano ne consiglia la visione.

Riconoscimenti

Altri progetti

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Testo da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Voce originale