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specie di pianta della famiglia Lamiaceae

Horminum pyrenaicum

Horminum pyrenaicum

L’essenziale

istanza ditaxon
nome scientificoHorminum pyrenaicum
livello tassonomicospecie
Tutti i dati del template 28
Dominio
Eukaryota
Regno
Plantae
(clade)
Angiosperme
(clade)
Mesangiosperme
(clade)
Eudicotiledoni
(clade)
Eudicotiledoni centrali
(clade)
Superasteridi
(clade)
Asteridi
(clade)
Euasteridi
(clade)
Lamiidi
Ordine
Lamiales
Famiglia
Lamiaceae
Sottofamiglia
Nepetoideae
Tribù
Mentheae
Sottotribù
Prunellinae
Genere
HorminumL., 1753
Specie
H. pyrenaicum
Dominio
Eukaryota
Regno
Plantae
Sottoregno
Tracheobionta
Superdivisione
Spermatophyta
Divisione
Magnoliophyta
Classe
Magnoliopsida
Sottoclasse
Asteridae
Ordine
Lamiales
Famiglia
Lamiaceae
Genere
Horminum
Specie
H. pyrenaicum

L'ormino dei Pirenei (Horminum pyrenaicum L., 1753) è una pianta erbacea della famiglia delle Lamiacee. È l'unica specie del genere Horminum.

Etimologia

Il nome generico (Horminum) deriva dal nome greco antico ("ormàò" = io eccito) in relazione alle presunte proprietà afrodisiache.

L'epiteto specifico (pyrenaicum) indica una provenienza relativa alla catena montuosa dei Pirenei.

Il nome scientifico della specie è stato definito da Linneo (1707 – 1778) nella pubblicazione "Species Plantarum - 2: 596. 1753" del 1753. Nella stessa pubblicazione è stato definito anche il genere.

Descrizione

Il portamento
Il portamento
Le foglie
Le foglie
Infiorescenza
Infiorescenza
I fiori
I fiori
4 immagini

Queste piante sono alte da 2 a 4 dm (minimo 10 cm). La forma biologica è emicriptofita rosulata (H ros), ossia in generale sono piante erbacee, a ciclo biologico perenne, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e hanno le foglie disposte a formare una rosetta basale. Tutta la pianta è leggermente pubescente.

Radici

Le radici sono semplici da un rizoma obliquo.

Fusto

La parte aerea del fusto è ascendente, semplice e pubescente. La sezione del fusto è quadrangolare a causa della presenza di fasci di collenchima posti nei quattro vertici, mentre le quattro facce sono concave.

Foglie

Le foglie a disposizione opposta si dividono in basali e cauline. Quelle basali formano una rosetta; sono picciolate ed hanno delle forme spatolate. Il picciolo progressivamente si allarga nella lamina fogliare (picciolo subalato). La lamina è ovata, glabra, lucida nella pagina superiore, mentre quella inferiore è punteggiata e più chiara. Sono presenti 12 - 14 denti per lato. Le foglie cauline, sessili, sono molto ridotte (1 paio) o assenti. Le stipole sono assenti. Lunghezza del picciolo: 3 – 5 cm. Dimensione della lamina: larghezza 4 – 5 cm; lunghezza 5 – 6 cm.

Infiorescenza

Le infiorescenze, posizionate nella metà superiore dei fusti, sono dei verticillastri più o meno unilaterali formati da 2 - 6 fiori peduncolati. Sono presenti delle brattee con forme ovali-acuminate ripiegate verso il basso. Lunghezza del peduncolo: 3 mm. Dimensione delle brattee: larghezza 5 mm; lunghezza 8 mm.

Fiori

I fiori sono ermafroditi tetrameri (4-ciclici), ossia con quattro verticilli (calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (5-meri: la corolla e il calice - il perianzio - sono a 5 parti). Lunghezza del fiore: 15 – 20 mm.

X, K (5), [C (2+3), A 2+2] G (2), (supero), 4 nucule
  • Il calice è gamosepalo, subzigomorfo (è lievemente labiato col labbro superiore tridentato e quello inferiore bifido) e pubescente. Il tubo ha la forma più o meno campanulata. La superficie presenta diverse (13) venature irregolari. Il colore è violetto-scuro. Lunghezza del tubo: 6 mm; lunghezza dei denti: 4 mm.
  • La corolla è gamopetala e zigomorfa (bilabiata). Il tubo è più o meno cilindrico con una rigonfiatura centrale e termina con 4 brevi lobi con struttura 1/3. Il labbro superiore è lievemente rialzato, arrotondato e smarginato; quello inferiore è trilobo con il lobo centrale lievemente smarginato. All'interno alla base del tubo è presente un anello di peli. Il colore è violetto (raramente è bianco o roseo). Lunghezza del tubo: 13 – 16 mm; lunghezza delle labbra: 2 – 4 mm.
  • L'androceo possiede quattro stami didinami e tutti fertili. I filamenti, con due denti all'apice, sono adnati alla corolla ed emergono vicino alla parte superiore della stessa (i due filamenti posteriori sono più corti). Le antere hanno due teche confluenti. I granuli pollinici sono del tipo tricolpato o esacolpato. Il disco nettario è presente e abbondante.
  • Gineceo: l'ovario è supero formato da due carpelli saldati (ovario bicarpellare) ed è 4-loculare per la presenza di falsi setti divisori all'interno dei due carpelli. Lo stilo, inserito alla base dell'ovario (stilo ginobasico), è filiforme con uno stigma subbilobo o appena fesso.
  • Fioritura: da (giugno) luglio a agosto (settembre).

Frutti

Il frutto è uno schizocarpo (tetrachenio o in generale poliachenio) formato da quattro loculi e con diversi semi.

Biologia

Riproduzione

Questa specie si riproduce per impollinazione tramite insetti tipo ditteri e imenotteri (impollinazione entomogama).

La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria). I semi hanno una appendice oleosa ricca di grassi, proteine e zuccheri (elaiosoma) che attrae le formiche durante i loro spostamenti alla ricerca di cibo.

Distribuzione e habitat

Distribuzione della specie in Italia(Distribuzione regionale – Distribuzione alpina)
Distribuzione della specie in Italia(Distribuzione regionale – Distribuzione alpina)

Fitosociologia

Dal punto di vista fitosociologico alpino questa specie appartiene alla seguente comunità vegetale:

  • Classe: Elyno – Seslerietea variae.

Tassonomia

La famiglia delle Lamiacee comprende circa 220 generi e quasi 7000 specie. La famiglia è suddivisa in 12 sottofamiglie; il genere Horminum è descritto all'interno della sottotribù Prunellinae appartenente alla sottofamiglia Nepetoideae (tribù Mentheae).
Il numero cromosomico di H. pyrenaicum è: 2n = 12.

Usi

Questa specie viene impiegata come pianta ornamentale nella formazione di giardini rocciosi.

L'Horminum è nominato nella prima edizione del 1798 del "Hortus Kewensis", un catalogo delle piante coltivate nel giardino reale botanico di Kew.

Altri progetti

  • Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Horminum pyrenaicum
  • Wikispecies contiene informazioni su Horminum pyrenaicum

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Testo da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Voce originale