Johann Wolfgang von Goethe (1749–1832) è stato un poliedrico intellettuale tedesco, considerato lo scrittore più influente della lingua tedesca. Poeta, drammaturgo, romanziere, scienziato, uomo di Stato, direttore teatrale e critico, produsse opere teatrali, poesie, critica estetica e trattati di botanica, anatomia e teoria dei colori. La sua opera influenzò il pensiero letterario, politico, religioso e filosofico del mondo occidentale, dalla fine del Settecento fino ai giorni nostri.
La vita a Weimar












Goethe si stabilì a Weimar nel 1775, dopo il successo del suo primo romanzo, I dolori del giovane Werther. Sotto il patrocinio della duchessa Anna Amalia entrò a far parte di un vivace circolo intellettuale che divenne la base del classicismo di Weimar. Nel 1782 il duca Carlo Augusto lo nobilitò. Nei suoi primi anni a Weimar fece parte del consiglio privato del duca, sovrintese alla riapertura delle miniere d'argento di Ilmenau e realizzò riforme amministrative presso l'Università di Jena. In seguito divenne direttore generale del teatro di Weimar e iniziò una lunga amicizia con il drammaturgo Friedrich Schiller.
Opere principali











La prima grande opera scientifica di Goethe, La metamorfosi delle piante, apparve dopo un viaggio in Italia nel 1788. Negli anni Novanta del Settecento e nei primi anni del-l'Ottocento pubblicò Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister e il poema epico in versi Hermann e Dorotea, e nel 1808 diede alle stampe la prima parte del Faust, il suo dramma più celebre. Filosofi e compositori ammirarono la sua produzione, e molti musicisti, tra cui Mozart, Beethoven e Schubert, misero in musica le sue poesie.
